09/10 maggio 2015 
La Coppa sorride al Diessbach e al Montreux. 
 
La final four di roller per l’assegnazione della Coppa svizzera svoltasi sabato e domenica al Palaroller ha conosciuto un successo sportivo e di pubblico quasi incredibile. Favorita dal bel tempo (che in tutti i casi non guasta mai)  la manifestazione ha ancora una volta esaltato e premiato quelle squadre che pur con un gran bell’organico non partivano esattamente come favorite. Diessbach fra le donne ha superato le campionesse svizzere del Vordemwald in una classica finale con continui cambiamenti di fronte e giocata su ritmi altissimi. A due minuti dal termine il risultato era ancora in perfetta parità con le squadre caricate di 9 falli e con lo spettro del tiro diretto che avrebbe potuto decidere le sorti della finale. E così è stato, Schneider ha realizzato il tiro diretto con freddezza e precisione mentre Moor pochi secondi dopo ha colpito l’incrocio dei pali sulla punizione assegnata al Vordemwald regalando la Coppa all’avversario. Segnaliamo inoltre con gran piacere che la finale è stata diretta con competenza e precisione  da Marco Pace, arbitro biaschese. In campo maschile si affrontavano due squadre romande in un derby interessante che partiva con  la squadra ginevrina favorita. Il Montreux nella semifinale aveva già dimostrato la sua forza e il carattere superando il Basilea al golden gol dopo aver raggiunto il pareggio a pochi secondi dalla sirena. Nella finale il Ginevra partiva a razzo portandosi con pieno merito sul 2 a 0. La bravura tattica di Mateo Ramon , allenatore del Montreux, lo portava a cambiare completamente il gioco offensivo della sua squadra e i tanti cambi di qualità gli permettevano di mantenere un ritmo molto alto che con il primo caldo primaverile ha probabilmente tarpato  le ali ai ginevrini. Ancora nel primo tempo Münger riduceva le distanze con un gran tiro dalla distanza Nella ripresa Boo Garcia e Lafourcade suonavano la carica e superavano Silva con cinque reti di eccezionale bellezza. Il Ginevra non riusciva più a impensierire un ottimo Vizio insistendo troppo in azioni personali ,dimenticando il gioco di squadra e favorendo le veloci ripartenze dei vodesi che hanno saputo sfruttare al meglio tutti gli errori dell’avversario. Il Montreux festeggia così meritatamente dopo quasi un trentennio la riconquista del trofeo superando i cugini ginevrini che dovranno guardarsi dal Basilea ben deciso a conquistare il titolo di campione svizzero  il prossimo week end. 
La squadra di casa in semifinale ha invece trovato sulla sua strada un Ginevra in gran serata, per niente disposto a concedere favori . In una partita con una cornice di pubblico incantevole non ha saputo trovare gli argomenti per sbarrare il passo verso la finale a una squadra che si è imposta senza mai mostrare cedimenti o debolezze . I ragazzi di Perin ci hanno creduto, ci hanno provato purtroppo senza riuscire a guadagnarsi quella finale che tutti sognavano . Al Palaroller si sono vissute due giornate di vero sport e amicizia che hanno un tantino mitigato la delusione per l’appuntamento mancato con la finale . Gli incontri hanno soddisfatto anche i palati più fini e ancora una volta hanno  mostrato il livello del campionato svizzero.
 
04.05.2015 
Chiuso il campionato al sesto posto ora sotto con la final four.  
Sabato il Biasca è stato sconfitto per 4 a 2 dal Weil in una partita senza grandi aspettative e che consegnava alla vincente il quinto posto. Di regola questo risultato dà diritto alla partecipazione alle coppe europee ma essendo i padroni di casa tedeschi anche questo obiettivo era utopico  non potendo i tedeschi  rappresentare la Svizzera in una coppa europea. Gli atleti hanno comunque onorato lo sport giocando una partita divertente e aperta fino alla sirena finale. Oggettivamente il sesto rango rispecchia il valore della squadra confrontata con l’organico dei Club che la precedono. La presenza di troppi giocatori stranieri ha sì elevato il livello del campionato ma ha sicuramente sfavorito e messo in disparte i giocatori svizzeri chiudendo la strada ai giovani emergenti. Probabilmente in un futuro abbastanza prossimo la squadra nazionale pagherà le conseguenze di queste scelte. Il campionato non è però ancora chiuso: causa impraticabilità della pista a Ginevra le due finaliste hanno dovuto rimandare il discorso scudetto che verrà probabilmente assegnato dopo la Coppa svizzera. Il Basilea si è aggiudicato la prima gara casalinga garantendosi almeno la possibilità d giocarsi la bella. . Le due formazioni che hanno dominato il torneo di qualificazione arriveranno probabilmente con il titolo di campione svizzero ancora da assegnare alla final four di coppa  che rimane un appuntamento molto seguito e apprezzato. 
La Coppa è un trofeo che tutti i Club vogliono, che non è meno importante del titolo di campione svizzero ed è l’appuntamento che chiude di fatto la stagione agonistica. La particolarità della competizione è lo scontro diretto, a eliminazione, che permette anche alle squadre meno blasonate di giocarsi le partite cercando il sempre possibile exploit. Al Palaroller scenderanno in pista le migliori formazioni svizzere sia maschili che femminili e con malcelato orgoglio tra le elette possiamo segnalare la presenza del Biasca. 
Lo spettacolo è garantito con giocatori dal curriculum impressionante alle nostre latitudini come Pedro Alves del Ginevra e Mariano Velasquez del Basilea, tanto per fare due esempi, che hanno vinto tutto il possibile sia con le squadre di Club che con le rappresentative nazionali. 
Lo spirito della Coppa permette però a tutti di sognare e anche il Biasca potrebbe concretizzare la sorpresa. 
Il campionato femminile dovrebbe essere appannaggio del Vordemwald, la formazione che ha mostrato il miglior gioco e che si annuncia una candidata molto seria alla doppietta.  Probabilmente il  Montreux è la squadra che in coppa può essere considerata la vera mina vagante. Anche il collaudatissimo Diessbach ha argomenti  interessanti da sfruttare. Sulla carta l’Uri potrebbe essere considerata la meno quotata fra le semifinaliste ma avrà il notevole vantaggio di giocare praticamente in casa.
 
25.04.2015 
Sconfitta casalinga. 
Biasca - Weil  1 : 3 
Davanti al pubblico delle grandi occasioni il Biasca si è dovuto inchinare agli ospiti tedeschi del Weil che hanno saputo approfittare al meglio di alcune decisioni decisamente infelici dei due direttori di gara. I ragazzi di Perin hanno avuto il merito di crederci fino in fondo trovando la giusta chiave per impostare nel migliore dei modi la partita. Approfittando di una difesa attenta e scrupolosa il Biasca ha organizzato un buon possesso palla proponendo improvvise accelerazioni che hanno messo in grossa difficoltà l’ottimo Dietrich che però al settimo minuto  nulla ha potuto sulla conclusione di Rè lanciato da Ruggiero. Anche gli ospiti hanno saputo offrire ottime e veloci trame che hanno dato origine a una partita sostanzialmente equilibrata e divertente da seguire. Alla pausa il risultato vedeva sempre in vantaggio i padroni di casa mentre la ripresa permetteva agli ospiti di ribaltare il risultato con due reti di pregevole fattura. Il Biasca non ci sta e tenta di agguantare il pareggio. Ci riesce al 38° con un rigore trasformato da Rè che un arbitro convalida mentre l’altro annulla applicando una regola fantasma che consente agi tedeschi di mantenere vantaggio ,pallina e la non ripetizione del rigore. Dimostrando carattere e personalità i padroni di casa hanno evitato di innescare inutili  polemiche continuando a proporre il loro bel gioco. Sul finale di partita un tiro diretto permetteva agli ospiti di fissare il risultato sul 3 a 1 e gli ultimi minuti vedevano un Biasca alla ricerca della rete che avrebbe potuto riaprire la partita. Il Biasca è piaciuto molto più del suo avversario che ha giocato la sua partita approfittando sempre al meglio di tutte le opportunità avute. Sabato in Germania ci sarà la rivincita che i biaschesi affronteranno con la mente rivolta alla final  four  di coppa e con la consapevolezza di aver comunque giocato un ottimo campionato.  
Br.
 
