Diessbach campione svizzero ,  
il Biasca si guadagna l’Europa.    /  01.06.2013 
Wimmis - Biasca  2 : 6 
Wimmis: Walther, Schädeli, Gmür, Pfähler J. , Formather, Müller, Lanz, Pfähler S. , Schoch, Dübach 
Biasca: Tatti, Giger, Ruggiero, Boll, Grassi, Rè, Rodoni, Francazio, Passerò 
Reti: 6° Gmür 1 : 0 ; 9° Rè 1 : 1 ; 12° Grassi 1 : 2 ; 13° Rè 1 : 3; 14° Ruggiero 1 : 4; 29° Rè 1 : 5 ; 46° Rè 1 : 6 ; 49° Formather 2 : 6 
Arbitri: Garcia, Graber 
Per la prima volta il Diessbach si laurea campione svizzero sfruttando il primo match ball e superando il Ginevra per 5 a 4! Complimenti a Kissling e compagni che hanno saputo arrivare alla finale con la giusta preparazione e concentrazione. Nella corsa al quinto rango che vale la qualifica alla coppa CERS il Biasca ha superato in gara 2 senza attenuanti il Wimmis con il secco risultato di 6 a 2. Anche i biaschesi hanno mostrato il loro miglior gioco concretizzando gli insegnamenti di Aguiar in questi  play of e  meritandosi quel quinto rango che oggettivamente  rispecchia il valore della squadra . Non possiamo dimenticare che il solo Weil, delle formazioni che lo precedono, poteva essere alla sua  portata sull’arco delle  tre partite. Ma come ha saputo dimostrare il Diessbach, niente è scontato, nemmeno nel roller nazionale! A Wimmis il Biasca parte con determinazione prendendo saldamente in mano le redini della partita. Da subito ipnotizza i bernesi con un gioco veloce fatto di passaggi precisi e affondi sempre pericolosi. Così nei primi minuti si crea almeno 5 chiare occasioni da rete che non riesce per troppa fretta a concretizzare. Dopo  l’ennesima occasione sprecata è  Gmür a approfittare di un rimbalzo della pallina  dalla rete di protezione per superare un incolpevole Tatti. Gli ospiti non si perdono d’animo anche perché il vantaggio sul tabellone non trova riscontri in pista. Così al 9° minuto Rè pareggia su delizioso  assist di Grassi e lo stesso Grassi poco dopo raddoppia a seguito di una bellissima azine corale. A questo punto l’allenatore bernese, per tentare di arginare la supremazia avversaria, passa alla difesa a zona e per il Biasca è un invito a nozze. Con una serpentina solitaria Ruggiero si libera dei difensori e supera con un preciso diagonale Walther fissando il risultato alla pausa sul 4 a 1. Nella ripresa il Biasca può schierare tutti i giocatori della rosa, continuando a mantenere il controllo del gioco. Rè, al rientro dopo le due giornate di squalifica, firmava un nuovo poker , mentre il risultato finale era firmato dallo spagnolo Formarher a pochi secondi dalla sirena. Per i giocatori, finalmente, inizia la giusta pausa di riposo dopo un campionato che li ha impegnati per 10 mesi e che premia il loro impegno con la sesta qualifica alle coppa CERS che ha sempre visto partecipare il Biasca nelle ultime  cinque edizioni, realtà questa  che sta a dimostrare l’impegno e la forza di questo gruppo. 
 
Bella vittoria del Biasca. / 25.05.2013 
Biasca - Wimmis  6 : 5 
Biasca: Tatti, Giger, Ruggiero, Rodoni, Grassi, Moro, Boll, Fantin, Francazio, Passerò, all. Rui Aguiar 
Wimmis: Walther, Schädeli, Gmür, Pfähler J., Brand, Mèller, Lanz, Pfähler S. , Dubach 
Reti: 2° Francazio 1 : 0; 20° Schädeli J. 1 : 1; 21° Grassi 2 : 1;  28° Gmür 2 : 2 ; 29° Giger 3 : 2; 35° Grassi 4 : 2; 46° Ruggiero 5 : 2; 47° Mèller 5 : 3; 48°Pfähler S. 5 : 4; 49° Grassi 6 : 4 ; 49° Shädeli J.  6 : 5. 
Arbitri : Dornbierer, Ernst. 
Spettatori : 350 
Il brutto tempo è comunque riuscito a far sorridere il cassiere che ha potuto contare sul pubblico delle grandi occasioni mentre un’emozionatissima squadra di Juniori D  ha conquistato una promettente vittoria, giocando davanti a più di 200 persone: miglior debutto non si poteva sperare!  
Il Biasca ha iniziato la partita a spron battuto, cercando da subito di imporre all’avversario il suo gioco e bloccandolo nella sua metà pista con una fase offensiva molto variata, fatta di numerosi passaggi con tutti i giocatori abili e veloci nello smarcarsi e precisi nelle conclusioni rete. Così già al secondo minuto Francazio supera Walther con un forte tiro dal limite dell’area. Il Biasca insiste nel cercare di chiudere da subito la partita, domina l’avversario ma non è molto fortunato nelle  conclusioni  con la pallina che proprio non vuole  entrare in rete. Così al 20° gli ospiti pareggiano approfittando di un errore di piazzamento della difesa e riescono a chiudere il primo tempo senza subire ulteriori reti, nonostante la manifesta  superiorità dei padroni di casa. La ripresa ripropone i ragazzi di Aguiar padroni del gioco che riescono a portarsi nuovamente in vantaggio con una bella conclusione  di Grassi.  Ancora una volta però i bernesi sono lesti nell’approfittare della solita distrazione difensiva. La determinazione di Giger gli permette di riportare avanti  i suoi mentre Grassi e Ruggiero portano il risultato sul 5 a 2. La partita è saldamente in mano ai biaschesi che però rallentano pericolosamente il loro gioco e permettono ai bernesi di portarsi sul 5 a 4 a un minuto dalla fine:  Walther lascia la porta per giostrare con un giocatore di movimento in più ma Grassi , dopo un bel recupero difensivo  infila la porta sguarnita. A due secondi dalla fine con i padroni di casa con la testa già rivolta ai festeggiamenti Schädeli fissa il risultato finale. Il Biasca si è dimostrato superiore all’avversario ma ha giocato troppo al gatto con il  topo arrischiando di complicarsi la rincorsa al quinto posto finale in questo campionato che potrebbe ora  già assicurarsi sabato a Wimmis in gara 2. Nella corsa al titolo il Diessbach si è  assicurato due match point, da giocarsi però a Ginevra, superando  i romandi  nella prima partita.
 
RC Biasca supera il turno! / 27/28.04.2013 
Gara 2 :  Biasca - Uri 3 : 2 
Gara 3 :  Biasca - Uri  3 : 2 
Il Biasca passa con pieno merito il turno e si qualifica per le finali per il quinto posto che lo vedranno opposto al Wimmis. Due scontri terminati con lo stesso risultato, con il Biasca che ha dimostrato la sua superiorità tecnico e tattica in due partite che di uguale hanno solamente il risultato . Lo scontro di sabato si può considerare un classico per una gara di play off con due squadre che si sono affrontate cercando soprattutto di far valere la superiorità fisica e mentale. Gli ospiti, alquanto fallosi e provocatori, hanno cercato di innervosire gli avversari che però sono riusciti a costruire e imporre il loro gioco e che alla fine di quella che si può considerare più una battaglia di una partita sono riusciti a mantenere l’esiguo  vantaggio concretizzato nella ripresa, dopo aver concluso il primo periodo sotto di due reti a uno. Le reti ospiti sono arrivate più per caso che per  merito, mentre le reti biaschesi , due a seguito di belle azioni finalizzate da Rè e Francazio e una ottenuta  grazie a un rigore trasformato magistralmente da Grassi sono apparse molto più volute e meritate. Al termine dell’incontro un piccolo e comprensibile momento di tensione ha portato gli arbitri a penalizzare Rè con un rosso diretto che a tutti è apparso fuori luogo. La partita decisiva di domenica è stata molto più tattica e giocata soprattutto sul piano difensivo, con il Biasca che è riuscito a mantenere la necessaria calma e lucidità che gli ha permesso di chiudere il primo tempo con un doppio vantaggio grazie alle reti di Ruggiero e Grassi e  di portarsi sul 3 a 0 con Francazio a dieci minuti dal termine. Senza grossi problemi il Biasca è riuscito a  difendere il vantaggio nonostante il rigore trasformato da Gisler al 43° e alla rete ottenuta dallo stesso giocatore a 10 secondi dal termine. Da segnalare, nelle due partite, la prestazione eccezionale dei due portieri Tatti e Figueredo e il sostegno del pubblico che ha saputo dare la spinta necessaria per il passaggio del turno.
 
Primo round all’Uri /  20.04.2013 
Uri - Biasca 5 : 3 
Note: 
Uri: Figueiredo, Gisler P. , Bissig, Kellner, Gisler T. , Gehrig, Imhof J. , Gisler T. , Imhof N. , Greimel 
Biasca: Tatti, Ruggiero, Rodoni, Grassi, Rè, Boll, Francazio, Passerò 
Reti: 24° Rè 0 : 1 ; 26° Imhof 1 : 1; 27° Imhof 2 : 1; 28° Boll 2 : 2;  31° Gehrig 3 : 2; 39° Gisler 4 : 2; 41° Gisler 5 : 2 ; 48° Grassi 5 : 3 
Arbitri : Minder, Garcia 
Spettatori:  200 
In gara 1 valida per la rincorsa al quinto rango il Biasca è stato sconfitto di misura. Il prossimo week end avrà comunque la possibilità di giocarsi la qualifica al turno successivo nei due incontri casalinghi. Giunto a Seedorf con l’effettivo ridotto al minimo ha perso per infortunio dopo pochi minuti capitan Ruggiero ed è stato obbligato a giocare tutto l’incontro con un solo cambio. Specialmente nella ripresa questo handicap  ha influito sul rendimento della squadra. Il primo tempo va chiaramente favore del Biasca che riesce a controllare molto bene le sfuriate dei padroni di casa e si presenta spesso e pericolosamente davanti a Figueiredo, in gran spolvero contro gli ex compagni. La partita è vivace, interessante da seguire e Boll e Rodoni si fanno apprezzare per la qualità del gioco espresso. Al 24° Rè riesce a deviare al volo un tiro dalla distanza di Francazio e porta il Biasca al meritato vantaggio. La ripresa è caratterizzata all’inizio da un errore di Francazio che perde palla da ultimo uomo e permette a Imhof di partire tutto solo in contropiede a superare  Tatti. Dopo pochi minuti ancora Imhof, dimenticato tutto solo in area, raddoppia. La reazione del Biasca porta Boll a pareggiare su invito di Rè. Gli ospiti cercano  la rete del vantaggio dimenticandosi la regola che recita primo non prenderle e si fa infilare per ben tre  volte in contropiede . Il Biasca, purtroppo in ritardo, registra la fase difensiva  e riprende a giocare ma riesce solo ad addolcire la pillola con il terzo gol di Grassi. Tutto è quindi rimandato a sabato, con il ragazzi di Aguiar obbligati a vincere per portare gli urani in gara tre e con il considerevole  vantaggio di poter giocare rivincita ed eventualmente bella davanti al pubblico di casa.
 
