Il Biasca conclude alla grande !         /       12 giugno 2010 
 
Biasca –  Uttigen  6 : 2 
 
Biasca: Ruggiero C. , Giger, Ruggiero I. , Merenti, Greimel, Ré, Vanina, Rossi, Meroni, Stadler 
Uttigen: Langenegger, Lanz, Anliker, Shaffer S. , Walther, Frey, Wirth, Shaffer R. ,  Walther. 
Reti:  8° Vanina 1 : 0 ;  16° Shaffer 1 : 1 ; 17° Vanina 2 : 1 ;  18 ° Greimel 3 : 1 ;  37° Shaffer 3 : 2 ;  41° Greimel 4 : 2 ; 43° Ré 5 : 2 ; 48° Meroni 6 : 2. 
Arbitro : Garcia José 
Spettatori :  400 
 
Nell’ultimo incontro stagionale il Biasca ha strapazzato l’Uttigen che con questa sconfitta viene relegato in DNB dopo più di venti anni giocati da protagonista nel massimo campionato. Scesi in pista determinati nel volere la vittoria i ragazzi di Ré hanno disputato una delle migliori partite di questo campionato. Gli ospiti hanno tentato di impensierirli ma non c’è stato nulla da fare. All’ottavo minuto Vanina al termine di un’ubriacante azione personale supera con una conclusione nel sette Langenegger. Il Biasca cerca con insistenza il raddoppio che viene solo sfiorato e in contropiede Shaffer pareggia. Dopo il time out chiesto dal Biasca entra Greimel che si fa subito notare per un illuminante passaggio che smarca Vanina in area : è il 2 a 1. Un minuto dopo si presenta la situazione al contrario, è Vanina che lancia Greimel che supera Langenegger con una fiondata. Il Biasca insiste e si crea diverse occasioni che però non trasforma. La partita continua con i padroni di casa alla ricerca della rete decisiva. E’ però  ancora Shaffer ad andare in rete ridando qualche speranza ai suoi. Dopo alcune belle azioni Ré lancia Greimel che ottiene la doppietta con un tiro al volo. C’è una sola squadra in pista e al 43° Ré porta il bottino a 5. Il giovane Meroni dopo alcuni tentativi infruttuosi realizza la sua prima rete in A con una bella deviazione in velocità che non lascia scampo  a Walther, subentrato a Langenegger. 
Il Biasca con questa vittoria conclude i play out al primo posto e succede quello che non sembrava possibile: l’Uttigen viene relegato ! A dire il vero i bernesi mantengono qualche debole speranza di salvare il posto a scapito dell’Uri, speranze legate a un loro ricorso relativo al tesseramento di un giocatore, ma il responso sportivo non lascia loro scampo. 
Nel pomeriggio gli Juniores B hanno affrontato il Thunerstern nell’ultimo incontro valido per il campionato svizzero. In palio il secondo posto che è andato ai bernesi vittoriosi per 4 a 2. I ragazzi allenati da Moro concludono quindi al terzo posto: la medaglia di bronzo li ripaga sicuramente per gli sforzi compiuti!  
E adesso tutti in vacanza, prima di partire con la nuova stagione che dovrebbe portare qualche novità relativa soprattutto a un nuovo allenatore. 
Risultati e classifica finale: 
Biasca – Uttigen  6 : 2 
Uri – Devils  4  : 5 
Dornbirn – Friedlingen  6 : 10 
Biasca 24, Friedlingen 21, Uri e Uttigen 18; Devils 6; Dornbirn 3 ;  
Biasca, Friedlingen e Uri giocheranno la prossima stagione in DNA, l’ Uttigen è relegato per differenza reti..
Il Biasca soffre ma conquista la vittoria   /  06 giugno 2010 
 
Dornbirn — Biasca  4 : 6 
 
 
Dornbirn: Kunz, Simic,Kessler, Schwendinger, Schratner, Hammerer, Stckinger,Kando,Maier 
Biasca:: Ruggiero C. , Giger, Ruggiero I. , Merenti, Boll, Ré, Vanina, Rossi, Meroni, Stadler 
Reti: 10° Ruggiero 0 : 1 ; 22° Stockinger 1 : 1; 26° Schwendinger  2 : 1 ; 27° Schwendinger 3 : 1 ; 40° Ré  3 : 2 ;  40° Vanina  3 : 3 ; 41° Vanina  3 : 4 ;  46° Ré 3 : 5 ; 47° Vanina 3 : 6 ; 48° Stockinger 4 : 6. 
Arbitro : Eggimann Beat 
Note: Cartellino blu al 45° per Schwendinger, Biasca senza Francazio ( squalifica) e Greimel ( infortunio) 
 
La lunga e travagliata trasferta sotto un sole cocente e molti minuti di colonna hanno probabilmente tagliato gambe e idee al Biasca che per più di due terzi della partita ha vagato senza meta in pista con le gambe pesanti e la testa annebbiata. Così  il pur modesto Dornbirn si è trovato all’inizio della ripresa a condurre con due reti di scarto e a quel punto la situazione in ottica salvezza si presentava poco interessante per i biaschesi che hanno tentato, senza troppo successo , di ribaltare il risultato. Al 40° entrava Merenti che ha portato calma mista a rabbia in pista e che ha permesso agli ospiti di pareggiare e portarsi in vantaggio in soli tre minuti. Il frastornato Dornbirn ha ancora incassato due reti che a pochi minuti dal termine fissavano il risultato sul 6 a 3 in favore del Biasca. La seconda tripletta consecutiva di Vanina e la doppietta di Ré non rientrano sicuramente nella classifica delle migliori reti ma saranno ricordate come determinanti per la salvezza. A una giornata dal termine di questi apertissimi play out l’obiettivo sembra raggiunto. Grazie alla migliore differenza reti negli scontri diretti anche la possibile classifica finale con  quattro squadre appaiate in testa dovrebbe essere favorevole per il Biasca che ha comunque l’opportunità di distanziare le altri contendenti e concludere al primo posto semplicemente non perdendo l’ultimo incontro casalingo in programma sabato alle 19.00 al Palaroller.
Determinante vittoria in ottica salvezza per il Biasca         /       29 maggio 2010 
 
