Il Biasca saluta il suo pubblico con una bella vittoria.  /  23.06.2012 
 
Biasca - Uri 7 : 4 
 
Biasca: Figueiredo, Ruggiero, Giger, Rodoni, Boll, Rè, Fantin, Büchler 
Uri: Schuler B. , Imhof A. , Furrer, Imhof J. , Gisler T., Gisler M. , Greimel, Abreu, Imhof N., Schuler C. 
Reti: 4° Rè 1 : 0 ; 8° Greimel 1 : 1 ; 11° Ruggiero 2 : 1 ; 14° Gisler 2 : 2 ; 22° Rè 3 : 2 ;  26° Ruggiero 4 : 2 ; 30° Giger 5 : 2 ; 40° Greimel 5 : 3 ; 42° Rè 6 : 3 ;  43° Ruggiero 7 : 3 ;   52° Abreu 7 : 4 
Arbitri: Minder, Mayer 
Spettatori: 200 
 
Il Biasca chiude dunque la sua stagione con una bella vittoria che lo classifica all’ottavo rango. C’è voluto comunque un golden gol al 52° per domare questo inedita squadra che per motivi diversi non ha potuto schierare ben 4 giocatori: Piscitelli, Grassi, Meroni e Tatti. I giovani scesi in pista hanno dimostrato ancora una volta di meritarsi la fiducia, di essere decisi a cercare di mettere in discussione il posto in prima squadra dei  compagni più esperti. Le due squadre si sono subito affrontate a viso aperto ma in una serata particolarmente afosa hanno cercato di giocare facendo circolare la pallina piuttosto che pattinare a tutta pista. Questo ritmo adattato al clima ha permesso agli spettatori di gustarsi alcune belle giocate di bastone che sono sempre apprezzate. Sempre in vantaggio i padroni di casa sono arrivati a chiudere tempi regolamentari  dopo aver recuperato le quattro reti di svantaggio della prima partita. Purtroppo i pochi cambi e il gran caldo hanno rallentato i riflessi dei giocatori che si sono lasciati sfuggire il portoghese Abreu nel secondo minuto del tempo supplementare permettendogli di superare un impotente Figueiredo. Peccato perché il Biasca si era dimostrato superiore ai suoi avversari e avrebbe meritato miglior sorte. La lunghissima stagione si chiude dunque e Rè e compagni cercheranno di godersi la meritata pausa. Sabato Antonio Piscitelli ha dato l’addio allo sport di competizione dopo 40 anni di attività e moltissimi traguardi raggiunti. E’ stato festeggiato dal pubblico e dai suoi compagni che sempre gli hanno riconosciuto quella serietà , quella classe e quella professionalità che deve essere ricordata e segnalata a tutti i giovani che si avvicinano a qualsiasi pratica sportiva. La gentilezza, la cortesia, la disponibilità e gli insegnamenti che hanno caratterizzato i suoi due anni passati a Biasca fanno diventare questo grande giocatore un personaggio sportivo esemplare. 
Segnaliamo che  il Friedlingen ha vinto il titolo di campione svizzero ma che sarà il Ginevra ( terza classificata) a difendere i colori elvetici in Eurolega. Il Biasca ha maturato il diritto di partecipare ancora una volta alla coppa CERS e questa è sicuramente una bella notizia. Sono a buon punto, mancano solo alcune formalità, le trattative per l’ingaggio di un allenatore portoghese che si è da poco trasferito in Ticino per lavoro, mentre la ricerca di un nuovo giocatore svizzero o straniero continua.
 
Sconfitta con molte attenuanti per il Biasca.   /    16.06.2012 
 
Uri - Biasca  8 : 4 
 
Note: 
Uri: Schüler, Imhof J. , Bissig, Imhof A. , Gisler T. , Gisler P. , Greimel, Abreu, Imhof N. , Arnold 
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli, Rodoni, Meroni, Rè, Ruggiero, Boll, Tatti 
Reti: 10° Greimel 1 : 0 ; 13° Ruggiero 1 : 1; 14° Imhof N. 2 : 1 ;  19° Abreu 3 : 1 ;  30° Imhof J. 4 : 1; 30° Rè 4 : 2 ; 34° Rè 4 : 3 ; 36° Rè 4 : 4 ;  39° Abreu 5 : 4 ; 43° Imhof N. 6 : 4 ; 47° Greimel 7 : 4; 49° Abreu 8 : 4. 
Arbitri : Armati, Jung 
Spettatori:  100 
 
Il regalo degli arbitri per la fine carriera a Piscitelli è stato un bel cartellino blu inesistente e il conseguente rosso per le comprensibili ( umanamente ) proteste sempre sanzionate ai ticinesi . Peccato, la direzione arbitrale ha così influenzato pesantemente una partita giocata con grande fair play e che aveva proposto fino a quel momento un buon spettacolo, era aperta a tutti i risultati e interessante da seguire. L’inferiorità numerica portava alla  seconda rete dei padroni di casa e il comprensibile sbandamento degli ospiti, che avevano già chiamato il time out e giocavano senza Piscitelli come punto di riferimento,  permetteva agli urani di incrementare ulteriormente il vantaggio. Dopo la pausa le squadre si affrontavano ancora a viso aperto , con i biaschesi che schieravano Tatti in porta e due juniores costantemente nel quartetto, vista anche l’assenza di Grassi. Dopo la rete del 4 a 1 erano gli ospiti a salire in cattedra e Rè con una tripletta riportava il risultato in parità. 
In questo mamento si è visto un buon Biasca che ha colpito anche un paio di traverse e che avrebbe meritato il vantaggio. L’Uri ha però saputo sfruttare al meglio alcune indecisioni difensive e ha chiuso la partita con un risultato fin troppo pesante per i ticinesi. Dopo la fine della partita anche Meroni era sanzionato con un cartellino rosso che gli impedirà di giocare l’ultimo incontro casalingo di sabato prossimo. Di positivo in questa trasferta occorre segnalare la buona tenuta dei quattro juniores schierati e che hanno ancora una volta dimostrato di avere i numeri per arrivare presto titolari in prima squadra. Sabato ci sarà la gara di ritorno , senza pressioni particolari, con lo spettacolo comunque garantito. 
Nella corsa al titolo il Friedlingen ha vinto 4 a 2 sulla pista di Weil , mentre Diessbach e Ginevra hanno chiuso gara uno in parità 5 a 5.
 
Il Biasca fa harakiri a Montreux    /     9 giugno 2012 
 
Montreux - Biasca 10 : 4 
 
Note: 
Montreux: Oberson, Jimenez, De Luca, Monney, Sousa, Marin, UrraMonaut, dos Santos, Bianchi 
Biasca : Figueiredo, Giger , Piscitelli, Rodoni, Meroni, Rè, Grassi, Boll, Ruggiero, Tatti 
Reti: 9° Sousa 1 . 0 ; 12° De Luca 2 : 0 ; 15° Monney 3 : 0; 22° Rè 3 : 1; 23° Rè 3 : 2; 24° Sousa 4 : 2;  24° Marin 5 : 2 ; 31° Jimenez 6 : 2 ; 36° Rè 6 : 3 ; 41° Monney 7 : 3 ; 43° Sousa 8 : 3 ; 46° Sousa 9 : 3 ; 49° Rè 9 : 4 ; 49° Marin 10 : 4. 
Arbitri : Graf e Sommer   
 
Incredibile ma vero: due settimane dopo aver gettato alle ortiche il passaggio alle semifinali il Biasca si ripete e scialacqua malamente un vantaggio di 5 reti contro un Montreux per niente irresistibile che non riusciva a capacitarsi dei regali che gli avversari gli offrivano su un piatto d’argento. Errori a ripetizione, una prestazione difensiva da incubo e una condotta di gara incomprensibile hanno permesso ai vodesi di recuperare tutto lo svantaggio e chiudere le due sfide con un più 1 che li qualifica alla finale per il quinto posto. Non c’è niente di positivo da segnalare , basti ricordare che a un minuto dal termine Rè aveva di nuovo rimesso in parità il risultato complessivo ma che 15 secondi dopo una ulteriore colossale dormita collettiva permetteva ai padroni di casa di realizzare la rete necessaria. E non è stata la peggior cosa che abbiamo dovuto vedere e sopportare! Al Biasca rimane la sfida per il settimo rango contro l’Uri e solo una grande prova d’orgoglio gli permetterà di salvare almeno l’onore per una stagione fallimentare sportivamente e che deve far pensare giocatori e dirigenti. Una  grossa sorpresa è l’inedita finale per il titolo che vedrà opposte le due squadre tedesche del Weil e Friedlingen: chi sarà il nuovo campione svizzero?
 
Il Biasca domina la prima.    /    02 giugno 2012 
 
Biasca - Montreux  6 : 1 
 
Note:  
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli, Rodoni, Meroni, Rè, Grassi, Boll, Ruggiero, Tatti. 
Montreux: Oberson, Hugues, Jimenez, De Luca, Monney, Sousa, Marin, Urra- Monaut, Perrochet, Bianchi 
Reti : 7° Ruggiero 1 : 0 ; 15° Rè 2 : 0 ; 17° Piscitelli 3 : 0 ; 22° Rè 4 : 0 ; 24° Sousa 4 : 1 ; 37° Piscitelli 5 : 1 ; 48° Meroni  6 : 1 .  
Arbitri : Minder, Armati 
Spettatori: 180 
 
Con una condotta di gara disciplinata e attenta soprattutto in fase difensiva il Biasca ha dominato gara uno riportando una vittoria netta e mai messa in discussione. I romandi hanno cercato dall’inizio seppur con un gioco piuttosto prevedibile e poco frizzante di chiudere il Biasca nella sua metà pista tentando di sorprendere un impeccabile Figueiredo con tiri dalla distanza. I padroni di casa hanno invece giocato l’arma della velocità nei contropiedi sorprendendo spesso i difensori avversari e arrivando in zona tiro con disarmante facilità. Il Montreux visto all’opera sabato ha dato l’impressione di una squadra che ha sottovalutato l’avversario e che ha cercato con una buona dose di supponenza quella vittoria che nessuno avrebbe potuto mettere in discussione. Il quartetto iniziale schierato da Richard e composto da tre portoghesi e un francese ha rimediato un parziale negativo che ha poi raggiunto le dimensioni di uno scottante risultato finale. Nel Biasca sono piaciuti tutti i giocatori schierati da Rè, tutti hanno giocato un’ottima partita e contribuito alla vittoria che potrebbe , considerato il risultato, essere decisiva per il passaggio. Detto della fase difensiva ottimamente registrata e guidata da un incredibile Piscitelli che ha giocato a tutta pista e che ha anche siglato una splendida doppietta dobbiamo anche ricordare le sei reti firmate da quattro giocatori diversi e le tante occasioni create specialmente nella ripresa. Disciplina difensiva, velocità nelle ripartenze e concretezza nelle conclusioni: da un Biasca così possiamo attenderci ancora molto. Sabato prossimo ci sarà la gara di ritorno a Montreux e il Biasca dovrà ripetere la buona prestazione per giocarsi una volta ancora la qualifica alla coppa CERS. 
                                                           br.
 