Niente da fare per il Biasca,  
troppo forte il Ginevra.   /  13.04.13 
 
Biasca - Ginevra  2 :5 
Note: 
Biasca: Tatti, Giger, Ruggiero, Rodoni, Grassi, Rè, Boll, , Francazio, Passerò, all. Rui Aguiar 
Ginevra: Sanchez, Ferreira, Garcia-Mendez, Matter, Infante , Simons R.,Simins S.,Batalha, Riotton all: Antunes P. 
RetI: 5° Batalha 0 : 1; 10°Matter 0 : 2; 24°Matter 0 : 3; 39° Batalha 0 : 4; 40° Boll 1 : 4; 42° Matter 1 : 5 ; 43° Rè 2 : 5; 49° Garcia- Mendez 2 :6 
Arbitro : Enrico  Armati 
Spettatori : 200 
Il Ginevra sceso sabato in pista ha chiaramente dimostrato la sua superiorità riuscendo a gestire al meglio tutte le situazioni e punendo cinicamente i padroni di casa per ogni loro più piccolo errore. Il Biasca non ha giocato male, anzi ha anche tentato specialmente ad inizio incontro di sorprendere e pressare l’avversario che lo  ha sempre lasciato sfogare controllando, anche grazie a un eccezionale Sanchez, senza affanni  la situazione. Per i padroni di casa, ai quali mancava forse soltanto la fiducia o la convinzione nei propri mezzi, niente è stato facile. Dopo una partenza decisa e mirata  a trovare la rete del vantaggio la formazione di casa ha subito l’avversario  giocando la partita senza quella necessaria, per trovare il risultato, cattiveria agonistica. Così dopo una sterile superiorità iniziale, al primo errore dell’ultimo uomo Pedro Alves riusciva a portarsi tutto solo davanti a Tatti e a superarlo con un bel gesto tecnico. Purtroppo la storia si ripeterà, tanto che le rimanenti reti ginevrine potrebbero definirsi fotocopie. Sei errori da ultimo uomo sono valsi agli ospiti 6 reti. Ci può stare l’esperienza e magari anche la fortuna dell’avversario  ma rimane inaccettabile il ripetersi dello stesso errore  in fase di impostazione. Per gli ospiti , quasi increduli di fronte a tanta generosità, è stato molto facile  gestire l’incontro offrendo anche momenti di bel gioco, il tutto corredato da alcune belle e interessanti reazioni del Biasca. Tutto questo per dire che comunque la partita è stata interessante da seguire, specialmente dopo l’entrata di Boll che ha dato vitalità al gioco biaschese e che ha portato ad ottenere, purtroppo un po’ troppo tardi, le due reti che hanno addolcito la pillola. Il Biasca ha aumentato il ritmo ed è riuscito a impensierire l’avversario con alcune veloci e ficcanti azioni, ma era ormai troppo tardi.  Le conferme e le buone prestazioni  vengono  dai giovani che hanno ormai dimostrato di essere pronti e che meritano un’ulteriore chance  nel finale di stagione che vedrà il Biasca impegnato nella rincorsa al quinto rango.
 
Non  riesce il colpaccio al Biasca 
Montreux - Biasca 4 : 1 
Note: 
Montreux:  Vizio, Cebulla, Jimenez, Monney, Matti, Genet, Urra, Marin, Candido, Oberson 
Biasca: Tatti, Giger, Ruggiero, Rodoni, Grassi, Rè, Boll, Francazio, Passerò 
Reti: 6° Candido 1: 0; 14° Candido2:0, 30° Grassi 2 : 1; 41° Candido 3 : 1; 44° Jimenez  4 : 1 
Arbitri : Minder, Grossniklaus 
Spettatori:  80  
Il  Biasca ha tentato in tutti i modi di portare il favorito Montreux in gara 3, fallendo di poco l’obiettivo e meritandosi i complimenti per il cuore e il gioco presentato. In questi play off è dunque fuori dai giochi che contano ma può ancora ambire al quinto posto che ha dimostrato di meritarsi nella lunga e impegnativa fase di qualifica. La prima serie  di play off ha confermato il valore espresso dalle squadre in campionato con le prima tre in classifica proiettate in  semifinale con due vittorie e con Thunerstern e Weil, rispettivamente quarta e quinta, a giocarsi il passaggio  in gara tre.  
Sulla storica pista di Montreux i ticinesi hanno saputo  imporre un ritmo alto, tentando di sorprendere nei minuti iniziali i padroni di casa . Purtroppo la fortuna non ha loro sorriso: soltanto due ferri a portiere ormai battuto e molte conclusioni respinte da Oberson lui sì, assai fortunato. La classe e l’esperienza di alcuni giocatori avversari ha permesso loro di passare in vantaggio con un gol rapina del solito Candido. La rabbiosa reazione dei ragazzi di Aguiar non ha cambiato l’andamento della partita e ancora Candido al 14° realizzava un penalty concesso con molta magnanimità dal duo arbitrale. Un altro tiro diretto piovuto da non si sa dove veniva respinto con bravura da Tatti, che nella ripresa riuscirà a neutralizzarne altri due concessi a seguito di due espulsioni contro Francazio e Rodoni. Un altro cartellino veniva inflitto a Rè per aver messo in dubbio  l’imparzialità del duo arbitrale. Ma torniamo alla partita con la bella rete di Grassi al 30° che ha riaperto la partita e fatto sperare gli ospiti. Ancora una volta però la differenza l’hanno fatta la classe e l’esperienza di Candido, un signor giocatore, molto furbo e abile provocatore ma che riesce soprattutto nei momenti cruciali a dimostrare tutto il suo valore di giocatore internazionale e  infilando d’astuzia l’incolpevole Tatti coperto al 41° . Alcuni minuti dopo  Jimenez riusciva a realizzare  la quarta rete mettendo di fatto la parola fine alla partita. Il Montreux visto all’opera negli ultimi due incontri può chiaramente ambire al titolo con una rosa di giocatori di tutto rispetto composta da  cinque giocatori stranieri , due nazionali svizzeri e due portieri anche loro nei quadri nazionali. Il Biasca di fronte a questa corazzata non ha demeritato e anzi con un po’ più di concretezza e abilità  nelle conclusioni avrebbe potuto veramente arrivare almeno a gara 3, mantenendo così aperte tutte le possibilità. Sabato prossimo al Palaroller affronterà nei quarti di finale di Coppa il lanciatissimo Ginevra che non dovrà però sottovalutare il suo avversario. 
 
Il Biasca si arrende in gara 1 al Montreux   / 23.03.13 
Biasca - Montreux 0 : 4 
Biasca: Tatti, Giger, Ruggiero, Rodoni, Grassi, Rè, Boll, Fantin, Francazio, Passerò 
Montreux: Vizio, Cebulla, Jimenez, Matti, Ferreira, Marin, Urra, Candido, Oberson 
Reti: 4° Candido 0 : 1; 12° Candido 0 : 2; 15° Candido 0 : 3; 34° Cebulla 0 : 4. 
Arbitri: Dornbierer, Garcia, spettatori  : 420 
Davanti al pubblico delle grandi occasioni che ha potuto assistere a un incontro interessante e vivace il Biasca si è inchinato al Montreux sceso al Palaroller con la ferma intenzione di non concedere nulla all’avversario. Privi  dell’allenatore Aguiar assente per malattia e guidati in panchina dal sostituto Bergamelli i padroni di casa non hanno saputo trovare e applicare  le giuste contromisure alla superiorità tecnica dei vodesi. Il Biasca ha cercato di impegnare e  impensierire la forte formazione ospite ma purtroppo non è mai riuscito in fase conclusiva rendersi pericoloso più di quel tanto. La mancanza della necessaria cattiveria e precisione nelle conclusioni ha permesso a un pur eccezionale Vizio di mantenere intatta l’imbattibilità della propria porta partita  e la  grande prova di Candido, da segnalare per continuità e concretezza  ma anche per alcune giocate di classe,  hanno  contribuito in maniera notevole a infondere a tutta la squadra quella fiducia nelle proprie possibilità e la consapevolezza di poter gestire al meglio la partita. Partita che è cominciata subito in salita per il Biasca colpito dopo pochi minuti da un gol anche un po’ fortunoso di Candido. Il Biasca ha reagito coraggiosamente creando molte più occasioni del suo avversario, senza però riuscire a ridurre lo scarto mentre gli ospiti hanno saputo mantenere la calma e la freddezza necessaria per raddoppiare ancora con Candido dopo una ubriacante azione personale,  seguita dopo poco dalla rete del 3 a 0 ottenuta  sfruttando una corta ribattuta di Tatti non controllata dai difensori. Nel corso del primo periodo Francazio si vedeva sanzionati due falli con un doppio cartellino e due tiri diretti che però  con grande abilità Tatti bloccava. Nei  lunghi momenti di inferiorità numerica il Biasca ha saputo difendere con grande esperienza e efficacia la porta di Tatti cercando di mantenere il più possibile il controllo lungo la  balaustra della pallina. Nella ripresa l’asfissiante pressing portato molto alto dai due attaccanti ha creato qualche difficoltà di impostazione in uscita dalla difesa al Biasca che non ha mai saputo trovare l’uomo libero e ha dovuto rilanciare la pallina quasi alla cieca nella zona di attacco. I padroni di casa hanno tentato di liberare l’uomo al tiro con i tagli degli esterni che superato il difensore non hanno mai trovato la giusta conclusione. Al 34° Cebulla intercettava una pallina a metà pista e si involava tutto solo a superare con un bel tiro nel sette l’incolpevole Tatti. Era la rete che avrebbe dovuto chiudere la partita che, nonostante il punteggio e la forza dei vodesi non è mai parso acquisito o sicuro, tanto da obbligare l’allenatore Richard a giostrare con un solo cambio. La sirena ha chiuso una partita divertente e interessante, giocata su ritmi alti e che ha premiato in maniera eccessiva la squadra che ha comunque dimostrato di essere superiore. Fra quindici giorni ci sarà gara 2 da giocare senza pressioni ma da giocare con convinzione e consapevoli di aver ottenuto diverse vittorie a Montreux.
 