Biasca - Friedlingen  6 : 4 
 
Note:  
Biasca: Bolliger, Giger, Ruggiero, Meroni, Greimel, Ré, Vanina, Francazio, Rossi, Stadler. 
Friedlingen: Sutterlin, Lugtenburg M. , Davi, Mohr, Behringer, Winkler,Camps, Lugtenburg R. , Ottman. 
Reti : 10° Ré1 : 0 ;  17° Mohr 1 : 1 ; 19° Camps 1 : 2 ;  23° Ré 2 : 2 ; 24° Giger  3 : 2 ;  30° Vanina 4 : 2 ; 31° Vanina   5 : 2 ; 37° Camps 5 : 3 ; 42° Mohr 5 : 4 ; 43° Vanina 6 : 4. 
Cartellini : rosso per Francazio e Lugtenburg, blu per Ré , Ruggiero, Camps ,Mohr e Davi, giallo per Vanina e Stadler. 
Arbitro : Jung Balz 
Spettatori:  300 
 
Le due squadre scendono in pista con l’obiettivo comune di conquistare la posta piena che potrebbe risultare determinante per la classifica. Senza troppi tatticismi già dall’inizio cercano di colpire duramente l’avversario. La partita risulta così subito aperta, con azioni veloci e cambiamenti repentini di fronte: in parole povere una gran bella partita. Il naturale nervosismo per l’importanza della posta in palio porta anche diversi falli tattici e di gioco che risultano difficili da gestire per l’arbitro Jung che tenta di controllare la situazione distribuendo un festival di cartellini anche in maniera gratuita, facendo salire la tensione fra il pubblico e innervosendo ancor più i giocatori. Non è mancato niente allo spettacolo: reti di eccellente fattura, azioni spettacolari, portieri in gran spolvero e il risultato in forse fino alla sirena finale. Dalle due parti i giocatori sono andati nello spogliatoio stremati, dopo aver dato tutto quello che avevano in corpo per conquistare la vittoria. Da parte germanica bisogna annotare comunque un atteggiamento poco sportivo, con tantissimi colpi proibiti e cadute ben simulate raramente ravvisate o punite dal direttore di gara. 
Questo Friedlingen  , pur  assente per squalifica la stella Landrin, ha dimostrato di avere ottime individualità, di saper ben difendere e di poter contare sulle invenzioni dei suoi giocatori in attacco. 
Il Biasca ha mostrato un miglior gioco di squadra ma ancora una volta la poca concretezza in fase conclusiva ha sempre mantenuto l’avversario in partita. Alcuni contropiedi nel primo tempo avrebbero potuto , se sfruttati convenientemente, già chiudere la partita. Così non è stato e nella ripresa solamente un immenso Stadler che ha tra l’altro parato la bellezza di cinque rigori e la ritrovata vena realizzativa di Vanina hanno permesso di conquistare questa sudatissima e meritatissima vittoria. 
Al 10° minuto Ré apre le marcature con una bella conclusione  dalla destra. Un gran tiro di Moor al 17° sorprende Stadler coperto e pochi minuti dopo Camps realizza la più bella rete della serata con un bellissimo gioco di bastone. Al 23° il primo rigore  per il Biasca, concesso a seguito della bagarre che ha portato all’espulsione di Francazio e Lugtenburg viene trasformato con freddezza da Ré . Un minuto dopo Giger inventa una ribattuta al volo che supera imparabilmente Sutterlin. Nella ripresa Vanina porta a due le lunghezze di vantaggio rifinendo con un bel tocco un’azione corale e poco dopo trasforma con un potente e preciso tiro nel sette il secondo rigore concesso. Un pasticcio difensivo permette agli ospiti di ridurre le distanze con Camps. Il Biasca cerca di controllare la partita ma ancora Moor con un altro gran tiro si porta sul 4 a 5. Il Friedlingen arriva al pareggio ma l’arbitro per fortuna vede la deviazione di pattino e annulla giustamente. Sulla ripartenza Vanina si ritrova solo davanti al portiere e lo supera con abilità. Gli ospiti  subiscono il contraccolpo e diventa più facile tenere la pallina e controllarla. Sul finale vengono espulsi per due minuti contemporaneamente Ré e Ruggiero. In 2 contro 4 Giger e Vanina oltre al solito intrattabile Stadler rintuzzano tutti i confusi attacchi ospiti e alla sirena finale un boato saluta la vittoria biaschese. A due giornate dal termine il Biasca si ritrova in testa alla classifica e può guardare al futuro con giustificato ottimismo. 
Importante vittoria in trasferta per il Biasca  /   12 maggio 2010 
 