18.04.2015 
Passato il turno con sicurezza. 
 
Biasca - Uri  6 : 1 
Biasca - Uri 5 : 1 
Nel doppio impegno casalingo di play off il Biasca raddrizza dapprima la situazione per poi imporsi agevolmente nella partita decisiva di domenica. Dopo lo scivolone in trasferta hanno rifatto capolino concretezza e bel gioco confermando indiscutibilmente la superiorità dei biaschesi rispetto a un avversario ridimensionato da due sconfitte senza attenuanti. Se in gara 1 e nonostante la netta superiorità gli attacchi si erano tutti infranti contro la saracinesca Figueredo nei confronti casalinghi tutti i giocatori schierati da Perin sono riusciti a iscrivere il nome nella casella dei marcatori e questo non succedeva da tempo. L’ultima rete della sfida è stata messa a segno da Gregorio Boll al termine di un’azione corale in superiorità numerica ed è stata per lui la prima in serie A. Dopo l’avvio di studio nella gara di sabato con tutti i giocatori preoccupati soprattutto a non commettere errori il gol di capitan Ruggiero ha sbloccato i ticinesi che da quel momento hanno saputo dominare e controllare senza problemi un avversario veramente a corto di argomenti. La buona prova difensiva e la spinta garantita da Motaran e Ruggiero hanno permesso ai padroni di casa di offrire un gioco veloce e divertente che il pubblico ha saputo apprezzare. Mai il risultato delle due partite è stato messo in dubbio e solo raramente gli ospiti hanno saputo veramente impensierire Tatti che si è comunque sempre fatto trovare pronto alla ribattuta. I risultati sulle altre piste hanno chiaramente e indiscutibilmente confermato i valori visti nella fase di qualificazione proponendo per la prima volta da quando esistono i play off la sfida per il titolo tra le due dominatrici Ginevra e Basilea. Per il terzo posto si affronteranno Diessbach e Montreux mentre il Biasca cercherà di contendere al Weil la quinta posizione. Uri e Uttigen si sfideranno per il settimo rango. Terminati i play off si giocherà a Biasca la final four di coppa svizzera e considerato il valore delle squadre presenti lo spettacolo è garantito. 
Br.
 
11.04.2015 
Il Biasca sconfitto in gara 1. 
 
Uri - Biasca 5 : 2 
Il fattore campo nel derby di roller del Gottardo ancora una volta ha fatto la differenza. Il Biasca è sceso in pista cercando di privilegiare la fase difensiva e cercando di colpire in contropiede, probabilmente la scelta migliore per contenere la prevedibile partenza a razzo dei padroni di casa. E la tenuta difensiva si è dimostrata una buona arma che però nulla ha potuto contro i tiri diretti che nei primi minuti hanno portato avanti gli urani. Dopo 5 secondi la coppia arbitrale aveva già fischiato un inesistente penalty che con freddezza Greimel trasformava in seconda battuta. Al pareggio di Rè dopo alcuni minuti faceva seguito un altro tiro diretto fischiato per un fallo in fase d’attacco più che evitabile. Ancora Greimel si occupava della punizione che Tatti ribatteva ma che il direttore di gara faceva ripetere e questa volta Greimel non sbagliava. Poco dopo una punizione da fuori area passava tra una selva di gambe e superava Tatti. A questo punto Perin chiamava il time out e cercava di raddrizzare la partita pressando alto gli avversari e cercando con azioni elaborate la via del gol. Purtroppo la gran serata di Figueredo tra i pali ha bloccato tutta una serie di belle conclusioni . Il Biasca ha cercato di arrivare al tiro in tutti i modi aprendo  però il fianco ai contropiedi avversari che fruttavano il quarto gol. Motaran nella ripresa riduceva le distanze e quando si poteva sperare nella rimonta un’espulsione prima e i pali e Ricardo poi vanificavano tutti i tentativi biaschesi. A pochi secondi dal termine giungeva ancora la quinta rete dei padroni di casa che hanno ottenuto il massimo giocando veramente poco. Certo le incomprensibili decisioni arbitrali hanno innervosito fuori misura i ragazzi di Perin ma nonostante ciò la mole e la qualità di gioco espressa dai ticinesi avrebbe dovuto fruttare un bottino di reti sufficiente a vincere la partita. Purtroppo la scarsa vena realizzativa ha ancora una volta castigato i biaschesi che ora avranno due partite casalinghe per prima raddrizzare la situazione  e poi superare il turno. Le possibilità sono concrete e nel prossimo week end dovranno essere sfruttate. 
Br.
 
28.03.2015 
Non basta il cuore: il Biasca si inchina al Basilea. 
Basilea - Biasca 4 : 2 
Non è bastato un grande cuore al Biasca per sovvertire il risultato di gara 1: i renani sono riusciti, pur con difficoltà, a controllare la partita e a gestirla nel migliore dei modi. I padroni di casa sono scesi in pista forti del vantaggio  e decisi a passare il turno grazie a  un gioco pimpante ma non veloce e  senza le accelerazioni  che avevano contraddistinto gara 1,un gioco ragionato ma privo di quegli acuti che ti aspetteresti da una formazione così blasonata. Il Biasca dapprima timoroso e poi sempre più convinto ha cercato di approfittare della situazione cercando in tutti i modi di portare la decisione in gara 3. Purtroppo nel primo periodo due rigori almeno discutibili hanno favorito i padroni di casa che poi sono riusciti grazie a un pressing molto alto e fastidioso a recuperare palline in fase di impostazione e a colpire i biaschesi in contropiede. Contro difensori molto veloci e votati all’offensiva il Biasca ha così tentato in tutti i modi di saltare l’uomo e creare situazioni pericolose in area scontrandosi sempre con la bravura di Gaspar da Silva, sempre pronto a allontanare le situazioni di pericolo. Una bella discesa di Rodoni era ribattuta dal ferro ma l’istintiva  ripresa dello stesso giocatore permetteva agli ospiti di ridurre lo scarto mettendo un po’ di pressione ai padroni di casa che non hanno più effettuato un cambio. Nella ripresa un Biasca più convinto ha cercato di rientrare in partita mettendo in difficoltà l’avversario ma riuscendo solo ad addolcire il risultato con una bella rete su deviazione di Rè. Il Biasca abbandona così la corsa al titolo ma i play off continuano con l’obiettivo del quinto rango sempre con il passaggio al meglio di tre partite contro gli urani , eliminati dal Diessbach. Le semifinali per il titolo vedranno opposti Ginevra e Montreux e Basilea - Diessbach, mentre le semifinali per il quinto posto sono completate dallo scontro Weil - Uttigen.  
Br.
 
21.03.2015 
Play off : il  Basilea espugna il Palaroller. 
 
Biasca - Basilea  1 . 5  
Niente da fare per  il Biasca in gara 1 dei play off. Il Basilea si è confermato squadra solida, tecnicamente e fisicamente molto ben preparata ,  ottimamente  impostata e diretta in pista da un regista d’eccezione come Velasquez. L’avevamo già previsto, l’esito del confronto poteva essere messo in forse unicamente giocando una partita perfetta sotto tutti i punti di vista. Partendo da questo assioma l’assenza di capitan Ruggiero è risultata probabilmente determinante. Il Biasca ha giocato la sua gara, senza soggezione, anzi proponendo interessanti momenti di hockey. Soprattutto la prestazione difensiva, nonostante le 5 reti subite, va segnalata e sottolineata. Solamente la gran tecnica e l’esperienza dei renani hanno portato al doppio vantaggio ospite alla fine del primo tempo. Due conclusioni potenti e precise non hanno lasciato scampo  a Tatti che nulla ha da rimproverarsi. All’inizio della ripresa i padroni di casa hanno tentato il recupero, aprendo logicamente le maglie difensive e offrendo ai velocissimi avversari la possibilità di infilarsi negli spazi aperti e  creando seri pericoli alla porta di Tatti. Le molte occasioni costruite dai biaschesi non sono state sfruttate mentre il Basilea ha portato a 4 le reti di vantaggio giocando senza pressione e concretizzando  al meglio le occasioni da rete. Tatti si è esibito in due grandi interventi sulle punizioni dirette, ma non ha potuto veramente nulla sulle altre conclusioni avversarie, poche ma devastanti e di una precisione incredibile. La rete di Rè ha addolcito il risultato, sempre controllato dagli ospiti che hanno così confermato e giustificato alla grande le loro ambizioni al titolo. Nel  Biasca tutti si sono espressi al meglio e hanno avuto modo di scendere in pista mentre gli avversari hanno giocato con soli 5 cambi. Questo atteggiamento , anche a risultato acquisito, dimostra il rispetto nei confronti dei biaschesi. La compagine renana vuole il titolo e per raggiungere lo scopo non sta tralasciando niente presentando una rosa di giocatori stranieri praticamente tutti professionisti e di ottimo livello internazionale.  Le qualità tecniche, il pattinaggio e la velocità di esecuzione di schemi variati fanno del Basilea una seria candidata al titolo e stanno a dimostrare la qualità e il  livello dell’hockey pista nel campionato svizzero. Rimane un piccolo grande neo: le migliori 4 formazioni svizzere giocano con quartetti e primi cambi composti da giocatori stranieri e questo influisce in maniera preoccupante sui risultati e sul gioco delle squadre nazionali. Il Biasca ha schierato Tatti, Boll C. , Boll G. , Rodoni, Rè, Motaran, Perin, Grassi e Büchler. 
Br.
 
