Al Palaroller un week end di amicizia e 
sport per ricordare Andrea. 
 
Sabato 17 e domenica 18 maggio al Palaroller di Biasca si è svolto un torneo internazionale giovanile di roller intitolato alla memoria di Andrea Capri, giocatore scomparso tragicamente nel 2006 all’età di 18 anni. Madrina della manifestazione è stata la mamma Viviana che durante la premiazione, in modo emozionante e diretto, si è rivolta  ai giovani protagonisti ricordando loro l’importanza di crescere praticando seriamente uno sport, uno qualsiasi, che possa però diventare anche scuola di vita . 
Alla manifestazione riservata sabato agli atleti con meno di 10 anni e domenica alla categoria U16 sono state invitate due blasonate compagini italiane, Lodi e Seregno, il Thunerstern e una Selezione Svizzera orientale. I due giorni vissuti all’insegna dell’amicizia e dello sport hanno permesso al numeroso pubblico di assistere a partite veloci, variate e agonisticamente appassionanti.  Impressionanti  e beneauguranti  per gli addetti sono i progressi e il gioco mostrato dalle due formazioni biaschesi che sono riuscite nell’impresa di vincere tutte le partite aggiudicandosi i due tornei. Complimenti e merito vanno indirizzati agli allenatori e aiuti:  Rui,  Fiorangelo, Alessio,  Paolo, Camillo, Aldo, Gianni, Tiziano, Lukas hanno saputo in pochi anni formare e preparare i nostri giovani che da parte loro hanno messo tutto l’entusiasmo e l’ impegno necessari. Per riuscire una manifestazione deve contare soprattutto su un buon numero di volontari : ringraziamo i genitori, Roberto e Pino in testa, che hanno saputo assicurare in maniera impeccabile tutte le attività logistiche necessarie, non ultima la ricerca degli sponsor. L’anno prossimo sarà l’anno del trentesimo: alle manifestazioni in programma andrà aggiunta anche una nuova edizione di questo torneo giovanile che ha raccolto critiche entusiaste da parte dei vari responsabili e protagonisti. 
                                                                       br.
 
11.05.2014 
Il Biasca si aggiudica il settimo rango. 
Biasca - Montreux 4 : 1 
Biasca: Tatti, Ruggiero, Rodoni, Grassi, Rè, Boll C. , Boll G. , Motaran, Passerò 
Montreux: Vizio, Monney, Garcia, Marin, Urra, Labiano, Ruben, Oberson 
Reti: 9° Grassi 1 : 0 ; 22° Motaran 2 : 0 ; 25° Grassi 3 : 0; 34° Marin 3 : 1; 45° Rè 4 : 1. 
Arbitri: Armati, Jordi 
Spettatori: 350 
Il Biasca si accomiata dal suo caloroso pubblico con una prestazione maiuscola che lo posiziona definitivamente al settimo rango. Qualche motivo di rammarico i ragazzi di Aguiar possono sicuramente avanzarlo considerando le prestazioni offerte in questi play off che hanno confermato il loro valore quando scendono in pista al completo. Gli importanti  infortuni e qualche leggerezza avevano penalizzato in modo importante la squadra obbligandola ad affrontare il turno finale da una scomoda posizione che comportava in ogni caso la doppia trasferta. Il Biasca si è sempre giocato il passaggio alla bella, confermando ancora una volta l’importanza di poter  giocare sulla sua pista e con il sostegno caloroso  e continuo del suo pubblico ma soprattutto della curva Est. La partita di sabato, importante e decisiva,  ha visto una  sola squadra convinta e decisa a conquistare la vittoria: subito dal fischio di inizio il Biasca ha pressato l’avversario e proposto un gioco veloce e variato che ha inibito ogni speranza ospite. Due volte Grassi e una Motaran fissavano alla pausa il risultato sul 3 a 0, risultato che avrebbe potuto assumere dimensioni ancora maggiori con un po’ di cattiveria in più nelle conclusioni. La ripresa presenta un Montreux diverso, non più schierato a uomo ma a zona . I padroni di casa soffrono molto nel cercare di aggirarla permettendo agli ospiti di chiudere gli spazi davanti a Oberson e di abbozzare qualche timido contropiede. Così al 34° Marin devia in modo spettacolare un assist di Labiano e riduce le distanze. Per fortuna dei biaschesi Tatti è in serata di grazia e riesce a respingere tutti i tentativi successivi di rimettere in gioco la partita. Dopo il time out il Biasca riprende velocità e le redini del  gioco. Al 45° Rè trasforma un rigore chiudendo di fatto la partita.  Come detto all’inizio il settimo rango può anche andare un po’ stretto al Biasca anche se  questa posizione potrebbe significare la qualificazione alla coppa CERS, qualificazione in discussione solo se il Montreux dovesse vincere la coppa svizzera. Ma la squadra vista all’opera sabato difficilmente potrà uscire vittoriosa in questa competizione considerando le avversarie nella  final four prevista il prossimo week end a Diessbach: Ginevra, Weil, Diessbach e Montreux.  
Il Ginevra si riconferma  campione svizzero mentre il Thunerstern viene relegato in DNB. Al suo posto ritorna nella massima divisione il Vordemwald che nella partita decisiva ha superato , non senza fatica, gli austriaci del Dornbirn. 
 
03.05.2014 
Deciderà la  bella ! 
Biasca - Montreux  5 : 3 
Biasca : Tatti, Ruggiero, Rodoni, Grassi, Rè, Boll C. , Boll G. , Motaran, Passerò 
Montreux: Vizio, Cebulla, Monney, Garcia, Marin, Urra, Labiano, Oberson 
Reti : 5° Motaran  1 : 0; 31° Labiano 1 : 1 ; 37° Rè 2 : 1; 39° Labiano 2 : 2; 41° Ruggiero  3 : 2; 41° Garcia 3 : 3; 46° Rè 4 : 3;  49° Grassi  5 : 3. 
Arbitri : Giesel, Garcia 
Spettatori: 250 
Ancora una volta in questi interminabili play off il fattore pista risulta determinante. Sconfitto sabato a Montreux in gara 1 il Biasca si è meritatamente preso la rivincita davanti al pubblico amico. A consegnare il settimo posto finale sarà dunque la bella che si giocherà sabato 10 maggio al Palaroller. Sabato abbiamo assistito a una partita divertente, specialmente nel secondo periodo caratterizzato dai tentativi dei padroni di casa di prendere il largo puntualmente  annullati dai vodesi. La partita era iniziata su ritmi assai tranquilli, con  le due squadre ben decise a cercare di sfruttare ogni errore dell’avversario con un Biasca più propositivo ma comunque poco incisivo. Al 5° minuto un tiraccio di Ruggiero viene deviato in rete da Motaran . Il Biasca continua a farsi  preferire ai punti ma non riesce a incrementare il vantaggio e così , a inizio  ripresa, Labiano pareggia con un forte e improvviso tiro da fuori. E’ il miglior momento degli ospiti che mettono sotto pressione la difesa biaschese. Al 37° Rè in contropiede beffa Oberson con un  lob che ha il pregio di interrompere la sterile superiorità di gioco  vodese. Purtroppo due minuti dopo Labiano si ripete e riporta in parità il risultato. Al 41° Ruggiero sorprende tutti con una improvvisa e beffarda conclusione ma nello stesso minuto Garcia approfitta del rilassamento generale e supera Passerò. A questo punto le squadre si chiudono in difesa aspettando l’errore dell’avversario. Al 46° un bastone alto in area viene sanzionato con un rigore che Rè riesce a trasformare con un po’ di fortuna in seconda battuta. Il Biasca controlla la partita facendo circolare la pallina e giocandola sulle balaustre per cercare il fallo. Al 49° Grassi riesce a portarsi solo davanti a Oberson e lo supera con un bel gesto tecnico. La partita termina con i vodesi polemici con arbitri e cronometristi, ma il risultato non cambia più e rimanda tutti alla bella di sabato prossimo. 
 
26.04.2014 
Biasca sconfitto a Montreux 
Montreux - Biasca  3 : 1 (0 : 0 ) 
Montreux:  Vizio, Cebulla, Moura, Garcia, Marin, Urra, Lobiano, Oberson 
Biasca: Tatti, Ruggiero, Rodoni, Grassi, Rè, Boll, Motaran, Passerò 
Reti: 28° Moura 1 : 0; 42° Marin 2 : 0; 43° Urra 3 : 0; 44° Boll 3 : 1. 
Arbitri :  Stämpfli, Kovats 
In questa gara 1 nella finalina per il settimo posto il Biasca rimedia una sconfitta esterna che comunque non chiude la sfida in quanto gara 2 e l’eventuale bella si giocheranno al Palaroller. Le due squadre scese in pista con il dichiarato intento “ primo non prenderne” si sono controllate e annullate reciprocamente nel primo periodo, dove si è distinta la molto ben organizzata difesa romanda che ha praticamente chiuso ogni varco davanti alla propria rete. Il Biasca ha tentato di aggirare questo muro con schemi variati e interessanti ma probabilmente la stanchezza, dovuta a un campionato difficile e impegnativo giocato con una rosa ristretta,  ha contribuito a togliere la necessaria velocità e incisività alle manovre . La ripresa presenta un Montreux più aggressivo e al 28° Moura supera Tatti con un preciso diagonale. Il vantaggio permette ai padroni di casa di impostare la partita sulla loro riconosciuta solidità difensiva e sui veloci contropiedi sempre effettuati  con un uomo in più anche perché gli ospiti sono sbilanciati in avanti alla ricerca del pareggio. Così arrivano altre due reti a incrementare  il vantaggio. Il Biasca proprio non riesce a impensierire più di quel tanto Oberson sempre attento ed efficace, bravo anche ad annullare due tiri liberi e un rigore concessi giustamente al Biasca. Al 44° Boll finalizza da campione un assist da dietro la porta di Rè ridando speranze ai suoi. Purtroppo il forcing finale del Biasca risulta sfortunato fruttando unicamente tre traverse. Ancora una volta il fattore campo ha avuto notevole influsso sul risultato e questo fa ben sperare considerato che i prossimi scontri si terranno al Palaroller, dove il sostegno del caloroso pubblico amico può riuscire a far dimenticare la stanchezza accumulata durante questa infinita stagione. Il discorso per il titolo vede favorito il Ginevra che in gara uno a Weil ha superato i tedeschi al golden gol. Nel torneo promozione-relegazione la sorpresa si chiama invece  Thunerstern che arrischia veramente di subire, per la prima volta nella sua gloriosa storia,  l’onta della relegazione a favore degli austriaci del Dornbirn. 
 