Uri - Biasca 1 : 4 
 
Uri : Schuler, Gisler P. , Ortiz, Gisler T. , Ducrey, Imhof J. , Imhof A. , Shuler, Arnold. 
Biasca: Ruggiero C. , Giger, Ruggiero I. , Merenti,  Greimel, Ré, Vanina, Rossi, Francazio, Stadler. 
Reti: 3° Ortiz 1 : 0 ; 25° Greimel 1 : 1 ; 37° Ré  1 : 2 ; 46° Francazio 1 : 3 ; 48° Ré 1 : 4. 
Arbitro : Armati Enrico 
Spettatori : 400 
 
Importantissima vittoria esterna del Biasca nell’anticipo della seconda giornata di ritorno . La trasferta a Seedorf preoccupava un pochino dopo la scoppola rimediata dal Friedlingen la settimana scorsa sulla stesa pista. Gli urani in casa loro hanno sempre dato del filo da torcere a tutti gli avversari e l’entusiasmo del pubblico unito all’arrivo in squadra di un giocatore professionista ingaggiato solamente per il finale di stagione non lasciava presagire nulla di buono. Lo hanno capito dapprima la sessantina di supporters biaschesi che con il loro coloratissimo e rumorosissimo sostegno hanno praticamente permesso al Biasca di giocare in casa, zittendo e annullando il tifo urano . Anche i giocatori hanno disputato un’eccellente partita sul piano difensivo e soprattutto mentale. Ré ha utilizzato tutti i giocatori della rosa, alternando anche i due portieri, e tutti hanno risposto alla grande.  La buona impostazione tattica ha permesso di limitare il raggio di azione di Ortiz e di Gisler, obbligandoli a cercare di saltare l’uomo, ma trovandosi sempre il raddoppio e due estremi difensori attenti e reattivi. 
Il Biasca inizia l’incontro cercando di  contenere la velocità degli avversari e dettando un ritmo lento , un gioco fatto di possesso palla nell’attesa di lanciare Ré verso la rete. Al 3° minuto Ortiz intercetta un passaggio e si invola verso Ruggiero, superandolo con un potente e preciso tiro. Lo svantaggio non fa cambiare impostazione e gli ospiti continuano a dettare il loro gioco, concludendo a rete con regolarità e concretezza. Il portiere Arnold riesce, aiutato più volte dai pali, a opporsi con efficacia, mantenendo l’imbattibilità. Al 19° Ortiz dimostra di possedere anche buone attitudini teatrali, lasciandosi cadere e procurandosi un discutibile rigore che però un reattivo Ruggiero annulla. A un minuto dalla sirena Greimel segna su punizione ma l’arbitro annulla inspiegabilmente. A 5 secondi dal termine viene però resa giustizia: Greimel riesce a pareggiare al termine di una bella azione corale. Nella ripresa gli urani sembrano dubitare delle possibilità di portarsi in vantaggio anche perché tutte le loro conclusioni vengono respinte da un intrattabile Stadler. Sono gli ospiti a presentare le conclusioni più pericolose e al 37° al volo Ré supera un esterrefatto Arnold. Al 46° Francazio porta a tre il bottino con una precisa conclusione nel sette e poco dopo Stadler si oppone con efficacia a Ortiz che spreca così su rigore la possibilità di ridurre le distanze e riaprire la partita. 
Senza troppi argomenti  i padroni di casa cercano di pressare gli avversari ma a due minuti dalla sirena finale Ré recupera una pallina alla balaustra e, in contropiede,  supera per la quarta volta Arnold. La partita è finita, il Biasca ha compiuto un importantissimo passo verso la salvezza che dopo quanto mostrato nelle ultime gare è più che meritata. Il campionato per il Biasca prevede due settimane di riposo, prima di affondare al Palaroller il Friedlingen in un incontro che sarà probabilmente decisivo per l’assegnazione di una poltrona. 
Classifica: 
Biasca 7 / 15 ; Uttigen 6/ 15 ; Friedlingen e Uri 6 / 12; Dornbirn 3 ; Devils 0.
Tonificante successo casalingo per il Biasca  /  8 maggio 2010 
 
Biasca - Devils  7 : 1 
 
Biasca: Ruggiero C. , Giger, Ruggiero I. , Greimel, Ré, Vanina, Meroni, Francazio, Stadler. 
Devils: Lustenberger, Schlegel, Rüeggsegger P, Schertenleib, Rüeggsegger S. , Beer, Blatter, Bühlmann, Del Nilo 
Reti : 4° Ré 1 : 0 ;  30° Ré 2 : 0 ; 34° Francazio 3 : 0 ; 36° Ruggiero 4 : 0 ; 38° Francazio  5 : 0 ;  41° Ré 6 : 0 ;  45° Greimel 7 : 0 ; 47° Lustenberger 7 : 1. 
Arbitro : Schneider 
Spettatori : 300 
 