Nei play off arriva il Montreux !  /  9.03.2013 
Uri - Biasca  1 : 6 
Note: 
Uri: Greimel, Gisler T. , Marinho, Gisler P., Gehrig, Imhof J. , Gisler M. , Imhof N. , Figueiredo 
Biasca: Tatti, Giger, Ruggiero I., Rodoni, Grasssi, Rè, Boll, Fantin, Francazio, Ruggiero C., all. Rui Aguiar. 
Reti: 3° Rè 0 : 1; 21° Rè 0 : 2; 29° Gehrig 1 : 2;  34° Ruggiero 1 : 3; 32° Francazio 1 : 4; 33° Grassi 1 : 5; 35° Ruggiero 1 : 6. 
Arbitri : Jordi, Garcia 
Spettatori : 150 
Con il derby del Gottardo si chiudeva la fase preliminare di questo avvincente campionato che ha confermato la forza delle tre formazioni  favorite nella corsa al titolo ma che lascia intatte le speranze delle altre di poter tentare il colpaccio. Il Biasca ha affrontato la partita con la chiara intenzione di intascare quei punti che gli avrebbero permesso d evitare il Ginevra nel primo scontro valido per i play off. Confermato il giovane Tatti in porta dopo l’eccellente prestazione di sabato,  Rui Aguiar schiera il quartetto iniziale con Francazio e Ruggiero in difesa e con Rè e Grassi esterni chiedendo loro di far circolare  la pallina cambiando velocemente la disposizione dal quadrato al rombo in fase offensiva per favorire le entrate e mettere in difficoltà la difesa avversaria. La tattica si rivela vincente e dopo pochi minuti Rè porta in vantaggio i suoi con una bella deviazione su tiro di Grassi. I padroni di casa insistono con i tiri da fuori cercando anche la deviazione in area ma trovano sempre un intrattabile Tatti ben deciso a firmare il suo secondo schout out stagionale. La fase offensiva del Biasca è sempre molto ragionata e variata e porta diversi giocatori alla conclusione. Bisogna attendere il 21° con il Biasca in superiorità per il raddoppio. Rè si libera in area e con una palombella beffa Greimel. La ripresa inizia con gli urani che cercano aumentando il ritmo di mettere in difficoltà gli ospiti che però non si scompongono e senza affanni chiudono tutti i varchi. Solo un rigore concesso per un colpo di bastone fantasma  permette a Gehrig di superare Tatti ma il gol non cambia le coordinate della partita. Il Biasca pigia sull’acceleratore e in cinque minuti chiude il discorso  portandosi,  con tutti i giocatori in pista a segno,  sul 6 a 1. Il Biasca sta mostrando nella fase cruciale il suo miglior gioco e una buona condizione sia fisica che mentale partendo in questi play off nelle migliori condizioni. L’avversario nei quarti  sarà il Montreux che scenderà  al Palaroller per la prima partita al meglio di tre sabato 23 marzo. Il passaggio di turno non è così scontato per i vodesi che dovranno sudare parecchio per confermare le ambizioni di scudetto mai celate. Gli altri abbinamenti sono: Ginevra — Wimmis, Uri — Diessbach e Thunerstern — Weil.
 
Il Biasca guadagna i play off con  
un chiaro successo  /  02.03.201
 
Biasca - Vordemwald  9 : 0 
Note: 
Biasca: Tatti, Giger, Ruggiero I. , Rodoni, Boll, Rè, Grassi, Fantin, Francazio, Ruggiero C., all. Rui Aguiar 
Vordemwald: Wullscheleger, Moor F., Rui A., Wuffli, Gettmann, Moor S., Rui L. , Hafliger, Moor P., Hofer 
Reti: 1° Ruggiero 1:0; 3° Ruggiero 2:0; 4°Francazio 3 :0; 5° Ruggiero  4 : 0; 10° Grassi 5 : 0; 18° Rè 6 : 0; 39° Grassi 7 : 0; 46° Ruggiero 8 : 0; 48° Rodoni 9 : 0. 
Arbitri: Minder e Grossniklaus 
Spettatori : 250 
Con il primo schout out stagionale per Tatti che incornicia la sua prestazione e premia tutta la fase difensiva e con 9 reti all’attivo il Biasca chiude finalmente il discorso play off.  A una giornata dal termine del torneo di qualificazione e con pieno merito è arrivato il responso  matematico  che condanna Uttigen e Vordemwald al sempre ostico  torneo di promozione- relegazione. L’allenatore  Rui Aguiar ha saputo caricare e preparare i suoi per questo incontro affrontato finalmente dall’inizio con la giusta concentrazione. Nei primi cinque minuti dell’incontro si è visto solo il Biasca che si è   portato sul 4 a 0 con una tripletta di Ruggiero e un rigore trasformato con precisione da Francazio e con Tatti che non ha dovuto intervenire una sola volta. Dopo la sfuriata iniziale i padroni di casa hanno continuato a imporre il loro gioco rallentando però il ritmo e  andando in rete a scadenze regolari con finalmente quella concretezza e precisione nelle conclusioni che hanno sempre messo in difficoltà la difesa ospite. Contro una squadra ben registrata in fase difensiva,  con tutti i giocatori pronti  a chiudere il tiro,  con una percentuale di palline recuperate incredibile e con Tatti sempre pronto e attento gli ospiti non hanno mai  trovato argomenti per impensierire i padroni di casa. Da segnalare anche la prima rete ottenuta in una partita ufficiale di Rodoni che ha così festeggiato sabato il suo diciottesimo compleanno. 
Il Biasca visto all’opera è piaciuto soprattutto per la concretezza e per la capacità di gestire mentalmente la grande pressione legata all’importanza dell’incontro  e alle ultime negative prestazioni offerte in trasferta.  Sabato prossimo ultimo incontro di questa fase di qualificazione con il Biasca impegnato in trasferta contro l’Uri in un confronto  che permetterà di conoscere l’avversario nei play off. Una vittoria in trasferta permetterebbe ai biaschesi di evitare il Ginevra nel primo turno.
 
I troppi errori castigano il Biasca  /  23.02.2013 
 
Diessbach - Biasca 9 : 2 
 
Note:  
Diessbach:Muhlheim, Dantas, Gerber, von Allmen, Torres, Wegmüller, Kissling, Kummel, Rodriguez, Rubin 
Biasca: Tatti, Giger, Ruggiero, Rodoni, Boll, Rè, Grassi, Fantin, Francazio, Passerò, allenatore Rui Aguiar 
 
Ancora una volta sono l’approccio alla partita e i primi minuti di gioco del Biasca che caratterizzano la partita. Non si riesce veramente a capire come mai una squadra esperta e navigata debba sempre subire due o tre gol nei primi minuti, situazione che poi obbliga la squadra a rincorrere l’avversario, cosa mai facile e soprattutto dispendiosa. Purtoppo anche a Diessbach, su una pista mai facile anche per il particolare fondo molto scivoloso, i primi due tiri non irresistibili indirizzati verso la porta hanno fruttato ai bernesi il doppio vantaggio. La solita reazione del Biasca lo riportava in partita sul 3 a 2 con reti di Francazio e Rè. Alcuni errori in fase difensiva, con la squadra sbilanciata in avanti alla ricerca del pareggio, hanno però bloccato le velleità biaschesi. L’entrata di Tatti al posto di un demoralizzato Passerò ha dato una mossa alla squadra che ha iniziato a giocare con più convinzione, creando anche tante occasioni da rete mai sfruttate . La bassissima percentuale realizzativa costa molto al Biasca che, anche quando gioca bene, subisce troppe  reti e quindi non può permettersi il lusso di sbagliare tre conclusioni a porta praticamente  vuota come è successo sabato. I padroni di casa che hanno dimostrato di meritare il secondo posto in classifica presentando un gioco variato e veloce con una rosa di giocatori eccezionale hanno invece concretizzato tutte le occasioni create e il pesante risultato si spiega così. 
La strada per i play off è sempre aperta e ci sono concrete possibilità di qualificazione. Bisognerà già sabato in casa con il Vordemwald conquistare quei tre importantissimi punti che dovrebbero garantire questo traguardo.
 
Il Biasca inciampa in Germania.  /  09.02.2013 
 
Weil - Biasca  7 : 4 
 
Note: 
Weil: Schumann, Werner, Bross, Wörner, Novoa, Lain, Schaller, Furtwängler, Dietrich 
Biasca: Passerò, Boll, Ruggiero, Rodoni, Meroni, Rè, Grassi, Moro, Francazio, Tatti, all. Rui Aguiar 
Reti: 1° Bross 1: 0; 6° Novoa 2 : 0 ; 11° Rè 2 : 1; 21° Ruggiero 2 : 2; 25° Grassi 2 : 3; 32° Lain 3 : 3; 41° Novoa 4 : 3;  43° Lain 5 : 3; 46° Wörner 6 : 3; 46° Furtwängler 7 : 3; 48° Rè 7 : 4. 
Arbitri : Eggimann, Minder 
Spettatori: 150 
 
Ancora una volta l’inizio partita costa caro al Biasca che nonostante la superiorità di gioco dimostrata dopo 5 minuti si ritrova sotto di due reti conseguenti a due conclusioni evitabili . I ragazzi di Aguiar non si perdono d’animo e continuano a imporre il loro gioco che frutta loro la rete di Rè e il bel pareggio di Ruggiero. Con Ruggiero in regia e Francazio imperiale in difesa il Biasca si costruisce molte occasioni per passare in  vantaggio sempre annullate da un eccezionale Dietrich che nulla può sul finire del periodo contro la conclusione di Grassi ben smarcato da Ruggiero. La ripresa ripresenta un Biasca aggressivo e bene in partita che perde però progressivamente lucidità e condizione. I padroni di casa si insediano con sempre più insistenza dalle parti di Passerò e riescono a mettere pressione ai biaschesi che si affidano in fase offensiva alle sole ripartenze sempre più lente e che trovano un incredibile Dietrich come bastione insuperabile. Alcuni banali errori di piazzamento in difesa permettono ai tedeschi prima di pareggiare e poi di prendere irrimediabilmente il largo. Sul finire l’attesa reazione degli ospiti permette a Rè di addolcire di poco l’amara pillola della sconfitta. L’assenza di Giger, pesantemente sanzionato con 4 gare di sospensione, influisce in maniera determinante sul rendimento di tutta la squadra che si ritrova orfana di un elemento importante del quartetto base e che obbliga l’allenatore Aguiar a una gestione dei cambi problematica. Dopo il turno di sabato la corsa ai play off si fa dura con quattro squadre raggruppate in due punti e impegnate a rincorrere gli ultimi tre posti disponibili. Mancano tre turni alla fine del torneo di qualificazione che si annunciano aperti e imprevedibili
 