Un Biasca contratto spreca una ghiotta occasione.  /   5 maggio 2012 
 
Diessbach - Biasca  8 : 1    
 
Note: 
Diessbach :Mühlheim, Schneider,Allmen, Galan, Wegmüller, Salguero, Kissling, Gerber, Rubin 
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli, Rodoni, Meroni, Rè, Grassi, Boll, Ruggiero, Tatti 
Reti: 13° von Allmen 1: 0; 17° Schneider 2 : 0; 34° von Allmen 3 : 0; 35° Kissling 4 : 0; 38° Rè 4 : 1 ;  40° Galan 5 : 1; 43° Galan 6 : 1; 45° Galan 7 : 1 ; 46° Kissling 8 : 1. 
Arbitri: Garcia, Gisler 
Spettatori . 200 
 
Il Biasca partiva dal promettente 4 a 0 casalingo che gli permetteva di affrontare i bernesi sulla loro pista sfruttando il gioco a lui più congeniale : rigidità difensiva e contropiede. Purtroppo qualcosa nel gioco biaschese non ha funzionato. Bisogna comunque ricordare che a 10 minuti dal termine i ticinesi avevano ancora in tasca il biglietto per il passaggio del turno. Gli ultimi dieci minuti sono stati fatali a Rè e compagni che hanno subito 4 reti incredibili in 5 minuti. Una serie di errori ha facilitato il compito allo spagnolo  Galan che ha firmato una tripletta e ha fornito un delizioso assist a Kissling per la rete conclusiva. Il risultato finale delle due sfide parla di un 8 a 5 a favore dei bernesi che hanno saputo sfruttare al meglio tutti gli errori e il nervosismo degli avversari. Peccato, l’occasione era ghiotta per arrivare alle semifinali: il Biasca visto sabato ha però dimostrato che deve migliorare soprattutto sul piano mentale nell’approccio alle partite. 
Come prevedibile i padroni di casa partono a razzo cercando subito quelle reti che avrebbero permesso di sperare nel recupero. La partita è frizzante, bella da seguire con i bernesi a macinare gioco e gli ospiti ben registrati  in difesa a chiudere i varchi davanti a un attento Figueiredo. Sul piano offensivo il Biasca è troppo rinunciatario e poco convinto e lascia al solo Rè la responsabilità delle conclusioni. Al 13° arriva la prima rete dei padroni di casa grazie a von Allmen liberissimo di concludere un bell’invito di Kissling da dietro la porta. Il Biasca si riorganizza ma nulla può sulla bellissima conclusione di Schneider al 17°. Il primo tempo si chiude con alcune belle conclusioni biaschesi e un’asta colpita da Ruggiero. Nella ripresa ancora von Allmen indirizza un bel tiro nel sette dopo aver aggirato la difesa. Gli ospiti cominciano a innervosirsi, gli errori e i falli inutili si moltiplicano e si arriva alla quarta rete di Kissling che praticamente dà il via a una nuova partita. Rè trasforma un tiro diretto e riporta in vantaggio il Biasca per quel che concerne il discorso passaggio, ma subito dopo seguono i cinque minuti da incubo che chiudono partita e passaggio. Qualche attenuante dobbiamo pur concederla a questo Biasca, arrivato a questo importante appuntamento con alcuni giocatori non al meglio e contro questo Diessbache che vanta nelle sue file 3 nazionali e 3 stranieri di buon valore è risultato un handicap troppo pesante. Bisogna però ricordare che nessuna squadra svizzera è riuscita a infilare 8 reti al Biasca in questo campionato… e questa era la partita dell’anno! 
Adesso rimane il solo obiettivo del quinto posto, piazzamento che porterebbe il Biasca ancora in Europa. Per raggiungerlo ancora due sfide, la prima contro il Montreux sempre al meglio delle due partite. Le semifinali del campionato svizzero vedranno opposti Ginevra e Weil e Friedlingen contro Diessbach. Per la corsa al quinto posto si affronteranno oltre a Biasca e Montreux, l’Uri che dovrà vedersela con l’Uttigen. 
                                                     br.
 
Play off roller: gara 1 tutta biaschese   /    21 aprile 2012 
 
Biasca - Diessbach 4 : 0 
 
Note: 
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli, Rodoni, Meroni, Rè, Grassi, Boll, Ruggiero, Tatti 
Diessbach: Mühlheim, Schneider, Faria, von Allmen,Salguero, Galan,Wegmüller, Kissling, Rubin 
Reti: 10° Rè 1: 0 ; 16° Rè 2 : 0; 27° Rè 3 : 0 ; 32° Grassi 4 : 0 
Arbitri: Graf e Mayer 
Spettatori: 350 
 
Gara 1 dei play off non ha deluso le aspettative del numeroso pubblico accorso al Palaroller di Biasca. La partita è stata emozionante dall’inizio alla fine e nonostante il chiaro punteggio a favore dei padroni di casa le due squadre si sono equivalse per la qualità del gioco espresso. La grande serata di Figueiredo e la solita efficacia sottorete di Rè hanno  sicuramente condizionato la gara. Purtroppo la festa biaschese è stata rovinata dall’infortunio occorso proprio a Rè a 15 minuti dalla fine della partita quando lanciato in rete è stato bloccato, non tanto in modo cattivo ma deciso, e scaraventato a terra procurandosi così  un serio guaio alla caviglia che è ancora prematuro valutare in tutta la sua gravità. 
Gli ospiti come loro abitudine sono partiti a tutta birra cercando subito di girare la partita a loro favore. La prestazione difensiva del Biasca, superbamente diretta dal solito Piscitelli, ha però bloccato tutte le iniziative avversarie mantenendo tre giocatori molto alti e impedendo così a Kissling e compagni di pressare con due uomini il portatore di palla. Giger ha impressionato tutti per i numerosissimi recuperi in velocità, mentre Ruggiero e Grassi hanno sempre impostato con calma e precisione i contropiedi che portavano Rè in zona tiro. Così al decimo Rè, su perfetto assist di Grassi, concludeva al volo nel sette imparabilmente . Al 16° Wegmüller agganciava Rè da dietro e il conseguente tiro diretto veniva trasformato con astuzia da Rè. Anche gli ospiti avevano la possibilità di un tiro diretto ma lo spagnolo Galan trovava il solito intrattabile Figueiredo che bloccava i suoi tre tentativi di conclusione. Il primo periodo si concludeva con il Biasca costretto per due minuti  a difendersi a tre per l’espulsione di Rè. Nel secondo tempo il Biasca si faceva più intraprendente e Rè ribatteva in rete al 27° una corta  respinta di Rubin.  Sul 3 a 0 i padroni di casa ritornavano a controllare il gioco avversario cercando di sfruttare ancora la loro arma migliore: il contropiede che permetteva al 32° a Grassi lanciato da Rè di girare in rete l’invitante assist. Al 34° annotiamo l’infortunio a Rè e il tiro diretto non trasformato. Senza la loro punta di diamante i biaschesi hanno cercato di chiudere tutti i varchi davanti a Figueiredo cercando più che altro di controllare il gioco senza perdere la pallina e obbligando gli avversari al fallo per impossessasserne. Al 44° gli ospiti avevano la possibilità di ridurre lo svantaggio ma ancora una volta Figueiredo bloccava il tiro diretto di Kissling. Così senza particolari affanni il Biasca chiudeva gara 1 mantenendo le importantissime 4 reti di vantaggio, vantaggio che dovrà dimostrare di saper gestire fra 15 giorni in gara 2. Ricordiamo che il passaggio in questi play off viene ottenuto grazie alla differenza reti e solamente in due gare. In caso di parità al termine di gara 2 si procederà ai tempi supplementari e eventualmente ai rigori. 
 
Coppa il Biasca si ferma ai quarti.    /    31 marzo 2012 
 
Uttigen Biasca 7 : 5 
 
Il Biasca ha gettato alle ortiche il passaggio di turno onestamente alla sua portata per troppo nervosismo , per non aver saputo mantenere i nervi saldi di fronte alle inaccettabili e plateali provocazioni di Münger che ha cavato dal cilindro una carellata incredibile di simulazioni mai ravvisate dall’arbitro. Così dopo un buon inizio e una bella reazione al vantaggio iniziale di Vanina con una gran conclusione al volo di Giger,  nel primo periodo il Biasca si è gradatamente perso in reazioni e reclamazioni sempre ravvisate e sanzionate duramente dal direttore di gioco , passaggi imprecisi e impostazioni sbagliate. Il risultato parziale di 5 a 2 era frutto soltanto dell’incapacità di reagire dei biaschesi, alla mercé  di una squadra prevedibile e  per nulla impressionante. Nella ripresa Rè doveva sostituire Figueiredo con Tatti e rinunciare al solito apporto di Giger ambedue troppo nervosi. L’attesa reazione permetteva agli ospiti di prendere saldamente in mano le redini del gioco, di chiudere il secondo tempo con il parziale di 3 a 2, non sufficiente però per cambiare il destino di questo quarto. La pausa pasquale dovrebbe permettere ai giocatori di ricaricare batterie e spirito per affrontare al meglio i play off. Le reti biaschesi sono state realizzate da Giger, Meroni, Ruggiero, Rè e Grassi.  
L’importanza di saper entrare in partita con la giusta forza mentale è stata purtroppo ancora dimostrata sabato. Contro il Diessbach occorrerà un ben altro approccio. 
Il Biasca ha giocato con : Figueiredo, Giger, Piscitelli, Boll, Meroni, Rè, Grassi, Rodoni, Ruggiero, Tatti.
 
L’avversario del Biasca nei play off sarà il Diessbach.   /   24.03.2012 
 
Biasca - Wimmis 5 : 1 
 
Note: 
 
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli, Rodoni, Meroni, Rè, Grassi, Boll, Ruggiero, tatti 
Wimmis: Walther,Cebulla, Gmür, Hertig, Forhatger, Pfähler, Brand, Müller, Schädeli 
Reti: 14° Ruggiero 1 : 0 ; 21° Rè 2 : 0; 24° Forhatger 2 : 1; 27° Rè 3 : 1 ; 30° Rè 4 : 1 ; 38° Rè 5 : 1. 
Arbitri : Garcia, Gisler 
Spettatori : 200 
 
La classifica al termine del torneo di qualificazione ha assegnato al Biasca come avversario nei play off il Diessbach, squadra coriacea e ben impostata che conta alcuni giocatori molto interessanti e che soprattutto sulla sua pista è un avversario temibile. I play off insegnano che nessuno parte favorito mentre l’esito delle due partite nel torneo di qualificazione riporta una vittoria casalinga  di misura per i bernesi per 3 a 2 e un pareggio. Rè ha tutto il tempo per preparare la squadra considerando che i play off iniziano dopo le vacanze pasquali e chiaramente l’obiettivo dichiarato è quello di superare il primo turno. Il passaggio sarà raggiunto dopo due partite, seguendo il regolamento delle partite di coppa CERS che accetta il pareggio e aggiudica il passaggio con la differenza reti. In caso di differenza reti nulla dopo la seconda partita si procederà ai tempi supplementari e eventualmente ai rigori. Questo modulo permette a tutte le squadre di sperare nel colpaccio: diventa molto importante la vittoria nella prima partita con alcune reti di scarto che permetterebbe di impostare difensivamente la seconda. Ricordiamo che il Biasca esordirà in casa, un’opportunità da sfruttare nel migliore dei modi. 
La partita di sabato ha offerto ai due allenatori l’opportunità di schierare tutti i giocatori della rosa dal momento che i giochi erano ormai fatti. Nel Biasca tutti gli juniores presenti in panchina hanno avuto la possibilità di giocare in prima squadra offrendo una prestazione positiva sotto tutti gli aspetti. Hanno dimostrato di essere pronti e motivati al salto di categoria. Il primo tempo chiuso sul 2 a 1 è stato giocato su ritmi assai blandi. Il Biasca ha cercato il tiro decisivo cambiando disposizione in pista e cercando le doppie entrate. Gli attaccanti troppo statici e lenti non si sono mai resi pericolosi. Un bel tiro di Ruggiero da fuori area e una deviazione di Rè hanno comunque fruttato il vantaggio ai padroni di casa, dimezzato da Forhatger a pochi secondi dalla sirena dopo una lunga discesa personale. Nella ripresa il Biasca ha aumentato il ritmo scegliendo di attendere i bernesi e ripartire con veloci contropiedi che hanno permesso a Rè di firmare un poker e creato numerose occasioni per aumentare il bottino. 
Il programma dei play off sarà il seguente: 
Biasca — Diessbach 
Uri — Ginevra 
Weil — Uttigen 
Friedlingen - Montreux
 
Il Biasca ritrova il gioco ma non il risultato.   /  17.03.2012 
 
Montreux - Biasca 3 : 2 
 
Note:  
Montreux: Oberson, Binhan, Jimenez, Rubi, Matti,Sousa, Marin, Urra, Perrochet, Bianchi 
Biasca : Figueiredo, Giger, Piscitelli, Rodoni, Meroni, Rè, Grassi, Boll, Ruggiero, Tatti 
Reti: 2° Rubi 1 : 0 ; 29° Giger 1 : 1; 33° Sousa 2 : 1 ; 40° Sousa 3 : 1 ; 41° Rè 3 : 2. 
Arbitri : Garcia, Sommer 
Spettatori: 100 
 
Il Biasca adagio adagio sta ritrovando le sue sensazioni migliori e sabato ha dimostrato di non aver dimenticato tutto quello di buono che aveva proposto nella prima parte della stagione. La difesa, da sempre il punto forte di questa squadra, sta giocando su ottimi livelli, i momenti di confusione e di affanno sono quasi scomparsi e Figueiredo sa offrire la necessaria sicurezza. Giger, insieme a Piscitelli,  è  il giocatore più in forma attualmente e sta diventando un punto di riferimento  inamovibile per questo Biasca. Gli Juniores stanno crescendo e Meroni sabato è stato artefice di una buona prestazione suggellata dall’assist millimetrico e potente che ha permesso a Rè di ridurre ulteriormente lo scarto.  In fase offensiva purtroppo rimane scarsa la percentuale realizzativa ma tutti i giocatori cercano ora la conclusione vincente liberando un po’ lo scorer Rè dalla responsabilità di dover segnare a tutti i costi. Anche sabato sono stati colpiti tre pali a portiere battuto, e molte conclusioni sono state respinte con fortuna dal portiere avversario. La condizione fisica sta ritornando ottimale e sarà particolarmente curata nelle prossime settimane per arrivare in forma perfetta alle partite che contano. Sabato prossimo l’avversario del Biasca al  Palaroller sarà il Wimmis, ormai condannato ai play out, mentre per il Biasca il risultato non influenzerà il suo sesto posto. Questo piazzamento permette ai biaschesi di evitare Ginevra e Friedlingen nel primo scontro dei play off e, a dipendenza dei risultati dell’ultima giornata, potrà trovarsi di fronte Montreux, Uttigen o Diessbach. Per gli uomini di Rè la partita di sabato servirà a preparare al meglio lo scontro dei quarti di finale in calendario  a Uttigen il 31 marzo.
 