Il Biasca confrontato con il fanalino di coda di questi play out ha ottenuto un largo successo, dominando il gioco dall’inizio alla fine e lasciando ai bernesi solo pochi momenti di gloria. Il risultato avrebbe potuto assumere anche proporzioni maggiori  ma la riconosciuta difficoltà nel trasformare le occasioni costruite si è manifestata in tutta la sua preoccupante evidenza anche sabato. Il primo periodo giocato praticamente nella metà pista ospite si è concluso sull’ 1 a 0. L’assedio portato alla porta difesa da Del Nilo ha esaltato il portierone che con mestiere e molta fortuna unita all’imperizia degli attaccanti ha saputo limitare al massimo i danni. Nella ripresa, giocando un po’ più alti e larghi si sono aperti dei grossi varchi che sono stati finalmente sfruttati da Ré e compagni , andati a segno con regolarità. Il Biasca ha presentato delle trame di gioco interessanti, soprattutto quando ha dettato dei cambiamenti di ritmo che hanno sconcertato gli avversari, assolutamente non preparati a giocare su questi livelli. I Devils si sono quindi dimostrati un buon sparring partner per preparare l’importantissimo confronto di mercoledì a Seedorf, uno scontro che potrebbe risultare decisivo per la classifica. Nessuna squadra può considerarsi al sicuro in questi apertissimi play out, 4 compagini lottano per 3 posti al sole e probabilmente solo l’ultima giornata ci darà il verdetto definitivo. 
Da un punto di vista sportivo o spettacolare questa è la situazione perfetta:  sarà dunque il lato emotivo ad avere maggior peso, a decidere probabilmente le sorti di questa sfida con parecchi giocatori gravati di cartellini e che potrebbero dover saltare per somma sfide importanti. Questo va considerato un grosso limite di questi play out: si riportano cartellini blu per falli di gioco veniali da campionati ben diversi per intensità , qualità e numero di partite. Mercoledì a Seedorf contro un agguerritissimo Uri toccherà quindi a tutta la squadra lottare per conquistare sulla pista la possibiltà di giocare la prossima stagione in DNA. 
Risultati e classifica:  
Biasca — Devils 7 : 1 
Uri — Friedlingen 7 : 3 
Dornbirn — Uttigen  4 : 6 
Uttigen 15 ; Biasca, Friedlingen, Uri 12; Dornbirn 3 ; Devils 0
Biasca sconfitto di misura a Uttigen.   /  1° maggio 2010 
 
Uttigen - Biasca  2 :1 
 
La squadra di Ré torna da Uttigen con una sconfitta nonostante abbia disputato una buona prestazione. La mancanza di concretezza nelle conclusioni  ha purtroppo vanificato tutto quello che di buono il collettivo ha saputo esprimere in pista. A questo va aggiunto una direzione arbitrale sfacciatamente casalinga e unilaterale che non merita ulteriori commenti .  Fortunatamente i giocatori hanno saputo mantenere saldi i nervi, non reagendo mai alle evidenti provocazioni e disparità di trattamento. Il cammino in questi play out si dimostra sempre più ostico e pericoloso e, al giro di boa, tutto è ancora aperto. Il Biasca mantiene intatte le possibilità di concludere in maniera positiva questo torneo: non deve però sottovalutare gli avversari e , non avremmo mai voluto scriverlo, nemmeno il fatto di situarsi geograficamente al sud delle Alpi. 
La partita di sabato ha visto confrontarsi due formazioni che sono scese in pista con l’obiettivo evidente di guadagnarsi i 3 punti in  palio. Il Biasca ha mostrato le cose migliori, vedendo sempre ribattute le conclusioni dal muro eretto davanti alla gabbia difesa da un ottimo Langenegger. L’Uttigen ha risposto solamente con contropiedi  portati dai suoi veloci giocatori che non hanno mai impensierito più di quel tanto la difesa ospite. Al  18° Schaffer recupera una pallina malamente persa nell’angolo, si porta in area e supera un incolpevole Stadler. 
Poco dopo Francazio pareggia , l’arbitro non “ vede” e fa riprendere il gioco con un ingaggio. Ré riesce a liberarsi con fatica dal sempre falloso e mai fischiato blocco dei difensori, e di conseguenza gli attaccanti insistono con i tiri da fuori, poco pericolosi perché sempre ribattuti in un’area troppa affollata. Nella ripresa il Biasca insiste alla ricerca del pareggio. Un’ingiusta espulsione di Ruggiero lo obbliga a giocare due minuti in inferiorità ma Stadler non corre  mai seri pericoli. Al 32° una bella azione iniziata da Greimel viene conclusa in modo imparabile da Vanina: è il più che meritato pareggio. Il Biasca cerca con veloci azioni di saltare l’uomo in area e di portarsi al tiro. Le numerose ma poco precise conclusioni vengono purtroppo sempre ribattute. Al 40° viene fischiato un rigore per un fallo fuori area di un paio di metri, rigore che però Stadler annulla. Il Biasca insiste e i padroni di casa sembrano dover cedere. Al 45° Saurer libera l’area con un forte tiro che rimbalza in modo strano davanti a Stadler e lo beffa. Peccato, il Biasca cerca il nuovo pareggio, ma appena si fa pericoloso il fischio arbitrale blocca azioni e speranze di raddrizzare la partita. 
Sabato alle 16.00 al Palaroller il Biasca affronterà i Devils per la prima giornata di ritorno. 
Classifica play out dopo 5 turni: 
Friedlingen e Uttigen 12; Biasca e Uri 9; Dornbirn 3 , Devils 0.
Il Biasca soffre più del dovuto ma vince     /   24.04.2010 
 
Biasca - Dornbirn   
 
Biasca: Ruggiero C. , Giger, Ruggiero I. , Merenti, Boll, Ré, Vanina, Francazio, Rossi, Stadler 
Dornbirn: Künz, Kessler, Schwendinger, Genze, Witzemann, Schrattner, Hammerer, Stockinger, Wagner. 
Reti: 8° Ré 1 : 0 ; 17° Stockinger 1 : 1 ; 19° Ré 2 : 1 ; 27° Schwendinger 2 : 2 ; 32° Francazio 3 : 2 ; 39° Francazio 4 : 2 ; 40° Ré 5 : 2 ; 41° Witzemann 5 : 3 ;  43° Schrattner 5 : 4 ; 48° Ré 6 : 4. 
Cartellini: Blu per Vanina, rossso per Kessler e Schwendinger. 
Arbitro : Grossniklaus 
Spettatori : 350 
 