Biasca sconfitto a Thun.  / 02.02.2013 
 
Thunerstern - Biasca 2 :1 
 
Note:  
Thunerstern: Del Nilo,Wagner,Wada, Briggen, Hirschi , Kneubühl, Rottenmund, Galan, Gomes, Brandenberger, all. Rottenmund A. 
Biasca: Tatti, Boll, Ruggiero, Rodoni, Meroni, Rè, Grassi, Fantin, Francazio, Passerò, all. Rui Aguiar 
Reti: 2° Hirschi 1 : 0; 3° Rè 1 : 1; 24° Hirschi 2 : 1 
Arbitri : Jordi, Dornbierer 
 
Le due contendenti iniziano la partita consapevoli che una vittoria potrebbe significare la qualificazione quasi matematica ai play off. I padroni di casa sembrano sopportare meglio la pressione e pur senza sbilanciarsi troppo si installano nella metà pista biaschese cercando di mantenere la pallina e il controllo del gioco. Pur se un attimino impacciati e poco a loro agio sulla pista lenta e scivolosa i biaschesi organizzano una buona difesa che nulla può al secondo minuto su una palombella da metà pista di Hirschi che Passerò non può vedere.  Il Biasca non si perde d’animo e dopo pochi secondi Rè riesce a infilare Del Nilo con un tiro perfido e calibrato . Il primo tempo offre solamente spunti estemporanei che portano pericoli dalle due parti sempre rintuzzati dai portieri. Al 14° a seguito di una bella azione corale Ruggiero infila un rasoterra che inspiegabilmente l’arbitro non convalida. Concede comunque un tiro diretto che viene però intercettato da Del Nilo. A pochi secondi dalla sirena Hirschi butta la pallina nel mucchio in area che viene deviata da un pattino e termina in rete. Nella ripresa il Biasca non riesce a accelerare il suo ritmo né a proporre azioni offensive veloci e ragionate. Molti sono i tiri inoffensivi che vengono indirizzati verso rete ma sono facile preda del portiere che deve soltanto mantenere la posizione e questo, l’ex Del Nilo, lo sa fare molto bene. La cronaca della ripresa non presenta azioni particolarmente meritevoli e la partita si conclude con i biaschesi a 10 secondi dalla fine a reclamare un sacrosanto tiro diretto che avrebbe loro permesso di poter sperare almeno nei supplementari ma che non giustifica l’opaca prestazione fornita .
 
lI Biasca sfiora l’impresa.  /  26.01.2013 
 
Biasca - Montreux 2 : 5 
 
Note: 
Biasca: Tatti, Moro, Ruggiero, Boll, Rè, Meroni, Grassi, Fantin, Francazio, Passerò, All. Rui Aguiar 
Montreux: Vizio, Cebulla, Jimenez, Monney, Matti, Ferriera, Marin, Urra, Candido, Oberson, all. Alain Richard 
Reti: 1° Candido 0 : 1; 6° Rè 1 : 1; 7° Marin 1 : 2; 31° Ferriera 1 : 3; 40° Jimenez 1 : 4; 41° Rè 2 : 4;  45° Candido 2 : 5 
Arbitri : Eggimann, Armati 
Spettatori : 200 
 
Confrontato con la capolista il Biasca non ha sfigurato, anzi ha dimostrato durante tutto l’incontro di poter ambire alla conquista dei tre punti. Il Montreux ha legittimato con la sua prestazione il primato in classifica, presentando un portiere Vizio dai riflessi eccezionali che lo hanno salvato in diverse occasioni e una squadra agguerrita e molto forte che gira a memoria attorno ai due perni portoghesi Candido e Marin. La partita è iniziata subito in salita per il Biasca, colpito a freddo già al primo minuto da una sfortunata autorete.  Nonostante la partenza falsa i padroni di casa hanno saputo reagire cercando con insistenza e caparbietà la rete del pareggio che è arrivata al 6° minuto grazie a un numero di Rè. Poco dopo  Marin sfruttava una palla alta non fischiata per superare un incolpevole Passerò. Il primo tempo si conclude su questo risultato con il Biasca molto più propositivo e costante nella ricerca della rete e con gli ospiti sornioni e precisi nei loro velocissimi contropiedi. All’esperienza e alla forza di questo Montreux si è aggiunta anche molta fortuna nelle due conclusioni vincenti, fortuna che non ha invece sorriso agli avversari. Il secondo periodo propone il Biasca ancor più deciso nella ricerca della rete che trova però soltanto con un rigore trasformato da Rè. Molto ben disposti in difesa i vodesi sfruttano al meglio la velocità e la classe dei suoi giocatori per imbastire quei micidiali contropiedi che hanno loro permesso di assicurarsi la posta piena. Il Biasca è piaciuto, avrebbe anche meritato di più e se nel suo miglior momento, all’inizio della ripresa, fosse stato più concreto o fortunato  in fase realizzativa avrebbe potuto concludere l’incontro con un risultato meno bugiardo. Nel prossimo turno il Biasca sarà impegnato in trasferta con il Thunerstern e se saprà confermare la qualità del gioco presentato  potrebbe compiere un ulteriore e forse decisivo balzo nella corsa ai play off. 
 
Vittoria pesante in trasferta per il Biasca  / 19.01.2013 
 
Wimmis - Biasca 1 : 6 
 
Note. 
Wimmis : Walther, Schädeli, Gmür, Brand, Formatres, Müller, Lanz, Pfhähler, Wirth,Dübach, all. Hertig R. 
Biasca: Tatti, Ruggiero, Boll, Meroni, Rè, Grassi, Fantin, Francazio, Passerò, all. Rui Aguiar 
Reti: 4° Ruggiero 0 : 1; 8° Rè 0 : 2; 12° Rè 0 : 3; 32° Rè  0 : 4; 40° Meroni 0 : 5; 44° Schädeli 1 : 5; 49° Boll 1 : 6. 
Arbitri: Grossniklaus, Giesel 
Spettatori: 100 
 
Il recupero di campionato sabato proponeva uno scontro diretto nella corsa ai play off. Il Biasca non si è lasciato sfuggire l’occasione di staccare gli avversari di turno in classifica. Con una condotta di gara accorta e disciplinata i ragazzi di un sempre più apprezzato  Aguiar hanno bloccato sul nascere le velleità dei bernesi imponendo in modo chiaro e sicuro la loro superiorità tecnica e soprattutto tattica.Ben registrato e attento in fase difensiva, davanti a un reattivo e attento Passerò,  il Biasca ha sempre saputo bloccare gli spunti dell’avversario proponendo nel contempo un interessante gioco offensivo , molto ragionato e basato su continui spostamenti, smarcamenti e incroci di tutti i giocatori e sul controllo e possesso della pallina sempre in gioco grazie a passaggi veloci e precisi. L’efficacia di Rè nelle conclusioni, 10 reti in 3 partite in questo inizio anno, è un grosso stimolo per i compagni che cercano ora con molta più convinzione e successo la via della rete. Sabato lo juniore Boll ha festeggiato la sua prima rete in DNA con una conclusione tutta precisione e potenza che si è infilata imparabilmente nel sette . Vanno messe sul conto di Ruggiero e Meroni le altri reti biaschesi. Il calendario prevede sabato al Palaroller lo scontro con la capolista Montreux che si prospetta avvincente e aperto con il Biasca in continuo miglioramento . 
 
 
Biasca sconfitto a Ginevra.  /  12.01.2013 
 
Ginevra - Biasca 11 : 5 
 
Note: 
Ginevra: Sanchez, Ferreira, Forel, Garcia Mendez, Von Däniken, Matter, Simons, Jimenez, Pedro Alves, Riotton, all. Pedro Antunes 
Biasca: Passerò, Giger, Ruggiero, Boll, Meroni, Rè, Moro, Fantin, Francazio, Tatti. All. Rui Aguiar 
Reti: 5° Ferriera 1 : 0; 24° Ruggiero 1 : 1; 25° Simons 2 : 1; 25° Rè 2 : 2; 29° Pedro Alves 3 : 2; 29° Giger 3 : 3;  34° Garcia Mendez 4 : 3; 35° Garcia Mendez 5 : 3; 36° Jimenez 6 : 3; 36° Rè 6 : 4; 37° Forel 7 : 4; 40° Forel 8:4; 44° Ferriera 9 : 4; 46° Matter 10 : 4; 47° Rè  10: 5; 48° Jimenez 11 : 4. 
Cartellini: Blu per Rè , rosso per Giger 
Arbitri: Stämpfli, Nicolle 
Spettatori: 100 
 
Il Biasca ha saputo resistere e impensierire seriamente il Ginevra fino a una quindicina minuti dal termine quando complice la stanchezza e un eccessivo nervosismo ha capitolato e nel breve volgere di tre minuti ha consegnato la vittoria ai ginevrini. L’assenza di Grassi ha influito notevolmente sulla prestazione dei ragazzi di Aguiar togliendole un punto di riferimento importante. La partita è stata interessante e ha confermato il buon momento di Passerò tra i pali e i progressi nel gioco di tutta la squadra che ha sempre reagito nel migliore dei modi alle reti dei padroni di casa. Il ritmo non è mai stato forsennato e questo ha permesso ai giocatori di offrire al pubblico delle giocate di bastone e delle reti veramente belle. Questa sconfitta in casa di una signora squadra va accettata con la constatazione  che per tre quarti della partita il Biasca ha saputo giocare a armi pari, creandosi anche diverse occasioni per passare in vantaggio e che si è perso soltanto negli ultimi minuti. Questa riflessione deve essere ricordata soprattutto in ottica play off che tra l’altro non sono ancora matematicamente raggiunti. La lotta per sfuggire ai play out si annuncia interessante, difficile e per nulla scontata:  5 squadre sono vicinissime in classifica e cercano di evitare la compagnia del Vordemwald in questo sempre incerto e difficile torneo. Al Biasca occorreranno punti pesanti proprio contro gli avversari diretti, la squadra c’è e l’obiettivo dovrebbe essere raggiunto ricordando sempre che non ci saranno regali da parte di nessuno. L’espulsione di Giger, veramente gratuita, lo sta a dimostrare perché per i prossimi due importantissimi scontri non potrà essere schierato. Sabato il Biasca affronterà il Wimmis in trasferta: inutile ricordare che la vittoria è l’unico risultato possibile.
 