12-13 aprile2014 
Il Biasca sfiora l’impresa. 
Diessbach - Biasca  8  :  3 (p.t. 4 : 0 ) 
Diessbach - Biasca  4 : 3 ( p.t. 1 : 2 ) 
Il fattore pista ha sicuramente contribuito a queste due sconfitte dei biaschesi, usciti in gara 3 dopo aver mostrato tutto il carattere e la grinta di cui sono capaci. Dopo la vittoria in gara 1 si poteva sperare di arrivare in terra bernese con qualche possibilità di superare il turno pur riconoscendo ai campioni svizzeri in carica i favori del pronostico legati alle due sfide casalinghe. I ragazzi di Aguiar hanno interpretato nel migliore dei modi l’approccio e la gestione delle partite e possiamo tranquillamente affermare che i bernesi hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per passare il turno. Se sabato era prevedibile la voglia di riscatto dei padroni di casa non era affatto pensabile che si sarebbe manifestata in maniera così travolgente. 
Nei primi dieci minuti la pressione e il ritmo imposto alla gara era impressionante e hanno messo a dura prova la difesa del Biasca che è comunque riuscita a contenere la sfuriata bernese riuscendo a impensierire Rubin con contropiedi purtroppo sempre prevedibili  nelle conclusioni e con diversi errori nell’ultimo passaggio.  Una sfortunata  deviazione e due errori individuali hanno permesso ai padroni di casa di portarsi sul 3 a 0 in meno di due minuti . Il primo tempo terminava sul 4 a 0 e diventava impossibile pensare di potere girare la partita  contro un Diessbach così in palla e ben deciso a impressionare gli avversari. Nella ripresa il Biasca ha potuto giocare su ritmi più blandi e consoni al suo gioco andando in rete con Grassi ( 2 ) e con un ritrovato Motaran. Si è così giunti alla bella con il Biasca sicuro e convinto che l’avversario non avrebbe potuto sostenere un’altra partita così intensamente come quella di sabato e ben deciso a giocarsi le sue carte. Gli ospiti convincono ancora in fase difensiva riuscendo a imbrigliare le manovre avversarie molto più prevedibili e lente. Anche i contropiedi  biaschesi sono più organizzati e veloci e creano panico nella difesa ospite.  Al 5° minuto Motaran si esibisce in un bellissimo alza e schiaccia che supera Mühlheim. Poco dopo Kissling pareggia ma è ancora il Biasca con un perfetto contropiede imbastito da Rè e concluso da Grassi a portarsi in vantaggio. Il Biasca convince e gioca la sua partita attento in difesa e molto concreto nei suoi contropiedi mettendo sempre più in difficoltà i campioni svizzeri. Il solito minuto di follia con due errori individuali permette a Kissling prima di pareggiare e poi di portare i suoi in vantaggio. La partita è comunque sempre aperta con il Biasca costretto a sbilanciarsi in avanti . Così Torres porta il risultato sul 4 a 2. Il Biasca continua a crederci e riesce a ridurre le distanze con Motaran ma ormai la stanchezza e il tempo non permettono loro di ritornare in parità e riaprire il discorso passaggio del turno. 
Il Biasca affronterà dunque il Montreux per il settimo posto, Diessbach e Basilea si contenderanno il quinto rango, Uttigen e Uri il terzo mentre il Ginevra e il Weil si affronteranno per la conquista del titolo di campione svizzero.
 
5 aprile 2014 
Sconfitti  i campioni svizzeri in gara 1  
con una formazione tutta biaschese! 
Biasca - Diessbach 7 : 5 
Biasca: Tatti, Ruggiero, Rodoni, Grassi, Rè, Boll C. , Boll G. ,  Motaran, Passerò 
Diessbach: Mühlheim, Dantas, Gerber, von Allmen, Kummer, Wegmüller, Kiessling, Rodriguez, Rubin 
Reti: 9° Dantas 0 : 1 ; 10° Rè 1 : 1 ; 19° Kiessling 1 : 2; 19° Boll C. 2 : 2 ; 26° Rè 3 : 2; 33° Dantas 3 : 3 ;  37° Grassi 4 : 3; 38° Dantas 4 : 4 ; 41° Grassi  5 : 4; 44° Grassi  6 : 4; 47° Rodoni  7 : 4; 48° von Allmen  7 : 5. 
Arbitri: Kovats, Giesel 
Lo abbiamo volutamente sottolineato nel titolo e ci piace ricordarlo e segnalarlo anche in apertura di commento: ancora non completamente recuperato Motaran l’allenatore Aguiar si è affidato ai giocatori biaschesi  tutti provenienti dal vivaio ottenendo una prestazione incredibile e una vittoria più che meritata contro una formazione che ha partecipato alla fase preliminare di Euroliga e che vanta un organico di tutto rispetto che comprende tre nazionali e due stranieri di ottimo livello. Tatti dopo più di tre mesi di assenza è ritornato titolare tra i pali e il Biasca parte con Rè, Grassi, Ruggiero e Boll. La prima fase della partita ci presenta due formazioni attente in difesa e molto propositive in attacco con i padroni di casa che si fanno preferire per la precisione e la pericolosità nelle conclusioni. Sono però i campioni svizzeri a passare in vantaggio grazie a un rigore trasformato da Dantas. Passa un minuto e arriva la puntuale e bellissima reazione con Rè che devia imparabilmente al volo un suggerimento di Grassi. Ancora un tiro libero permette agli ospiti di tornare in vantaggio ma dopo 15 secondi  Boll con rabbia e cuore pareggia. Il primo periodo si chiude in parità e all’inizio della ripresa Rè trasforma con sicurezza un rigore portando per la prima volta in vantaggio i suoi. Gli ospiti non ci stanno e impongono alla partita un ritmo altissimo che procura qualche affanno ai biaschesi sempre molto attenti e pronti a creare pericoli con veloci contropiedi. Dantas indovina un bel tiro dalla distanza che riporta il risultato in equilibrio prima del Grassi show che porta il Biasca sul 6 a 4 grazie a una bellissima tripletta interrotta dalla solita conclusione dalla distanza di Dantas. Anche Rodoni chiamato in pista per far riposare a turno i compagni partecipa alla festa con una meritata rete su azione corale. Mancano 4 minuti alla conclusione e il Biasca controlla senza affanni pallina e partita chiudendo gara 1 sul risultato di 7 a 5. Dopo la prestazione contro gli urani lo scorso fine settimana il Biasca ha riconfermato alla grande i progressi nel gioco e la sua ritrovata forza mentale. Sconfiggere questi campioni svizzeri senza attenuanti  con,  e lo ripeto, una formazione tutta nostrana non può che riconfermare tutta la bontà del movimento giovanile e dovrebbe far riflettere . Il pubblico ha capito e ha salutato con un’ovazione tutti i giocatori che hanno dato alla squadra molto di più di quanto ci si aspettava da loro. Grazie ragazzi ! sabato prossimo a Diessbach ci sarà gara 2 che non si presenta facile per i nostri che proprio non gradiscono il fondo della pista estremamente scivoloso. Tutti si aspettano un risultato positivo anche per evitare gara 3 che si terrebbe sempre sulla medesima pista domenica sempre rispettando un calendario play off sempre più incomprensibile. 
Br. 
 
Il Biasca cerca l’Europa 
Nonostante l’eliminazione dalla corsa per il titolo, il campionato per il Biasca non è ancora terminato. Resta da guadagnarsi un traguardo importante: la partecipazione alle coppe europee, che, da qualche anno a questa parte, è il fiore all’occhiello della squadra del borgo rivierasco. 
Sabato alle 17:00 al Palaroller il Biasca affronta i campioni svizzeri del Diessbach. Entrambe le squadre escono dalla delusione di aver sfiorato il passaggio del turno, giocandosi il tutto per tutto alla terza partita dei quarti di finale. Il Biasca è chiamato a digerire e metabolizzare velocemente la sconfitta di domenica scorsa. L’amarezza di aver perso un’occasione resta, rimane però anche la consapevolezza di aver dato luogo, giocatori e tifosi assieme, a uno spettacolo sportivo di grande intensità. 
Difficile fare pronostici: ambedue le squadre vogliono rifarsi da una precoce uscita di scena nei quarti e finire in modo positivo una stagione dalle tinte chiaroscure. Uno sguardo alle precedenti sfide mette in luce l’importanza del fattore campo, sempre decisivo: in casa il Biasca si è difeso bene riportando vittorie di misura, mentre nella pista bernese, complice un fondo sdrucciolevole di difficile interpretazione, è spesso caduto sotto il ritmo martellante e l’opportunismo dei padroni di casa. 
Proprio l’opportunismo, il cinismo sotto porta e la velocità nelle ripartenze sono i punti di forza di questa squadra che l’anno scorso era riuscita nell’impresa vincere il campionato battendo il più quotato Ginevra. Capitanata da Kiessling, folletto imprevedibile che mette in crisi tutte le difese, il Diessbach è una compagine solida che annovera ben tre nazionali e due stranieri. 
Il Biasca, ancora orfano di Motaran (infortunatosi appena prima di iniziare i playoff), dovrà pertanto attingere al suo miglior gioco per riportare una vittoria casalinga, fondamentale per tentare il colpaccio a Diessbach la settimana successiva. 
I ragazzi di Aguiar possono contare sul tifo della mitica Curva Est e l’affetto del generoso pubblico. Lo spettacolo è assicurato! Venite numerosi! 
 
29/30.03.2014 
ll Biasca cede in gara 3 
29 . 3 . 2014 Uri -  Biasca  3 : 4 ( golden gol ) 
30 . 3 . 2014   Uri - Biasca  5 : 1 
Nel fine settimana il Biasca era impegnato nei play off per cercare il  passaggio alle semifinali. Dopo aver perso gara 1 un calendario inaccettabile e insostenibile prevedeva gara 2 e gara 3 in trasferta con due incontri in meno di 24 ore. Per la squadra ticinese un compito quasi impossibile considerando anche la rosa ristretta con quindi  pochi cambi a disposizione. Se a questo aggiungiamo l’infortunio a Motaran che non ha potuto essere normalmente schierato nei tre incontri  possiamo definire già un’impresa aver raggiunto lo spareggio . I ragazzi di Aguiar meritano veramente un applauso per il cuore e per quanto mostrato in pista. Purtroppo nell’incontro casalingo la prestazione degli arbitri, chiaramente insufficiente con tre gol regolari annullati al Biasca, ha condizionato il cammino dei ticinesi  in questa fase dei play off. Sabato a Seedorf in una partita eccezionale per intensità e agonismo Rè e compagni hanno portato gli urani ai supplementari regalandosi una meritatissima vittoria con un gol spettacolare dello stesso Rè a un minuto dalla fine. Il riassunto della partita ci presenta un Biasca attento, concentrato e estremamente efficace nelle conclusioni con finalmente anche quel pizzico di fortuna sempre necessario  in alcuni frangenti  . Passerò ha contribuito alla vittoria con una convincente  prestazione. Il diciottenne Boll ha giocato una partita da veterano : ha recuperato un’infinità di palline e si è proposto in fase offensiva con intelligenza, molti tentativi di conclusione  e assist precisi. Finalmente anche capitan Ruggiero ha recuperato tutto il suo potenziale agonistico e ha firmato la sua prestazione con una bella doppietta. Grassi si è mosso molto bene in regia e ha messo tutta la sua esperienza in favore della squadra. Anche Rè è stato decisivo giocando forse la sua miglior partita in questa stagione coronata da due bellissime segnature . Rodoni  ha saputo entrare nel difficile clima della partita in modo esemplare permettendo a turno ai suoi compagni di rifiatare senza problemi. Un quintetto di movimento tutto biaschese che ha saputo regalare al centinaio di tifosi che lo hanno seguito in trasferta una bellissima , emozionante  e probabilmente storica partita. Purtroppo non c’è stata possibilità di recupero per questi nostri gladiatori che domenica sono scesi in pista con ottime sensazioni ma con le gambe che non potevano seguire la testa. Così dopo un inizio promettente caratterizzato dalla meritata segnatura di Boll i padroni di casa hanno innestato la marcia in più e il compito per Passerò è diventato assai mpegnativo. Sempre in anticipo sugli stanchi avversari  gli urani che hanno giocato sfruttando sempre le possibilità di cambio hanno saputo sfruttare la loro miglior freschezza andando in rete a scadenze regolari e chiudendo tutti gli spazi davanti al loro portiere. Il risultato è lo specchio esatto di quanto offerto dalle due formazioni in pista: peccato perché questo Biasca avrebbe meritato di giocarsi il passaggio fra una settimana, dopo aver recuperato le energie spese sabato. Da segnalare ancora una volta la prova d’affetto dei suoi tifosi ,  anche domenica superavano il centinaio, che lo hanno seguito e sempre sostenuto fino alla sirena finale. Il cammino del Biasca prosegue con la rincorsa al quinto posto finale che comporta la sfida con il Diessbach sabato a Biasca alle 17.00. 
 