Come sempre quando confrontato con un avversario manifestatamene  più debole il Biasca si complica la vita facendo soffrire i suoi tifosi fino al suono della sirena. I padroni di casa hanno dominato l’incontro sprecando però clamorosamente molte occasioni da rete create. Le indecisioni difensive hanno permesso agli ospiti di rimanere o di rientrare in partita. Alcuni elementi non stanno attraversando un gran momento di forma e l’equilibrio della squadra ne risente in maniera evidente. La voglia di riscatto e il nervosismo conseguente non aiutano i giocatori che devono cercare in questo non facile momento di ritrovare lo spirito di squadra e concentrarsi  sul gioco. 
La cronaca della partita potrebbe risultare monotona, raccontando di un Biasca sempre proteso in avanti e con gli ospiti in evidente difficoltà costretti al fallo per fermare le incursioni di un intrattabile Ré,  che si è procurato 4 rigori che hanno portato un magro bottino di reti ( solo uno trasformato ),  ma che hanno permesso al Biasca di giocare per alcuni  minuti in superiorità numerica e hanno condizionato la prestazione degli austriaci. I due cartellini rossi ricevuti non sono infatti il frutto di falli cattivi o pericolosi ma soltanto il risultato di somme di ammonimenti.Nel primo periodo il risultato rimane molto aperto , frutto di una doppietta di Ré che in area mantiene la calma, fa sdraiare il portiere e lo supera con due conclusioni mirate e di un rigore trasformato da Stockinger. Nella ripresa dopo pochi  minuti arriva il pareggio grazie a un tiro dalla distanza di Schwendinger. E’ sempre il Biasca a dettare il gioco ma bisogna aspettare il 32° per vedere il rigore finalmente trasformato dal rigorista Francazio che porta lo score per il Biasca a 3.. Pochi minuti dopo lo stesso Francazio con una conclusione di esperienza su un difensore da posizione impossibile raddoppia il vantaggio. Gli ospiti subiscono il colpo e una gran bella deviazione al volo di Ré sembra chiudere definitivamente la partita. Ma ancora una volta invece di controllare il gioco il Biasca riesce a concedere due evitabilissimi contropiedi che riaprono il risultato. A tre minuti dal termine il capitano ospite stanco e nervoso si rende protagonista di un diverbio con l’arbitro che giustamente lo espelle. Il momento di superiorità numerica viene sfruttato da Ré che firma quindi un poker con un’azione di sfondamento. 
Gli altri incontri hanno visto la vittoria dell’Uttigen sull’Uri e la goleada del Friedlingen contro i Devils. La classifica dopo 4 turni vede il Biasca, il Friedlingen e l’Uttigen al comando con 9 punti, l’Uri segue con 6 punti , mentre Devils e Dornbirn sembrano ormai fuori dal giro.
Sconfitta evitabile per il Biasca    /   17.04.2010 
 
Friedlingen - Biasca  9 : 8 
 
Friedlingen: Sutterlin, Lugtenburg M. ,Winkler, Landrin, Camps, Lugtenburg R.,Witte 
Biasca: Ruggiero C. , Giger, Ruggiero I. , Merenti, Greimel, Ré, Vanina, Francazio, Rossi, Stadler. 
 
La piccola pista di Friedlingen e i risultati ottenuti dalla squadra di casa potevano in qualche modo preoccupare gli ospiti. Ma a far perdere la partita non è stato il fatto di dover giocare su una pista particolare o il collettivo di questo Friedlingen, squadra che può contare su  un quartetto base interessante soprattutto per la presenza di due professionisti : Sébastien Landrin, nazionale francese e  Jordi Camps, uno spagnolo che ha mostrato una gran freddezza sotto rete. Nonostante i bei numeri  offerti specialmente dal francese il Biasca deve recriminare su troppe ingenuità  e errori in fase  difensiva che hanno esaltato le qualità dei due giocatori, permettendo loro di arrivare in rete con troppa facilità.  Il Biasca ha giocato molto meglio del suo avversario, ha raccolto convinti applausi per il gioco mostrato, ha realizzato delle bellissime reti su azione, in contropiede o su tiri dalla distanza. Ma ad ogni bella conclusione dei ragazzi di Ré rispondevano con veloci incursioni gli attaccanti tedeschi che seminavano il panico fra i difensori, poco efficaci nel contrastare le giocate di fioretto di Camps e la potenza e la precisione nel tiro di Landrin, con il risultato che i padroni di casa hanno creato 9 occasioni e le hanno sfruttate tutte. Partita persa dunque per la insufficiente e anche, a questo punto,  preoccupante prestazione difensiva e per un’ incredibile ingenuità sul gol del definitivo vantaggio a due minuti dalla fine. Difatti dopo un’esaltante rimonta che ha permesso agli ospiti di pareggiare segnando tre reti in due minuti, dal 46° al 48°, con i padroni di casa molto nervosi e in visibile affanno, invece di accontentarsi del pareggio, il Biasca ha cercato il colpo di grazia, sbagliandolo e offrendo a Landrin, sempre lui, la possibilità di involarsi in contropiede e di superare Stadler. Il rabbioso pressing finale non ha più permesso di riequilibrare la situazione. 
Le reti biaschesi portano la firma di Rossi, Vanina ( 2 ) , Ré ( 2 ) e Francazio (3). 
Dopo tre turni in questo apertissimo play out  4 formazioni , Biasca, Friedlingen, Uttigen e Uri, si ritrovano al comando a pari merito mentre i Devils e il Dornbirn sembrano destinate a giocare un ruolo di comprimari. I posti al sole sono solo 3 e la lotta rimane apertissima , incertissima e quindi non da sottovalutare. Così la partita che vedrà all’opera sabato al Palaroller il Dornbirn diventa uno scontro da assolutamente non perdere. 
Il Biasca si ferma alle semifinali /  10.04.2010 
 