20.03.2015 
Al via i play off. 
Finalmente partono i play off anche nel massimo campionato di hockey pista con abbinamenti che promettono scontri dall’esito per niente scontato. Al Biasca toccherà l’ambizioso Basilea spuntato dal cilindro dopo una lettura e un’applicazione del regolamento da parte dei vertici della Federazione per lo meno discutibile. Il campionato ha mantenuto sia i pronostici della vigilia che le aspettative delle migliori formazioni confermando la forza di Ginevra, Basilea, Diessbach e Montreux. Biasca e Weil dovrebbero fungere da mine vaganti con l’obiettivo per nulla nascosto di accedere alle semifinali. Ai ticinesi mancherà sicuramente nella sfida con i renani capitan Ruggiero per una squalifica giunta nel momento cruciale ma la voglia di creare la sorpresa è ben presente nei ragazzi di Perin. Il Basilea scenderà in Ticino con la rosa al completo guidata da Velasquez e senza giocatori svizzeri. La qualità del gioco renano è di altissimo livello ma nelle partite di campionato hanno sempre sofferto la difesa a zona dei biaschesi che sono riusciti a portarli per due volte ai supplementari. Una tenuta difensiva ermetica e molta concretezza nei contropiedi potrebbero regalare al Biasca la possibilità di andare a gara 2 con un importante vantaggio. L’incontro al Palaroller inizierà alle 17.00.  
Br.
 
07.03.2015 
Il Biasca chiude al sesto posto. 
Biasca - Montreux  2 : 3 
Sconfitto sabato in casa dal Montreux il Biasca chiude la stagione regolare al sesto posto. A questo punto, manca solo il recupero Diessbach — Basilea, i giochi dovrebbero essere fatti e dovremmo poter conoscere il programma dei play off. Purtroppo in Federazione la confusione regna indiscussa e l’applicazione delle sanzioni risulta sempre  più confusa e imprevedibile . A fine campionato non è ancora chiaro a chi verranno tolti i 6 punti di penalità e a dipendenza di come verrà applicata questa sanzione conosceremo l’avversario del Biasca che potrebbe essere Montreux o Diessbach. La partita di sabato non è stata comunque un match di liquidazione. Le due squadre si sono affrontate a viso aperto sfruttando al massimo i punti forti del repertorio. A un Montreux veloce e molto offensivo il Biasca ha opposto la sua miglior fase difensiva approfittando al massimo delle possibilità di colpire in contropiede. Nell’insieme della partita le occasioni migliori le hanno costruite i padroni di casa che hanno incontrato le solite difficoltà nel concretizzare il gran lavoro svolto. Il risultato è sempre rimasto incerto, alle reti ospiti hanno risposto Grassi e Boll e solo a tre minuti dal termine Jimenez ha realizzato il vantaggio decisivo. Il Biasca non ha potuto recuperare anche perché capitan Ruggiero ha ricevuto due minuti di penalità obbligando i suoi a giocare con un uomo in meno. Le reiterate proteste gli sono valse anche  il cartellino rosso che priverà la squadra del suo capitano proprio nella ( o nelle) partite importanti. I play off inizieranno sabato 21 marzo e in ogni caso il Biasca esordirà al Palaroller. 
 
Br.
 
14.02.2015 
Il solito Ginevra castiga un Biasca generoso. 
Ginevra - Biasca  6 : 3 
La lunga trasferta sulle rive del Lemano raramente sorride al Biasca e anche sabato non ci sono state sorprese. I ticinesi confrontati con avversari più forti sanno sempre esprimersi su alti livelli  giocando ben registrati in difesa e facendo del rigore tattico l’arma vincente. E’ probabilmente la sola via percorribile contro questo Ginevra completo in ogni suo reparto e con in panchina il ricambio dello stesso valore. Il Biasca parte dunque con Tatti in porta, Motaran e Ruggiero in difesa e Grassi e Rè in qualità di esterni. La zona difensiva  tiene bene e nei contropiedi che l’avversario concede molto spesso il Biasca riesce a impensierire Silva e anche a superarlo con una bella azione conclusa da capitan Ruggiero. La reazione ginevrina cozza contro una difesa ben registrata e solo alcuni favorevoli episodi permettono ai padroni di casa di ribaltare il risultato. Il Biasca tenta di riaprire la partita offrendo però anche lui il fianco alle veloci e precise incursioni degli attaccanti ospiti che hanno in Pedro Alves un regista eccezionale. La partita prosegue interessante con veloci cambiamenti di fronte con i ginevrini che tentano di allungare e gli ospiti che rispondono colpo su colpo. Perin schiera tutti i suoi giocatori per cercare di mantenere il passo con il ritmo molto alto dell’avversario. La differenza viene gradatamente assicurata dalla freddezza sotto rete degli uomini di Antunes contrapposta alle troppe occasioni sciupate e ai tanti regali in fase di appoggio di Motaran e compagni. Il risultato finale, forse fin troppo generoso, rispecchia i valori visti in pista e conferma quanto scritto in apertura: il Ginevra è battibile ma bisogna essere presenti e convinti per tutto l’arco della partita. A due giornate dal termine il Biasca si è quasi assicurato la quinta posizione e ha la possibilità di fare l’occhiolino al quarto posto che gli permetterebbe una posizione di partenza migliore nei play off. 
 
Br.
 
07.02.2015 
Il  Diessbach espugna il Palaroller 
Biasca - Diessbach  5 : 7 
Al termine di una partita emozionante il Diessbach ha conquistato i tre punti grazie a una gran concretezza sotto rete ma anche alla prestazione poco convincente dei padroni di casa. Il Biasca non ha giocato male, anzi ha anche saputo reagire e mettere sotto pressione l’avversario, ha confezionato delle belle reti, avrebbe anche meritato qualcosa in più,  ma alla fine ha dovuto consegnare la vittoria a un avversario molto più presente e attento sull’arco dei cinquanta minuti. Il livello dell’hockey pista elvetico , grazie soprattutto all’arrivo di numerosi,  e per un certo verso troppi,  giocatori stranieri è notevolmente migliorato e non ci sono più partite facili o dall’esito scontato. Durante le partite non sono più permesse pause o cali di tensione, si è subito castigati. E’ successo anche sabato al Palaroller con le squadre che hanno subito e pagato ogni momento di rilassamento ma con i bernesi più disciplinati nei momenti cruciali. 
Il primo tempo  si è chiuso con il Diessbach meritatamente in vantaggio per 3 a 1 grazie a un gioco basato sulla velocità di esecuzione e a schemi ben collaudati. Peccato perché il Biasca aveva iniziato alla grande con una rete di Grassi frutto di una bellissima azione  corale seguita però  subito dopo  dal pareggio ospite facilitato da una impostazione difensiva poco attenta e reattiva. I bernesi insistevano e riuscivano a costruire un doppio vantaggio. Nella ripresa un gol incredibile di Kiessling con un tiro che attraversava tutta la pista sembrava chiudere anzitempo la partita ma  Ruggiero riduceva lo scarto al 30°. Ancora Kiessling portava a 5 il bottino ospite e la partita sembrava decisamente in mano bernese. A questo punto l’orgoglio biaschese si risvegliava e permetteva il recupero  grazie a due reti di Grassi e il pareggio con Rè. Con gli ospiti in affanno sarebbe bastato controllare la partita aspettando il momento opportuno per colpire ma ormai il quartetto di casa era convinto di poter tranquillamente ottenere la rete del definitivo vantaggio così da dimenticare completamente  la fase difensiva e lasciando, a nemmeno un minuto dal termine, un’autostrada aperta al contropiede ospite che colpiva duro superando Tatti completamente solo. Dopo 15 secondi Kiessling firmava il suo poker superando una difesa ormai completamente allo sbando. La sconfitta non influisce sulla partecipazione  ai play off che è ormai matematicamente assicurata, è anche ipotizzabile una comprensibile stanchezza fisica e mentale dopo 15 partite impegnative, Perin dovrà comunque lavorare sodo per arrivare con la squadra in piena forma nei momenti che contano. 
 