22.03.2014 
Il Biasca perde gara 1 ma non le  
speranze di passare il turno. 
Biasca - Uri  2 : 3 
Note:  
Biasca: Tatti, Ruggiero, Rodoni, Grassi, Rè, Boll C. , Boll G. , Motaran,  Passerò 
Uri : Figueredo, Bissig, Marinho, Gisler, Gehrig, Greimel P. , Imhof, Gisler, Garriga, Greimel  M. 
Reti: 1° Garriga 0 : 1; 14° Gisler 0 : 2; 23° Grassi 1 : 2; 24° Imhof  1 : 3; 26° Ruggiero 2 : 3. 
Arbitri: Giesel, Jordi 
Spettatori: 500 
Il primo colpo d’occhio al Palaroller sabato è impressionante con più di 500 spettatori assiepati dietro le balaustre, con le tifoserie organizzate e festanti che riempiono l’aria di canti e suoni e con gli striscioni coloratissimi e apprezzatissimi della curva Est. Alla fine dell’incontro per alcune ore questa festa dello sport è continuata con protagonisti attori e supporter delle due squadre riuniti nei commenti alla partita dell’aperitivo. Mancava soltanto,  e come al solito,  la TSI che avrebbe potuto immortalare e documentare non solo a parole la bellezza e il fair play dello sport. Purtroppo a Comano sono troppo indaffarati  per potersi occupare delle importanti culturalmente e socialmente realtà sportive periferiche.  
Torniamo alla partita che ha saputo tenere tutti con il fiato sospeso sino alla sirena finale. Il derby del Gottardo è molto sentito, le squadre iniziano su buoni ritmi cercando la giusta tattica per impensierire l’avversario. Purtroppo subito al secondo minuto Garriga indovina un tiro che sorprende Passerò mal posizionato.  Questa doccia fredda risveglia i biaschesi che si lanciano alla ricerca del pareggio. Pareggio che arriva virtualmente con una rete di Rè che l’arbitro non vede anche grazie alla velocità di Greimel nel togliere la pallina dalla rete. Al 14° un’ indecisione di Passerò permette a Gisler di raddoppiare. Il doppio vantaggio premia eccessivamente la squadra ospite costretta in difesa da un Biasca arrembante. Motaran bloccato da una caviglia in precarie condizioni è costretto a abbandonare ma il Biasca non perde la volontà di rimettere in gioco la partita e insiste nei suoi attacchi, approfittando anche del gioco attendista e difensivo dell’avversario. Al 24° Grassi riduce finalmente le distanze ma l’euforia gioca un brutto scherzo ai biaschesi che si fanno infilare in contropiede da un tiraccio non irresistibile  di Imhof. La reazione di rabbia porta in rete Rodoni proprio mentre la sirena inizia a suonare e l’arbitro annulla: e due! La ripresa presenta un Biasca convinto e propositivo che riduce le distanze con Ruggiero che approfitta del velo di Rè. La paura blocca gli ospiti che non riescono a proporre niente in fase offensiva mentre i padroni di casa tentano con determinazione e belle azioni di agguantare il pareggio. La sfortuna e la bravura di Greimel però non gli permettono di raggiungere gli urani fino al 38° quando Boll trafigge con un bella conclusione l’incolpevole portiere. Ma ancora una volta è l’arbitro a annullare ( e tre! ) concedendo un fallo al Biasca dietro la sua porta dalla parte opposta della pista: una decisione incomprensibile! Rè e compagni tentano in tutti i modi di ritornare in partita ma due volte l’asta e ancora Greimel vanificano tutti i tentativi. Il Biasca esce dunque sconfitto da gara 1 con però  la convinzione di potersi giocare il passaggio contro un avversario che più arrendevole  e abbordabile del previsto. Sabato in gara due sarà importante mantenere la calma cercando di pressare molto alto i difensori , tattica che sul finale dell’incontro ha creato molte difficoltà e generato diversi errori di impostazione nelle file urane. Arrivare allo spareggio, pur se in trasferta, lascerebbe aperte tutte le possibilità di passare il turno. 
                                                                     Br.
 
Il Biasca inizia i play-off con uno storico derby. 
 
È tempo di play-off anche per il roller hockey. Sabato alle 17:00 al Palaroller, il Biasca affronta in gara uno l’Uri. Alla grande rivalità che da sempre caratterizza il derby del Gottardo si aggiunge la consapevolezza che, per la prima volta nella loro storia, una delle due compagini potrà accedere alle semifinali del campionato svizzero. 
Per i ragazzi di Aguiar è grande la voglia di riscattare una regular season sofferta più del dovuto, condizionata da infortuni e costellata da prestazioni altalenanti. Lo si era già percepito nel finale del girone di qualificazione, in cui si è visto un Biasca reagire con carattere e inanellare 5 vittorie nelle ultime 6 partite, guadagnandosi così la qualificazione e soprattutto ritrovando la fiducia nei propri mezzi. Rè e compagni si presentano ai play-off consci di potersela giocare ad armi pari con tutte le avversarie. 
Sabato la formazione dell’allenatore-giocatore Marinho scende in Ticino sulla scia dell’entusiasmo di aver conquistato uno storico secondo posto nella regular season; ottenuto grazie a una solida difesa (la migliore del campionato), alla spiccata propensione per il gioco fisico e per i veloci contropiedi, all’estro del nazionale Imhof e dello spagnolo Garrica. 
Il Biasca non starà di certo a guardare. Con il rientro di capitan Ruggiero e le ottime prestazioni di Passerò, la formazione di casa ha ritrovato la stabilità difensiva, mentre in fase d’attacco sta esprimendo un gioco scoppiettante e imprevedibile, in cui vengono finalmente esaltate le peculiarità dei propri giocatori. Molto più convincente anche nella fase realizzativa: oltre al solito Rè (straordinaria la sua stagione con ben 31 reti in 18 partite), anche Motaran e Grassi trovano più spesso la via del goal. Il dato più positivo viene dai giovani: Boll è ormai una certezza, versatile e generoso si muove con sicurezza su tutta la pista, Rodoni inizia ad esprimere il suo potenziale sotto porta lasciando ben sperare per il futuro, e Tatti sta recuperando molto bene da un brutto infortunio che da lungo tempo lo tiene ai box. 
Si preannuncia una gara equilibratissima e molto spettacolare. Lo scontro tra due compagini che stanno bene fisicamente e mentalmente; è anche lo scontro tra due modi differenti di interpretare il roller hockey: al gran pattinare e alle rigide geometrie della formazione urana, si contrappone l’esperienza e la fantasia dei padroni di casa. Ma nei play-off, si sa, l’aspetto mentale è centrale: sarà la squadra più determinata a passare il turno! 
A cornice dello storico evento vi sarà l’incontro tra le due tifoserie più affiatate del campionato. Data la prossimità geografica si prevede infatti una grande affluenza di tifosi del vicino cantone. La Curva Est è pronta a rispondere e vi invita a venire numerosi! 
 
 
Il passaggio del turno si giocherà al meglio delle tre partite; il ritorno ed eventualmente la terza partita si disputeranno a Seedorf sabato 29 e, se caso, domenica 30 marzo. Il tabellone dei quarti di finale presenta: il derby romando tra Ginevra e Montreux, la sfida tra i campioni svizzeri del Diessbach e il Weil, infine l’Uttigen di Vanina affronta la neopromossa Basilea. 
 
01.03.2014 
Concluso per il Biasca il torneo di qualificazione. 
Ginevra -Biasca  7 : 2 
Il risultato dell’ultima partita per il Biasca ha portato alcune certezze e, nonostante il risultato, confermato i progressi della squadra. Al 30° il risultato era ancora aperto a ogni sviluppo con il Biasca due volte in vantaggio meritatamente e raggiunto con fatica dai padroni di casa. A questo punto l’arbitro principale ha decisamente e poco sportivamente preso in mano le redini della partita concedendo, diciamo in maniera alquanto magnanima,   4 rigori e tre tiri diretti al Ginevra e tre penalità di due minuti al Biasca. Ogni qualsiasi commento diventa superfluo. La classifica mette definitivamente il Biasca al settimo posto finale che gli farà evitare almeno all’inizio il Ginevra nei play off,  mentre l’avversario dovrebbe uscire sabato e il primo turno ci dovrebbe riservare il derby con l’Uri o la trasferta in terra tedesca a Weil. Avversari che si sono imposti con fatica negli scontri di campionato ma che ci permettono almeno di giocarci con oggettive speranze il passaggio di turno. I play off sono giocati al meglio delle tre partite, tutte le 8 squadre qualificate affronteranno due avversari in due turni che porteranno alla definizione delle finali dal primo all’ottavo rango, finali giocate sempre al meglio delle tre partite. 
 