Un bel Biasca è sconfitto a Uttigen.  
 
Uttigen - Biasca 5 : 3 
 
Note: 
Uttigen :  Langenegger, Saurer, Schaffer S. , Walther, Vanina, Frey, Münger, Schaffer R. , Lanz, Fischer 
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli, Rodoni, Rè, Grassi, Boll, Ruggiero, Tatti 
Reti: 4° Schaffer R. 1 : 0; 8° Rè 1 : 1; 18° Frey 2 : 1; 28° Münger 3 : 1; 31° Saurer 4 : 1; 31° Münger 5 : 1; 36° Piscitelli 5 : 2 ; 39° Ruggiero 5 : 3. 
Arbitri : Lewis , Eggimann 
Spettatori : 150 
 
Mancano due partite ai play off e i giochi ormai sono fatti. Thunerstern e Wimmis giocheranno i play out mentre gli altri club si affronteranno per il titolo. Dopo una lunga,  interessante e combattuta fase di qualificazione le squadre hanno ora la possibilità di cercare la miglior condizione e soprattutto di giocare per evitare al primo turno le favorite e sulla carta più pericolose Ginevra e Friedlingen . Anche il Diessbach parte con giustificato ottimismo mentre le altre formazioni possono giocarsi il campionato negli scontri diretti e hanno concrete e malcelate ambizioni di creare la sorpresa. Il passaggio del turno  su due partite, e come per le coppe europee basato sulla differenza reti,  può essere veramente alla portata di tutte le finaliste.  
L’incontro  di sabato è stato vivace , emozionante e giocato per tre quarti su buoni ritmi. Il Biasca ha saputo interpretare nel giusto modo la partita e giocato meglio dei bernesi peccando però  ancora in precisione e freddezza nelle conclusioni. Sull’altro fronte la percentuale di riuscita è risultata altissima e la storia della partita potrebbe finire qui. I primi due gol dei padroni di casa arrivano grazie a due palline dimenticate goffamente in area e semplicemente accompagnate in rete. Gli ospiti riescono a costruire interessanti occasioni purtroppo sfruttate in una sola occasione da Rè con una bella girata. Nel secondo periodo la storia della partita non cambia, sono i biaschesi a farsi preferire ma è il veloce Münger a recuperare una pallina a metà pista e a superare Figueiredo con un preciso diagonale. Il Biasca cerca di rientrare in partita ma in due minuti tre ( 3 ) rigori vengono generosamente assegnati ai padroni di casa che riescono a trasformarne due. I bernesi cercano la goleada ma è il Biasca a salire in cattedra e a riportarsi sotto con Piscitelli e Ruggiero. Due trattenute in area su Rè vengono ignorate , gli ospiti insistono nella ricerca del pareggio ma  a questo punto la stanchezza aggrava ancora la mancanza di precisione e la partita termina sul 5 a 3. 
Il Biasca ha dimostrato di essere sulla buona strada per presentarsi al meglio per i play off: bel gioco e una condizione fisica in crescendo. Anche il morale è alto:  nonostante la sconfitta c’è la giustificata ambizione di poter raggiungere la semifinale di coppa svizzera battendo l’Uttigen il 31 marzo.
 
Sconfitta esterna per il Biasca  /  03 marzo 2012 
 
Diessbach - Biasca 4 : 2 
 
Note:  
Diessbach: Mühlheim, Schneider, Oliveira, von Allmen, Salguero, Wegmüller, Kissling, Kummel, Gerber, Rubin 
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli, Rodoni, Rè, Grassi, Ruggiero, Tatti 
Reti: 8° Kissling 1 : 0 ; 17° von Allmeno 2 : 0 ; 21° Kissling 3 : 0 ; 35° Rè  3 : 1; 41° Grassi 3 : 2; 49° Kissling 4 : 2. 
Arbitri : Lewis, Eggimann 
Spettatori : 150 
 
I  bernesi sono avversari difficili da affrontare  perché sanno giocare su ritmi altissimi per tutto l’incontro ma anche perché giocano un hockey di buon livello. Kissling in regia e come rifinitore è il trascinatore ed è ben coadiuvato dai suoi compagni, forse meno tecnici ma terribilmente efficaci. Se a questo aggiungiamo il fondo di una pista sporca e ancor più scivolosa del solito con i biaschesi incapaci di mantenersi in equilibrio possiamo comprendere il disagio degli ospiti  nel primo tempo . 
L’avvio è di chiara marca bernese più a loro agio  sulla loro pista, pronti ad approfittare al meglio dei molti errori di impostazione e di posizione degli avversari. La sirena suona con un secco 3 a 0 per il Diessbach che è la logica conseguenza del gioco presentato. In fase offensiva Rè e compagni hanno manifestato grosse difficoltà di impostazione, con le ali che scendevano per aiutare i difensori favorendo il pressing molto alto dei bernesi. Le poche azioni di rilancio riuscite fallivano perché i padroni di casa, veri padroni della pista, riuscivano a recuperare con una facilità disarmante. Nella ripresa il Biasca cambiava tattica, mantenendo alte le ali impedendo così  ai difensori  di pressare il portatore di palla. Anche la fase difensiva era più attenta ed efficace , impedendo così agli attaccanti di arrivare al tiro o di superare l’uomo , gli  ospiti riuscivano a rallentare il ritmo e controllare palla e partita. Così dapprima Rè e poi Grassi riducevano lo scarto e riaprivano la partita creando grossi problemi al portiere avversario fortunato in alcuni decisivi interventi. A tre minuti dal termine Grassi viene falciato in area, è rigore sacrosanto ma gli arbitri sorvolano. Le proteste biaschesi portano come conseguenza un tiro diretto per gli avversari a seguito del decimo fallo di squadra parato da Figueiredo e pochi secondi dopo l’espulsione di Giger e il rigore questa volta trasformato da Kissling. Peccato, la reazione del secondo tempo del Biasca meritava qualcosa in più ma forse sull’arco di tutta la partita il risultato, non l’arbitraggio, può essere accettato.
 
Coppa CERS: il Biasca ci crede e si regala l’impresa!    /   18.02.2012 
 
Biasca - Blanes 2 : 2 
 
Note: 
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli, Boll, Meroni, Rè, Grassi, Rodoni, Ruggiero, Tatti 
Blanes: Nunez, Selva, Grassas, Ridaura, Teixido, Armengol, Ridaura, Llaverola. 
Reti: 34° Selva 0 : 1; 36° Ridaura 0 : 2; 41° Rè 1 : 2; 46° Rè 2 : 2 
Arbitri: Torsten, Nielstroy  
Spettatori: 300 
 
Il Biasca registrato perfettamente in difesa e con un Figueiredo intrattabile è riuscito a imbrigliare le manovre offensive catalane e nell’elettrizzante finale di partita ha meritatamente raggiunto il pareggio, riuscendo a soffocare senza affanni gli ultimi tentativi ospiti che proprio non hanno regalato niente. Tutti i giocatori schierati da Rè hanno saputo dare il massimo sul piano difensivo, riuscendo in attacco a impensierire varie volte il portiere Nunez, anche lui protagonista applaudito di questa storica partita. Il pareggio raggiunto con grinta e determinazione contro una squadra professionista della Liga spagnola è un risultato che onora il club ticinese e il roller nazionale e che da decenni i vari club inseguono vanamente. Già dal fischio di  inizio gli spagnoli hanno pigiato sull’acceleratore deliziando il pubblico con azioni corali e spunti personali conditi  con velocità , tecnica e fantasia. A questi giocolieri il Biasca ha opposto una eccezionale e disciplinatissima prestazione difensiva con due uomini sempre pronti a chiudere i varchi e a colpire con tiri da lontano cercando la deviazione dell’opportunista Rè , un vero gladiatore nell’area avversaria. Il Biasca ha giocato con un solo cambio,  sfruttando i giocatori d’esperienza per riuscire nell’impresa e la mossa si è rivelata vincente permettendogli di restare sempre in partita e di mantenere il risultato in bilico. A questo punto va ricordato il fatto che negli ultimi minuti della partita il Biasca ha giocato con l’incubo del decimo fallo di squadra che avrebbe regalato un tiro libero agli avversari , vanificando probabilmente tutti gli sforzi profusi. La superiorità degli spagnoli non è mai stata messa in dubbio e  la loro professionalità nel cercare comunque la vittoria, anche se il discorso del  passaggio del turno era già chiuso dopo il risultato nell’incontro di andata, non fanno altro che giustificare la definizione  di impresa del Biasca , per il pareggio ottenuto e  per una delle migliori partite giocate al Palaroller. L’hockey giocato dal Blanes rispecchia fedelmente la scuola spagnola, probabilmente oggi la migliore,  e che è un mix di tecnica, di velocità e fantasia ma che mette in primo piano la concretezza e la ricerca del risultato. Tutti i giocatori fanno moltissimo movimento, soprattutto senza pallina , facendosi trovare sempre all’appuntamento con il passaggio smarcante. La tecnica di bastone permette loro giochi di prestigio con la pallina che riescono a nascondere all’avversario mantenendola sempre in movimento. Complimenti dunque a questo Biasca che ha anche arrischiato di conquistare la posta piena, e sarebbe stato veramente incredibile. Tutte le reti sono state realizzate nella ripresa . Al doppio vantaggio ospite ha risposto Rè con due deviazioni in area su assist di Piscitelli,  mentre sul conto degli spagnoli vanno annotati anche un paio di pali per tempo.
 
1/8 di coppa CERS:  al Palaroller arriva il Blanes 
 
Domenica un Biasca a mezzo servizio è stato sconfitto dal Thunerstern per 7 a 3 in un incontro che subito dall’inizio ha visto i bernesi più motivati e freschi cercare il risultato che doveva permettere di almeno continuare a sperare nella qualifica ai play off. Il Biasca non ha saputo contrastare gli attacchi degli ospiti pagando subito dazio per alcuni giocatori che non avevano potuto allenarsi in settimana o che sono stati schierati in condizioni fisiche  precarie. La sconfitta non pregiudica la rincorsa ai play off dei biaschesi che scendono comunque al quarto posto in classifica. 
Probabilmente la testa era rivolta già  all’importante appuntamento di sabato alle 17.00 per l’incontro di ritorno degli ottavi di coppa CERS . Il Biasca ospita gli spagnoli del Blanes vincitori all’andata con un pesante 9 a 1 che ipoteca in modo inequivocabile il passaggio del turno. Il Blanes può contare su una rosa completa di giocatori, tutti professionisti provenienti soprattutto dal vivaio e con , per alcuni di loro, un passato nella mitica formazione del Barça e nella nazionale spagnola. Benitez, Armengol, Kimi, solo per citarne alcuni, sono giocatori eccezionali, dei veri fuoriclasse dell’hockey pista, che sapranno deliziare il pubblico con le loro giocate, il pattinaggio e i numeri di bastone. Nonostante l’evidente divario tecnico la squadra di Rè non ha l’intenzione di cedere il passo senza lottare e, su un fondo che potrebbe risultare difficile da gestire con le temperature di questi periodi poco affini ai catalani, la superiorità tecnica e tattica potrebbe non essere sufficiente. La voglia di riscatto per un risultato all’andata fin troppo pesante sarà un ulteriore stimolo a ben figurare. Lo spettacolo è garantito dalla bravura degli spagnoli, capaci di inventare trame e interpretare schemi che riescono a disorientare gli avversari anche solamente grazie ai velocissimi spostamenti senza pallina di tutto il quartetto. 
Una volta ancora i ragazzi del Roller Biasca vedranno realizzato un loro sogno: quello di potersi confrontare a Biasca, davanti al loro pubblico, contro una grande squadra di professionisti in una gara valida per una coppa europea .  
Questo importante appuntamento merita la cornice di pubblico delle grandi occasioni, per tutti gli amanti dello sport c’è l’opportunità di vedere in pista una grande squadra confrontarsi con il cuore e la voglia di riscatto dei biaschesi.
 