Br.
 
31.01.2015 
Il Biasca si aggiudica il  derby del Gottardo 
Biasca - Uri  6 : 4 
Continua la serie casalinga positiva per il Biasca che sabato davanti a più di 300 spettatori ha avuto ragione dell’ Uri che vede sempre più problematica la qualifica ai play off. Probabilmente proprio l’obbligo di fare punti ha condizionato il rendimento degli ospiti che hanno offerto sprazzi di gioco interessanti solamente nei minuti iniziali e finali della partita. All’inizio il Biasca ha cercato con insistenza la via del gol sfruttando l’evidente superiorità tecnica ma gli urani hanno saputo contenere gli attacchi e ripartire con veloci contropiedi che hanno portato al vantaggio iniziale di Gehrig. La rete ha avuto un effetto benefico sui padroni di casa che hanno regolato la fase difensiva lasciando sempre due uomini in copertura e velocizzando il gioco offensivo. Così Camillo Boll al nono minuto agguantava il pareggio e Rè con una doppietta fissava il risultato alla pausa sul 3 a 1. Al primo minuto della ripresa Ruggiero portava a 3 le reti di vantaggio spegnendo le residue speranze urane di  recupero e chiudendo di fatto la partita. Al 36° Perin trasformava un tiro diretto e il Biasca ormai pago rallentava il ritmo, dimenticando che le partite terminano alla sirena. Gisler riduceva le distanze al 42° sul 5 a 2, così con ormai più niente da perdere gli ospiti hanno ricominciato a far gioco sfruttando il rilassamento biaschese e arrivando a due minuti dal termine a un solo gol dal pareggio. Lo spavento risvegliava i padroni di casa che con una gran rete di Motaran su azione personale chiudevano definitivamente la partita. Il Biasca cercherà nelle rimanenti 4 partite di garantirsi quel quarto posto che gli permetterebbe di giocare l’eventuale bella nei play off in casa, situazione indubbiamente molto favorevole e da cercare con convinzione. Sei squadre sono praticamente qualificate per il girone finale mentre Uri, Vordemwald, Wimmis e Uttigen dovrebbero giocarsi i restanti due posti al sole. Mancano 4 partite e la lotta si preannuncia senza esclusione di colpi con nessuna pretendente al riparo da possibili sorprese. 
 
Br.
 
24.01.2015 
Importante vittoria per il Biasca. 
Biasca  - Wimmis  4 : 2 
Una tripletta di Grassi e un gol di Camillo Boll  regalano al Biasca la certezza, anche se non ancora matematica, della qualifica ai play off. A 5 giornate dal termine della fase regolare la posizione in classifica e i punti di vantaggio sulle avversarie permettono alla squadra ticinese di poter pianificare la preparazione proprio tenendo conto di questo secondo obiettivo stagionale centrato. Già, perché un altro traguardo importante nell’anno del 30° era già stato raggiunto in dicembre con la qualificazione alla final four di coppa svizzera. Manca ancora l’ufficializzazione della scelta che dovrebbe arrivare in settimana ma la sede di questo storico appuntamento per il Ticino dovrebbe proprio essere Biasca,  coronando il sogno di tutto un club e un paese che vuole ricordare questo anniversario anche per i risultati sportivi raggiunti. La partita di sabato al Palaroller è stata vivace e interessante, con due squadre che si sono affrontate senza grandi tatticismi ma privilegiando le azioni in velocità e il gioco d’attacco. La maggior esperienza dei padroni di casa ha avuto la meglio sull’avversario che si è presentato con  una interessante  squadra di giovani  giocatori tutti provenienti dal vivaio che sicuramente sapranno fra qualche anno essere protagonisti. Il Biasca ha sempre avuto saldamente tra le mani le redini e il controllo dell’incontro mostrando comunque una scarsa concretezza e pericolosità nelle conclusioni che vanno allenate e migliorate. Anche in fase di impostazione sono stati commessi troppi errori obbligando sempre i difensori a pericolosi e dispendiosi recuperi. Pensiamo che Perin possa lavorare ora che gli obiettivi minimi sono stati raggiunti proprio in funzione di preparare la squadra  al top per gli appuntamenti che contano ottimizzando condizione e schemi . Il futuro si tinge quindi di rosa per i colori biaschesi che già sabato prossimo potranno confrontarsi nel derby del Gottardo con una squadra che non può permettersi di perdere altri punti e che scenderà al Palaroller ben decisa a conquistarsi punti indispensabili per sfuggire ai play out. E’ ancora pendente come una spada di Damocle sulla squadra urana la penalità di 6 punti per una questione tecnica, penalità che coinvolge anche Ginevra, Basilea e Montreux e che la Federazione non ha ancora applicato essendo ancora inevasi due ricorsi… e questo a 5 giornate dal termine della fase di qualificazione!
 
10/11.01.2015 
Un pareggio e una sconfitta contro le renani. 
 
Biasca - Basilea  1 : 1 ( 1 : 2  ds) 
Weil - Biasca  6 : 3 
Nel difficile e pesante doppio turno contro le due squadre renani il Biasca ha racimolato un solo, ma importante punticino. Confrontato sabato con l’ambiziosissimo Basilea ha giocato una grande partita chiudendo i tempi regolamentari sull’1 a 1. Nel Basilea debuttava il capitano della nazionale argentina Velasquez che ha giocato da perno difensivo e dettato il gioco ai suoi nuovi compagni. La sua prestazione ha impreziosito il pareggio dei biaschesi che hanno giocato una gran partita di contenimento cercando di sfruttare tutte le opportunità che il contropiede poteva offrire. A conti fatti alla seconda sirena i padroni di casa avevano creato più occasioni pericolose mentre i basilesi hanno offerto un gioco veloce e variato a tutta pista che si è però sempre scontrato con la difesa a  zona particolarmente efficace dell’avversario. Una gran rete di Rè al volo a tre minuti dal termine pareggiava il gol di Tiago Sousa ben imbeccato da Velasquaz ottenuta pochi minuti prima. Solo due reti nel roller sono poca cosa ma la partita non è stata per niente avara di emozioni e di giocate spettacolari.  Si deve anche sottolineare il fatto che i due portieri hanno offerto una eccellente prestazione. Una pallina persa a metà pista nel primo tempo supplementare, quando già il fiato cominciava a mancare, permetteva a Sousa di siglare una doppietta , un gol fotocopia del primo, sempre su impeccabile assist del solito Velasquez. La domenica nella partita a Weil contro i locali il Biasca non ha mai saputo entrare veramente in partita, subendo troppo nel primo periodo il pressing molto alto dei padroni di casa. Nonostante ciò le occasioni migliori le hanno  avute proprio gli ospiti che vuoi per stanchezza, vuoi per imprecisione non hanno saputo concretizzare le occasioni create. Nella ripresa il Biasca ha osato un po’ di più aprendo le porte ai velocissimi e precisi contropiedi  tedeschi. Le reti biaschesi vanno sul conto di Motaran e Grassi, autore di una doppietta. Un doppio turno dopo le festività è stato veramente troppo impegnativo fisicamente, ma specialmente nella partita di sabato il Biasca ha dimostrato di potersela giocare ad armi pari  con le migliori formazioni.
 