Biasca - Diessbach 1 : 3 
 
Che l’incontro di sabato non sarebbe stato facile per i biaschesi lo si poteva immaginare considerando la forza di questo Diessbach e il costante rendimento dei suoi migliori elementi. 
Nonostante ciò il Biasca se l’è giocata alla pari, rischiando anche di conquistare una qualifica che non sarebbe stata immeritata. Il risultato è frutto di alcuni episodi, ma soprattutto sulla mancanza di concretezza nelle conclusioni da parte dei padroni di casa,  comunque sempre ben controllati da una difesa compatta, convinta e anche parecchio fortunata. Nei primi minuti della partita alcune conclusioni biaschesi si sono stampate sui pali della porta difesa da un intrattabile Figuereido mentre altre chiare occasioni sono state sciupate dagli attaccanti. Così , come purtoppo prevedibile, Kiessling approfittava del primo errore della difesa per superare un incolpevole Ruggiero. I bernesi hanno subito chiuso la squadra nella propria metà pista lasciando a Kiessling e a Rodriguez il compito di impensierire Ruggiero con veloci e efficaci contropiedi. 
Al 23° una madornale svista arbitrale permette agli ospiti di raddoppiare con una rete viziata da un evidente bastone alto in area. Alcuni istanti prima Ruggiero aveva parato un rigore concesso un po’ severamente per un fallo in area. Nella ripresa il Biasca cerca di rimettere in gioco il risultato e ci riesce con un bel tiro di Francazio che si infila nel sette. Il Biasca spinge e si crea alcune occasioni. La solita  pallina persa ingenuamente in fase di impostazione lancia Kiessling che si presenta solo in area e supera il portiere con una bella finta. 
Il colpo è ben incassato dai biaschesi che dimostrano di crederci ancora, creano diverse occasioni,  si procurano anche tre rigori ma non riescono a ritornare in partita. Tutto ciò non fa altro che rafforzare la convinzione degli ospiti di aver la qualificazione in pugno, ospiti che ormai si limitano a controllare il risultato, riuscendoci con merito ma anche molta fortuna. 
Peccato, l’occasione per qualificarsi alla finale era ghiotta, possibile,  ma ad onor del vero il Diessbach non ha demeritato, interpretando una partita perfetta dal punto di vista tattico. 
Il Biasca dovrà adesso concentrarsi sul campionato cercando già sabato, sulla difficilissima pista di Friedliengen di assicurarsi la permanenza nel massimo campionato.
Il Biasca si qualifica per  le semifinali di coppa         /   27-28.03.2010 
e nei play out ridimensiona l’Uri 
 
Biasca - Uri  6 : 1 
 
Zurigo - Biasca  1 : 7 
 
Dal doppio impegno nel fine settimana il Biasca esce con in tasca il biglietto per le semifinali di coppa e la certezza di potere schierare in questi sempre ostici play out una squadra competitiva. 
Sabato al Palaroller , nel sempre seguitissimo derby del Gottardo,  più di 400 gli spettatori presenti, gli urani presentavano per la prima volta in Ticino il loro nuovo gioiello argentino Ortiz che al debutto aveva rifilato 4 reti all’ambizioso Friedlingen. Il quartetto ticinese, per nulla impressionato, ha giocato una partita tatticamente e mentalmente perfetta, annullando sul nascere tutte le ambizioni ospiti. Concentrati fin dall’inizio, attenti, duri ma sempre corretti nei marcamenti e pronti al contropiede, i padroni di casa hanno annullato Ortiz e ribadito in pista la differenza di categoria. Paradossalmente l’arrivo del giocatore professionista ha bloccato il gioco urano, i giocatori si sono scaricati delle loro responsabilità cercandolo sempre e aspettando le sue invenzioni. La solita buona prestazione di Gisler in regia non ha potuto cambiare le sorti dell’incontro.  
I ragazzi di Ré hanno potuto controllare dall’inizio l’incontro, imprimendo un ritmo elevato, presentando un’ottima difesa, azioni di attacco pregevoli e riuscendo ad andare in rete a scadenze regolari. L’ottima prestazione di Stadler fra i pali ha completato l’opera. Le reti per i biaschesi  sono state ottenute da Ré, Ruggiero, Vanina e Francazio ( 3 ). 
Nella seconda giornata dei play out spicca la catastrofica  prestazione dell’Uttigen che a  Friedliengen ha perso per 10 a 2. Il Biasca è solitario in vetta alla classifica con 6 punti e la classifica e i risultati dimostrano ulteriormente l’ imprevedibilità di questo torneo. Se il Biasca saprà affrontare gli avversari con il giusto rispetto ma convinto dei propri mezzi,  potrà sicuramente  superare tutte le possibili e prevedibili insidie. 
Domenica a Zurigo , per i quarti di finale di coppa, il Biasca ha superato la squadra  locale con il secco punteggio di 7 a 1. Tutti i giocatori a disposizione hanno contribuito a questa vittoria. Le reti sono state realizzate da Vanina ( 2 ), Rossi ( 2) , Francazio , Greimel e Ruggiero. Questa vittoria permette ai ticinesi di approdare alle semifinali che il 10 aprile al Palaroller li vedrà giocarsi l’accesso all’ultimo atto contro il sempre ostico Diessbach. L’incontro casalingo con il consolidato, rumorosissimo e importantissimo sostegno del pubblico potrebbe anche portare il Biasca , a distanza di tre anni, in una avvincente e accattivante finale. Forza ragazzi, siamo tutti con voi!
Il Biasca parte con il piede giusto.             /             20.03.2010 
 