15.02.2014 
Continua la serie positiva del Biasca. 
Biasca - Diessbach  3 : 2 
Biasca: Bückler, Moro, Ruggiero, Rodoni, Grassi, Rè, Boll C. , Boll G. , Motaran, Passerò 
Diessbach: Mühlheim, Wyss, Von Allmen, Salguero, Wegmüller, Kissling, Rubin 
Reti:  5° Motaran 1 : 0 ; 24° Kissling 1 : 1 ; 34° Rè 2 : 1; 35° Grassi 3 : 1; 46° Von Allmen 3 : 2 
Arbitri: Kovats, Giesel 
Spettatori : 200 
Il Biasca confrontato sabato con i campioni svizzeri ottiene la sua quinta vittoria consecutiva che lo qualifica matematicamente ai play off e conferma il momento di grazia della formazione diretta da Rui Aguiar. Le due squadre si conoscono molto bene e iniziano subito a dettare ritmo e gioco per cercare di mettere pressione all’avversario. La partita è aperta, bella da seguire con frequenti cambiamenti di fronte e con i due portieri che si fanno applaudire per i loro interventi puntuali e puliti. Fra gli ospiti è il solito Kissling a mostrare le giocate migliori e a proporre con insistenza le sue discese in velocità, non facili da fermare perché sa difendere e nascondere la pallina e perché spesso sulle sue finte si rischia il fallo anche senza volerlo. Il Biasca gioca molto più di squadra facendo circolare la pallina con velocità e cercando con rapidi inserimenti di aprire dei varchi nelle difesa ospite. Al quinto minuto Motaran con un gran tiro da fuori porta i padroni di casa meritatamente in vantaggio. La reazione degli ospiti non crea scompigli nell’attenta difesa biaschese  e allungando la squadra permette all’avversario di rendersi molto pericoloso dalle parti di Mühlheim che con una buona dose di fortuna riesce a respingere tutte le conclusioni. A un niente dalla pausa Kissling inventa un gran tiro sul quale Passerò non può arrivarci e si arriva alla sirena con le squadre in parità. Nella ripresa si rivede finalmente Ruggiero, recuperato quasi completamente dall’infortunio, giocare sui suoi livelli e pronto a offrire i suoi assist smarcanti. Così prima Rè e poi Grassi regalano  un rassicurante doppio vantaggio. A questo punto il Biasca non rinuncia a giocare ma rallenta il ritmo, controlla senza rischiare con i giocatori sempre ben disposti in difesa e con un gioco d’attacco ragionato e basato sul controllo della pallina fatta circolare con velocità e aspettando sempre il limite per arrivare al tiro. I bernesi al 46° riescono a diminuire lo scarto ma la partita rimane saldamente in mano ai biaschesi che arrivano al triplice fischio finale difendendo la rete di vantaggio  senza correre particolari rischi. Con questa vittoria il Biasca si assicura un posto nei play off che inizieranno nella seconda metà di marzo. Al termine della fase di qualificazione mancano ancora 3 turni con il Biasca che deve però giocare una sola partita in trasferta a Ginevra.
 
08.02.2014 
Prestazione da incorniciare per il Biasca 
Montreux - Biasca  3 : 4 (d.r.)  
Montreux: Vizio, Cebulla, Matti, Garcia, Marin, Monney, Urra, Oberson 
Biasca: Büchler, Ruggiero, Grassi, Rè, Boll C. , Boll G., Motaran, Passerò 
Reti: 30° Urra 1 : 0 ; 44° Grassi 1 :1 
Rigori: Rè 1 : 2, Motaran 1 : 3, Cebulla 2 : 3, Urra 3 : 3 , Motaran 3 : 4 
Arbitri: Dutoit, Jordi 
Spettatori : 150 
Le due squadre entrano in pista ben consce dell’importanza di questo scontro che potrebbe portare la qualifica quasi sicura ai play off per il Biasca o ridare speranze ai vodesi. Ne è uscita una partita spettacolare, giocata da tutti i protagonisti  con intensità e qualità e, nonostante l’importanza della posta in palio, con grande fair play. Il pareggio alla fine dei due tempi supplementari premia in giusta misura i contendenti e i rigori consegnano al Biasca una vittoria meritata e fortemente cercata. Il risultato permette probabilmente  al Montreux di giocarsi il posto al sole con il Wimmis mentre ai biaschesi manca alla qualifica  la sola certezza matematica. Le due squadre costruiscono molto e la partita è avvincente da seguire. Il Biasca si fa preferire per la facilità con cui arriva alle conclusioni che però trovano sempre un impeccabile Oberson pronto a opporsi alle tantissime occasioni da gol imbastite. Al 30° Urra porta, contro l’andamento del gioco e con molta fortuna,  i suoi in vantaggio grazie a un tiraccio deviato in rete con il corpo da un difensore. I biaschesi si buttano con più convinzione alla ricerca del gol del pareggio che li porta in pochi minuti a colpire per ben tre volte i pali. Oberson si mette ulteriormente in mostra parando con un eccezionale riflesso un rigore di Rè e al 38° Passerò commette una pericolosa ingenuità regalando ai padroni di casa un rigore e la superiorità numerica. Tra i pali si posiziona un Büchler emozionatissimo che annulla la conclusione di Urra e si erge a protagonista nei minuti di inferiorità chiudendo tutti i varchi. Al 44° Grassi inventa una gran conclusione di polso dopo un bel numero di bastone e pareggia. La partita continua proponendo lo stesso canovaccio con gli ospiti più vicini al gol del vantaggio e i padroni di casa sempre in difficoltà sotto rete. Anche nei due tempi supplementari il risultato non cambia e si arriva all’appendice dei tiri di rigore che come detto premiano il Biasca dopo 8 rigori. Il Biasca visto all’opera sabato è una squadra che ha finalmente ritrovato  gioco e concretezza ,dove tutti si impegnano per la squadra proponendo un buon hockey imperniato su una difesa attenta e su un gioco offensivo che propone finalmente tutti i giocatori finalmente convinti nella ricerca della conclusione vincente. Le cifre parlano chiaro: nelle ultime 4 partite i biaschesi hanno conquistato 11 punti su 12 con 16 reti all’attivo e solo 7 subite. Il calendario è di difficile interpretazione con le squadre costrette a recuperi incredibili e con il solo Biasca a due incontri dalla fine. Nonostante ciò si possono ipotizzare i play out con Thunerstern e Wimmis o Montreux. Probabilmente già il prossimo turno permetterà di definire il discorso qualificazione. 
Nelle coppe europee giocate sabato le due squadre svizzere hanno subito due pesanti sconfitte casalinghe , il Ginevra sconfitto 8 a 2 dal Breganze e il Diessbach 11 a 2 dal Benfica.
 
01/02 febbraio 2014 
Doppio turno con il Biasca protagonista. 
Wimmis - Biasca  1 : 2 
Biasca - Thunerstern  8 : 2 
Con due prestazioni positive non solamente nel risultato il Biasca muove decisamente la classifica e ritorna attore protagonista nella corsa ai play off. Sabato a Wimmis nello scontro diretto con in palio praticamente 6 punti ha dimostrato carattere e maturità dominando il primo periodo e controllando, pur con qualche affanno di troppo,  il ritorno dei bernesi nella ripresa. Motaran e Grassi hanno portato in vantaggio i biaschesi che avrebbero potuto chiudere definitivamente la partita ma che hanno graziato Walther con conclusioni poco convinte e precise. Il  primo tempo ci ha offerto un Biasca molto ben registrato in difesa e particolarmente offensivo che ha saputo bloccare i padroni di casa nella loro metà pista. Nella ripresa ha rinunciato troppo presto al suo gioco mantenendo stabilmente due giocatori arretrati, allungando la squadra e facilitando i rilanci e il gioco veloce dei bernesi che per fortuna  hanno insistito troppo nel cercare di saltare l’uomo per concludere da lontano. La buona serata di Passerò ha permesso di mantenere il doppio vantaggio fino a 7 minuti dal termine quando Formatger in doppia battuta ha trasformato un rigore concesso per sgambetto in area. Nonostante l’impegno i bernesi non sono però più riusciti a impensierire veramente la difesa biaschese che ha saputo controllare con sicurezza le sfuriate sempre meno organizzate e ragionate di un Wimmis che aveva dato fondo a tutte le energie. 
Domenica al Palaroller la partita è iniziata con un quarto d’ora di ritardo per  permettere ai ventilatori di asciugare la pista pericolosamente scivolosa. La differenza tecnica e tattica fra le due squadre è apparsa subito ma probabilmente la mancanza di freschezza e l’importanza della posta in gioco ha condizionato il rendimento del Biasca un po’ impacciato nel suo gioco. Al secondo minuto Rè trasformava un rigore con sicurezza ma poco dopo Galan pareggiava con un bel diagonale. Grassi riportava i suoi in vantaggio concretizzando un bell’assist di Motaran . A poco a poco il Biasca riusciva a aumentare il suo ritmo e a migliorare il suo gioco. Era però Hirschi al 18° a pareggiare nuovamente trasformando un tiro diretto . Il primo tempo si chiudeva con il Biasca alla ricerca del nuovo vantaggio con un gioco ragionato e fatto di precisi passaggi e veloci tagli. Bisognava aspettare però il 3° minuto della ripresa per veder concretizzato il buon lavoro offensivo dei biaschesi con Grassi abile a concludere abilmente sotto porta un’azione corale. Poco dopo Rè trasformava un tiro diretto assicurando il doppio vantaggio e assestando il colpo decisivo alle speranze bernesi che da questo momento non hanno più saputo contenere gli attacchi avversari. Tre reti di Rè, incontenibile per i bernesi, e una di Motaran fissavano il risultato finale a favore di un bel Biasca che ha saputo sfruttare al meglio il doppio turno concedendo l’opportunità al giovanissimo Gregorio Boll di debuttare da quattordicenne nel massimo campionato svizzero e dimostrando con un’ottima prestazione di non essere più solamente una speranza.
 
25.01.2014 
Il Biasca ritrova gioco e vittoria. 
Biasca - Basilea  5 : 4 
Biasca: Büchler, Moro, Boll G. , Rodoni, Grassi, Rè, Boll C. , Fantin, Motaran, Passerò 
Basilea: Santero, Ferreira, Mohr, Winkler, Montiel, Lafourcade, Paczia, Velte, Garcia, Schleit 
Reti:  4° Mohr 0 : 1; 12° Grassi 1 : 1 ; 13° Ferreira 1 : 2; 17° Rè 2 : 2;  20 Boll Camillo 3 : 2; 27° Garcia 3 : 3; 
34° Motaran 4 : 3; 36° Rè 5 : 3; 44° Mohr  5 : 4 
Arbitri: Fermi, Giesel 
Spettatori: 200 
La posta in palio sabato era importantissima soprattutto considerando le recenti sfortunate e negative prestazioni dei biaschesi  sempre  privi di Ruggiero e Tatti. Ancora una volta Rè e compagni hanno saputo portare in pista quell’orgoglio indomito che ha permesso loro di controllare e superare, dominando la partita dall’inizio alla fine, questo scomodo avversario. Il  Biasca è riuscito a imporsi riuscendo a reagire sempre in maniera ragionata , privilegiando il gioco di squadra, mantenendo il controllo della pallina e aspettando il momento propizio per l’affondo. Questo Biasca, lo diciamo da sempre, se riuscisse a sfruttare sempre al meglio le sue potenzialità potrebbe veramente andare lontano. Il Basilea si è dimostrato avversario ostico come previsto, farcito di giocatori dotati di grande tecnica e esperienza, fisicamente al top ma che non ha mai giocato di squadra, affidandosi unicamente agli spunti personali delle sue vedettes. Contro una squadra ben organizzata, chiusa in difesa e sempre pronta a punzecchiare anche in fase offensiva come il Biasca visto sabato, questa tattica non ha funzionato e a lungo andare la mancanza di risultati ha innervosito giocatori e allenatore facendo loro perdere il controllo dei nervi. Alcuni inutili , pericolosi e cattivi falli specialmente di Mohr avrebbero meritato il rosso diretto. Gli arbitri non hanno voluto infierire andando oltre il cartellino blu ma le continue discussioni degli ospiti sull’operato degli arbitri hanno finito per favorire decisamente gli avversari. Nel primo tempo i renani riescono a portarsi in vantaggio grazie ad una rete ottenuta a seguito di un bell’assist da dietro la porta di Velte per Ferreira che supera con un preciso tocco Passerò. Fino a quel momento ai punti erano sicuramente in vantaggio i padroni di casa che avevano già colpito due volte i pali e che sembravano più convinti nelle loro conclusioni. Dopo alcuni tentativi infruttuosi Grassi riusciva a pareggiare finalizzando un’azione corale. Ottenuto il pareggio il solito incomprensibile rilassamento generale permetteva agli ospiti di riportarsi in vantaggio. Tutto da rifare e al 17° Rè trasformava con freddezza il rigore concesso per sgambetto in area. I padroni di casa insistevano e poco dopo Boll in mischia li portava per la prima volta in vantaggio. Nella ripresa un gran tiro da fuori di Garcia si infilava nel sette e bisognava aspettare il 34° per rivedere il Biasca in vantaggio grazie a un tiro libero trasformato da Motaran. Il doppio vantaggio è opera di Rè lesto a girare in rete una pallina vagante in area. Il gol di Mohr sul finale riesce  a tenere alta l’adrenalina di pubblico e giocatori che tirano un bel sospiro di sollievo al suono della sirena che sancisce il ritorno del Biasca alla vittoria. 
 