Il Biasca a valanga sull’Uttigen  /  05.01.2013 
 
Biasca - Uttigen 5 : 1 
 
Note: 
Biasca: Passerò, Giger, Ruggiero, Rodoni, Meroni, Rè, Grassi, Boll, Francazio, Tatti, all. Rui Aguiar 
Uttigen: Langenegger, Saurer, Schaffer S. , Walther, Vanina, Frey, Münger, Schaffer R. , Niederhauser, Fischer, all. Hauert B. 
Reti: 3°    Vanina 0 : 1; 8° Rè 1 : 1 ; 10° Rè 1 : 2; 22° Rè 1 : 3; 24° Ruggiero 1 : 4; 28° Rè 1 : 5. 
Penalità : blu per Giger, Passerò e Ruggiero 
Arbitri : Lewis e Eggimann 
Spettatori: 350 
 
Non poteva iniziare in miglior modo il nuovo anno per i ragazzi di Aguiar: davanti al pubblico delle grandi occasioni hanno mostrato il meglio del loro repertorio dominando l’incontro dall’inizio alla fine. La bella deviazione di Vanina che al 3° ha portato in vantaggio gli ospiti è da segnalare come il solo spunto degno di nota della formazione bernese che non ha mai saputo, o potuto, trovare argomenti per contrastare la superiorità biaschese. Nonostante lo svantaggio il Biasca molto veloce sui pattini crea numerose occasioni che non vengono però concretizzate. All’ottavo minuto Rè sfoga tutta la sua forza e la sua determinazione su un tiro da lontano che si infila come una saetta sulla sinistra di Langenegger. Il pareggio sprona ulteriormente i padroni di casa che sanno mettere in difficoltà l’avversario con veloci azioni e passaggi filtranti. Al 10° i difensori dimenticano Rè solo in area  che su invito di Francazio ha tutto il tempo di far sdraiare il portiere e superarlo con una palombella. Il Biasca non molla, cerca di chiudere la partita e i sempre più appannati difensori ospiti nulla possono per fermare la deviazione di Rè al 22° su invitante passaggio di Grassi che supera per la terza volta Langenegger. Il Biasca insiste ulteriormente e con una serie di passaggi spiazza completamente la difesa permettendo a Ruggiero di infilare il corridoio libero che lo porta direttamente a tu per tu con il portiere superato poi con un preciso tiro di polso nel sette. Il primo tempo si chiude con il Biasca in vantaggio per 4 a 1, ma soprattutto con la convinzione che contro questo Biasca stasera è difficile pensare di riuscire a girare la partita. 
La ripresa inizia come è finito il primo tempo, con il Biasca ancora padrone della pista e del gioco. Così al 28° Rè firma il suo poker partendo in velocità sulla destra e superando Langenegger con un diagonale imprendibile. La partita continua con il Biasca sempre proteso in avanti alla ricerca di ulteriori successi. Al 35 l’allenatore Aguiar chiama il time out chiedendo ai suoi di addormentare il gioco e proponendo una tattica più difensiva anche perché la stanchezza potrebbe favorire il ritorno in partita degli avversari, fino a quel momento pericolosi solo con l’ex Vanina. 
Al 41° un intervento di Ruggiero al limite dell’area procura un rigore. Passerò che ha disputato una partita ineccepibile, si lascia innervosire dall’atteggiamento attendista di Saurer e riceve due richiami per essersi mosso in anticipo che portano al blu. Entra Tatti che ribatte da campione il rigore e si mette in mostra in seguito  per tutta una serie di interventi decisivi. A un minuto dal termine a seguito di un intervento deciso ma non cattivo di Giger , Münger si infortuna seriamente cadendo. Il tiro diretto conseguente all’espulsione di Giger viene ancora ribattuto da Tatti ed è la ciliegina sulla torta per una prestazione superlativa di tutta la squadra. Sabato il Biasca sarà impegnato in trasferta a Ginevra. Da segnalare anche la bella vittoria degli U20 sull’Uttigen per 4 a 2 sabato nella partita giocata in anteprima.
 
Il Biasca si aggiudica il derby del Gottardo 
 
Biasca - Uri  6 : 3 
 
Note:  
Biasca: Tatti, Giger, Ruggiero, Rodoni, Meroni, Rè, Boll, Fantin, Francazio, Passerò 
Uri: Arnold, Marinho, Gisler T. , Gehrig, Greimel, Imhof  J. , Gisler M. , Imhof N. , Figueiredo 
Reti : 2° Rè 1 : 0; 9° Giger 2 : 0; 10° Ruggiero 3 : 0; 12° Giger  4 : 0; 26° Rè 5 : 0; 30° Gehrig 5 : 1; 32° Gehrig 5 : 2; 42° Ruggiero 6 : 2; 42° Greimel 6 : 3. 
Arbitri: Lewis, Dornbierer 
Spettatori : 150 
 
C’era molta attesa per la partita che , oltre alla sempre marcata  rivalità fra le due squadre, metteva in gioco al giro di boa  il la presenza in classifica fra le prime otto. Il Biasca ha superato l’esame disputando una buona partita e controllando agevolmente risultato e avversario dall’inizio alla fine. La prima rete di Rè , giunta con una spettacolare deviazione su invito di Francazio al secondo minuto di gioco, è stata seguita da due reti di Giger e Ruggiero che hanno concretizzato due veloci e ficcanti azioni corali. La quarta rete del primo tempo di Giger ottenuta con  un gran tiro dalla distanza che ha sorpreso Figueiredo  ha praticamente chiuso la partita dominata alla grande da un Biasca sempre molto attento in fase difensiva e finalmente concreto e preciso con tutti i suoi giocatori nelle conclusioni. La ripresa ha permesso agli urani di farsi vivi dalle parti di Passerò e ha permesso loro di realizzare 3 reti, ottenute tutte con tiri improvvisi dalla distanza. Difatti l’attenta difesa dei padroni di casa ha impedito loro di arrivare a faccia a faccia con il portiere. Il Biasca non è comunque restato a guardare ma ha continuato a presentare il suo gioco che lo ha portato in rete ancora con Rè e Ruggiero e che non ha incrementato il punteggio solo grazie alle parate di Figueiredo, comunque un po’ emozionato nel confronto con gli ex compagni, e a un po’ di sfortuna ricordando i 5 pali colpiti. La squadra ha offerto una gran prestazione , tutti hanno pattinato molto presentando  il meglio del repertorio tattico portato da Aguiar.  
Quando la squadra saprà mantenere e offrire la giusta continuità di rendimento le soddisfazioni e i risultati non dovrebbero mancare. Nel carniere, a metà campionato, mancano almeno 7 / 8 punti che dovranno essere recuperati nel girone di ritorno per arrivare ai play off, che sono l’obiettivo dichiarato, nella miglior posizione possibile . Il campionato va ora in ferie fino all’Epifania e per i giocatori la più che meritata pausa potrà essere salutare e portatrice di nuove e sempre importanti motivazioni. 
 
Doppio turno agrodolce per il Biasca  
 
Biasca - Diessbach   4 : 3  /  1.12.2012 
 
Vordemwald - Biasca  11 : 4  / 2.12.2012 
 
 
Sabato al Palaroller il Biasca affrontava il Diessbach , compagine molto forte tecnicamente e che vanta tra le sue fila 3 nazionali e due portoghesi. Dall’inizio i ragazzi di Aguiar hanno subito mostrato di non aver nessun timore dell’avversario partendo a razzo e obbligandolo a giocare nella sua metà pista. Il gioco molto aggressivo dei padroni di casa portava al primo vantaggio con Francazio che sorprendeva il portiere con un tiraccio da fuori area. Giusto il tempo di esultare e Wegmüller pareggiava al termine di un veloce contropiede. Il Biasca riprendeva a macinare il suo gioco e Rè riportava i suoi in vantaggio. Ancora Francazio e poi capitan Ruggiero fissavano a quattro le reti, mentre Kissling a pochi minuti dal termine del primo periodo riduceva lo svantaggio. Il primo tempo si chiudeva sul 4 a 2 per il Biasca, risultato giusto che rispecchiava i valori in pista. 
Nella ripresa il Biasca continuava a dettare gioco e ritmo e solo al 42° un errore di Francazio in fase di impostazione permetteva al solito velocissimo Kissling di portarsi solo davanti a Passerò e superarlo. La partita sempre saldamente in mano ai biaschesi terminava sul risultato di 4 a 3. Sabato al Palaroller il Biasca ha impressionato tutti per la qualità del gioco espresso e per la velocità di esecuzione che ha messo in difficoltà i bernesi che  fanno proprio della velocità e del ritmo la loro forza. 
Dopo aver mosso la classifica il Biasca si è portato domenica a Vordemwald, contro l’unica squadra che non aveva ancora vinto, convinto di poter finalmente abbandonare le ultime scomode posizioni. Stendiamo un velo pietoso sulla prestazione offerta che ha portato gli argoviesi in vantaggio per 7 a 1 alla pausa e con i biaschesi impotenti e incapaci di contenere le folate offensive dei padroni di casa. Probabilmente la maggior freschezza fisica ha condizionato la prestazione, resta comunque il fatto che, rispetto a 24 ore prima, la squadra era irriconoscibile e ha fornito una prestazione soprattutto difensiva allarmante. Sabato per l’ultima partita del girone d’andata il Biasca affronterà gli urani al Palaroller e ci si aspetta un convincente riscatto.
 