Sconfitto il Biasca a Ginevra    /    04.02.2012 
 
Ginevra - Biasca 4 : 1 
 
Ginevra: Sanchez, Ortola, Pedro Alves, Simons S. , Garcia Mendez, Jimenez, Marinho, von Däniken, Simons R. Ribeiro 
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli, Rodoni, Meroni , Rè, Grassi, Boll, Ruggiero, Tatti 
Reti: 13° Ortola 1 : 0; 28° Garcia Mendez 2 : 0; 47° Pedro Alves 3 : 0 ; 49° Garcia Mendez 4 : 0 ; 50° Rè 4 : 1 
Arbitri. Nicolle, Boget 
Spettatori : 150 
 
Il Biasca ritorna sconfitto da Ginevra ma con la consapevolezza che con un po’ più di fortuna nelle conclusioni il risultato avrebbe potuto essere ben diverso. Intendiamoci, il Ginevra è superiore per gioco e per schemi al Biasca che però quando può giocare chiuso in difesa , sfruttando il contropiede, può far male a diverse squadre. Se dovessimo tener conto delle chiare occasioni create agli ospiti ne dovremmo addebitare almeno una decina con una sola  trasformata, mentre i padroni di casa hanno sfruttato nel migliore dei modi le quattro occasioni costruite. Ginevra forte dicevamo, però anche molto nervoso, con Jimenez e Garcia Mendez sempre polemici contro arbitri, compagni e avversari e spesso ridicoli nella loro teatralità. Le due sconfitte subite in campionato e le speranze disilluse in Champion hanno sicuramente rabbuiato l’ambiente e ridimensionato le ambizioni. Il Biasca ha interpretato al meglio la partita aspettando tranquillo le sfuriate avversarie, bloccando sempre l’uomo in entrata e costringendo gli avversari al tiro da fuori, conclusioni prevedibili e sempre respinte da Figueiredo o bloccate dai difensori. I contropiedi biaschesi, veloci e essenziali, hanno sempre portato un attaccante alla conclusione, fuori di poco o controllate da un ottimo Ribeiro che è stato anche più volte aiutato dalla dea bendata. Sull’unico errore di piazzamento del primo periodo è arrivato il vantaggio ginevrino con Ortola, dimenticato in area e pronto a trasformare in rete l’invito di Pedro Alves. Bisogna aspettare il secondo tempo per il raddoppio con Garcia Mendez che regala al pubblico una rete capolavoro. Il Biasca non si arrende e continua a pungere con i suoi contropiedi che che però non riesce a trasformare in reti. Negli ultimi 5 minuti il Ginevra porta a quattro il bottino mentre il Biasca riesce a segnare la rete della bandiera con Rè che, sfuggito ai difensori,  supera finalmente e meritatamente Ribeiro con una bella finta.
 
Tonificante successo esterno per il Biasca   /    28.01.2012 
 
Weil - Biasca 3 : 5 
 
Note: 
Weil: Sütterlin, Werner M. ,Werner F. , Bross, Novoa, Abraha, Lain, Shaller, Furtwängler, Dietrich 
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli, Boll, Rè, Grassi, Rossi, Ruggiero, Tatti 
Reti: 8° Rè 0 : 1 ; 12° Piscitelli 0 : 2 ; 23° Novoa 1 : 2 ; 23° Ruggiero 1 : 3; 25° Werner 2 : 3; 32° Abraha 3 : 3 ; 41° Grassi 3 : 4 ; 47° Grassi 3 : 5. 
Arbitri : Lewis, Eggimann 
Spettatori : 200 
 
La doppietta di Grassi negli ultimi minuti di gioco ha regalato 3 punti d’oro ai biaschesi che dopo aver condotto e controllato la partita per tutto il primo tempo ha subito il ritorno dei padroni di casa che hanno tentato in tutti i modi di agguantare la vittoria. La partita è facilmente riassumibile e, nonostante il Biasca sia sempre stato in vantaggio, è risultata molto combattuta e incerta fino a pochi minuti dalla fine. Per buona parte del primo tempo sono i tedeschi a impostare il gioco, favorendo però il contropiede ospite che permette di arrivare sul 2 a 0 senza particolari difficoltà e procurando anzi molte occasioni di chiudere subito la partita  non sfruttate. Al 23° un errore di impostazione di Piscitelli permette a Novoa di ridurre le distanze. Il tempo di rimettere in gioco la pallina e Ruggiero porta nuovamente a due le reti di vantaggio, nuovamente ritoccato da Werner prima della sirena. Nella ripresa il pressing asfissiante dei padroni di casa e un calo sia mentale che fisico degli ospiti permette al Weil di raggiungere il pareggio. Dopo il time out chiamato da Rè e il recupero favorito dal tempo dedicato alle cure di Abraha ferito, è Grassi a mettersi in evidenza con una doppietta importantissima da ricordare soprattutto per la bellezza del gesto tecnico che ha fissato il risultato. Contrariamente a sabato scorso il Biasca è riuscito a gestire il doppio vantaggio iniziale, faticando più del previsto nel contenere il ritorno degli avversari e regalando alcuni momenti di leggerezza in fase difensiva che per fortuna non sono state completamente sfruttate. 
La vittoria di sabato è importantissima soprattutto in vista della difficile trasferta di sabato contro un Ginevra affamato di punti che ha subito sabato la seconda sconfitta consecutiva in trasferta e che vede la sua leadership messa in discussione da un sempre più sorprendente Montreux. Degna di nota la vittoria dell’Uri sulla difficile pista di Diessbach che lo allontana sempre più dalla zona play out e che porta a tre le vittorie in questo inizio di girone di ritorno. 
Br.
 
Biasca paga dazio contro gli spagnoli     /    21.01.2012 
 
Blanes - Biasca 9 : 1 
 
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli,  Boll, Meroni, Rè, Grassi, Rossi, Ruggiero, Tatti 
 
Reti: 9° Grasas 1 : 0 ; 9° Selva 2 : 0 ; 12° Armengol 3 : 0; 17° Selva 4 : 0; 29° Rè 4 : 1;  34° Selva 5 : 1; 38° Armengol 6 : 1; 44° Selva 7 : 1; 48° Ridaura 8 : 1;  49° Selva 9 : 1. 
Arbitri : Joao Pinto, Regolajela ( Portogallo) 
 
La cinquantina di accompagnatori che hanno seguito la squadra in questa impegnativa trasferta hanno capito subito che tentare il  colpaccio era davvero impresa titanica. Il Blanes dall’inizio ha subito dimostrato di vivere in un’altra dimensione sia fisicamente che tatticamente. Gli spagnoli hanno imposto alla gara  un ritmo quasi insostenibile per i nostri, facendo circolare la pallina a velocità e precisione impensabili ai nostri livelli, hanno sempre pressato il portatore di pallina avversario con due giocatori, impressionando soprattutto per i movimenti e gli spostamenti senza pallina che hanno disorientato gli avversari. Nonostante il divario il Biasca ha cercato di imbrigliare il gioco e ci è riuscito per i primi dieci minuti dell’incontro e per parte della ripresa, dopo la rete del momentaneo 4 a 1. Questo non significa ancora che sia  riuscito a fare gioco pari all’avversario ma ha saputo chiudere la strada ai velocissimi attaccanti,  impedendo loro  di saltare direttamente l’uomo e portarsi in area per concludere o per servire uno dei compagni che sbucava da dietro o dall’ala e tagliava sempre lo spazio davanti a Figueiredo proponendosi per la conclusione. La buona prova difensiva ha permesso anche di lanciare qualche azione di contropiede che ha impegnato in alcune occasioni anche l’incredibile, sempre presente e essenziale nei movimenti e spostamenti  portiere avversario, sempre aiutato da  due difensori pronti a intervenire con velocità e con la necessaria durezza, mai violenta, sugli attaccanti biaschesi.  A questa manifesta superiorità possiamo aggiungere il fatto che per tutto l’arco dell’incontro gli spagnoli hanno giocato con il fortissimo quartetto base utilizzando solo un cambio che non valeva sicuramente meno dei suoi compagni. Dopo la rete di Rè il Biasca ha avuto il momento migliore, ha cominciato a osare qualcosa in più e ha saputo creare anche alcune buone occasioni per ridurre lo scarto. Purtroppo la concretezza e la precisione nelle conclusioni dell’avversario ha permesso loro di portare a sei le reti all’attivo a poco più di dieci minuti dal termine. Vista l’impossibilità di raddrizzare la partita l’allenatore dei biaschesi decideva di premiare i giovani  offrendo loro l’occasione di questa vetrina europea contro una squadra di professionisti e che vanta tra le sue fila tre giocatori che hanno vinto almeno un mondiale. Tatti, Meroni e Boll pur se un po’ emozionati hanno potuto dimostrare di meritare la fiducia e questo è sicuramente un dato positivo. Il risultato è pesante, c’è da dire che tutte le palline indirizzate verso la gabbia erano dirette verso l’angolino meno coperto con una precisione certosina e non è stato facile bloccarle,  tutte le conclusioni potevano tramutarsi in rete. Il Biasca è piaciuto, ci ha anche creduto, ha tentato ed è uscito dalla bellissima arena di Blanes sconfitto sì,  ma con onore. La scuola spagnola ha ancora una volta dimostrato di meritarsi il titolo mondiale, di essere superiore a tutti in questo momento. Il gioco proposto da questi funamboli dei pattini e della pallina vale sicuramente la pena di essere gustato. La gara di ritorno di questa sfida europea se non potrà sconvolgere il discorso qualifica potrà almeno offrire uno spettacolo sportivo eccezionale per tutti . 
                                 Br.
 
Rocambolesca sconfitta del Biasca    /    14.01.2012 
 
Biasca - Uri  3 : 5 
 
Note: 
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli, Rodoni, Meroni, Rè, Grassi, Rossi, Ruggiero, Tatti 
Uri: Schuler, Imhof, Bissig, Kellner, Gisler, Gehrig, Greimel, Abreu, Imhof, Arnold 
Reti:  2° Giger 1 : 0; 26° Rè 2 : 0 ; 31° Rè 3 : 0; 39° Kellner 3 : 1; 42° Imhof 3 : 2; 44° Greimel 3 : 3; 45° Abreu 3 : 4;  48° Greimel 3 : 5 
Arbitri : Grossniklaus, Minder 
Spettatori : 350 
 
Il derby del Gottardo ha mantenuto e offerto tutte le aspettative. La partita è stata interessante, a tratti ha proposto grandi emozioni e giocate di classe. Ha vissuto due momenti ben distinti: per buona parte dell’incontro la tenuta difensiva e l’opportunismo dei padroni di casa ha imbrogliato il bel gioco presentato dagli urani e hanno permesso loro di portarsi, anche contro l’andamento del gioco, sul 3 a 0. A poco più di 10 minuti dal termine Kellner riusciva a superare Figueiredo coperto  con un tiro non irresistibile da fuori area . Da quel momento qualcosa si è inceppato nel gioco biaschese e in soli 8 minuti gli ospiti hanno completamente ribaltato il risultato portandosi sul 5 a 3. Diventa difficile capire questa controprestazione, questo black out difensivo ma anche di gioco, che ha  permesso agli urani di conquistare una vittoria in fin dei conti più che meritata e che li rilancia alla grande verso un meritatissimo posto nei play off. Il bello nello sport però è che nulla è scontato,  così che anche una vittoria sicura a 10 minuti dal termine non è poi così scontata. L’amarezza per questa sconfitta deve aiutare Rè e compagni a riflettere per evitare in futuro il ripetersi di queste situazioni . Mancano ancora 7 partite al termine del torneo di qualificazione: il Biasca rincorre con convinzione la certezza matematica per una qualifica già ampiamente meritata. 
Mai il campionato è stato così aperto con due squadre Ginevra e Montreux un gradino sopra le altre ma con tutte le altre contendenti pronte ad approfittare di ogni passo falso. A dicembre alcune squadre si sono mosse sul mercato accaparrandosi grandi nomi del roller mondiale. Il livello del gioco  e lo spettacolo dovrebbero guadagnarci , mentre la nuova formula dei play off con gli scontri diretti potrebbe, e lo speriamo vivamente, portare grandi emozioni e incertezze. 
Il prossimo fine settimana il Biasca sarà impegnato nell’incontro di andata valido per gli ottavi di coppa CERS a Blanes in Spagna. L’incontro è proibitivo ma la voglia di ben figurare potrebbe anche offrire ai biaschesi quelle opportunità che devono e possono essere colte: Uri docet! 
Br.
 