Br.
 
13.12.2014 
Il Biasca soffre ma supera il Vordemwald. 
 
Biasca - Vordemwald 6 : 5 
 
Confrontato con il fanalino di coda il Biasca ha sudato le proverbiali sette camicie per conquistare la posta piena. Gli argoviesi che possono vantare tra i ranghi un trascinatore come Kimi Ridaura, che aveva già conosciuto il Palaroller quando militava nel Blanes, hanno saputo approfittare del comprensibile rilassamento dei biaschesi dopo il parziale di tre a zero, riaprendo la partita e annullando sistematicamente i tentativi di allungo dei padroni di casa. In particolar modo nel secondo periodo gli ospiti chiusi in un quadrato molto stretto davanti al loro portiere hanno rintuzzato i tentativi assai poco convinti portati da una squadra sempre più a corto di idee e preoccupata. Il primo tempo si è chiuso sul 3 a 1 con i padroni di casa padroni assoluti del gioco e che hanno saputo offrire azioni veloci e spettacolari che hanno fruttato tre bellissime segnature e molte occasioni che avrebbero potuto chiudere la partita in anticipo. Così non è stato e solo la gran serata e l’esperienza di Perin nelle conclusioni , quattro le reti sul suo conto, hanno regalato al Biasca una vittoria più che meritata ma anche troppo sofferta. Le altre due reti biaschesi portano la firma di Motaran e Rè. Il contropiede ospite sempre veloce e temibile nelle conclusioni ha dunque castigato i biaschesi che non sono riusciti a bloccare le ripartenze lasciando sempre Tatti troppo solo. La fase difensiva del Biasca non ha convinto influenzando anche il gioco offensivo affidato a giocatori sempre più in affanno e pasticcioni. La sirena finale è arrivata come una liberazione dopo un rigore inesistente trasformato con precisione da Ridaura a un minuto dal termine che ha fatto tremare il rumoroso pubblico presente nonostante il continuo possesso palla dei loro beniamini negli ultimi sessanta secondi di gara
 
Br.
 
6/8.12.2014 
Botta e risposta fra Biasca e Diessbach
Sabato per i quarti di finale di coppa svizzera al Palaroller si affrontavano le due capolista del campionato. I bernesi non hanno lasciato nulla al caso, hanno giocato con un solo cambio e hanno cercato in ogni modo di approfittare della forza d’urto che sanno mettere in pista. Il sempre pericoloso e imprevedibile Kiessling è costantemente  rimasto in pista in compagnia a turno di Dantas, Salgueiro, Galan e Carles i quattro stranieri della rosa mostrando la forza di questa squadra che ha nella velocità e nel pressing a tutta pista la sua arma letale. Perin per contrastare questo avversario ha preteso dai suoi una disciplina tattica incondizionata e continua giocandosi la partita sull’efficienza in fase difensiva e mantenendo sempre almeno un giocatore in copertura. Due impostazioni diverse affidate a giocatori attenti e ben impostati tecnicamente e tatticamente  che hanno dato vita a una bellissima partita. Si aveva sentore dai primi scambi che probabilmente lo scontro sarebbe stata deciso da episodi. Non soltanto la precisione nelle conclusioni ha favorito il Biasca, micidiali le due conclusioni di capitan Ruggiero e la freddezza di Rè nel tiro diretto, ma bisogna ricordare che la differenza l’hanno fatta i due portieri, bravi ambedue nell’opporsi  ai tiri, con Tatti insuperabile e che si è opposto a un rigore e un tiro diretto con due riflessi impressionanti. Bisogna anche concedere a Perin di aver letto e giocato  la partita nel migliore dei modi, di aver  impostato tatticamente senza errori la squadra, cambiando la difesa da uomo a zona a dipendenza del momento e degli uomini che aveva in pista e inoltre va sottolineato che tutti i giocatori hanno dato l’anima offrendo una prova tutto cuore e sostanza. Ne è risultata una vittoria del collettivo e proprio per questo ancora più apprezzata dal numeroso e rumoroso pubblico presente con la curva Est che ha permesso ai padroni di casa di schierare un giocatore in più. Questa vittoria proietta il Biasca nelle semifinali con la certezza di giocarsi la final four a Biasca nel mese di maggio proprio in concomitanza con il trentesimo del Club in compagnia di Ginevra, Montreux e Basilea. Si preannuncia un appuntamento sportivo da sogno !!! 
Subito lunedì sera i bernesi hanno avuto modo di prendersi  la rivincita in casa loro nel recupero di campionato imponendosi per  4 a 3.  Il risultato è rimasto aperto fino alla sirena finale con gli ospiti che possono veramente recriminare su alcune evidenti occasioni non concretizzate che avrebbero potuto chiudere la partita già nel primo tempo. Ancora una volta il Biasca è riuscito a imbrigliare il gioco dei padroni di casa rendendosi pericoloso nei contropiedi applicando una migliore impostazione tattica ma soprattutto dimostrando di potersi giocare fino in fondo le sue chances contro un avversario che sulla sua pista non fa concessioni a nessuno. 
Br.
 
29.11.2014 
Poker di Rè e il Biasca é primato in classifica. 
Uttigen — Biasca  3 : 4 ( golden gol ) 
Tre su quattro nei tiri liberi e il golden gol del suo  fromboliere permettono al Biasca di espugnare la pista bernese con pieno merito. Rè ha dimostrato per l’ennesima volta la sua abilità sotto rete ma tutta la squadra ha saputo esprimersi al meglio difendendo con ordine e mostrando buone cose sul fronte offensivo. Sabato è mancato soprattutto l’ultimo passaggio, spesso tardivo e impreciso. Non a caso le prime tre reti sono giunte grazie a un rigore e due tiri liberi. Probabilmente il pressing  molto alto e continuo dei padroni di casa alla ricerca della prima vittoria casalinga ha annebbiato le idee degli ospiti che hanno atteso troppo per il passaggio smarcante favorendo il recupero dei difensori bernesi. Il ritmo molto alto imposto alla gara da Vanina e compagni grazie a frequenti cambi ha messo in difficoltà i biaschesi privi di Rodoni e con qualche giocatore non in perfette condizioni. Tatti in grande spolvero ha annullato le  molte conclusioni dirette nella sua porta con tiri da fuori a cercare la deviazione e i tentativi di aggirare la sua porta, senza dimenticare i tre tiri liberi annullati. Le prime due reti dei padroni di casa sono arrivate proprio grazie a due tiri sporchi da fuori, mentre la terza rete è da mettere sul conto di Vanina a seguito di una insistita azione personale. Le reti subite, dovute più a circostanze fortuite che a azioni elaborate,  stanno a dimostrare l’efficacia della fase difensiva proposta da Perin. Terminato il tempo regolamentare in parità, risultato tutto sommato equo, si è deciso il tutto nel primo tempo supplementare. I bernesi hanno messo l’avversario sotto pressione con azioni prolungate   che hanno portato una gran confusione nell’area biaschese e nulla più. Sull’altro fronte il primo disimpegno ha portato Motaran al tiro non trattenuto da Langenegger e con Rè in area questi errori sono difficilmente veniali. 
Due punti e il primato in classifica in compagnia del Diessbach, tutto questo tenendo conto dei  punti di penalità iniziali assegnati dalla Federazione. 
Br.
 