11.01.2014 
Anno nuovo, problemi vecchi . 
Weil - Biasca 7 : 4 
Weil: Schurmann, Werner, Lain, Castro, Wenger,Kurtwängler, Guimera, Wörner, Villamil, Dietrich 
Biasca: Tatti, Rodoni, Grassi, Rè, Boll Camillo, Boll Gregorio, Motaran, Passerò 
Reti: 6° Wörner 1 : 0; 8° Wenger 2 : 0; 12° Villamil 3 : 0; 18° Rè 3 : 1; 20° Wörner 4:1, 30° Werner 5 : 1;40° Rodoni 5 : 2; 41° Kurtwängler  6 :2; 43° Rè 6 : 3; 45° Rè 6 : 4; 49° Villamil 7 : 4 
Arbitri: Graber, Eggimann 
Spettatori: 250 
Il Biasca si è recato in Germania con la ben radicata convinzione di dover fare di tutto per conquistare la vittoria. Smuovere la classifica a questo punto della stagione è diventato ormai una necessità sia per l’obiettivo qualifica ai play off che per una salutare iniezione di fiducia. Purtroppo ancora una volta l’assenza di due pedine fondamentali come Ruggiero e Tatti, che hanno comunque ripreso gli allenamenti, ha condizionato pesantemente la prestazione dei ticinesi. La formazione di casa ha dimostrato di possedere un organico di tutto rispetto con il rientro del portiere titolare Dietrich e con l’arrivo di tre giovanissimi giocatori argentini di sicuro avvenire. La partita inizia su ritmi alquanto blandi con improvvise accelerazioni soprattutto  di Villamil e Guimera che mettono in seria difficoltà la difesa biaschese che riesce a contenere le sfuriate avversarie anche con un po’ di fortuna. Con qualche difficoltà in più anche gli attacchi e le conclusioni del Biasca riescono a impensierire Dietrich. Le difese riescono a prendere le dovute misure e a chiudere i varchi obbligando gli avversari a tentare la fortuna con tiri da lontano. Ed è proprio qui che il Biasca ha perso la partita. I tiri avversari, troppe volte anche non irresistibili, hanno sempre centrato la porta, mentre le conclusioni biaschesi hanno sì fatto tremare la rete, ma quella di protezione dietro la porta. Il Weil riesce a portarsi sul 3 a 0 senza particolari meriti ma approfittando al meglio degli errori avversari .Quando Rè riesce a ridurre lo scarto sembra l’inizio di una possibile rimonta ma Wörner gela subito l’entusiasmo ospite con una conclusione ravvicinata nel sette. Nella ripresa la partita non cambia con il Biasca che cerca di raddrizzare la partita e con i padroni di casa che controllano e pungono con veloci contropiedi. Quando il Biasca ha il suo momento migliore, contraddistinto dalla bella rete di Rodoni e dalla doppietta di Rè, è ormai troppo tardi e il Weil mette al sicuro il risultato con un rigore magnanimamente concesso . Sabato prossimo il Biasca giocherà a Seedorf contro l’Uri una partita che non potrà assolutamente perdere.
 
21.12.2013 
Sempre più in salita la corsa del Biasca. 
Biasca - Uttigen  2 : 3 
Biasca: Büchler, Boll G. , Rodoni, Grassi, Rè, Boll C., Motaran, Passerò 
Uttigen: Langenegger, Schaffer, Walther, Vanina, Althaus, Frey, Schaffer, Niederhauser, Fischer 
Reti: 1° Vanina 0 : 1; 17° Walther 0 : 2; 19° Grassi 1 : 2;26° Grassi 2 : 2;31° Schaffer 2 : 3. 
Arbitri: Giesel, Schneider 
Spettatori: 200 
Gli errori costano caro ai biaschesi  che prima si trovano sotto di due reti frutto di altrettante ingenuità difensive, poi riescono a recuperare per poi  subire una rete incredibile che ha deciso la partita. La necessità di smuovere la classifica ha intaccato probabilmente la lucidità dei padroni di casa che ancora una volta non hanno saputo approfittare delle tantissime occasioni create. Il Biasca ha mostrato le cose migliori sul piano del gioco mentre i bernesi  hanno saputo approfittare al meglio delle debolezze dell’avversario. Peccato veramente perché ora la classifica , tra l’altro sempre molto corta, e il calendario non promettono niente di buono. Le assenze per infortunio o lavoro e la conseguente penuria di cambi hanno fiaccato molti giocatori che sono giunti alla fine del girone di andata con le pile completamente scariche. Il rientro di Ruggiero che riprenderà gli allenamenti in gennaio e la pausa natalizia dovrebbero, si spera,  permettere di ovviare in parte a questa situazione. Come detto sabato il Biasca non poteva partire peggio di così: dopo 15 secondi era già sotto in seguito a una rete di Vanina che ha aggirato porta, difesa e portiere immobili. Bella la reazione dei biaschesi che comunque trovano sulla loro strada un Langenegger in gran spolvero aiutato, e molto,  dalla prevedibilità delle conclusioni. Ancora una falla difensiva permette a Walther di raddoppiare contro l’andamento del gioco. Al 19° Grassi riduce le distanze con una conclusione da lontano che sorprende il portiere avversario. All’inizio della ripresa sempre Grassi devia in rete un assist di Rè dando l’impressione di poter veramente dare una svolta alla partita. Così non è perché cinque minuti dopo un’altra colossale dormita riporta i bernesi in vantaggio. La ricerca del pareggio apre la strada al contropiede ospite che dà la possibilità a Passerò di esaltarsi parando anche tre tiri liberi concessi a seguito di espulsioni abbastanza discutibili che nei minuti finali hanno precluso ai padroni di casa, in inferiorità numerica, la possibiltà di raddrizzare la partita. Così, con il minimo sforzo, i bernesi conquistano tre punti importantissimi che li issano al secondo posto in classifica.
 
Solo sfiorato il risultato!    /   7.12.13 
Biasca - Ginevra  3 : 6 
Biasca: Passerò,  Giger, Boll C. , Rodoni, Grassi, Rè, Boll G. , Moro, Motaran, Büchler 
Ginevra: Sanchez, Coelh,Garcia Mendez, Alves, Waridel, Dechamboux 
Reti: 5° Garcia Mendez 0 : 1; 11° Garcia Mendez 0 : 2; 19° Coelho 0 : 3; 23° Rè 1 : 3; 24° Rè 2 : 3; 
27° Boll 3 : 3; 33° Alves 3 : 4; 40°Garcia Mendez 3 : 5; 49° Coelho 3 : 6. 
Arbitri: Jordi, Fermi 
Spettatori:  150 
Questa squadra  gioca, diverte … ma purtroppo non riesce a tradurre in reti il suo lavoro e la classifica non si muove. Ancora una volta un Biasca spumeggiante si fa castigare da un Ginevra cinico e pragmatico che ha saputo trasformare in oro tutte le palline indirizzate verso un comunque attento e reattivo Passerò. Probabilmente l’assenza di Ruggiero pesa sull’economia di squadra più del dovuto e ai rivieraschi fa un po’ difetto la necessaria tranquillità e fiducia nei propri mezzi. Speriamo di poterlo recuperare al più presto in modo da poter affrontare il girone di ritorno con la squadra finalmente al completo e competitiva. Sabato il Biasca è partito subito all’attacco, ha prodotto molto gioco ma si è fatto infilare dal primo tiro al volo di Mendez smarcato da un delizioso assist di Alves che ha giganteggiato in regia, recuperando anche una incredibile quantità di palline. Poco dopo lo stesso giocatore raddoppiava con un tiro da fuori che ha superato un incolpevole Passerò coperto. I padroni di casa hanno tentato in ogni modo di impensierire Sanchez sbagliando però immancabilmente l’ultimo passaggio o la conclusione. Gestire il vantaggio per questo Ginevra è diventato quasi un gioco da ragazzi anche se a poco a poco il Biasca ha iniziato a presentarsi più concretamente nell’area avversaria. Purtroppo un micidiale contropiede portava a 3 le reti di vantaggio per i romandi. Un rigore trasformato con la solita freddezza da Rè e un gol rapina dello stesso giocatore bloccavano il primo periodo sul risultato di 3 a 2. Il miglior momento del Biasca porta Boll con una bella azione personale al pareggio subito a inizio ripresa. Finalmente la partita sembra aver imboccato la giusta strada per il Biasca che purtroppo non riesce a scrollarsi di dosso la difficoltà nel concludere. Anche la sfortuna ci mette lo zampino e per tre volte i pali respingono la pallina a portiere ormai battuto. Gol mancato, gol subito : gli ospiti si portano avanti di due reti e possono concretamente sperare nella vittoria. I padroni di casa tentano in maniera sempre meno efficace e convinta di raddrizzare il risultato ma la pallina non vuole proprio entrare. A pochi istanti dal termine il Ginevra in superiorità numerica fissa il risultato finale sul 6 a 3. Il Biasca conclude così il girone di andata del torneo di qualificazione con un bilancio che non rispecchia il gioco presentato: con due vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte ha raggranellato 10 punti che non possono lasciarlo tranquillo nella corsa ai play off. Il rientro di Ruggiero e di Tatti darà sicuramente tranquillità e fiducia alla squadra che si giocherà la qualificazione nel ritorno con le carte in regola per riuscirci.
 