Biasca inizia il girone di ritorno con una vittoria a Friedlingen    /     7 gennaio 2012 
 
Friedlingen - Biasca 3 : 6 
 
 
Friedlingen:Witte, Mohr, Winkler, Behnke, Camps, Paczia, Dantas, Leyer 
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli, Meroni, Rè, Grassi, Rossi, Ruggiero, Tatti 
Reti: 10° Camps 1: 0; 15° Dantas 2: 0; 18° Ruggiero 2:1; 25° Grassi 2 : 2; 34° Rè 2 : 3; 36° Ruggiero 2: 4; 37° Camps 3: 4; 39° Giger 3 : 5; 44° Rè 3 : 6. 
Arbitri: Sörensen, Schneider 
Spettatori : 200 
 
Grande prestazione sabato del Biasca che è riuscito nell’impresa di espugnare la difficile pista di Friedlingen. La squadra tedesca composta da giocatori professionisti non è riuscita ad aver ragione dei biaschesi  che hanno impostato la partita sul rigore difensivo , approfittando al meglio della felicissima serata di Figueiredo perfetto in ogni suo intervento e dell’esperienza di Piscitelli, baluardo insuperabile nell’area di difesa. La sicurezza di avere le spalle coperte ha permesso a tutta la squadra di esprimersi al meglio così che, nonostante il doppio vantaggio iniziale dei padroni di casa, le occasioni migliori le avevano costruite proprio gli attaccanti ospiti. Il gran ritmo imposto alla partita dai tedeschi non ha impressionato Rè e compagni, chiusi a difesa della propria porta ma sempre pericolosi nei veloci contropiedi. C’è da dire che se in fase d’attacco Dantas, Camps e Mohr fanno scintille, sul piano difensivo sono molto meno efficaci e il loro portiere Leyer non ha certo brillato per reattività. Questi fattori uniti alla, udite, udite, lucidità e precisione nelle conclusioni dei biaschesi hanno permesso loro di pareggiare sulla fine del primo tempo con un gol rapina di Grassi , arrivato dopo la rete iniziale ottenuta con un tiro  dalla distanza di Ruggiero . Il pareggio alla fine del primo tempo poteva anche andare stretto agli ospiti che in più occasioni avevano impensierito Leyer. Così nella ripresa, dopo aver contenuto la sfuriata iniziale dei sempre più nervosi avversari, il Biasca si è fatto più intraprendente e si è portato sul 4 a 2 dapprima con Rè e poi con Ruggiero a seguito di azioni di contropiede. La rabbia dei tedeschi ha permesso loro di accorciare con un gol irregolare ( bastone alto) di Camps. A poco più di dieci minuti dal termine il Biasca riusciva ad addormentare il ritmo, tenendo palla e facendola circolare lontano dall’area. Al 39° un guizzo di Ruggiero liberava Giger in area ed era il 5 a 3 che dava ulteriore respiro  al gioco biaschese. La definitiva sicurezza arrivava al 44° con Rè che infilava tra i gambali di un nervosissimo Leyer il gol del 6 a 3. Il forcing finale dei padroni di casa era contenuto senza affanni e il Biasca poteva aggiungere altri tre importantissimi punti alla sua classifica. A Friedlingen per cercare di migliorare gioco e ambizioni arriverà nei prossimi giorni un mostro sacro del roller argentino, quel David Paéz votato ancora nell’edizione di settembre dei mondiali come miglior giocatore. Il suo apporto non potrà che migliorare il livello di gioco e lo spettacolo. In Svizzera sono arrivati e arrivano quest’anno ottimi e famosi giocatori che hanno notevolmente alzato il livello tecnico del nostro campionato ma che stanno monopolizzando il gioco a discapito dei giocatori svizzeri. Nel campionato di LNA abbiamo due squadre che sono o che intendono orientarsi verso il professionismo , altre che riescono con fatica a far quadrare i conti di società di atleti dilettanti. Ma quando il giocattolo si romperà, riusciremo ancora a rimettere assieme i cocci o resteremo con un pugno di bei ricordi? 
In questo turno è doveroso segnalare l’impresa dell’Uri che ha inflitto la prima sconfitta al Ginevra superato a Seedorf con il punteggio di 4 a 3. 
Br.
 
Coppa CERS : grande risultato del Biasca che passa il turno    /    17.12.2011 
 
Düsseldorf - Biasca 4 : 7     /     17.12.2011 
 
Note:  
Düsseldorf : Kutscka, Pink, Pascher, Freyer, Hammer, Barneykon, Beckmann, Paczia, Brugmann, Heyndricks 
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli, Rodoni, Meroni, Rè, Grassi, Rossi, Ruggiero, Tatti 
Reti: 4° Rè 0 . 1; 5° Pink 1 : 1; 14° Piscitelli 1 : 2; 17° Beckmann 2 : 2; 27° Ruggiero 2 : 3; 31° Ruggiero 2 : 4; 36° Piscitelli 2 : 5; 39° Grassi 2 : 6; 41° Piscitelli 2 : 7; 47° Pink 3 : 7; 49° Paczia  
4 : 7 
Arbitri : Rutelli e Ferrari ( Italia ) 
Spettatori : 300 
 
Il Biasca nel computo delle due partite ha dimostrato in modo chiaro e inequivocabile di essere superiore ai tedeschi e ha con pieno merito passato il turno  qualificandosi per gli ottavi di finale di coppa CERS, unica squadra svizzera ad aver raggiunto questo risultato. Le altre compagini elvetiche hanno perso in modo abbastanza netto. La soddisfazione è immensa, anche perché il passaggio permetterà a Rè e compagni di affrontare nuovamente una grande squadra di professionisti spagnoli, il Blanes, già incontrato due anni fa. La squadra catalana si è ulteriormente rinforzata con promettenti  giocatori provenienti dal vivaio e con alcuni acquisti ben mirati.Le probabilità di successo parlano chiaramente a favore degli spagnoli ma l’opportunità e la voglia di affrontare un simile squadrone potrebbero creare delle sorprese. Solamente il fatto di poter affrontare e offrire  al proprio pubblico, in una partita ufficiale, una delle migliori formazioni europee è un vanto incredibile per una piccola società come la nostra. 
La partita di sabato ha visto i padroni di casa inserire subito la quinta marcia con l’intento di riaprire il discorso qualificazione. I tedeschi superati nell’andata per 4 a 1 mantenevano intatte le possibilità di sovvertire il risultato e la voglia di riscatto e la possibilità di passare il turno non erano per niente nascosti. L’importanza di non subire reti in apertura e la partenza a razzo dei tedeschi hanno creato qualche problema iniziale al quartetto biaschese che , superato il comprensibile nervosismo e approfittando al massimo del loro gioco preferito, il contropiede, ha subito fatto capire ai padroni di casa che non era da meno in fatto di motivazione. Così dopo alcune interessanti conclusioni tedesche e alcuni pericolosi  contropiedi,  già al quarto minuto Rè concludeva imparabilmente in rete un ottimo assist di Ruggiero. La delusione dei padroni di casa non impediva loro di rimettere subito l’incontro in parità con una bella azione corale, favorita da un temporaneo e pericoloso rilassamento ospite. Il brusco risveglio riportava in terra la squadra che chiudeva tutti i varchi davanti a Figueiredo chiamato in causa solamente con tiri dalla lunga distanza. Il contropiede biaschese era sempre più incisivo e pericoloso e al 14° Rè lanciato in rete veniva sgambettato in area. Piscitelli trasformava con precisione il rigore con un tiro nell’angolo alto che non lasciava scampo a Kutscka.Il tempo di ripartire e Ruggiero bloccava Beckmann in area e il conseguente rigore riportava le squadre in parità. Il primo tempo si concludeva sul 2 a 2, con molte occasioni sprecate dagli ospiti e con poche, ma sempre mirate e pericolose, conclusioni dei padroni di casa , sempre controllate da Figueiredo. All’inizio della ripresa Rè ricambiava il favore a Ruggiero con un assist smarcante che veniva sfruttato al volo dal capitano. Al 31° ancora Ruggiero con un’azione personale chiudeva praticamente il discorso qualificazione, riaperto poco dopo quando Figueiredo agganciava Pink: cartellino blu per lui e conseguente entrata in scena di Tatti che ribatteva alla grande il rigore tirato da Paczia. Nei successivi minuti di inferiorità il portierino  si opponeva con calma e bravura a tutti i tentativi avversari di riaprire la partita. La sua prestazione va sottolineata: chiamato molte volte in causa con interventi anche difficili ha sempre risposto alla grande. Un fallo tecnico fischiato alla panchina e a Figueiredo per cambio sbagliato prolungava la sua presenza in pista e i due blu al portiere consigliavano di lasciarlo in panchina. L’inutile sfuriata dei tedeschi apriva il campo ai contropiedi biaschesi che si portavano sul 7 a 2 con altre due reti di Piscitelli e con Grassi. A questo punto mancavano meno di dieci minuti alla conclusione e il Biasca ha semplicemente, ma con autorità, controllato la partita e Rè ha potuto schierare i giovani che hanno festeggiato il battesimo europeo con una diligente e promettente  prestazione. Nei minuti finali Pink e Paczia addolcivano l’amara pillola della sconfitta mentre un sempre più euforico Biasca con la testa già rivolta a Blanes , ma anche ai festeggiamenti del dopo partita, chiudeva in scioltezza e con una vittoria il capitolo dei sedicesimi di finale di coppa. 
                                                       Br.
 
Biasca terzo al giro di boa.    /   10.11.2011 
 
Wimmis - Biasca 1 : 4 
 
Note: 
Wimmis: Mani, Brand S. , Gmür, Hertig, Pfahler, Müller, Pfhaler, Brand B., Haldemann, Schädeli 
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli, Rodoni, Boll, Rè, Grassi, Rossi, Ruggiero, Tatti 
Reti : 18° Ruggiero 0 : 1; 25° Ruggiero 0 : 2; 39° Brand 1 : 2; 41° Rè 1 : 3; 45° Rè 1 : 4 
Arbitri : Garcia, Armati 
Spettatori : 100 
 
Il Biasca ha concluso il girone di andata con una facile vittoria ottenuta a Wimmis contro il fanalino di coda. Pur non presentando il loro gioco migliore e faticando più del previsto per arrivare alle conclusioni i ragazzi di Rè hanno sempre controllato la partita e mai il risultato è stato messo in dubbio. I bernesi confrontati con un cambio generazionale di giocatori e con i nazionali Wirth, Cebulla e Wenger infortunati, hanno schierato una formazione improvvisata che ha comunque cercato con ogni mezzo di contrastare  gli avversari, chiudendosi in difesa e cercando di colpire in contropiede. Come spesso succede quando  il Biasca deve dettare il gioco e non può sfruttare il gioco di rimessa a lui molto più congeniale la fase offensiva non è risultata molto concreta e anzi è stata spesso confusa e poco incisiva. Così pur tiranneggiando il possesso palla per arrivare alla rete gli ospiti devono aspettare un tiro dalla distanza di Ruggiero al 18° sul quale Schädeli si fa cogliere impreparato. La reazione dei padroni di casa non porta nulla di concreto e all’inizio di ripresa ancora Ruggiero al termine di un’azione personale raddoppia. Il Biasca sembra quasi accontentarsi del risultato, il Wimmis osa qualcosa in più e al 39° Brand riduce le distanze con un tiro deviato in rete dal pattino di Piscitelli. Gli ospiti reagiscono con calma, oserei dire fin troppa, alla rete ma riescono a mettere al sicuro il risultato con una doppietta di Rè al 41° e al 45°. La partita non propone più grosse emozioni e si arriva alla sirena finale in maniera piuttosto noiosa. Bisognava portare a casa i tre punti, l’obiettivo è stato raggiunto, questa è la constatazione più importante. 
Importante perché alla fine del girone di andata il Biasca è meritatamente installato al terzo posto e può contabilizzare 5 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta. Si potrebbe obiettare che ha giocato 6 partite casalinghe ma si deve allora ricordare che nelle 3 partite esterne ha conquistato 8 punti su 9. Il fieno in cascina è stato portato, nel ritorno ci si può aspettare un certo calo di tensione che dovrebbe però permettere di arrivare ai play off e ai quarti di finale di coppa svizzera al massimo della forma. Senza voler essere presuntuosi si può tranquillamente affermare che i play off sono raggiunti, quest’anno la nuova formula prevede la partecipazione alla fase finale delle prime otto squadre. In coppa l’avversario sarà l’Uttigen, strapazzato in casa ma desideroso di ricambiare il favore. 
Adesso la mente è fissata sulla trasferta di coppa CERS a Düsseldorf dove sabato il Biasca cercherà di conquistare il passaggio del turno difendendo a denti stretti le tre reti di vantaggio conquistate nell’incontro casalingo. Il compito non sarà facile… ma superarlo vorrebbe dire Blanes ! E la tentazione è forte!
 