16.11.2014 
Un Biasca ingenuo concede il pari. 
Uri - Biasca 4 : 3 ( golden gol ) 
Il primo derby stagionale del Gottardo  ha mantenuto tutte le premesse  iniziali e solo il golden gol ha potuto  fare la differenza. Gli urani ancora con punteggio negativo ( - 4 ) a seguito dei 6 punti di penalità hanno giocato la partita della disperazione che ha aggiunto al clima particolare di questo derby anche un pizzico di drammaticità. Il nervosismo iniziale dei padroni di casa permette agli ospiti di rendersi pericolosi grazie ai numerosi errori di impostazione che favoriscono l’impostazione di veloci contropiedi. A poco a poco Greimel e compagni riescono a superare il nervosismo e iniziano a macinare il loro gioco basato sulla velocità e sulla potenza dei loro tiri. Al settimo è proprio Greimel a superare Tatti con un tiro da fuori area. La reazione biaschese porta al pareggio di Perin che al volo in area devia imparabilmente in rete un suggerimento di Rè. Nella ripresa Rè e Perin portano a tre il bottino e il Biasca a questo punto commette l’errore di sottovalutare la forza di reazione  e il cuore  urano che dapprima permettono di ridurre  le distanze ancora con Greimel e poi con la forza della disperazione di agguantare  il pareggio a pochi secondi dalla sirena con Gehrig. Nei tempi supplementari è Imhof  dopo 56 secondi a sorprendere Tatti coperto grazie a un forte tiro dalla distanza. Contro una squadra così motivata e affamata all’inizio si sarebbe potuto mettere la firma su un pareggio. A conti fatti il Biasca avrebbe dovuto soltanto crederci un po’ di più per agguantare la posta piena: niente di grave ma si può sicuramente affermare che più che parlare di un punto guadagnato in contabilità  se ne sono persi due. L’assenza di Ruggiero non giustifica da sola la perdita di lucidità sul finale di partita che ha permesso il recupero urano. Sabato il campionato è fermo per gli impegni di coppa CERS e la pausa per i biaschesi sarà importante per  recuperare forze e condizione. 
Br.
 
8/9.11.2014 
Nel Week end Biasca vittorioso  
in campionato e coppa svizzera. 
 
Wimmis - Biasca  3 : 6 
Gipf - Biasca 1 : 5 
Dopo la parentesi di coppa Europa il Biasca si è rituffato a pieni polmoni nel calendario di novembre quasi galattico che prevede due doppi turni consecutivi con coppa svizzera e campionato. Il primo appuntamento sabato  a Wimmis in una partita valida per il campionato contro un avversario sempre ostico e mai domo ha presentato un Biasca in costante crescendo di forma che ha saputo prendere in mano la partita e gestirla senza problemi fino alla sirena finale. Dopo appena 8 secondi Ruggiero esultava  per una rete frutto di uno schema ben applicato che sorprendeva la mal disposta e per niente pronta difesa bernese. La velocità e il gioco fisico contraddistingueva la rabbiosa reazione dei padroni di casa che presenta Gmür in grande spolvero, fortissimo fisicamente e ben impostato tecnicamente tanto da essere  in grado di sobbarcarsi il lavoro di trascinatore per i primi 15 minuti. In questo periodo riesce con una doppietta a ribaltare il risultato. Il Biasca sempre molto tranquillo e ben registrato sa aspettare il più che comprensibile calo di ritmo dell’avversario e lo colpisce con Grassi e due volte con Perin fissando il risultato al termine del primo periodo sul 4 a 2. Nella ripresa il Biasca controlla senza particolari problemi la partita offrendo momenti di bel gioco e due reti spettacolari e frutto di azioni corali ottenute con tiri al volo imparabili da Ruggiero e da Rè. Il terzo punto dei padroni di casa non influisce affatto sul giudizio più che positivo sulla prestazione dei ticinesi che concludono la partita cercando di risparmiare le energie per la partita di coppa dell’indomani. Contro una squadra di categoria inferiore il passaggio di turno poteva essere una formalità ma l’eliminazione di 3 squadre di LNA da parte di squadre di categoria inferiore consiglia di non vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso. Il Biasca si presenta a Gipf ben determinato a non regalare speranze agli argoviesi. Con una condotta di gara accorta e tranquilla , lasciando moltissimo spazio ai giovani, il Biasca colpisce subito con Grassi e poi a scadenze regolari si porta sul 5 a 0 con una doppietta di Boll C. e reti di Rè e Ruggiero. A pochi minuti dal termine gli argoviesi segnano il gol della bandiera con Klaui. Questa partita ha permesso a Perin di verificare la tenuta fisica dei suoi ragazzi in previsione dell’ancora più impegnativo doppio turno del prossimo fine settimana che vedrà impegnato il Biasca sabato  in casa contro il Diessbach per i quarti di finale di coppa e domenica  a Seedorf contro l’Uri per il campionato. 
Br.
 
02.11.2014 
Solo la differenza reti ferma il Biasca. 
 
Biasca - Lione 5 : 4 
Bella, meritata e convincente vittoria del Biasca al Palaroller che non basta per superare il turno di coppa Europa. Le due reti subite ingenuamente negli ultimi minuti della partita di andata sono costate quindi molto care ai ragazzi di Perin . La partita giocata dalle due contendenti a viso aperto e su ritmi altissimi ha divertito il numeroso pubblico presente che alla fine del primo periodo, con i padroni di casa in vantaggio per 4 a 2 , intravvedeva  sempre più concretamente  la possibilità di superare il turno. Alla rete iniziale di Nedder lesto a approfittare di un regalo di un difensore rispondeva Rè dopo pochi minuti recuperando una pallina a centro pista e presentandosi tutto solo davanti a Debrouver che nulla ha potuto sulla sua conclusione. La superiorità dei padroni di casa veniva premiata con una bella deviazione di Grassi su tiro da fuori di Motaran. I frequenti cambi voluti da Perin permettevano di mantenere alto il ritmo e obbligava gli ospiti a giocarsi tutto in veloci contropiedi che difettavano solamente di precisione o che trovavano sempre Tatti pronto a rintuzzare le conclusioni. Bouhafs riusciva comunque a pareggiare ma Motaran dopo una bella azione personale ristabiliva le distanze. Al 20° del prima tempo Rè portava a due il vantaggio e poco dopo su tiro diretto era il palo a impedirgli di esultare. Nella ripresa Baka dapprima e Le Menn poi agguantavano il pareggio ma Rè portava a tre il bottino personale conquistando il vantaggio decisivo. Negli ultimi minuti, complice una direzione arbitrale non all’altezza, il gioco era continuamente interrotto portando a qualche intemperanza dovuta al nervosismo generato da decisioni incomprensibili,  all’esagerata espulsione di Nedder e al cartellino blu per Motaran. La partita ha perso di ritmo, di intensità e quindi di  interesse con i francesi certi della qualificazione e i padroni di casa senza più le necessarie energie per volgere  a proprio vantaggio la differenza reti. Si chiude quindi ai sedicesimi l’avventura europea di questo Biasca che piace sempre più per la varietà di gioco che sa presentare e che sabato ha sconfitto una signora squadra con giocatori molto veloci e tecnicamente ben impostati, in particolare i due nazionali Le Menn e Bouhafs e il portoghese Cova. Perin ha schierato tutti i giocatori della rosa così che Gregorio Boll ha potuto festeggiare il suo debutto in campo europeo mostrando il carattere e la grinta necessari per futuri traguardi  . L’obiettivo dichiarato dopo la partita di Lione era la rivincita casalinga sui francesi senza rinunciare al discorso del passaggio di turno . Obiettivo realizzato solamente  a metà: resta il convincimento di aver onorato con una prestazione maiuscola la partecipazione a questa coppa Europa. Il Biasca ha giocato con:   Tatti, Rodoni, Ruggiero, Boll G. , Grassi, Rè, Boll C. , Perin, Motaran, Passerò. 
 Il prossimo fine settimana vedrà il Biasca impegnato in due trasferte per campionato e coppa svizzera . 
Br.
 
1°novenbre 2014 
Al  Palaroller si respira di nuovo l’Europa. 
 