Terminata l’avventura in Europa per il Biasca.     /   24.11.2012 
 
Ploufragan - Biasca  6 : 3 ( 2 : 0 pt) 
 
Note:  
Ploufragan: Chedmail, Balusson, Schonfelder, Le Berré, Beaurepere, Brilha, Delgado, Chedmail, Buanel 
Biasca: Tatti, Giger, Ruggiero, Rodoni, Meroni, Rè, Boll, Fantin, Francazio, Passerò 
Reti: 21° Balusson 1: 0; 23° Planque 2 : 0; 30° Ruggiero 2:1;  33° Brilha 3:1; 37° Balusson  4 : 1; 39° Rè 4 : 2;  43° Brilha  5:2 ; 45° Delgado 6:2; 48° Francazio 6 : 3. 
Penalità Biasca : 6 cartellini blu, 18 falli squadra, 6 tiri diretti, 3 rigori ;   
Penalità  Ploufragan : 10 falli squadra, 1 tiro diretto. 
Arbitri: Urlich, Schaeffer  
Spettatori : 200 
 
Non poteva terminare in peggior modo l’avventura europea per il Biasca maltrattato in maniera incredibile e inspiegabile da un arbitro che ha condizionato dall’inizio alla fine la prestazione dei ticinesi. Dopo un minuto aveva già fischiato 3 falli di squadra e alla fine della partita aveva penalizzato un Biasca sempre più nervoso e impotente con 6 cartellini blu e i conseguenti tiri diretti e, come se non bastasse, ha inventato tre rigori per i padroni di casa. Da notare che la partita non è mai stata cattiva, sono stati sanzionati solo falli tattici e gli increduli francesi, non così brillanti come nella partita dell’andata, si sono visti servire su un piatto d’argento la partita. Il Biasca ha dovuto difendersi 12 minuti in inferiorità semplice e 4 minuti in due contro quattro e in questi momenti di box play non ha subito reti, pagando dazio  con però un evidente dispendio di energie. I ticinesi hanno disputato una signora partita mettendo  all’inizio in chiara difficoltà i bretoni che forse non si aspettavano un avversario così intraprendente e pericoloso. Nel primo periodo, e nonostante l’evidente e incomprensibile mala fede dell’arbitro Urlich,  il Biasca ha saputo interpretare nel migliore dei modi la partita, sfruttando la velocità nei contropiedi e le misure della pista che facilitavano per la loro ampiezza il gioco veloce . I francesi con i due portoghesi molto meno  brillanti dell’andata nel lavoro di regia e di impostazione hanno subito la freschezza e la velocità degli ospiti ma si sono portati sul 2 a 0 trasformando 2 dei quattro penalty fischiati nel primo periodo. Nella ripresa il gol di Ruggiero rilanciava le ambizioni ospiti subito vanificate dalle incomprensibili decisioni che hanno portato gli ospiti a giocare per ben quattro minuti in doppia inferiorità. Rè e Ruggiero , sostenuti dalla gran serata di Passerò, hanno resistito all’assedio con incredibile lucidità . A questo punto il secondo arbitro assente fino a quel momento e che aveva lasciato la direzione completa al suo collega, sulla carta più esperto ,  ha iniziato a entrare in partita fischiando qualcosa anche contro i francesi che, al 14° del secondo tempo, avevano soltanto 4 falli di squadra. Credo che questi numeri possano far capire anche a un neofita come sia stato difficile mantenere la calma e terminare la partita con i dirigenti che, a un certo punto, hanno anche pensato di  interrompere la partita ritirando la squadra. Il fair play biaschese ha però vinto, molto meno la classe arbitrale e con i sempre cordiali e sportivi  francesi al termine della partita contenti del risultato, ma sinceramente molto delusi sul come sia arrivato. Il Biasca ha veramente giocato un’ottima partita, ben augurante per il futuro che lo vedrà impegnato in un doppio turno di campionato nel prossimo week end.
 
Sotto di tre reti il Biasca vince al golden gol !     /    17.11.2012 
 
Uttigen - Biasca  3 : 4 ( ds) 
 
Note:  
Uttigen: Langenegger, Saurer, Grossen,Walther, Vanina, Althaus, Munger, Schaffer, Niederhanser, Fischer 
Biasca: Passerò, Giger, Ruggiero, Moro, Meroni, Rè, Grassi, Boll, Francazio, Tatti 
Reti: 18° Vanina 1 : 0 ; 20° Vanina 2 : 0 ; 23° Münger 3 : 0; 26° Grassi 3 : 1 ; 35° Meroni 3 : 2 ; 42° Grassi 3 : 3;  60° Grassi  3 . 4 
Cartellini blu : Giger, Meroni, Grassi, Passerò, Saurer. 
Arbitri: Armati, Gisler 
Spettatori: 150 
 
L’incontro di sabato ha mantenuto tutte le promesse della vigilia offrendo emozioni, agonismo e spettacolo dall’inizio alla fine. Il Biasca è finalmente riuscito a produrre il suo gioco fatto di velocità e tecnica che ha messo in grosse difficoltà i più lenti avversari. La partita non è iniziata nel migliore dei modi per i ticinesi che alla fine del primo periodo erano sotto di tre reti, frutto di due discutibili rigori e di una sfortunata autorete di pattino. Nel primo tempo gli ospiti hanno saputo offrire un gioco superiore agli avversari  che hanno però approfittato al meglio di alcune ingenuità che hanno portato prima Vanina e poi Münger a realizzare i due tiri diretti assegnati con molta magnanimità dal duo arbitrale. La terza rete assegnata a Vanina è in realtà frutto di  una sfortunata deviazione di pattino di un difensore. Comunque al suono della sirena i padroni di casa si trovano in vantaggio per tre a zero con pochi meriti e molta fortuna. Il loro gioco prevedibile e poco variato ha permesso loro di risultare pericolosi soltanto con tiri da lontano che hanno sempre trovato Passerò in gran serata pronto alla risposta. Al contrario i veloci contropiedi ospiti hanno prodotto molte conclusioni poco centrate e pericolose che hanno facilitato il compito a Langenegger comunque sempre ben piazzato. Nella ripresa le conclusioni sono diventate più cattive e precise tanto da permettere, grazie a una doppietta di Grassi e a un rigore trasformato con potenza e precisione da Meroni, di raggiungere il più che meritato pareggio. Nel corso del primo tempo supplementare un rigore porta Vanina sul dischetto. Passerò si fa espellere dopo un secondo richiamo per movimenti non concessi e deve essere sostituito da Tatti che entra, para con un bellissimo gesto atletico il rigore di Vanina e permette quindi ai suoi di continuare a sperare benché per due minuti i biaschesi si trovino in doppia inferiorità a difendere la propria porta. Sono due minuti lunghissimi e incredibili con Rè , Francazio e Tatti a chiudere tutti i pertugi e a guadagnare secondi preziosi con la loro esperienza. Dopo questa maratona, a meno di mezzo minuto dal termine del secondo tempo supplementare Rè e Grassi riescono ancora a inventare e realizzare la più bella rete della serata con un duetto sotto porta che permette a Grassi di superare al volo Langenegger portato fuori posizione e fatto sdraiare. La partita si è dunque conclusa con il Biasca vincitore al golden gol e con alcune certezze. La prima è che il lavoro del nuovo allenatore inizia a portare i suoi frutti: si è potuto ammirare veramente un bel Biasca mentre la seconda constatazione è che i due portieri si sono dimostrati all’altezza delle aspettative fornendo delle prestazioni eccezionali che valgono per loro il simbolico titolo di migliori in pista. Sabato il Biasca sarà impegnato in Francia nella partita di ritorno valida per la coppa CERS e le speranze e la voglia di passare il turno sono palpabili e concrete.
 
l’Europa non sorride al Biasca.    /    10.11.2012 
 
Biasca - Ploufragan  1 : 3 
 
Note:  
Biasca: Passerò, Giger, Ruggiero, Moro, Meroni, Rè, Fantin, Boll, Francazio, Stadler 
Ploufragan: Chedmail, Balusson, Schonfelder, Le Berre, Beare, Planque, Brilla, Delgado, Chedmail, Buanec 
Reti: 6° Rè 1 : 0; 32° Planque 1 : 1; 35° Delgado 1 : 2; 45° Delgado 1 : 3. 
Arbitri : Monteiro, Torres ( P ) 
Spettatori : 300 
 
L’hockey su pista francese ha dimostrato in questo week end di coppe europee di stare attraversando un momento particolarmente felice raccogliendo anche a livello di risultati di club, sia in Eurolega che in coppa CERS, quei frutti così caparbiamente seminati e curati nel settore giovanile. A livello di rappresentative nazionali la Francia è ormai stabilmente a ridosso di Spagna e Portogallo e anche le squadre di club riescono a raggiungere risultati fino a pochi anni fa solamente sperati. Nel campionato transalpino diversi club sono gestiti a livello professionistico, il campionato è aperto, sempre interessante e molto seguito. I bretoni del Ploufragan  hanno presentato al Palaroller una squadra giovane, molto ben impostata tatticamente e che ha saputo offrire un hockey molto offensivo grazie al gran lavoro e alla tecnica dei due portoghesi Delgado e Brilha . Anche la prestazione difensiva dei francesi va sottolineata: molto preparati e forti fisicamente, con dei cambi di qualità che hanno permesso loro di imprimere alla gara un gran ritmo, hanno sempre giocato di anticipo, pressando i portatori di palla avversari con continuità e già nella loro metà pista. Il Biasca ha risposto bene, specialmente nel primo tempo concluso in vantaggio che con un po’ di fortuna avrebbe potuto essere più corposo. I padroni di casa hanno subito troppo la determinazione ospite e non hanno creduto più di quel tanto nelle loro possibilità, insistendo troppo sui tiri da lontano a cercare la deviazione di Rè, ma con il solo Meroni capace di mirare la porta. Le conclusioni dirette in porta hanno poi trovato un ottimo Chedmail sempre molto attento e ben piazzato come baluardo insormontabile. Il vantaggio locale nasce da un rigore trasformato da Rè, dopo alcune conclusioni mancate a tu per tu con il portiere che avrebbero meritato miglior sorte. Nella ripresa un gesto tecnico di bastone interessante di Planque supera un incolpevole  Passerò che avrà modo di farsi applaudire per i suoi interventi puntuali e puliti. Il pareggio sprona i francesi che cercano il gol del raddoppio approfittando anche del disorientamento dell’avversario. Il vantaggio arriva poco dopo con una bella triangolazione iniziata e conclusa con precisione da Delgado. Lo stesso Delgado sigla il risultato finale mettendo a segno un rigore concesso giustamente per sgambetto in area. I padroni di casa tentano con poca lucidità, legata alla stanchezza per il gran ritmo sostenuto, di riaprire la partita ma  gli smaliziati avversari riescono a controllare le sfuriate  biaschesi senza molti affanni.  
La partita che ha saputo divertire e entusiasmare il pubblico si conclude con un risultato interessante per i francesi che cercheranno di gestire nel miglior modo le due reti di vantaggio e con i biaschesi che tenteranno fra quindici giorni in Bretagna di rimontare le due reti di scarto e giocarsi il passaggio: difficile ma non impossibile. 
Br.
 