Il Biasca ridimensiona le ambizioni bernesi.     /    03.12.2011 
 
Biasca - Uttigen 7 : 2 
 
Note:  
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli, Rodoni, Boll, Rè, Grassi, Rossi, Ruggiero, Tatti 
Uttigen: Langenegger, Saurer, Schaffer  R. , Walther, Vanina, Frey, Münger, Shaffer S. , Mosimann, Fischer 
Reti: 4° Vanina 0 :1 ; 7° Giger 1 : 1; 8° Giger 2 : 1; 16° Rè 3 : 1; 19° Rè 4 :1 ; 30° Rè 5 : 1; 35° Grassi 6 : 1; 42° Saurer 6 : 2; 46° Ruggiero 7 : 2. 
Arbitri: Schneider, Gisler 
Spettatori : 300 
 
Ancora una volta la sfida con i bernesi si è rivelata aperta, interessante e combattuta . Subito dall’inizio il Biasca ha però dimostrato di credere e di volere maggiormente la vittoria che , come lo indica il risultato, ha cercato e ampiamente meritato. I dubbi della vigilia che riguardavano Rè e Grassi che non si sono potuti allenare in settimana e la poco probabile presenza di Giger impegnato in un corso di ripetizione sono stati cancellati da una eccellente  prestazione di tutto il collettivo, sceso in pista al completo e motivatissimo. Al Palaroller sabato il Biasca ha giocato la miglior partita della stagione costruita ancora una volta sull’efficienza in fase difensiva e sulla finalmente trovata concretezza sotto rete. Le reti biaschesi portano la firma di quattro giocatori diversi e quando tutti riescono a figurare sul cartellino marcatori sono veramente guai per gli avversari. I bernesi hanno giocato una buona partita presentando il loro abituale gioco basato sul ritmo, sulla tecnica dei suoi giocatori e sulle invenzioni dei singoli. Münger, per fortuna sempre poco concreto e innamorato della pallina, ha pattinato per tutta la pista riuscendo solo in poche occasioni ad arrivare al tiro e anche le fortissime conclusioni dalla distanza di Saurer non hanno impensierito più di quel tanto un motivatissimo Figueiredo che ha giocato una eccellente partita. Se la difesa ci ha abituati a prestazioni di rilievo la bella notizia giunge dalla fase offensiva finalmente veloce, concreta e sempre pungente con tutti i giocatori. La settima rete di Ruggiero entra di diritto nella classifica delle migliori viste al Palaroller: con quattro passaggi, tutti di prima intenzione e la pallina toccata dai quattro giocatori, siamo arrivati davanti a Langenegger battuto poi da una imparabile conclusione nell’angolo alto. Anche Vanina all’inizio ha trovato la rete dell’ex,  una bellissima rete che ha portato in vantaggio gli avversari con un alza e schiaccia da dietro la porta veramente notevole. Questo apprezzabilissimo gesto tecnico è stato rovinato dall’inutile sceneggiata dello stesso giocatore, poco sportiva e provocatoria. Da questo momento però, la provocazione è stata brillantemente accettata,  Rè e compagni hanno iniziato a giocare con più motivazione e in due minuti con una bellissima doppietta personale Giger ribaltava il risultato. La reazione degli ospiti risulta sterile e poco convinta, il Biasca domina e Rè al 16° e al 19° porta a quattro il bottino dei padroni di casa. La ripresa presenta un Biasca attento e chiuso che sfrutta ogni possibile contropiede al meglio. Rè al 30° raccoglie una respinta di Langenegger e lo trafigge con un gran tiro. 5 minuti dopo è Grassi a superarlo dopo una lunga azione corale. Al 42° un’incursione di Saurer che salta due uomini gli permette di ridurre lo scarto che viene subito ristabilito dalla bellissima rete di Ruggiero. La sirena chiude una bella partita con una vittoria che permette al Biasca di issarsi al terzo posto della classifica.
 
Il Biasca superato ai rigori     /   26.11.2011 
 
Biasca - Diessbach 3 : 3 ( 3 : 5 ) 
 
Note:  
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli, Rodoni, Boll, Rè, Grassi, Rossi, Ruggiero, Tatti 
Diessbach: Mühlheim, Schneider, Oliveira, von Allmen, Salguero, Wegmüller, Kissling, Gerber, Rodrigues, Rubin 
Reti:1 : 0; 16° Kissling 1 : 1; 19° von Allmen 1 : 2 ; 26° Kissling 1 : 3;  35° Grassi 2 : 3 ; 36° Grassi 3 : 3. 
Arbitri: Lewis, Eggimann 
Spettatori : 250 
 
L’esito dell’incontro è stato deciso dai rigori, dopo che i tempi regolamentari e quelli supplementari erano terminati in parità. La partita è stata interessante e emozionante da seguire. Nei primi 10 minuti il Biasca ha dominato l’avversario creando almeno 5 occasioni da rete, ma trasformandone solo una. Se a questo punto i padroni di casa fossero stati nettamente in vantaggio nessuno avrebbe avuto niente da ridire e la partita sarebbe stata chiusa. Purtroppo , ancora una volta, la sterilità offensiva ha castigato il Biasca permettendo agli avversari di rientrare in gioco e di portarsi sul 3 a 1. Tra le fila dei bernesi ha brillato per intraprendenza , per mole e qualità di gioco Kissling. Dal suo bastone sono partiti innumerevoli servizi per i compagni e conclusioni verso la porta difesa da un Figueiredo brillante , ma un po’ troppo nervoso anche perché stuzzicato e provocato dagli ex compagni . Al vantaggio iniziale di Giger pronto a girare in rete un invitante servizio di Rè e alle occasioni sprecate dai padroni di casa ha risposto proprio Kissling con una bella conclusione in diagonale. La rete ha spronato i bernesi che hanno preso saldamente in mano le redini della partita e che si sono portati in vantaggio con un tiraccio di von Allmen che ha superato il portiere coperto. All’inizio della ripresa ancora Kissling con un gran bel tiro portava a 3 il bottino per la sua squadra. A questo punto, anche perché il festival delle occasioni sprecate continuava, gli ospiti hanno pensato di tirare i remi in barca e di controllare la partita. Così , finalmente al 35° Grassi riprendeva una corta respinta del portiere e riduceva lo scarto, mentre pochi minuti dopo ancora Grassi trasformava il rigore concesso per una trattenuta su Rè in area. Con molta fortuna il portiere ospite riusciva a respingere le conclusioni ora finalmente un po’ più convinte dei biaschesi . 
A 7 secondi dalla fine dei tempi regolamentari Figueiredo riceveva un cartellino blu per proteste e al suo posto entrava Tatti. Nei tempi supplementari il giovane portiere biaschese si distingueva in alcuni eccellenti interventi, tanto che gli veniva concessa la possibilità di difendere la porta anche nella lotteria dei  tiri di rigore che premiava gli ospiti.  
Sabato prossimo sarà di scena al Palaroller l’Uttigen, avversario dei biaschesi anche per i quarti di finale di coppa e avversario sempre molto ostico per i ticinesi.
 
Il Biasca supera l’esame europeo    /   19.11.2011 
 
Biasca - Düsseldorf  4 : 1 
 
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli, Rodoni, Boll, Rè, Grassi, Rossi, Ruggiero, Tatti 
Düsseldorf: Dietrich, Pink, Pascher, Freyer, Hammer, Beckmann A., Paczia, Beckmann  S. , Brügmann, Hendricks 
Reti: 8° Piscitelli 1 : 0; 14° Ruggiero 2 : 0; 30° Paczia 2 : 1; 36° Giger 3 : 1; 41° Piscitelli 4:1. 
Arbitri: Da Prato e Galoppi ( Italia) 
Spettatori : 350 
Il tanto atteso esame europeo è stato superato  a pieni voti da questa squadra e dal suo incredibile pubblico, capace di  sostenerla a tutta voce per tutto l’arco della partita e anche dopo. I cori e le coreografie della Curva Est hanno accompagnato e sottolineato ogni momento e ogni giocata , e lo vogliamo sottolineare, con fantasia, grande fair play e rispetto per giocatori e arbitri. Il pubblico ha voluto vivere questa intensa partita da protagonista e ha saputo interpretare il suo ruolo nel migliore dei modi, tanto da meritarsi il titolo di migliore in pista. Anche le due contendenti si sono affrontate a viso aperto e con rispetto presentando un gioco molto simile, veloce e fantasioso. Tre reti di scarto nell’hockey non sono molte ma il Biasca ha le carte in regola per giocarsi nella gara di ritorno il passaggio del turno. La solidità difensiva  dimostrata anche sabato gli permette di guardare alla prossima sfida con fiducia ben conscio che il Düsseldorf in casa partirà a razzo cercando di recuperare subito il disavanzo. Ma proprio in questo caso potrà sfruttare al meglio la velocità dei suoi attaccanti in contropiede impostando la partita con il tipo di gioco più congeniale. L’importanza della posta in palio e la consapevolezza di dover vincere con più reti di scarto possibile ha ulteriormente influito sulla già cronica mancanza di lucidità e concretezza nelle conclusioni. Le moltissime occasioni create sono state malamente sprecate dagli attaccanti biaschesi che avrebbero già potuto chiudere il discorso del passaggio del turno il primo tempo. Invece le sorti della contesa sono rimaste aperte fino alla fine quando gli ospiti si sono resi pericolosi in molte occasioni, dando la possibilità a Figueiredo di dimostrare tutto il suo valore. Già dall’inizio le due squadre hanno dimostrato di rispettarsi e di temersi. E’ il Biasca però che si crea subito le migliori occasioni per portarsi in vantaggio senza riuscire a concretizzare la sua maggior pressione. Al quinto minuto un rigore concesso ai padroni di casa non viene trasformato da Rè. All’ottavo minuto una gran conclusione all’incrocio di Piscitelli porta il Biasca in vantaggio. I tedeschi badano a chiudere bene tutti gli spazi davanti  a Hendricks e si fanno vedere dalle parti di Figueiredo solo con alcuni tiri innocui dalla distanza. Il Biasca insiste nella ricerca del gol del raddoppio che trova con Ruggiero pronto a girare in rete un passaggio smarcante. Solo nel finale del primo tempo il Düsseldorf  cerca con insistenza la via della rete pressando molto alto e cercando con azioni veloci di liberare l’uomo al tiro. La difesa dei padroni di casa regge molto bene e si arriva alla sirena senza particolari episodi da segnalare. Nella ripresa un errore in fase difensiva permette a Paczia di trovare la rete dopo alcune ribattute di Figueiredo non sufficientemente assistito dai compagni. E’ il momento migliore degli ospiti che sullo slancio sfiorano in alcune riprese il pareggio. Il ritmo della partita sale, saltano gli schemi, il gioco si fa confuso con repentini e veloci cambiamenti di fronte. Al 36° Giger al termine di una bella discesa supera Hendricks con un perfido rasoterra. La rete galvanizza Rè e compagni che si creano un’infinità di occasioni che restano tali. A dieci minuti dal termine Piscitelli sfrutta un velo di un compagno per firmare  dalla distanza la sua prima doppietta a Biasca. Come nel primo periodo il finale è tutto di marca biancoverde ma la supremazia nel gioco non porta alcun frutto. Il fischio finale consegna ai biaschesi una bella e meritata vittoria in Europa e l’opportunità di giocarsi da favorito il passaggio del turno. Probabilmente non è stata la miglior partita giocata al Palaroller dai padroni di casa. L’emozione di vivere un appuntamento sportivo eccezionale  e la voglia di ben figurare hanno però fatto grande il Biasca che ha dimostrato di meritarsi il suo pubblico e di potere e volere continuare a sognare l’Europa.           (br)
 