31.11.- 01.12.2013 
Doppio turno agrodolce per il Biasca  
Biasca - Montreux  2 : 1 
Diessbach - Biasca  5 : 1 
Il week end di fuoco per il Biasca si è chiuso con un consuntivo agrodolce dal punto di vista dei risultati: alla bella vittoria casalinga di sabato ha fatto seguito la sconfitta, pesante solo nei numeri,  in trasferta sulla pista dei campioni svizzeri del Diessbach. Dal punto di vista del gioco possiamo tranquillamente affermare che il Biasca c’è e sa offrire al momento un gioco piacevole e propositivo. Nei due scontri la fase difensiva ha dimostrato di essere ben registrata con una difesa a uomo molto attenta e sempre pronta ai cambi, regola essenziale per chiudere i varchi. Il Biasca è piaciuto anche in fase offensiva dimostrando di saper far circolare la palla e cercando con azioni elaborate la conclusione. Purtroppo la percentuale realizzativa risulta sempre troppo bassa: si devono creare un’infinità di occasioni per centrarne magari una. Non si deve neanche sottovalutare l’assenza di ricambi con esperienza e la corta panchina che l’allenatore Rui Aguiar può presentare. Questi fattori hanno fatto sì che 6 giocatori abbiano giocato due partite importanti sull’arco di 24 ore. Ormai Boll è una sicurezza e nonostante la giovane età dimostra di aver ormai raggiunto il posto di titolare fisso nel quartetto base riuscendo così ad addolcire in parte l’assenza di capitan Ruggiero. I suoi progressi in questo inizio stagione hanno dell’incredibile. Passerò in porta è sempre tra i protagonisti in positivo e riesce ad assicurare quella continuità di rendimento necessaria che dà tranquillità alla difesa. Grassi, Rè e Motaran garantiscono con la loro classe ed esperienza un apporto importante che è sempre costante e indispensabile. Rodoni e Moro diventano sempre più importanti per l’economia della squadra. Nella partita di sabato solamente tre reti sul tabellone: merito sicuramente dei due portieri che hanno offerto una prestazione maiuscola ma anche delle occasioni mancate dai padroni di casa che dovevano chiudere la partita già nel primo periodo. Le reti per il Biasca sono da addebitare sul conto di Motaran e Grassi. Domenica a Diessbach contro una signora squadra che vanta 4 nazionali e tre stranieri di buon livello ma ha una pista incredibilmente scivolosa con dei rimbalzi della pallina  alle balaustre  imprevedibili il Biasca ha saputo offrire gioco pari all’avversario per tutto il primo periodo ed è stato messo in difficoltà dalla maggior freschezza e dalla velocità degli avversari solo nella ripresa. Il risultato è pesante ma non rispecchia quanto visto in pista. Il Diessbach si è dimostrato più squadra con tanti cambi tutti dello stesso valore, ha meritato sicuramente la vittoria ma ha faticato molto di più di quanto il risultato potrebbe far credere. Di Rè nella ripresa la rete ottenuta dai biaschesi. Il Biasca nelle due partite ha schierato: Passerò, Rossi, Bückler, Boll C. , Boll G. Darani, Grassi, Moro, Rè, Rodoni, Motaran, Giger. 
Sabato prossimo al Palaroller si presenterà il Ginevra per uno scontro sempre interessante , soprattutto in questo strano campionato dove niente appare scontato e dove non si riesce a  individuare  la squadra favorita.                                                                        
 
Coppa CERS amara per il Biasca  /  23.11.2013 
Biasca - Mérignac  5 : 6 
Biasca: Passerò, Giger, Boll, Rodoni,Grassi, Rè, Fantin, Moro, Motaran, Büchler 
Mérignac: Laboyre, Oriol, Hourcq R., Marchand, Herman, Lesca O. , Lesca S., Lesca G. , Hourcq M., Chibois 
Reti : 3° Grassi 1 : 0 ; 5° Hourcq R. 1 : 1 ; 6°Grassi 2 : 1 ; 23° Lesca G. 2 : 2; 26° Lesca O. 2 : 3; 29° Rè 3 : 3; 33° Grassi 4 : 3; 35° Rè 5 : 3 ; 39° Lesca G. 5 : 4; 41° Lesca O. 5 : 5 49° Lesca G. 5 : 6 
Arbitri : Melero, Ribò, Pace 
Spettatori: 250 
Il Biasca consapevole di dover recuperare 6 reti parte dall’inizio all’arrembaggio e costringe Laboyre agli straordinari . La bella partenza dei padroni di casa porta Grassi ad aprire le marcature con una bella girata in area. Il Biasca insiste cercando il raddoppio ma i francesi  mostrano subito tutta la loro esperienza e la loro bravura nel pattinaggio anticipando spesso l’avversario e rispondendo agli attacchi con veloci e ficcanti contropiedi. Hourcq pareggia al 6° minuto con un delizioso lob dopo aver rubato palla a metà pista e essersi involato tutto solo verso la porta, ma ancora Grassi poco dopo riporta i suoi in vantaggio. Un bel tiro da fuori permette ai francesi di raggiungere il pareggio sul finire del primo tempo giocato su ritmi altissimi e veramente bello e interessante da seguire. Il Biasca dimostra di volere la vittoria lottando su tutte le palline e cercando con tiri da lontano o con azioni elaborate la rete. Il gioco  dei padroni di casa porta inesorabilmente a trascurare la fase difensiva e anche a Passerò il lavoro non manca: all’inizio della ripresa una lunga azione corale libera Lesca Guilehm la cui conclusione non gli lascia scampo. Al 29° su tiro da fuori di Motaran è   Rè a deviare in rete ridando speranze ai suoi. Il Biasca insiste e riesce a portarsi avanti con Grassi lesto a superare Laboyre in mischia. Al 39° Rè semina tutta la difesa avversaria e fissa il vantaggio a due reti. Mancano dieci minuti alla fine e sembra veramente che i padroni di casa abbiano in mano la partita. Purtroppo Lesca e soci non sono venuti in Ticino in gita di piacere e lo dimostrano recuperando lo scarto e portandosi in vantaggio, approfittando del calo fisico degli avversari. Lo scontro  si chiude con tutti i protagonisti  salutati molto sportivamente dalla curva.  
La prestazione del Biasca va comunque sottolineata: non era facile partire sotto di sei reti ma i padroni di casa ci hanno creduto fino alla fine e avrebbero meritato qualcosa di più. Gli ospiti hanno potuto impostare nel migliore dei modi la partita, giocando senza pressione alcuna e limitandosi a controllare l’avversario per poi colpirlo sul finale, quando aveva sparato tutte le sue cartucce. Le assenze per infortunio in gara uno hanno condizionato fortemente l’esito dello scontro.  Sabato riparte il campionato con lo scontro casalingo contro il Montreux e i progressi mostrati dovranno essere confermati.
 
16.11.2013 
Biasca, superato ancora al golden gol ! 
Thunerstern - Biasca 4 : 3 
Thunerstern: Panagopulis, Wagner, Wada, Tommasi, Hirschi, Kneubühl,Rottenmund,Galan, Gomes,Hostetter 
Biasca: Passerò, Boll C. , Rodoni, Grassi, Rè, Boll G. , Motaran, Büchler 
Reti: 8§ Rè 0 : 1; 11° Boll C. 0 : 2; 33° Boll C. 0 : 3; 42° Gomes 1 : 3; 43° Wada 2 : 3;50° Wada 3 : 3; 54°Hirshi 4 : 3 
Arbitri : Boget, Nicolle 
C’è una costante che appare in tutte le gare fin qui disputate dal Biasca: vittorie e sconfitte sono state ottenute, rispettivamente subite,  con un solo gol di scarto. Questo ci permette di affermare che i valori delle squadre si equivalgono e che il Biasca può competere con tutti . C’è però un’altra considerazione da sottolineare,  molto meno positiva. Le ultime sconfitte sono state ottenute con il  golden gol o sul finale di partita, e sempre dopo che il Biasca aveva condotto meritatamente la partita . Il Biasca si è sempre fatto rimontare e superare quando ha rinunciato al gioco e ha cercato di controllare la partita. E’ successo a Basilea, avanti di due gol e rimontati a due secondi dalla fine, contro il Wimmis in vantaggio per 3 a 1 e poi infilati sul finale e ieri a Thun beffati  a tempo scaduto, e qui gli arbitri hanno grosse responsabilità, dopo essere stati in vantaggio per 3 a 0. Tentare di controllare la partita, rinunciare al gioco offensivo non si addice quindi a questo Biasca che deve affrontare le partite con lo stesso spirito dall’inizio alla fine. 
Anche sabato il Biasca ha condotto la gara fino a otto minuti dalla fine quando ha subito la prima rete dei padroni di casa. Da quel momento ha cercato di addormentare il gioco, difendendo il vantaggio di due reti. Purtroppo è arrivata anche la seconda rete del Thunerstern e , come già riferito, il pasticcio a fine partita. Il tabellone della Muhrhalle di Thun riporta i decimi di secondo. A tre decimi dalla sirena viene fischiato un fallo fuori area per i padroni di casa che in tre decimi di secondo riescono  battere la punizione passando la pallina al liberissimo Wada che può prendere la mira  e superare Passerò guadagnandosi i supplementari . Incredibile! Gol rapina supersonico o grossa ingenuità dei biaschesi ? Due ipotesi che non si annullano ma che assieme  hanno  portato a una sconfitta evitabilissima. Il Biasca fino a quel momento era meritatamente in vantaggio grazie al rigore trasformato da Rè e alle due bellissime reti di Camillo Boll e gli spettatori stavano lasciando la pista . Ma la partita termina quando l’arbitro fischia!
 