Biasca ci regala l’Europa!  /  04.11.2012 
 
Per la quarta volta consecutiva il Biasca è riuscito a qualificarsi per una coppa europea e potrà quindi offrire al suo caloroso pubblico la sempre apprezzata vetrina internazionale. Con una punta di malcelato orgoglio possiamo ricordare e segnalare che nessuna società sportiva ticinese, nemmeno a livello professionistico, può vantare un simile palmarès che comporta oltre a un grande impegno personale , notevoli sforzi finanziari in un mix troppo facilmente dimenticato dai media e di conseguenza snobbato anche da potenziali sponsor. Aggiungiamo un altro particolare importante e raro per una disciplina sportiva di squadra: la quasi totalità dei giocatori proviene dal vivaio, sono giovani nati e cresciuti nella regione e che vedono realizzati e riconosciuti nella presenza europea sogni e impegno sportivo sostenibile e amatoriale al 100%.  
Sabato 10 novembre alle 17.00 al Palaroller il Biasca  affronterà per i sedicesimi di finale di CERS la formazione francese del Ploufragan. Della formazione bretone si conosce poco: è una formazione emergente nel campionato transalpino, in Bretagna il roller è molto diffuso e praticato, il club vanta più di 200 tesserati e ha iscritto almeno una squadra nelle diverse categorie. La prima squadra, dopo aver conquistato il quarto posto nello scorso campionato, si è rinforzata tesserando due giovani giocatori portoghesi di cui si dice un gran bene.  
Anche il Biasca è molto cambiato rispetto alla scorsa stagione. A sostituire Rè non più motivato nel doppio ruolo di giocatore — allenatore ma con ancora tanta voglia di giocare, è stato chiamato un nuovo tecnico, Rui Jorge Aguiar, che ha portato importanti novità nel gioco, che segue e sta facendo crescere i giovani e che si sta integrando molto bene in questa nuova, per lui, realtà sportiva. Sono partiti anche due pilastri della vecchia compagine, l’inossidabile Piscitelli e il portiere Figueiredo. A sostituirli sono stati chiamati Francazio e Passerò. La scelta del giocatore è stata fatta oltre che per le sue qualità anche perché conosceva molto bene l’ambiente avendo già giocato per diverse stagioni in passato con il Biasca, mentre si è voluto puntare su un giovane portiere trasferitosi per motivi di lavoro in Ticino, molto promettente nelle selezioni giovanili ma che aveva abbandonato lo sport di competizione di alto livello.  
A completare la rosa degli ” anziani”  Rè, Ruggiero, Giger e Grassi ( età media 26 anni) sono arrivati sei giovani del vivaio che stanno sgomitando per conquistarsi minuti di gioco importanti per la loro crescita. Oltre che al nazionale Tatti segnaliamo anche Boll, anche lui nei quadri nazionali, Meroni, Moro, Rodoni e Fantin. In questo inizio di campionato si sono notati grandi miglioramenti nel gioco di squadra, l’allenatore sta lavorando con successo sul pattinaggio e sulla tecnica di bastone  . Ci sono ancora ampi spazi di crescita , la squadra è giovane , tutti stanno lavorando con impegno e serietà e i risultati non dovrebbero farsi attendere. 
Le possibilità di conquistare il passaggio di turno si possono equamente ripartire fra le contendenti e una motivazione supplementare diventa il blasone dell’ avversario negli ottavi che sarà sicuramente  il Bassano, qualificato di diritto perché vincitore della coppa CERS 2012.  
                                                                 br.
 
Il Biasca spreca una ghiotta occasione per 
risalire la classifica  /  03.11.2012 
 
Biasca - Weil  4 : 5 
 
Biasca: Passerò, Giger, Ruggiero, Rodoni, Meroni, Rè , Fantin, Boll, Francazio, Stadler 
Note: Falli di squadra Biasca 4, Weil 13; cartellino blu per Meroni, arbitri Minder e Gisler, spettatori 200. 
 
Reti:  2°Rè  7°Meroni 10°Furtwängler 21°Novoa 26°Lain 
32°Rè 42°Rè 45°Lain 47°Furtwängler 
 
Il Biasca ha sprecato una ghiotta occasione per muovere la classifica facendosi rimontare e superare a pochi minuti dalla fine. Ancora una volta la scarsa concretezza  realizzativa dei padroni di casa ha impedito loro di garantirsi quel vantaggio che avrebbero meritato dopo una partita giocata su buoni ritmi, dominata dall’inizio alla fine e persa per errori individuali e per la volontà di chiudere definitivamente una partita saldamente in mano. Così, in vantaggio di due reti dopo appena sette minuti,  i biaschesi si sono fatti rimontare e superare all’inizio del secondo periodo, concedendo troppi contropiedi agli increduli avversari. Rè con una doppietta li riportava avanti ma, a otto minuti dalla fine dell’incontro, invece di rallentare il ritmo e controllare la partita, concedevano ancora spazio agli attaccanti avversari che ribaltavano definitivamente il risultato. Peccato, perché il Biasca ha mostrato belle cose e avrebbe certamente meritato di più. E’ piaciuta soprattutto la prestazione offensiva che ha saputo creare molte occasioni che purtroppo si sono perse a lato di un soffio o sono state bloccate da un grande Dietrich. Ha preoccupato la fase difensiva, praticamente affidata al singolo e per niente organizzata. In uno sport veloce come il nostro  la mancanza di organizzazione diventa un handicap difficilmente gestibile, come la partita di sabato ha dimostrato. 
Il campionato sarà fermo per la parentesi internazionale, probabilmente anche il pensiero di molti giocatori era già rivolto a questo appuntamento che vedrà di scena sabato al Palaroller il Ploufragan giunto quarto nel campionato francese.
 
Importante successo casalingo per il Biasca    /    27.10.2012 
 
Biasca - Thunerstern 4 : 3 
 
Note: 
Biasca: Stadler, Giger, Ruggiero, Boll, Meroni, Rè, Grassi, Rodoni, Francazio, Passerò 
Thunerstern: Brandenberger, Wagner, Wada, Ruschetta,Rottenmund, Tommasi, Gomes, Del Nilo 
Reti: 18° Gomes 0 : 1;  18° Francazio 1 : 1; 28° Gomes 1 : 2; 30° Ruggiero 2 : 2; 33° Wada 2 : 3; 40° Rè 3 : 3; 43° Rè 4 : 3. 
Arbitri: Dornbiern, Minder 
Spettatori : 300 
 
Le due squadre si affrontano dall’inizio cercando di assicurarsi quella vittoria che ancora manca nella casellina della classifica. I padroni di casa iniziano subito a dettare ritmo e gioco, dimostrando una maggior freschezza e soprattutto più intraprendenza. L’impostazione voluta da Aguiar si nota chiaramente in fase difensiva con tutti i giocatori ben disposti in copertura  di un attento Passerò e sempre attenti sulle marcature. Il contropiede ritorna l’arma vincente di questo Biasca che può sfruttare al meglio la velocità di Ruggiero e Giger, i tiri da fuori di Francazio e la presenza di Rè in area. Tutto sembra funzionare in questo Biasca che piace, gioca ma subisce la prima rete di Gomes dimenticato troppo solo in area. Francazio rimedia subito all’errore infilando dalla distanza Del Nilo , grazie al velo di Rè. Il Biasca domina ma si complica la vita in fase conclusiva, forse bloccato dalla mole e dalla posizione di Del Nilo: praticamente tutti i tiri sono ribattuti dal portierone ospite che respinge con un bel riflesso anche un rigore di Francazio. Nella ripresa è ancora Gomes a portare in vantaggio i suoi ma Ruggiero pareggia subito dopo  con una bella conclusione nell’angolo. Il Biasca domina il gioco e tutti aspettano l’allungo definitivo che però non arriva, beffato anzi da una deviazione in area di Wada che riporta in vantaggio gli ospiti. A questo punto la situazione e la gestione dei falli di squadra diventa la chiave di vittoria: le due squadre sono infatti  a nove falli. I cambi diventano merce rara in quanto un giocatore fresco solitamente viene penalizzato proprio dalla sua condizione e arrischia il fallo. Sono le stelle di Thun ad arrivare per primi al decimo fallo e il tiro diretto conseguente viene trasformato con sicurezza da Rè che tre minuti dopo porta finalmente in vantaggio i suoi con una bella deviazione su tiro da fuori di Giger. A questo punto il Biasca cerca di mantenere il controllo della pallina impedendo agli avversari di rendersi pericolosi  e cercando di trovare il punto della sicurezza . Purtroppo arriva il decimo fallo a due minuti dal termine ma Passerò incornicia la sua bella prestazione con una gran parata sul tiro diretto di Hirschi. Passato l’incubo del decimo fallo i biaschesi chiudono la gara gestendo senza grandi problemi l’esiguo vantaggio e ritrovando il gusto della vittoria in campionato e l’euforia del suo sempre eccezionale  pubblico. 
Sabato prossimo al Palaroller arriverà il Weil prima dell’incontro di coppa CERS del 10 novembre contro la squadra francese del Ploufragan.
 
Il Biasca accede ai quarti di finale di coppa.   /   20.10.2012 
 
Uttigen-Devils - Biasca 7 : 11 
 
Note: 
Devils: Wenger, Lustenberger (2), Schlegel (19, Rüegsegger,Blatter (1), Mohr, Schertenleib (2), Wirth (1) 
Biasca: Tatti, Giger ( 4), Ruggiero (3), Boll, Meroni ( 1 ), Rè ( 3), Fantin, Francazio, Passerò. 
Arbitro : Gisler 
 
Il Biasca accede ai quarti di finale di coppa dopo una partita divertente , ricca di reti e di colpi di scena. L’inizio arrembante dei ticinesi trova in Wenger un ostacolo difficile da superare. Al contrario un’autorete con il pattino di Rè e un tiraccio che è deviato da almeno tre giocatori porta sorprendentemente e immeritatamente i Devils sul 2 a 0. L’esperienza dei biaschesi non fa perdere loro la testa e in sette minuti, ancora nel primo tempo, permette loro di portarsi su un più tranquillo 6 a 2 con Giger protagonista e in rete 4 volte. Nella ripresa il Biasca insiste e si porta sul 9 a 2, lasciando poi giocare anche i bernesi che riescono ad addolcire il risultato. Aguiar ha schierato tutti i giocatori concedendo molto spazio ai giovani che hanno dimostrato di meritarsi la fiducia. L’avversario non era tremendo ma questa vittoria serve a ridare morale e fiducia nei propri mezzi alla squadra in previsioni dei due importanti confronti casalinghi con Thunerstern e Weil. Dopo aver partecipato agli europei con gli U17 e considerato il suo ottimo stato di forma e la bravura Tiziano Tatti è stato convocato in nazionale  anche per il campionato europeo U20. A Tiziano vanno i migliori auguri per questo importante e meritatissimo traguardo.
 