Aspettando l’Europa week end da 5 punti per il Biasca    /    12-13.11.2011 
 
Thunerstern - Biasca   2 : 3  ds 
 
Biasca - Montreux   3 : 2 
 
In questo impegnativo doppio turno il Biasca conquista  5 importantissimi punti che gli permettono di issarsi al secondo posto di una classifica sempre più aperta e imprevedibile. Le avversarie dei ticinesi, ticinesi sì perché è bene ricordarlo 8/10 della squadra provengono dal vivaio locale, hanno potuto schierare delle formazioni con giocatori di indubbia classe, provenienti dal campionato professionistico portoghese che hanno elevato in maniera impressionante il livello del campionato svizzero e che comprova la forza di questo Biasca capace di risollevarsi da parziali negativi ( 2 volte sotto di 2 reti) e di arrivare alla vittoria con pazienza ma pieno merito . Il Thunerstern ha schierato dall’inizio 3 portoghesi, Wada, Gomes e Tortes che hanno giostrato con alcuni juniores e un grande portiere, mettendo in seria difficoltà Rè  e compagni. Solo a pochi minuti dal termine del secondo tempo supplementare Rè riusciva a marcare il suo primo golden gol superando Hauert grazie al rigore concesso per il decimo fallo di squadra e consegnando alla squadra la vittoria e 2 punti importantissimi per la classifica. In precedenza Grassi aveva ridotto lo scarto con una rete d’astuzia , aveva suonato la carica con l’assist a Ruggiero per il secondo gol e aveva tentato a più riprese di sorprendere un eccezionale Hauert con tentativi e assist a ripetizione, risultando la carta vincente degli ospiti. La vittoria avrebbe potuto essere meno sofferta se la solita mancanza di fortuna o abilità sotto rete non avesse impedito di trasformare in reti le numerosissime occasioni create. La storia si è ripetuta domenica con il Montreux, formazione molto ambiziosa, mai sconfitta finora,  ma forse, da quel che si è visto, un tantino presuntuosa e sopravvalutata. Ha schierato il solito terzetto portoghese con un onnipresente Ferreira e due buoni gregari come Marin e Urra , ha presentato un interessante giovane Jimenez, e si è portato sul 2 a 0 con due tiri dalla distanza di Ferreira pressando per buona parte del primo periodo il Biasca nella sua metà pista. All’inizio della ripresa però il solito Rè si scatenava e in quattro minuti capovolgeva la situazione grazie a una splendida tripletta a coronamento di tre bellissime azioni corali. Con Piscitelli in gran spolvero come regista il Biasca controllava la partita chiudendo, anche grazie alla gran serata di Figueiredo, tutti gli spazi alle sempre pericolose ma prevedibili conclusioni dalla distanza degli ospiti, bloccati sempre quando tentavano di  saltare l’uomo e incapaci di scardinare con azioni elaborate l’attenta difesa del Biasca dove Giger ha dimostrato tutto il suo valore nel disturbare e bloccare gli avversari. Meglio di così non si poteva preparare l’incontro di Coppa Europa di sabato prossimo al Palaroller previsto alle 17.00. Avversari dei ticinesi saranno i tedeschi del Düsseldorf : il Biasca visto all’opera questo week end ha sicuramente le carte in regola per giocarsi il passaggio del turno. Buona fortuna ragazzi , e sabato tutti al Palaroller!!!
 
Solo sfiorata l’impresa al Palaroller.    /    05.11.2011 
 
Biasca - Ginevra 4 : 6 
 
Note: 
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli, Rè, Rossi, Grassi, Ruggiero, Tatti. Assenti: Meroni e Gianola 
Ginevra: Sanchez, Gandar, Marihno, Forel, Garcia-Mendez, von Däniken, Matter, Infante, Pedro Alves, Ribeiro. 
Reti: 3° Pedro Alves 0 : 1; 12° Piscitelli 1 : 1; 16° Rè 2:1; 19° Pedro Alves 2 : 2; 21° Garcia Mendez 2:3; 37° Pedro Alves 2 : 4; 37° Garcia — Mendez 2 :5; 38° Rè 3 : 5 ; 39° Rè 4 : 5 ; 45° von Däniken 4 : 6. 
Arbitri : Minder e Sommer 
Spettatori : 350 
 
Considerata la campagna acquisti e gli obiettivi decantati si poteva immaginare un Ginevra forte e molto competitivo. L’arrivo di un grande giocatore in regia come Pedro Alves, il ritorno di Garcia Mendez sempre più antipatico in pista ma maledettamente concreto e finalmente un portiere all’altezza delle ambizioni della squadra ha notevolmente migliorato il potenziale a disposizione dell’allenatore Antunes. E il Ginevra visto sabato al Palaroller ha dimostrato di poter ambire a buoni risultati anche in campo europeo . Ha portato in Ticino classe, velocità, gesti tecnici entusiasmanti, schemi di gioco già perfettamente oliati oltre a una invidiabile condizione fisica. Stiamo però parlando nel campionato svizzero di una squadra che punta dichiaratamente al semiprofessionismo, con mezzi finanziari e logistici inimmaginabili alle nostre latitudini. Con questi presupposti il campionato non potrà che migliorare sia nel livello che nello spettacolo. La partita vista sabato permette di sperare in eventuali colpacci nei play off da parte di quelle squadre che sapranno approfittare al meglio delle eventuali opportunità. Il Ginevra rimane giustamente il favorito nella riconquista del titolo ma lo sport è bello perché spesso imprevedibile. 
Confrontato con questa corazzata il Biasca ha saputo trarre dal cilindro quella giusta cattiveria agonistica e tutti gli attributi che gli hanno  permesso di mantenere il risultato in forse fino a pochi minuti dalla fine. Ben disposto in difesa davanti a un febbricitante Figueiredo ha colpito in contropiede con un incontenibile Rè autore di una significativa tripletta. Gli ospiti hanno iniziato cercando di chiudere la partita nei primi minuti, assediando il Biasca nella sua metà pista , facendo circolare la pallina con una velocità incredibile , cercando ripetutamente di saltare l’uomo e di arrivare alla conclusione con i suoi uomini migliori. La grande prestazione difensiva di Piscitelli e compagni ha però ridotto al minimo i pericoli per la gabbia ticinese infilata una sola volta da un bel diagonale di Pedro Alves. Il Biasca, superato il difficile momento iniziale, ha iniziato a farsi sentire da Ribeiro con tiri dalla distanza a cercare la deviazione e con veloci azioni volte con pochi passaggi a liberare Rè e Grassi al tiro.  Al 12° un tiro dalla distanza di Piscitelli permette al Biasca di pareggiare e dopo pochi minuti una conclusione al volo di Rè ben imboccato da Ruggiero dà ai padroni di casa il meritato vantaggio. E’ il Biasca che cerca più volte la conclusione vincente ma sono gli ospiti con più freddezza e precisione e con i suoi migliori elementi a portarsi sul 5 a 2, approfittando al massimo di tutti i più piccoli errori. Il risultato a questo punto è bugiardo e non rispetta quanto visto in pista. In pochi minuti Rè rimette in corsa i padroni di casa . C’è anche la possibilità concreta di pareggiare pochi minuti dopo ma il rigore non viene trasformato da Piscitelli. A quattro minuti dal termine von Däniken incrementa il vantaggio con una bella azione. Il Biasca subisce il contraccolpo, cerca ancora di rimettersi in corsa ma la stanchezza e l’esperienza degli avversari nel controllare palla non gli permettono di arrivare almeno ai meritati supplementari. Il pronostico è stato rispettato e la realtà ci ha regalato un Biasca capace di entusiasmare il pubblico per la qualità del suo gioco.
 
Il Biasca accede ai quarti di finale di coppa svizzera.   /   30.10.2011 
 
Basilea - Biasca  3 : 12 
 
Per gli ottavi di finale di coppa il Biasca affrontava una formazione di categoria inferiore e quindi partiva da favorita. Il Basilea, club dal passato glorioso con diversi titoli in bacheca, ha potuto ripresentare questa stagione un gruppo di giocatori d’esperienza che sta ottenendo buoni risultati in DNB. I ragazzi di Rè non li hanno sottovalutati e subito  hanno imposto alla partita un ritmo insostenibile per gli avversari che in una decina di minuti ha chiuso qualsiasi discorso sul passaggio portandoli sul parziale di 5 a 0. Solo a questo punto il Biasca ha allentato la pressione giocando la partita con più tranquillità e lasciando ampi spazi ai 3 juniores, Tatti, Rodoni e Boll, che hanno dimostrato tutto il loro valore.  
Il Biasca ha giocato con : Figueiredo, Giger ( 1), Piscitelli, Rodoni ( 1), Boll, Rè ( 3 ) , Grassi ( 3), Rossi ( 1), Ruggiero ( 3), Tatti.
 
Il Biasca inciampa nel golden gol 
 
Biasca : Weil 3 : 4 ( golden gol)     /     22.10.2011 
 
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli, Gianola, Meroni, Rè, Grassi, Rossi, Ruggiero, Tatti 
Weil: Dietrich, Werner, Furtwangler, Ingold, Schaller, Frank, Bross, Abraha, Villahil, Sutterlin 
Reti : 1° Rè1 : 0 ; 6° Bross 1 : 1; 7° Bross 1 : 2; 29° Ingold 1 : 3 ; 30° Ruggiero 2 : 3;  32° Grassi 3 : 3; 58° Bross 3 : 4. 
Arbitri : Armati, Gisler. 
Spettatori : 300 
 
Ancora una volta lo spettacolo non è mancato al Palaroller, purtroppo questa volta a una manciata di secondi dalla fine del secondo tempo supplementare a ridere sono stati gli avversari, fino a quel momento aiutati in più di un’ occasione dalla dea bendata. E’ stato il Biasca a dominare per lunghi tratti l’incontro ma la scarsa attitudine a trasformare le occasioni in reti ancora una volta ha solo permesso di sfiorare il risultato pieno. Gli ospiti, quasi senza accorgersene, hanno dapprima pareggiato la rete iniziale di Rè e poi si sono portati sul 3 a 1 con una percentuale realizzativa che deve aver sfiorato il 100% dei tentativi. Sì perché il Biasca ha saputo mantenere un buon possesso palla, ha difeso con la solita efficacia e ha divertito gli spettatori con un gioco offensivo spumeggiante, grintoso, veloce,… ma poco redditizio, mentre agli ospiti sono state sufficienti poche conclusioni per riempire il carniere. Gran parte del merito della vittoria va comunque assegnato al portiere Dietrich, sempre molto calmo, composto e tremendamente in serata. Sempre più spesso la prestazione dell’estremo difensore condiziona il risultato e in Svizzera giocano ottimi portieri che sapranno rendere interessanti tutte le partite. Per la prima volta, in campionato,  al Palaroller si è cercato il golden gol. L’esperienza è da considerare riuscita sotto tutti i punti di vista: le due squadre avrebbero potuto colpire in diverse occasioni con ottime conclusioni. Purtoppo il primo golden gol si traduce praticamente in  un’autorete di pattino su un tiraccio dall’angolo per niente irresistibile. Ma bello o brutto ha regalato ai tedeschi i primi due punti di questo campionato che, scorrendo i risultati, conferma le ambizioni del Ginevra e propone come principale antagonista un’altra squadra romanda, il Montreux e alcune compagini pronte ad approfittare di ogni passo falso delle migliori, e tra queste possiamo senz’altro annoverare anche i ticinesi.
 