Per la settima volta consecutiva il Biasca potrà offrire al suo caloroso pubblico la sempre apprezzata vetrina europea . Nessuna società sportiva ticinese, nemmeno a livello professionistico, può fregiarsi di un simile palmares, ma risulta essere veramente poca cosa per troppi media. Aggiungiamo un altro particolare importante e raro per una disciplina di squadra d’élite : la quasi totalità dei giocatori proviene dal vivaio, giovani nati e cresciuti nella regione e che vedono realizzati e riconosciuti nella competizione europea traguardi e impegno sportivo sostenibile e amatoriale al 100%. 
Sabato 1 novembre alle 17.00 al Palaroller il Biasca  affronterà nella partita di ritorno valida per i sedicesimi di finale di CERS la formazione francese del Lione. Nella prima partita i francesi si sono imposti con quattro reti di vantaggio. L’impresa di recuperare lo scarto non appare semplice ma neanche impossibile. Giocare al Palaroller  non è facile per nessuno, uscirne vittoriosi  risulta molto difficile. Il nuovo tecnico Perin ha portato importanti novità nel gioco e sta facendo crescere i giovani che vengono regolarmente impiegati. Può inoltre contare sull’esperienza e sulla classe della vecchia guardia che dimostra di avere ancora molta voglia di confrontarsi ad alti livelli e su un portiere Tatti che non è più soltanto una grande promessa. 
Le possibilità di conquistare il passaggio del turno sono  equamente ripartire fra le contendenti, il fattore casa potrà sicuramente motivare e presentare un Biasca che già all’andata, nonostante la sconfitta, ha dimostrato di non essere minimamente inferiore all’avversario.  
                                                                 br. 
 
25.10.2014 
Il Biasca vince e convince. 
Biasca - Weil  4 : 2 
L’obiettivo dichiarato dei biaschesi rimane la qualifica ai play off partendo finalmente da una posizione vantaggiosa. Per poterlo raggiungere non bisogna concedere punti nei confronti casalinghi. Sabato i ragazzi di Perin hanno interpretato nel migliore dei modi la partita assicurandosi i la vittoria senza particolari affanni. La rete su tiro diretto di Rè nei primi minuti ha dato la necessaria tranquillità a tutti i giocatori che hanno saputo interpretare al meglio la fase difensiva davanti a un Tatti intrattabile. Anche in attacco si sono viste belle giocate e schemi variati. Manca ancora la necessaria freddezza nelle conclusioni spesso prevedibili e non sempre precise. La partita è stata giocata su buoni ritmi con tutti i giocatori della rosa che sono scesi in pista con cambi regolari che non hanno per niente intaccato il potenziale della squadra. L’allenatore ha proposto delle interessanti alternative al quartetto iniziale e questo fatto permette di guardare ai tanti impegni con la necessaria fiducia. Perin ha raddoppiato con un bella deviazione su tiro da lontano  e Ruggiero ha portato a tre il bottino al termine di una bella azione corale.  Il Weil ha ridotto le distanze su rigore ancora nel primo periodo e si è portato sotto nella ripresa  grazie a un tiro diretto trasformato in seconda battuta. Negli ultimi due minuti gli ospiti hanno tentato di raggiungere il pareggio togliendo il portiere e giocando con un uomo di movimento in più. Anche in superiorità non hanno  creato particolari problemi a Tatti e a tre secondi dalla sirena Perin ha infilato la rete della sicurezza a porta vuota. Sabato prossimo ci sarà la partita di ritorno con il Lione per la coppa Europa prima dell’impegnativo calendario di novembre che prevede partite di campionato e coppa svizzera con alcuni doppi turni settimanali.
 
sabato 25.10.2014 
Al  Palaroller   
Sabato alle 17.00 il Biasca affronterà la forte squadra tedesca del Weil che milita nel campionato svizzero. L’inizio della stagione non è stato dei più brillanti peri vice campioni che sono stati anche eliminati dalla coppa svizzera dal Berna che neo promosso in serie B. La voglia di riscatto sarà sicuramente molto forte e conoscendo il carattere degli ospiti i ragazzi di Perin dovranno impegnarsi al massimo per conquistare i tre punti. Dai ragazzi di Perin ci si aspetta una prova di carattere che confermi tutto quanto di buono è stato preparato in allenamento.
 
18.10.2014 
Europa amara per il Biasca.   
Lione - Biasca  5 : 1 
Ancora una volta la trasferta in terra francese non sorride ai colori biaschesi. Confrontati con il Lione i ragazzi di Perin hanno rimediato una sconfitta che solo nel risultato appare chiara e senza storia. In realtà la partita è rimasta a lungo incerta e aperta a ogni soluzione, solamente nel finale i transalpini hanno dilagato. Il primo periodo si è chiuso a reti inviolate con le difese molto chiuse e attente a bloccare sul nascere qualsiasi offensiva. Ne è scaturito uno spettacolo poco avvincente con il solo Tatti a farsi applaudire per alcuni difficili interventi. Gli attacchi francesi non riuscivano a perforare la difesa a zona biaschese che da parte loro faticavano ad arrivare alla conclusione anche per  mancanza di idee e gioco. Nella ripresa le due squadre hanno osato qualcosa in più, i padroni di casa con tiri dalla distanza e gli ospiti con azioni di contropiede. Alla rete iniziale dei francesi con una gran botta dalla distanza ha risposto Perin con un imparabile tiro al volo al termine di una bella azione corale che ha ridato speranze ai numerosi supporter biaschesi presenti. Purtroppo il bel gioco non si è più visto e il Lione è riuscito a portarsi meritatamente sul 3 a 1. Visto che veramente non si riusciva a costruire azioni che potessero impensierire l’estremo difensore francese  l’allenatore Perin ha chiesto ai suoi di difendere almeno il risultato per non ulteriormente complicarsi  il discorso del  passaggio dl turno nella partita di ritorno. Purtroppo negli ultimi due minuti due errori difensivi hanno portato a quattro la differenza reti. Quattro reti nel roller non sono una sicurezza e il Biasca può sicuramente tentare la non impossibile rimonta nella partita di ritorno il 1° novembre.  Il Lione si è dimostrato squadra veloce e molto tecnica, con alcuni giocatori interessanti e capaci di risolvere con l’esperienza una partita, ma al Palaroller ci sarà un altro ambiente con il Biasca desideroso di riscattare una scialba prestazione.
 
04.10.2014 
Il Biasca sfiora l’impresa.    
Basilea - Biasca 3 : 3 ( 4 : 3 ds) 
Contro l’ambizioso Basilea che schiera 10 giocatori stranieri tutti professionisti il Biasca ha sperato per buona parte della partita di riuscire nell’impresa di espugnare la Morgarten Halle.Solamente alcune indecisioni sotto porta e qualche errore di impostazione hanno macchiato la prestazione maiuscola dei biaschesi che avrebbero potuto già nel primo tempo assicurarsi il vantaggio necessario per gestire più che tranquillamente il risultato. Ben registrati in difesa i ragazzi di Perin hanno saputo colpire con rapidi e precisi contropiedi che hanno permesso a Rè di siglare una bella doppietta che ha portato al doppio vantaggio ospite. La reazione dei renani ha permesso loro con una buona di fortuna nelle conclusioni di ribaltare il risultato che a pochi minuti dal termine Perin ha rimesso in parità. Poco da segnalare nel primo tempo supplementare che ha visto protagonisti i due arbitri con decisioni per lo meno discutibili , mentre nel primo minuto del secondo tempo supplementare un tiro diretto concesso per il decimo fallo di squadra ha definitivamente chiuso la partita a favore dei padroni di casa. Nel Basilea si sono messi in mostra alcuni giocatori per la velocità, il gioco falloso e la tecnica di bastone, nel Biasca da segnalare il gran bel gioco di squadra che migliora di partita in partita e l’eccezionale prova di Tatti fra i pali. Lo strano calendario di questo campionato propone per il prossimo fine settimana una pausa per i campionati europei U20 in Portogallo, mentre fra 15 giorni si giocheranno le coppe europee che vedranno i ticinesi impegnati in Francia contro il Lione. Nella selezione rossocrociata in Portogallo giocheranno anche 3 giocatori biaschesi che sono partiti per il Portogallo subito dopo l’incontro di Basilea. A Tiziano Tatti, Camillo Boll e Rodoni Lukas vanno gli auguri di tutti gli sportivi ticinesi per un campionato ricco di soddisfazioni. 
Br.
 