Il Biasca resiste un solo tempo.    /   13.10.2012 
 
Montreux - Biasca  8 : 3 
 
Note: 
Montreux: Vizio, Cebulla, Jimenez, Monney, Matti, Ferreiro-Sousa, Marin, Urra, Candido, Oberson 
Biasca: Tatti, Giger, Ruggiero, Boll, Meroni, Rè, Fantin, Francazio, Passerò 
Reti: 7° Candido 1 : 0; 16° Francazio 1 : 1; 18° Ruggiero 1 : 2; 23° Cebulla 2 : 2; 30° Cebulla  3 : 2; 32°Candido 4 : 2; 37° Ferreiro-Sousa 5 :2 ; 40° Candido 6 : 2; 42° Ferreiro-Sousa 7 : 2; 44° Marin 8 : 2; 48° Ruggiero 8 :3 
Arbitri: Gisler, Grossniklaus 
Spettatori : 100 
 
Terza sconfitta per il Biasca in questo inizio campionato per merito di un Montreux che mira molto alto e che vanta una rosa di giocatori fortissimi tecnicamente e tatticamente e che danno il massimo per tutta la partita. Si sapeva che i vodesi volevano rientrare nell’hockey che conta e dopo averli  visti all’opera bisogna ammettere che dimostrano di averne la possibilità. Il Montreux si è dimostrato una squadra completa, ottimamente diretta da quella volpe di Richard e che sa divertire con giocate elaborate ma anche con estemporanei preziosismi tecnici. Confrontato con questa grande squadra il Biasca ha saputo per tutto il primo tempo imbrigliarne il gioco con una prestazione difensiva eccezionale riuscendo a impensierirlo con le sue azioni di contropiede che solamente con un po’ più di fortuna ma anche di precisione gli avrebbe permesso di chiudere anzitempo la partita. Invece la sirena è suonata sul risultato di parità dopo un periodo di gioco che ha saputo offrire spettacolo e divertimento agli spettatori. Il secondo periodo fa presagire nuove emozioni ma purtroppo per i ticinesi sono i padroni di casa a passare con un tiraccio che passa fra i gambali di un ottimo Tatti. Poco dopo un rigore molto generoso permetteva al Montreux di portarsi a due lunghezze e di affrontare la partita con più calma. I ragazzi di Aguiar si sono sbilanciati in avanti nel tentativo di riaprire lo scontro prestando il fianco ai velocissimi ed efficacissimi contropiedi vodesi. La squadra non ha più saputo contrastare il gioco avversario e si è persa in sterili azioni personali le cui conclusioni finivano immancabilmente sul corpo di un attento e nulla più Oberson. 
L’ampiezza della sconfitta si legge soltanto nei numeri, il Biasca avrebbe meritato di più, ha saputo offrire gioco pari al suo avversario ma non è riuscito a gestire mentalmente il doppio vantaggio avversario.  
Il prossimo confronto vedrà i ticinesi in trasferta opposti sabato all’Uttigen Devils per gli ottavi di coppa svizzera. Potrebbe essere il punto di partenza per l’attesa riscossa biaschese.
 
Il Biasca ci ricasca.   /    06.10.2012 
 
Biasca - Ginevra  3 : 8 
 
Note: 
Biasca: Tatti, Giger, Ruggiero, Moro, Grassi, Meroni, Rè, Boll, Francazio, Passerò 
Ginevra: Sanchez, Ferreira, Forel, Garcia-Mendez, von Däniken, Matter, Starchi, Simons, Pedro Alves, Riotton 
Reti: 1° Garcia Mendez 0 : 1; 2° Ferriera 0 : 2; 3° Pedro Alves 0 : 3; 6° Rè 1 : 3; 15° von Däniken  1 : 4; 27° Francazio 2 : 4; 28° Simons 2 : 5; 33° Meroni 3 : 5; 37° Pedro Alves 3 : 6; 45° Pedro Alves 3:7; 49°Forel 3 : 8. 
Arbitri : Eggimann, Jordi 
Spettatori : 250 
 
A una settimana di distanza il Biasca rivive l’incubo dei primi tre minuti e si ritrova sotto di tre reti. La partita sarà condizionata da questa fatale partenza dei padroni di casa che cercheranno  la reazione, riusciranno a offrire gioco pari all’avversario incontrando però molte difficoltà nel trasformare in reti gli attacchi proposti. Dopo la rete della speranza di Rè abile a deviare un tiro di Francazio solamente la sfortuna ha impedito al Biasca di riaprire la partita. Due pali, a portiere superato, hanno respinte le conclusioni di Rè e Ruggiero. Al 15° dopo la sterile superiorità del gioco biaschese arrivava il 4 a 1 di von Däniken abile a superare a tu per tu un incolpevole Tatti . Nella ripresa al 27° Francazio superava con un bel tiro il portiere ma il gol era seguito poco dopo da una stupenda rete di Simons a seguito di una velocissima azione corale dei romandi. Meroni riporta sotto i biaschesi e per una manciata di minuti il Biasca mette sotto pressione l’avversario non riuscendo però, complice un po’ di sfortuna, a superare un attento Sanchez. Alcune deliziose invenzioni di Pedro Alves chiudono questa partita con un risultato fin troppo pesante per i valori visti in pista. Il Ginevra si è dimostrato squadra completa e molto tecnica con alla regia un Pedro Alves che ha giostrato a ottimi livelli e con il quartetto base molto tecnico e veloce. Il Biasca ha mostrato miglioramenti nel gioco, ha saputo presentare belle trame offensive dimostrando comunque ancora di avere poco feeling con il gol. L’organizzazione difensiva è stata tradita questa volta da troppi errori individuali sia nel marcamento dell’uomo che nell’impostazione delle ripartenze. Troppo spesso , anche se comprensibilmente, la squadra si è sbilanciata in avanti aprendosi al contropiede avversario. I troppi errori sono stati cinicamente sfruttati dagli attaccanti ospiti. Non è ancora il momento di drammatizzare, la squadra è cambiata negli uomini e negli schemi rispetto alla passata stagione. Piano , piano si comincia a intravedere la mano del nuovo allenatore che sta dando una nuova impronta alla squadra e che ha bisogno soprattutto di tempo e lavoro per arrivare ai  risultati che la squadra merita.
 
Roller: partenza falsa per il Biasca.   /  29.09.2012 
 
Biasca - Wimmis 7 : 8 
 
Note: 
Biasca: Tatti, Giger, Ruggiero, Rodoni, Boll, Rè, Moro, Fantin, Francazio, Passerò 
Wimmis: Schädeli, Lanz, Gmür, Schoch, Formatger, Müller, Pfäler J. , Pfäler S. , Wirth, Dübach 
Reti: 2° Müller 0 : 1 ; 3° Formatger 0 : 2 ; 4° Formatger 0 : 3 ; 7° Rè 1 : 3 ; 19° Lanz 1 : 4 ; 22° Rè 2 : 4 ; 22° Wirth 2 : 5; 27° Müller 2 : 6;  28° Ruggiero 3 : 6 ; 36° Rè 4 : 6 ; 41° Rè 5 : 6; 42° Wirth 5 : 7 ; 42° Gmür 5 : 8 ; 45° Rè 6 : 8 ; 49° Ruggiero 7 : 8. 
Arbitri : Armati, Gisler 
Spettatori: 200 
 
La partita inizia subito in salita per il nuovo Biasca che si presenta senza il portiere Figueiredo e il difensore Piscitelli, sostituiti da Passerò in porta e da Francazio . La voglia di offrire dall’inizio un bel gioco offensivo fa dimenticare ai biaschesi la regola mai scritta ma importantissima  che recita  “ primo non prenderne”.Così dopo 3 minuti di gioco  si ritrovano sotto di tre reti conseguenti a tre tiri da fuori certamente non irresistibili. La squadra, allenata quest’anno da Rui Aguiar, ha tentato di reagire a questa situazione riuscendovi solo in parte nonostante una chiare superiorità di gioco con la prima rete di Rè . La rimonta sembrava alla portata dei padroni di casa che però incredibilmente subivano la quarta rete con la pallina nella gabbia dopo aver colpito la balaustra e quindi la schiena di Passerò. Al 22° Rè riduce le distanze ma nello stesso minuto un errore di piazzamento di tutta la difesa sbilanciata in avanti  portava gli ospiti sul 5 a 2 con l’unica loro rete ottenuta su azione. Nella ripresa è ancora il Biasca a dettare il gioco ma sono sempre gli ospiti a festeggiare incrementando il vantaggio . La serata no dei portieri e di tutta la difesa appare evidente, ma il carattere e il cuore dei biaschesi permette loro dapprima con la rete di capitan Ruggiero e poi con la doppietta di Rè di riaprire la partita. Ma le sorprese non sono ancora finite: da dietro la porta Wirth colpisce la schiena di Tatti e la pallina entra beffardamente in rete . Nello stesso minuto Lanz inventa un tiraccio che riporta gli ospiti a più tre. Qualsiasi squadra si sarebbe demoralizzata e seduta,  ma i padroni di casa giustamente ci credono ancora, riprendono in mano le redini del gioco   e con Rè e Ruggiero si riportano a una sola lunghezza. Solamente  la sirena finale impedisce loro di completare la più che meritata rimonta. Il Biasca si è dimostrato chiaramente superiore ai bernesi, ha presentato un bel gioco offensivo, ha dimostrato carattere e voglia di vincere… ma ha subito 8 reti e questo fatto è la parte negativa della serata. Siamo all’inizio, non bisogna drammatizzare ma lavorare ricercando quella solidità difensiva che permette di ottenere risultati. Segnare sette belle reti ha dato un grosso contributo allo spettacolo ma il risultato finale crea seri grattacapi all’allenatore e preoccupa i tifosi.  
Sabato prossimo arriverà al Palaroller l’ambizioso Ginevra e  la possibilità di riscatto appare molto ghiotta.