Il Biasca si conferma in trasferta.           /         15.10.2011 
 
Uri - Biasca 1 : 3   
 
Uri: Greimel M , Gisler P. , Gisler M. , Abieu, Gisler T., Gehrig, Greimel P. , Bissig, Imhof, Arnold 
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli, Boll, Meroni, Rè, Grassi, Rossi, Ruggiero, Tatti 
Reti: 15° Rè 0 : 1 ; 27° Rè 0 : 2; 30° Rè 0 : 3 ; 34° Abieu 1 : 3. 
Cartellini : blu per Piscitelli, Ruggiero, Greimel P. 
Arbitri: Minder, Grossniklaus 
Spettatori: 200 
 
Ancora una volta l’ottima prestazione difensiva e la vena realizzativa  di Rè hanno portato i primi 3 punti in trasferta, importantissimi per la classifica ma anche per il morale . Figueiredo ha dimostrato di attraversare un momento di forma eccezionale subendo una sola rete su rigore e facendosi più volte applaudire per i suoi sempre spettacolari ma anche decisivi interventi. Piscitelli ha diretto con la solita sicurezza la difesa che ha sempre saputo contrastare e fermare i tiri da lontano degli urani, mai in grado di arrivare alla conclusione con azioni elaborate. Come sua abitudine la squadra di casa impone all’inizio un ritmo altissimo alla gara  pressando gli avversari molto alto e cercando lo spunto vincente con deviazioni su tiri da lontano. Gli ospiti si difendono però con ordine e cercano fortuna nei veloci contropiedi. Passata la sfuriata iniziale è il Biasca a prendere in mano le redini dell’incontro, calmando il gioco e facendo circolare palla. In questo modo si crea molte occasioni sempre sventate con bravura da Greimel, aiutato spesso dai pali colpiti in più occasioni. Al 15° Rè riesce a superarlo dopo diversi tentativi sempre rintuzzati, ma con la pallina pericolosamente ballonzolante davanti alla porta. Con molto mestiere gli ospiti addormentano il gioco cercando la conclusione solo a colpo sicuro. Nella ripresa il Biasca si presenta più intraprendente  chiudendo e pressando l’Uri nella sua metà pista e gestendo con esperienza la pallina. Al 27° Rè siglava al volo il raddoppio, una rete che da sola valeva il prezzo del biglietto, su assist di Piscitelli. Al 30° ancora Rè, al termine di un’azione personale, superava imparabilmente Greimel. Praticamente la terza rete ha chiuso la partita,con un Biasca sempre più sicuro e tranquillo nel controllare gioco e partita. Un fallo veniale di Ruggiero veniva sanzionato con  l’espulsione temporanea e il rigore, che in un primo tempo Figueiredo respingeva, veniva trasformato da Abieu, il nuovo straniero dell’Uri da valutare quando avrà migliorato la condizione e le sue conoscenze del nuovo ambiente. Ma anche questa rete non ha potuto cambiare le sorti dell’incontro saldamente in mano a capitan Ruggiero e compagni. Il Biasca ha dimostrato di aver raggiunto quella maturità indispensabile per interpretare al meglio le partite e che, se confermata, potrebbe portare molte soddisfazioni ai suoi sempre più numerosi sostenitori. 
Il campionato è appena all’inizio ed è sempre difficile azzeccare previsioni. Come previsto il Ginevra , che punta al semiprofessionismo, dovrebbe essere la squadra favorita, con il rinnovato Montreux che deve confermare le ottime prestazioni offerte e il Diessbach terzo incomodo. E il Biasca ? Sarà un osso duro per tutti, parola della Curva Est !
 
Debutto elettrizzante e vincente per il Biasca.   /    8.10.2011 
 
Biasca - Friedlingen 4 : 3 
 
Note: 
Biasca: Figueiredo, Giger, Piscitelli, Pianola, Meroni,Rè, Grassi,Rossi,Ruggiero,Tatti. 
Friedlingen:Witte, Davi, Mohr, Winkler,Behnke,Camps,Paczia,Leyer. 
Reti: 17° Mohr, 0 : 1; 20° Ruggiero 1 : 1; 31° Mohr 1:2; 47° Paczia 1:3; 48° Rè 2:3; 49° Gianola 3:3; 49° Grassi 4:3. 
Cartoni: blu per Rè e Behnke. 
Arbitri: Grossniklaus e Minder. 
Spettatori : 450 
 
I quasi 500 spettatori presenti sabato al Palaroller non avrebbero nemmeno potuto sognare un inizio di campionato così emozionante. Le due squadre si sono affrontate a viso aperto per l’intero incontro presentando schemi e giocate interessanti,  frequenti e veloci cambiamenti di fronte che hanno esaltato la bravura dei due portieri. Bravissimo Figueiredo capace di mantenere in partita i suoi e protagonista negli ultimi concitatissimi minuti dell’incontro. Questo nuovo Friedlingen ci è piaciuto soprattutto per la velocità e fantasia portata dal folletto Paczia e da Behnke, protagonisti nel bene e nel male, come vedremo. È una squadra solida nel suo quartetto base che non ha però validi ricambi in panchina. L’allenatore Ehrler aspetta con impazienza di poter tesserare un nuovo forte giocatore brasiliano per poter disporre di alternative di peso. Anche il Biasca è piaciuto anche se in fase di impostazione si sono fatti molti errori e soprattutto si sono palesate difficoltà nel calmare il gioco, nel far circolare la pallina,  privilegiando la soluzione personale all’azione corale. La causa va comunque ricercata nella mancanza di partite amichevoli in fase di preparazione, di fatto quella di sabato è la seconda partita giocata dal Biasca. Da considerare riuscitissimo il rientro di Grassi ma anche il debutto di Gianola, capace di farsi trovare al posto giusto e al momento giusto, in occasione del pareggio. Dicevamo che tutta la partita è stata interessante ma i tre minuti finali sono stati di fuoco. A poco più di tre minuti dal termine Paczia portava il risultato sul 3 a 1, ipotecando il successo finale. Ma poco dopo a Rè riusciva una deviazione su un tiro da lontano che superava un incolpevole Leyer. Mancavano due minuti alla sirena e il Biasca ci ha creduto, un fallo in area su Rè portava al rigore che un emozionatissimo Gianola sbagliava. Sul proseguimento dell’azione riusciva però a concludere con bravura in rete il pregevole assist di Grassi. A questo punto il pareggio sembrava il logico risultato della partita, risultato che a onor del vero poteva anche andare un tantino stretto agli ospiti. A 56 secondi dal termine un fallo di Rè a centro pista veniva sanzionato con un cartellino e il conseguente decisivo rigore veniva annullato da Figueiredo con uno strepitoso riflesso. L’inesperienza di Behnke è stata fatale alla sua squadra: nel tentativo di pressare Piscitelli dietro la porta del Biasca lo agganciava da dietro facendolo cadere. Mancavano 12 secondi al termine ma la conseguenza della sua incredibile leggerezza comportava il cartellino blu per lui e il tiro diretto contro la sua squadra. Grassi, con una gran sicurezza, faceva sdraiare il portiere e lo superava con freddezza. L’urlo del Palaroller sanzionava una vittoria voluta e cercata e per questo più che meritata.
 
Partenza con il botto: al Palaroller arriva il Friedlingen
 
Sabato alle 17.00 il Biasca debutta in campionato al Palaroller affrontando il sempre ambizioso Friedlingen che da alcuni anni tenta senza successo la conquista del titolo. Quest’anno la squadra tedesca iscritta al campionato svizzero ha nuovamente rivoluzionato la rosa e diventa così molto difficile valutarne il giusto valore. Ancora una volta ci lasceremo sorprendere sicuri da parte nostra di presentare una formazione equilibrata in tutti i suoi reparti e con tanta voglia di ben figurare. 
Qualche  novità nella squadra guidata dal giocatore — allenatore Rè si potrà notare. Confermata la partenza di Greimel per motivi di lavoro viene ufficializzato il ritorno di Grassi dal Montreux e l’arrivo di Gianola. La rosa rimane giovane ma potrà contare sull’esperienza di Piscitelli in regia, sulla concretezza di Rè, sulla tecnica di Grassi e sulla condizione di Ruggiero appena rientrato dai mondiali in Argentina dove la nazionale svizzera ha conquistato un onorevole nono rango. Confermato in porta Figueiredo che dovrà però guardarsi dalla voglia di rientro  di Stadler mentre anche Gianola, un buon difensore,  sta recuperando la forma dopo quattro anni di assenza dalle piste. I giovani rincalzi , Giger, Rossi, Meroni, Boll, Rodoni, Moro, Fantin, Tatti, avranno la possibilità di crescere ancora e di potersi imporre come pedine sempre più importanti e indispensabili nell’economia della squadra. Il campionato si annuncia lungo ma sicuramente più interessante grazie alla nuova formula dei play off. L’obiettivo dichiarato del Club biaschese è la qualifica al torneo finale dove, con l’eliminazione diretta su due incontri, tutte le squadre saranno più agguerrite e motivate. Favorito per la riconquista del titolo è il Ginevra che si è rinforzato con alcune stelle: dal portoghese Alves all’ex nazionale Mendez. La panchina ginevrina sarà probabilmente molto difficile da gestire con i giovani del vivaio poco inclini a cedere il posto ai  nuovi arrivi, anche se fortissimi. Se Antunes riuscirà nell’intento saranno però dolori per tutti, probabilmente anche in coppa campioni il Ginevra sarà un osso duro ! 
Anche il Biasca torna in Europa, il 18 novembre affronterà la squadra tedesca del Düsseldorf nell’incontro casalingo che potrebbe ipotecare il passaggio agli ottavi. 
Ricordiamo che al termine della partita saranno serviti ossi buchi di cervo e polenta a volontà e a un prezzo popolare.
 
Roller Club Biasca si appresta ad iniziare la nuova stagione 2011-2012 più motivato e caricato che mai !!!  
 
Ai nastri di partenza la nostra società presenterà: 
 
La prima squadra (LNA) che sarà diretta dall’ormai “veterano-allenatore-giocatore” Cleto Ré (di veterano è solo di fatto, ma non di “anagrafe” visto i suoi soli 27 anni), che avrà a disposizione una rosa di giocatori giovanissimi, di cui alcuni già  maturi e dalle qualità non ancora “dimostrate appieno”. Questi “maturi” devono ancora trovare la loro consacrazione definitiva a livello di giocatori completi. Quest’anno deve essere sicuramente il loro anno !!! Tocca a loro dimostrarlo. 
La rosa è di tutto rispetto, e con la legge del “credere” nei propri mezzi, potrà andare molto lontano, soprattutto grazie alla guida tecnica del mister e dall’aiuto in campo del  “vecchietto-nonno” Antonio Piscitelli alla regia !  
Oltre ai due “senior” citati, la squadra è composta dal capitano Ivan-Piwi Ruggiero (che attualmente è impegnato ai campionati del mondo a San Juan in Argentina), dal mitico Pepe, dal Sam, dal Méro, dal “portero” Ricardo, dal Paschi, dalla “new-entry” Emanuele Gianola che dopo i suoi trascorsi Roll-hockeyistici nella vicina penisola a livelli di A1 e A2 e che dopo aver “attaccato” i pattini al chiodo ha deciso di rimettersi in gioco per dare una mano ai nostri ragazzi, e da ultimo il gradito “come-back” di Andrea Grassi detto Garga quale valore aggiunto a questa rosa già di per sé molto competitiva, con l’aggiunta dei due nazionali U-17 freschi protagonisti dei campionati europei Tiziano e Camillo. 
 
Gli Juniori A, che saranno diretti dal nuovo allenatore Alessio Bergamelli, dovrebbero poter lottare per le prime posizioni dopo la positiva stagione di “apprendistato” nella categoria, sotto la guida del predecessore Moro Fiorangelo. La rosa composta da Davide (naz. U-20), Tiz (naz. U-17), Camillo (naz. U-17), Aris, Lucas, Eric, Alan e Greg. 
 
Gli Juniori C, che sotto la guida di Moro Fiorangelo coaudiuvato da Paolo Devittori, hanno già iniziato positivamente la loro nuova avventura domenica 25.09.2011. Il salto di categoria dalla scuola di pattinaggio, alle competizioni ufficiali è stato “assorbito”  bene e con molto entusiasmo dai nostri ragazzi. 
La rosa è composta da: Nick (portiere), Greg, Mancio, Ari, Ilian, Joy, Andrea, Dome, Timothy ed Elia.  In bocca al lupo ai futuri talenti !!! 
 
 
 
Ricordiamo che la nuova stagione “ripresenta” la nostra prima squadra (dopo un’anno di assenza) alle competizioni europee. Il 19.11.2011 giocheremo contro la squadra germanica del Düsseldorf gli 1/8 di finale della coppa CERS.