Coppa CERS: le assenze bloccano  il Biasca.  /   9.11.2013 
Mérignac - Biasca  8 : 2 
Note: 
Mérignac: Manzanero, Alvarez, Hourq R. , Gibert, Herman, Lesca O. , Lesca S. , Lesca G. , Hourq M. , Chibois 
Biasca: Passerò, Boll, Rodoni, Grassi, Fantin A. , Moro, Fantin E. , Motaran,  Stadler 
Reti: 3° Hourq M. 1 : 0 ; 6° Hourq R.  2 : 0 ; 10° Alvarez 3 : 0 ; 19° Lesca S. 4 : 0 ; 20° Motaran  4 : 1 ; 22° Hourq R. 5 : 1 ; 30° Alvarez 6 : 1 ; 31° Lesca S. 7 : 2 ; 38° Lesca O. 8 : 1; 39° Grassi 8 : 2. 
Arbitri: Martinez, Delfa ( Spagna) 
Spettatori : 300  
Il Biasca scende in pista consapevole di dover giocare una partita difficile e imperniata sul rigore difensivo, confrontato a una squadra che ha nella velocità di esecuzione e nell’esperienza le sue armi vincenti. Purtroppo le assenze pesanti di Rè , Ruggiero e Tatti obbligano l’allenatore Rui Aguiar a schierare una formazione farcita di giovani , sette giocatori sui nove schierati, chiamati a debuttare in campo internazionale da protagonisti. In porta parte per la prima volta quest’anno da titolare Passerò , mentre l’inedito quartetto iniziale è composto da Motaran, Grassi, Boll e Moro, quartetto che ha due o tre minuti di presenza in pista nel campionato svizzero . Opposti a una formazione di giocatori che si conoscono da una decina d’anni pagano inizialmente dazio ballando letteralmente la samba nel cercare  di bloccare e contenere le veloci azioni offensive dei girondini. I primi dieci minuti sono da incubo per i biaschesi che non riescono a imbastire una sola azione e che sono pressati e bloccati dai francesi nella loro metà pista. La grande prestazione di Passerò permette di limitare i danni ma al decimo minuto il Mérignac lo ha già battuto tre volte. Esce Moro e entra Rodoni, i padroni di casa rallentano il ritmo e il Biasca può affacciarsi, seppur timidamente, dalle parti di Manzanero con alcune conclusioni che non scalfiscono comunque  la sua sicurezza. Dopo la bella rete di Lesca Silvain il Biasca riduce lo scarto con un rigore trasformato con la giusta rabbia da Motaran. Il primo periodo si chiude sul 5 a 1, risultato che rispecchia in pieno quanto offerto dalle contendenti  in pista. Il Mérignac dei cugini Lesca e dei fratelli Hourq può anche contare su un grande funambolo spagnolo come Alvarez che ha deliziato il pubblico  con le sue giocate. Nella ripresa sono sempre i francesi a condurre il gioco mentre i biaschesi si rinfrancano con il passare dei minuti e osano un po’ di più pizzicando in maniera più convinta dalle parti di Manzanero. Al 39° Grassi riesce ad andare in rete con una bella girata in area, dopo di che Passerò si esalta parando tre rigori e respingendo tutte le conclusioni. Pur se palesemente a corto di fiato i biaschesi nel secondo periodo riescono a registrare meglio la fase difensiva e a contenere lo scarto chiudendo il confronto sull’8 a 2..Contro questa  bella squadra ha avuto poche chances, ha potuto contare su un buon Motaran, sull’esperienza di Grassi , ha avuto in Boll un gladiatore che si è battuto su tutta la pista e ha schierato tutti i giocatori che hanno risposto presente e hanno dato il loro massimo. Come già detto le assenze hanno scombussolato gioco e cambi che non hanno avuto la possibilità di essere provati né in partita, né in allenamento . La partita di ritorno non si annuncia facile, il passaggio di turno diventa difficile ma sicuramente il Biasca al completo può e deve uscire vittorioso al Palaroller fra due settimane.
 
03.11.2013 
Sconfitta casalinga per un Biasca a corto di idee.  
Biasca - Weil  3 : 4 
Biasca: Tatti, Moro, Ruggiero, Rodoni, Grassi, Rè, Boll, Fantin, Motaran, Passerò 
Weil: Sutterlin, Werner, Lain, Schaller, Wenger, Furtwängler, Guimera, Willamil, Schumann, Worner 
Reti : 11° Willamil 0 : 1 ; 12° Wenger 0 : 2 ; 14° Rè 1 : 2 ; 33° 1 : 3 ; 33° Werner 1 : 3 ;  34° Rè 2 : 3 ; 37° Rè 3 : 3 ; 43° Furtwängler 3 : 4. 
Arbitri : Eggimann, Grossniklaus 
Spettatori: 250 
La squadra di casa ha tentato di giocare dimenticando non si sa dove la necessaria grinta e velocità e presentandosi al Palaroller senza idee e gioco. Preoccupante domenica è stata la difficoltà palesata nel cercare e trovare la conclusione unita all’incapacità di arrivare davanti al portiere avversario o di mettere qualcuno in grado di  concludere. Troppe azioni portano il portatore di palla a aggirare la porta rinunciando di fatto al tentativo di concludere . Se a queste difficoltà aggiungiamo gli evitabilissimi errori di impostazione e la velocità e l’esperienza degli avversari riusciamo a comprendere la sconfitta,  ma anche  la necessità e l’urgenza  di ritrovare quelle sensazioni e quel gioco mostrato in fase di preparazione. In attacco il solo Rè riesce a essere pungente e a cercare e trovare la via della rete con la necessaria caparbietà ma anche  la fase difensiva deve essere registrata e curata con i compiti di ognuno ben definiti e assolti.  
Alla vigilia della trasferta per la coppa CERS a Bordeaux la mancanza di idee e di grinta mostrata non può far altro che preoccupare. Se a ciò aggiungiamo l’infortunio di Tatti, peraltro sostituito egregiamente da Passerò, le prospettive non migliorano. Il Biasca visto all’opera domenica non ha saputo trovare e proporre validi schemi  ed è sempre stato in balia di un Weil che non ha dovuto far altro che costruire e sfruttare quattro occasioni da rete per assicurarsi il successo pieno. Anche quando Rè ha trovato, con una travolgente azione personale il gol del momentaneo 3 a 3 che sembrava poter scuotere finalmente i padroni di casa, non c’è stata reazione mentre la solita e preoccupante disattenzione difensiva vanificava quanto ottenuto con gran difficoltà . La situazione non è ancora da considerare grave ma per avere il miglior Biasca ognuno deve assumersi le proprie responsabilità senza sfuggirle scaricandole sui compagni. 
Sabato prossimo dunque il Biasca affronterà a Bordeaux il Mérignac e l’augurio di tutti i tifosi è che si presenti  in pista con ben altri attributi.
 
Il Wimmis battuto solamente al golden gol      / 26.10.2013 
Biasca - Wimmis 4 : 3 
Biasca: Tatti, Moro, Ruggiero, Fantin A. , Grassi, Rè, Boll, Fantin E. , Motaran, Passerò 
Wimmis: Walther, Gmür,Pfàhler, Wirth, Müller, Lanz, Schàdeli, Brand, Dübach 
Reti:  7° Rè 1 : 0; 10° Müller 1 : 1;  15° Motaran 2 : 1 ;  26° Rè 3 : 1;  39° Gmür 3 : 2;  41° Gmür 3 : 3;   52° Rè 4 : 3. 
Arbitri: Armati, Fermi 
Spettatori : 200 
Il fanalino di coda Wimmis sceso al Palaroller sabato è riuscito a imbrigliare il gioco del Biasca con una difesa  a tutto quadrato ormai entrata nei libri di storia ma molto efficace se applicata alla lettera.  La rigorosa tattica difensiva ha sempre chiuso le conclusioni agli attaccanti che non hanno saputo trovare il modo di aggirare o perforare la difesa e  trovare la via della rete. L’allenatore Del Nilo sfrutta inoltre  la velocità dei suoi giovani pupilli per imbastire veloci contropiedi che per fortuna biaschese  hanno portato a conclusioni imprecise e poco efficaci. Non è che da parte dei padroni di casa la percentuale realizzativa sia  molto migliore. Troppe conclusioni sono fuori tempo o misura e questa costante comincia a preoccupare. . Probabilmente è solamente una questione di mancanza di fiducia o di periodo nero che speriamo sarà presto superato. Per fortuna Rè riesce a mantenere una media gol a partita da giudicare incredibile ma è poco saggio contare solo su di lui. Sabato non si è visto il miglior Biasca, la voglia di far bene davanti al pubblico di casa ha probabilmente un pochino annebbiato le idee a giocatori e allenatore. La partita è stata comunque divertente da seguire, giocata specialmente nel secondo tempo su ritmi altissimi che avrebbero dovuto consigliare qualche cambio supplementare . Ad inizio partita sono gli ospiti a rendersi pericolosi con due contropiedi annullati solamente dalla bravura di Tatti ma è Rè al portare i suoi in vantaggio trasformando con un tiro secco e preciso  un rigore. E’ il Biasca a condurre il gioco abbastanza monotematico e quasi noioso  con tentativi di tiro dalla distanza sempre ribattuti o poco incisivi. Al 10° minuto una bella azione porta i bernesi al pareggio, a quel momento più che meritato. Poco dopo Motaran indovina un gran tiro dalla distanza che viene deviato in rete da un difensore. Il Biasca forte del vantaggio comincia a migliorare il suo gioco che non porta però a conclusioni interessanti. Nella ripresa Rè in contropiede sfrutta un assist di Motaran e porta i suoi sul 3 a 1. Una distrazione difensiva con palla persa a metà pista permette a Gmür di portarsi davanti a Tatti e superarlo con un bel gesto tecnico. Il Biasca nonostante alcune chiare occasioni non chiude la partita e Gmür ringrazia e pareggia. La partita diventa finalmente veloce e apertissima con le due squadre decise a incasellare la posta piena. I tempi regolamentari si chiudono in parità, la partita ripropone Rè che con una gran deviazione al volo chiude il discorso golden gol. Sabato prossimo i biaschesi  saranno impegnati a Weil prima della trasferta in Francia contro il Mérignac  per la coppa CERS. 
 
Il Biasca in trasferta beffato dal golden gol  
Basilea - Biasca 3 : 2                                  /  19.10.2013 
Note: 
Basilea: Encinas, Froese, Mohr, Lafourcade, Paczia, Velte, Garcia, Sariego, Montiel, Winkler 
Biasca: Tatti, Ruggiero, Boll, Grassi, Rè,Bergamelli, Motaran, Passerò 
Reti: 3° Rè 0 : 1; 17° Rè 0 : 2; 30° Paczia 1 : 2;  50° Velte 2 : 2 ; 51§ Velte 3 : 2 
Arbitri : Lewis, Grossniklaus 
Se una squadra ha qualcosa da recriminare è il Biasca raggiunto a 12 secondi dalla fine e beffato da un golden gol dopo pochi secondi dall’inizio del tempo supplementare. Peccato veramente per i ticinesi, giunti a Basilea con una rosa ridotta al minimo ma capaci di portarsi nel primo tempo sul 2 a 0 , di contenere gli attacchi renani  e di rendersi pericolosi con veloci contropiedi. Il Biasca ha avuto la possibilità di chiudere la partita nel primo tempo ma purtroppo la poca concretezza nelle conclusioni lo ha ancora una volta castigato. Un gran gol di Rè al volo porta in vantaggio gli ospiti che raddoppiano con lo stesso giocatore su rigore al 17°. La legione  basilese costruita su tre nazionali tedeschi, un francese e 4 spagnoli ha tentato in tutti i modi di sorprendere la ben organizzata difesa biaschese che ha saputo proteggere l’attento Tatti. Nella ripresa i basilesi hanno pigiato sull’acceleratore forti dei loro cambi e dell’infortunio di Boll colpito al volto da una bastonata non sanzionata dagli arbitri. Quando ormai sembrava riuscita l’impresa di espugnare Basilea, a 12 secondi dalla sirena,  una leggerezza difensiva ha portato il trentasettenne Velte, icona dell’hockey pista tedesco, alla conclusione parata da Tatti che ha nascosto la pallina con il corpo. Le reclamazioni di Velte  hanno confuso e condizionato gli arbitri che  dopo un lungo parlottare hanno assegnato una rete che nessuno dei due aveva visto. Questa  decisione ha innervosito ovviamente gli ospiti, incapaci di controllarsi e colpiti, quando ancora stavano recriminando sull’accaduto, da un’altra rete, questa volta effettiva, di Velte.  Il Basilea ha dimostrato di essere una squadra con un gran  potenziale e ottime individualità che potrebbero, una volta raggiunta l’intesa, mirare davvero in alto.  
Sabato prossimo al Palaroller arriva il Wimmis e il Biasca cercherà di conquistare la prima vittoria casalinga.
 