Devils - Biasca  3 : 4  
 
Devils: Wenger, Lustenberger, Schlegel, Rüeggsegger P. ,  Beer,  Blatter, Rüeggsegger S., Del Nilo 
Biasca: Ruggiero C. , Giger, Ruggiero I. , Meroni, Greimel, Ré, Vanina, Rossi, Francazio, Stadler. 
Reti: 13° Ruggiero 0 : 1 ; 22° Ré 0 : 2 ; 24° Ré 0 : 3; 36° Schlegel 1 : 3 ; 38° Schlegel 2 : 3 ; 40° Ré 2 : 4 ; 41° Beer 3 : 4. 
Arbitro: Garcia José 
Spettatori: 100 
 
Il solito Biasca domina  nel primo periodo concluso in vantaggio per 3 a 0 , ma nella ripresa soffre per non aver saputo chiudere la partita. La differenza di valori in pista permette ai biaschesi di mantenere agevolmente il possesso della pallina e di costringere i bernesi nella loro metà pista a difendere la gabbia di Del Nilo. Le varie conclusioni permettono al portierone di esaltarsi in interventi facilitati dalla sua buona posizione. Si deve così attendere il 13° per vederlo capitolare su un tiro al volo di Ruggiero che conclude una veloce azione corale. Le conclusioni degli ospiti si susseguono regolari e sono sempre rintuzzate dal sempre attento, seppur lento, Del Nilo. Sull’altro fronte Stadler viene sollecitato da alcuni veloci e soprattutto evitabili contropiedi che fanno arrabbiare l’allenatore. Sul finale del primo tempo Ré riesce a beffare l’incolpevole estremo difensore con due precise e spettacolari conclusioni. Nella ripresa continua lo sterile dominio del Biasca che permette ai padroni di casa di rientrare in partita grazie a due fortunose conclusioni. E siamo alla solita storia che fanno diventare tutte le partite dei play out un incubo : a una squadra riesce tutto facile, i rimpalli finiscono regolarmente sui loro bastoni, anche i giocatori meno portati tecnicamente inventano giochi di bastone impossibili , mentre all’altra squadra risulta difficile anche solo liberare definitivamente la propria area. Per fortuna Rè riesce a incrementare il vantaggio con una spettacolare deviazione al volo su tiro dalla distanza di Francazio, vantaggio vanificato poco dopo da Beer che sfugge al controllo dei difensori e supera con una girata in area Stadler. Dopo  il time out chiamato dall’allenatore che richiede concretezza e attenzione ai suoi , gli ospiti riescono controllando il gioco  a gestire l’esiguo ma importantissimo vantaggio, mantenendo il possesso della pallina nella metà pista avversaria. 
Le altre due partite dei play out hanno visto il facile successo casalingo dell’Uttigen contro gli austriaci del Dornbirn per 9 a 2, mentre la sorpresa l’ha creata l’Uri che è riuscito a imporsi a Friedlingen con 4 reti del suo nuovo giocatore argentino, giocatore che potremo vedere all’opera sabato alle 17.00 al Palaroller nell’importantissimo secondo incontro valido per la permanenza in DNA.
Il Biasca approda ai quarti di finale.    /    27.02.2010 
 
Vordemwald - Biasca 4 : 6 
 
Vordemwald: Wurthleger, Hilfihl,Braun, Moor P. , Moor D. Kurth, Wulfli, Hochuli, Moor S. , Schmied. 
Biasca: Ruggiero C. , Giger, Ruggiero I. , Merenti, Greimel, Ré, Vanina, Meroni, Francazio, Tatti. 
Reti: 5° Moor 1 : 0 ; 7° Kurth 2 : 0; 9° Ruggiero 2 : 1 ; 30° Vanina 2 : 2 ; 35° Wulfli 3 : 2; 40° Hochuli 4 : 2; 41° Ré  4 : 3, 44° Francazio 4 : 4 , 47° Greimel 4: 5; 49° Francazio 4 : 6.. 
Arbitro : Lewis 
Spettatori : 200 
 