27.09.2014 
Pronto riscatto del Biasca.  /  
Biasca - Uttigen  6 : 2 
La sconfitta di sabato sorso contro il Ginevra ha stimolato l’amor proprio dei  biaschesi che si sono presentati al via con ben altra determinazione . L’Uttigen visto sabato al Palaroller non ha ancora somatizzato la partenza di Saurer, il vero trascinatore della squadra mostrando un gioco poco variato, lento e spesso monotono. Al contrario nel Biasca gli insegnamenti di Perin cominciano a produrre frutti. I giocatori si sono mossi molto bene,  con vivacità , intraprendenza e portando schemi interessanti. La squadra ha saputo passare dalla marcatura a uomo alla zona nel corso della partita adattando schemi e trame all’andamento del gioco, mettendo in difficoltà gli avversari spesso chiusi nella propria metà pista nell’attesa di una possibilità di contropiede. Qualche piccolo errore di impostazione sulla linea di metà pista ha permesso loro di ripartire ma senza la velocità necessaria hanno sempre subito i recuperi dei difensori e la bella prestazione di Tatti tra i pali. Il primo tempo si era chiuso con gli ospiti in vantaggio di una rete ottenuta poco prima della sirena a seguito di un rimpallo assai fortunoso in area. Fino a quel momento il Biasca aveva dominato la partita senza trovare però la concretezza necessaria nelle conclusioni. Nella ripresa Rè con cinque reti e Ruggiero davano al risultato la giusta dimensione trovando finalmente la via del gol. Perin ha schierato tutti i giocatori permettendo così ai padroni di casa di dettare il ritmo mantenendolo su buoni livelli. Il campionato partirà ufficialmente in ottobre ( il Biasca ha giocato due anticipi) con quattro squadre ( Ginevra, Uri, Montreux e Basilea) penalizzate di sei punti per non aver presentato per tempo i nominativi degli arbitri: una decisione della Commissione tecnica pesante ma giusta. Sabato prossimo il Biasca affronterà in trasferta il Basilea .
 
20.09.2014 
Un Ginevra sornione espugna il Palaroller.   /     
Biasca - Ginevra 0 : 5 
Inizio sotto tono per il Biasca di Perin sconfitto nel debutto casalingo dai campioni svizzeri con un secco  5 a 0. Il risultato premia forse più del dovuto la squadra ospite che ha sì dominato l’incontro ma che ha veramente fatto il minimo per guadagnarsi i 3 punti. Certo che se chi ha vinto merita appena la sufficienza valutare la prestazione dei perdenti potrebbe diventare assai difficile. Siamo però agli inizi, con una squadra che sta cambiando gioco e schemi, che ha sì risposto molto bene in preparazione ma che confrontata con un avversario molto ben impostato in fase difensiva non ha saputo applicare quanto provato in allenamento. Nel primo periodo i padroni di casa hanno vagato senza sbocchi per la pista, senza punti di riferimento e sempre troppo bassi in difesa, ciò che ha permesso ai ginevrini di mantenere palla e controllo del gioco e di rendersi pericolosi in ogni affondo. Il ritmo molto lento ha poi favorito e permesso a un sempre grande Pedro Alves di giocare di fioretto inventando conclusioni e passaggi illuminanti per i suoi compagni. Nella ripresa c’è stato un miglioramento, il Biasca ha giocato un po’ più alto ed è riuscito a rendersi pericoloso nell’area avversaria senza però riuscire a riaprire la partita. Le sensazioni prima della partita erano positive, ci sarà tempo già sabato contro l’Uttigen di dimostrare al pubblico amico quanto di buono il Biasca sa offrire. Il Biasca ha giocato con : Tatti, Boll G. , Ruggiero, Rodoni, Grassi, Rè, Boll C. , Motaran, Perin, Passerò.                                                
Br.
 
09.09.2014 
La sfida biaschese. /  
 
Il 20 di settembre inizia il nuovo campionato per il Biasca che si presenta ai blocchi di partenza con il dichiarato obiettivo di figurare tra i protagonisti. La squadra è riconfermata in blocco mentre come allenatore-giocatore è stato chiamato Andrea Perin che porta la giusta competenza e l’ esperienza per  finalmente preparare anche tatticamente la squadra. La rosa a disposizione è un amalgama di giocatori esperti e di grandi speranze. Tre juniores inseriti in squadra ( Boll Camillo, Tatti, Rodoni) difenderanno i colori rossocrociati agli Europei U20 che si terranno in Portogallo in ottobre. Il quarto giovane ( Boll Gregorio) ha giocato in agosto  gli europei U17 conclusi con un promettente quinto rango preceduti solo da Italia, Spagna , Portogallo e Francia, paese organizzatore. Al Palaroller si attende il debutto contro il Ginevra,  che ha vinto campionato e coppa, con impazienza e la solita speranza di tirare lo sgambetto ai primi della classe. Per la settima volta consecutiva i ticinesi parteciperanno alla Coppa CERS, l’equivalente della Coppa Europa  nel calcio, affrontando in ottobre la compagine francese del Lione,  mentre la partita di ritorno è prevista sabato 1  novembre al Palaroller: una data da mettere in agenda. Ricordiamo inoltre con piacere le due squadre giovanili iscritte al campionato svizzero. 
Ma vediamo di conoscere il volto nuovo del Roller Biasca, Andrea Perin. 
Andrea, presentati e  ricorda  velocemente i tuoi trascorsi sportivi.  
Ho iniziato a giocare ad hockey a Valdagno, il mio paese natio. Giovanili e prima squadra fino all’età di 22 anni. Poi l’approdo al Seregno per 3 anni dove abbiamo vinto uno scudetto e una coppa CERS. Sono poi approdato a Lodi per un anno, in seguito a Vercelli per 4 anni, Salerno un anno, nuovamente Vercelli 4 anni come allenatore giocatore  dove ho vinto due scudetti Juniores. Sono passato all’ Hockey Novara un anno, al Roller Novara 2 anni, a Lodi due anni come giocatore allenatore, poi  ancora Vercelli e ora Biasca. 
Cosa è l’hockey pista? Se tu dovessi convincere un giovane a praticare questa disciplina sportiva, cosa gli diresti? 
Che è lo sport più bello e più difficile che esista. Provare per credere!!! 
Quali sono stati i motivi che ti hanno portato a Biasca? 
Avevo già avuto contatti con la società in anni passati, ma per motivi personali non avevo accettato. Indubbiamente aver potuto frequentare nel finale della stagione scorsa il palazzetto, grazie all’amicizia che mi lega a Motaran, mi ha permesso di conoscere l’ambiente e non ho potuto dire di no.  
Cosa conosci del roller svizzero? Come giudichi la tua squadra? 
A parte qualche giocatore e due partite di play off la scorsa stagione, non conosco molto il campionato svizzero. Conosco però bene l’hockey e il Biasca potrà veramente dare delle soddisfazioni. 
Quali sono i tuoi obiettivi della stagione? 
Il primo in assoluto è far raggiungere ai singoli e alla squadra un livello tecnico e tattico per avere una buona base su cui poter lavorare e costruire un gruppo che sappia vincere. Non mi pongo obiettivi oltre questo perché ora sarebbe prematuro e non realistico. La squadra sta rispondendo alla grande e questa è la cosa più importante, se andremo avanti così ci sarà da divertirsi… 
                                                                 br.
 
“CLUB 111” del Roller Club Biasca" 
 
In qualità di membri  del “Club dei 111”, persone singole o imprese, diventate  padrini e madrine di  tutte le squadre del Roller Club Biasca: lega nazionale A, Juniores U17, Juniores U13 e scuola di pattinaggio. 
 
Cosa è il Club dei 111? 
 
Il Club dei 111 è un gruppo di sostegno finanziario e morale al RC Biasca composto  da 111 membri. 
 
Come si diventa membro del Club 111 ? 
 
All’inizio della stagione in serata pubblica verranno estratte a sorte le 111 quote di iscrizione al Club che sono personali e uniche e spaziano da Fr. 1.- a Fr. 111.- e che hanno validità annuale. 
 
In qualità di membro del “Club dei 111” avrete diritto alle seguenti prestazioni: 
 
Entrata gratuita a tutte le partite di campionato e Coppa CERS del Roller Club Biasca; 
-      Invito alla sera del sorteggio dei 111 membri del Club con cena offerta e serata in musica; 
-      Il vostro nome apparirà sul sito internet del Roller Club Biasca nella “lista degli amici del Roller Club Biasca” e sul cartellone in pista riservato al Club 111; 
-      Potrete godere di tutti I diritti riservati ai soci sostenitori del Roller Club Biasca.