Sconfitta casalinga per il Biasca       /    12.10.2013 
Biasca - Uri 4 : 5 
Note: 
Biasca: Tatti, Moro, Ruggiero, Rodoni, Grassi, Rè, Boll, Fantin, Motaran, Passerò 
Uri: Greimel, Bissig, Kellner, Gisler, Gehrig, Imhof, Gisler, Garriga, Imhof, Gisler 
Reti: 1°  Imhof 0 : 1; 2° garriga 0 : 2; 6° Gisler 0 : 3; 17° Motaran 1 : 3;  26° Garriga 1 : 4; 35° Grassi 2 : 5; 42° Rè 3 : 5 ; 45° Motaran 4 : 5. 
Arbitri : Eggimann, Minder 
Spettatori : 300 
La partita inizia in maniera disastrosa per i padroni di casa che dopo appena due minuti si ritrovano sotto di due reti ottenute con tiri certamente non irresistibili. La voglia di riscatto e il forcing subito messo in atto fa sottovalutare l’importanza della fase difensiva così che al sesto minuto  una pallina persa favorisce il contropiede ospite che porta due attaccanti davanti a Tatti che nulla può se non raccogliere la pallina dal sacco. 3 a 0 dopo 6 minuti contro una squadra che ha semplicemente aspettato e approfittato degli errori dell’avversario, una partenza che nessuno dei numerosi spettatori avrebbe mai voluto vedere. Dopo il necessario time out la squadra ha reagito faticando molto però nel presentare un gioco di squadra efficace cercando soprattutto la soluzione personale, la tattica più sbagliata contro una difesa tranquilla e ben disposta che deve  solamente difendere il cospicuo vantaggio. Così dopo una fase di gioco confusa e poco interessante da seguire finalmente al 17° una bella azione corale porta Motaran a concretizzare l’assist di Rè. Sembrava  che finalmente il Biasca potesse iniziare la rimonta ma il gioco dei locali troppo nervoso e poco ragionato  ha ricominciato a presentare tentativi di sfondamento centrali che andavano immancabilmente a infrangersi contro la ben disposta difesa ospite. La ripresa presenta in Biasca più convinto e organizzato  ma dopo due minuti un tiro da fuori di Garriga sorprende Tatti che conferma di non essere in gran serata e viene sostituito da Passerò. Il tempo di rimettere la pallina al centro e una nuova azione di rottura ospite porta Gehrig a siglare un bugiardo ma concreto vantaggio di quattro reti. l’Uri si chiude ancora più in difesa rinunciando alla fase offensiva e il Biasca può finalmente cercare di riaprire la partita giocando più di squadra. La sua superiorità lo porta a un niente dal pareggio se pensiamo al tiro libero a dieci secondi dalla fine sbagliato da Motaran. Non era veramente serata per i biaschesi che avevano la ghiotta occasione di debuttare con una tonificante vittoria ma che hanno veramente sbagliato troppo regalando  agli increduli urani una vittoria su un piatto d’argento. 
Sabato prossimo i ragazzi di Rui Aguiar affronteranno in trasferta la neo promossa Basilea che vanta una rosa impressionante  e un gioco tutto da scoprire. 
 
06.10.2013 
Partenza  con il botto per il Biasca. 
 
Uttigen - Biasca 3 : 5 
Note: 
Uttigen : Langenegger, Saurer, Schaffer S. , Walther, Vanina, Frey, Schaffer R., Niederhauser, Fischer 
Biasca: Tatti, Fantin A., Ruggiero, Rodoni,Grassi, Rè, Boll, Fantin E., Motaran, Passerò, all. Rui Aguiar 
Reti: “2° Rè 0 : 1; 6° Walther 1 : 1; 8° Schaffer S. 2 : 1; 9° Rè 2 : 2; 18° Schaffer R. 3:2; 19° Rè 3:3; 24° Rè 3 : 4; 36° Motaran 3 : 5. 
Arbitri : Lewis, Eggimann 
Il Biasca debutta in campionato con una schiacciante vittoria in trasferta sulla pista di Uttigen confermando la buona impressione che aveva destato , pur se sconfitto, in coppa a Montreux. Gli insegnamenti di Aguiar stanno portando i giusti frutti, la squadra è compatta e convinta e riesce a gestire con efficacia le diverse situazioni di gioco. Domenica a Uttigen il Biasca ha da subito imposto ritmi e gioco, rispondendo colpo su colpo alle offensive dei padroni  di casa. Ben disposti in retrovia con Motaran sempre più autoritario nell’interdizione e nella regia e con Rè intrattabile nei suoi movimenti offensivi i ticinesi hanno saputo imbrigliare il gioco dei padroni di casa che non hanno mai trovato, se non in occasione del loro bellissimo terzo gol, la via per arrivare a impensierire Tatti. Il gioco presentato è interessante e spettacolare con veloci passaggi e tagli che portano gli attaccanti in posizione di tiro. Se a questo aggiungiamo le incredibili accelerazioni di Motaran e i sempre precisi assist per i compagni abbiamo il quadro completo dello spettacolo che sa offrire la squadra. Il Biasca è maturato anche mentalmente: ha sempre risposto al vantaggio avversario  senza mai dare l’impressione di non poter controllare la partita e,  quando è passato a sua volta  in vantaggio alla fine del primo tempo,  ha dimostrato carattere e bravura nel controllare , senza più subire reti e senza mai andare in affanno,  la partita  incrementando anzi il vantaggio grazie a un tiro libero concesso per il decimo fallo di squadra . I bernesi sono apparsi meglio organizzati e più concreti rispetto alla scorsa stagione, possono contare su un buon portiere e su alcune interessanti individualità. Il loro gioco è basato principalmente sulla velocità e sulla forza fisica ma nulla hanno potuto contro un Biasca così organizzato e convinto. Sabato prossimo ci sarà il debutto casalingo al Palaroller dove si giocherà il sempre aperto e combattuto derby del Gottardo .  
 
 29.09.2013 
In coppa il Biasca bloccato     
di misura a Montreux. 
 
Montreux - Biasca  3 : 2 
Note:  
Montreux: Vizio, Cebulla, Moura, Monney, Ferreira, Marin, Urra, Gemet, Dos Neves 
Biasca: Tatti, Boll, Ruggiero,Rodoni,Grassi, Rè, Moro, Fantin, Motaran, Passerò 
Reti: 14° Marin 1 : 0; 18° Moura 2 : 0; 27° Cebulla 3 : 0; 38° Rè 3 : 1; 43°  Ruggiero 3 : 2. 
Arbitro: Kovats Heinz 
La prima uscita stagionale per il Biasca già sulla carta appariva molto impegnativa che per gli ottavi di coppa svizzera affrontava un ambiziosissimo Montreux. L’avevamo già scritto nella presentazione del campionato, i vodesi tentano ancora una volta con una formazione imbottita di stranieri di rivivere i fasti del passato. Ma ricordando ancora quanto già scritto il Biasca quest’anno ha i numeri per impensierire chiunque. L’arrivo di un grande giocatore come Motaran , il lavoro serio dell’allenatore Rui Aguiar e la voglia di emergere degli juniori  hanno favorito e consolidato lo spirito di squadra che è consapevole delle proprie possibilità e dimostra di volerle sfruttare in pista. Ne è uscita una partita accattivante e interessante da seguire,  con i biaschesi che hanno saputo impensierire e far soffrire gli avversari. Il Biasca ha dimostrato di avere una buona condizione fisica, di essere tatticamente e tecnicamente ben impostato e di avere ancora dei margini di  miglioramento soprattutto in fase realizzativa. Le occasioni create dai ragazzi di Rui sono state tantissime e tutte sprecate per un niente. Anche la fase difensiva è organizzata e efficace, con i giocatori pronti a chiudere i tiri e efficaci nel controllare l’uomo e nel contrastare le entrate. Il Biasca ha giocato di più e meglio dell’avversario che è però riuscito a far suo l’incontro sfruttando cinicamente tre errori individuali dei ticinesi. Fino alla sirena il risultato è rimasto incerto con un tiro libero assegnato a pochi minuti dal termine ai biaschesi che Motaran non è riuscito a trasformare e con l’assedio finale che ha fatto gridare più volte al gol. Archiviato purtroppo il discorso coppa il prossimo fine settimana  inizia il campionato con la sempre insidiosa trasferta a Uttigen di domenica. Importantissimo sarà migliorare la percentuale realizzativa perché le partite si vincono segnando un gol in più dell’avversario. 
 
Roller Biasca ai blocchi di partenza 
per una nuova stagione. 
 
Continua la preparazione del Biasca che sabato 21 settembre al Palaroller vedrà la squadra impegnata in un torneo triangolare che si annuncia interessante soprattutto per il valore e il carisma degli avversari. L’inizio della manifestazione è previsto per le 13.30 con il momento  competitivo garantito oltre che dai padroni di casa dalle compagini italiane del Pieve e del Vercelli. Dalle 19.30 in collaborazione con l’Hockey Biasca verrà organizzata la festa dell’hockey ( ghiaccio e roller) che prevede la cena  a cui parteciperanno le due squadre biaschesi  in una serata ricreativa con intrattenimento musicale.  
Questo appuntamento dovrebbe permettere all’allenatore Rui Aguiar di mettere in pratica tutto quanto provato nella fase di preparazione. La squadra presenta un volto nuovo, Marco Motaran, proveniente dal Lodi dove ha giocato per 7 stagioni. Non fanno più parte della rosa Francazio e Meroni che hanno deciso di chiudere l’attività. L’organico  è completato con l’innesto dei giovani provenienti dal vivaio e che hanno concluso il campionato U20  al terzo posto che formano l’ossatura della squadra tutta nostrana. Con Motaran la squadra ha trovato un difensore e un regista fisicamente molto forte e tatticamente importante. Il giocatore si è inserito nel migliore dei modi  nell’ambiente  rivelandosi una scelta molto azzeccata che sarà utilissima per tutta la squadra. La sua esperienza in campo internazionale e la voglia di ben figurare faranno di lui sicuramente un protagonista nel massimo campionato svizzero e un esempio da imitare per tutti i giovani. 
Il settore giovanile della società è rappresentato da due squadre, Jun D e Jun B,che partecipano al campionato svizzero di categoria sempre molto impegnativi ma e interessanti. Anche queste due squadre verranno presentate sabato. 
Il campionato parte a ottobre ma sabato 29 settembre il Biasca sarà impegnato a Montreux per gli ottavi di coppa svizzera. L’avversario è sicuramente ostico ma la voglia di superare il turno è veramente palpabile e il cammino verso la finale di coppa rimane aperto e imprevedibile. 
Il titolo sembra un obiettivo  riservato a 4 squadre farcite di stranieri e che si presentano con ambizioni dichiarate, primo fra tutte quel Basilea neo promosso che nelle sue fila non allinea al momento  un solo giocatore svizzero. Il campione svizzero Diessbach , il Ginevra e il Montreux dovrebbero risultare gli avversari più ostici mentre le altre squadre, Biasca compreso,  potrebbero diventare  outsider pericolose e da non sottovalutare.