La giovane formazione argoviese dell’allenatore Bärtchi ha dato molto filo da torcere al Biasca che fino all’ultimo ha dovuto lottare per conquistare il passaggio al turno successivo. Abbiamo potuto assistere alla classica partita di coppa, con la formazione di categoria inferiore per nulla intimorita e che ha imposto dall’inizio un ritmo forsennato, fatto di raddoppi sul portatore e basato su velocissimi contropiedi. Il maggior tasso tecnico del Biasca, l’esperienza dei suoi  giocatori e un irriducibile Greimel ( il migliore in pista)  hanno avuto alla fine ragione dell’irruenza dei padroni di casa, confrontati alla distanza anche con un comprensibile calo fisico. 
Il Biasca costringe gli avversari nella loro metà pista e cerca di chiudere subito la partita. Purtroppo le conclusioni , sempre prevedibili e molto imprecise,  non impensieriscono Schmid che così si esalta e sfodererà in seguito tutta una serie di incredibili interventi. Il Vordemwald chiude così meritatamente in vantaggio di due gol il primo periodo. Nella ripresa bastano due minuti agli ospiti per pareggiare. Invece di insistere e chiudere la partita il Biasca ripresenta un gioco lento e prevedibile, non sopportato da un pressing convinto e il Vordemwald si riporta in avanti di due reti. A questo punto, siamo al 40°, pochi avrebbero scommesso sulla vittoria ticinese. Ma negli ultimi minuti finalmente Greimel e soci dapprima pareggiano, poi si portano in vantaggio e da lì controllano la partita arrotondando il punteggio a pochi secondi dalla sirena. 
Prossimo avversario in coppa per il Biasca sarà lo Zurigo che scenderà in pista al Palaroller alla fine di marzo. Il Biasca gode dei favori del pronostico e la sua qualifica alle semifinali non dovrebbe essere messa in discussione. Ma la coppa è bella perché imprevedibile! 
Purtroppo, e questo era ampiamente prevedibile, nel recupero il Thunerstern si è imposto contro un Weil rinunciatario e disposto a farsi strapazzare in casa per 7 a 2. Questo risultato ha permesso ai bernesi di superare il Biasca in classifica di un punto soffiandogli la qualifica ai play off dopo il classico filo di lana. 
I ticinesi saranno così impegnati nel sempre difficile e insidioso torneo di promozione — relegazione che inizierà in trasferta il 20 marzo contro i Devils di Uttigen.
Rimane da assegnare l'ultima poltrona in Ottica play off / 06.02.2010 
 
Il Biasca conclude il girone di qualifica con una convincente vittoria che forse in ottica play off non basterà. 
 
Wimmis - Biasca  1 : 3 
 
Wimmis: Sulzener, Pfähler, Haldemann, Müller, Geiser, Leuenberger, Wenger, Althaus, Gmür, Wasem. 
Biasca: Giger, Ruggiero I. , Merenti, Greimel, Ré, Vanina, Meroni, Francazio , Stadler. 
Reti : 14° Leuenberger 1: 0 ; 15° Vanina 1 : 1 ; 37° Ruggiero  1 : 2 ;  40° Vanina 1 : 3. 
Arbitri: Dutoit e Schneider 
Spettatori : 200 
 
Il Biasca torna dall’ultima trasferta con l’amara convinzione di aver fatto tutto il possibile per complicarsi e magari giocarsi la qualifica ai play off. La partita di sabato ha sancito in maniera inequivocabile che in questa stagione solo il Ginevra ha saputo mettere chiaramente in difficoltà i ticinesi che con le altre squadre hanno giocato ad armi pari e solo la sfortuna , qualche approccio mal vissuto e decisioni discutibili hanno portato a questa poco invidiabile  situazione. Il fatto che l’avversario diretto abbia ancora una partita da recuperare contro una squadra ormai qualificata ci permette ancora una volta di criticare apertamente la gestione di un calendario che definire dilettantesca non fa altro che confermare il gran fair play che ha contraddistinto il Biasca per tutto l’arco della stagione. Sabato prossimo, comunque per ovvi motivi , “ guferemo”  Thunerstern obbligato a conquistare la posta piena sulla pista dei campioni svizzeri del Weil per superare i ticinesi in classifica. 
Tornando alla partita di sabato possiamo finalmente parlare di un Biasca convinto delle sue possibilità che da subito ha imposto ritmo e gioco ai bernesi obbligati a limitare al contropiede le frecciate per pungere un sempre attento Stadler. All’inizio i padroni di casa dimostrano molta più precisione e forza nelle conclusioni verso rete, mentre i biaschesi sembrano subire la bravura di Wasem, cercando le conclusioni di finezza che non fanno altro che esaltare il portiere. Al 14° Leuenberger riesce, dalla distanza e approfittando di una copertura poco convinta, a superare un incolpevole Stadler. Dopo il time out chiamato da Ré il Biasca ritorna in pista ancora più convinto delle sue possibilità. Vanina riesce a riprendere la pallina ribattuta su un precedente tiro di Ré e pareggia. Le molte occasioni create dai ticinesi sul finire del tempo vengono tutte respinte da Wasem che si dimostra molto arrabbiato contro i compagni di squadra, colpevoli secondo lui di non chiudere adeguatamente gli spazi davanti alla porta. Nella ripresa è sempre il Biasca a dettare il gioco e al 37°, meritatamente , si porta in vantaggio con una conclusione al volo di Ruggiero al termine di una prolungata azione corale. Poco dopo Vanina che dimostra di crederci fino in fondo, da posizione impossibile porta a due il bottino personale, suggellando la sua migliore prestazione della stagione. Tutti ormai ci credono e in modo molto autoritario Ré e compagni riescono a controllare palla e ad addormentare il gioco, impedendo agli avversari di rendersi pericolosi e di rimettere in forse la partita. Abbiamo visto un gran bel Biasca che ha ancora molte possibilità di crescita, speriamo nel torneo per il titolo.
Play off ancora più lontani per il Biasca / 30.01.2010 
 
Thunerstern - Biasca  7 : 7 
 
Thunerstern : Hauert, Guldimann, Lehmann, Müller M. , Kriegel, Fuhrer A. , Fuhrer D. , Röllin, Mosimann, Gurtner 
Biasca: Ruggiero C. , Giger, Ruggiero I. , Merenti, Greimel,Ré, Meroni, Francazio, Stadler 
Reti: 2° Röllin 1 : 0 , 4° Mosimann 2 : 0 , 5° Müller  3 : 0 , 10° Mosimann 4 : 0 , 21° Ré 4 : 1 , 22° Fuhrer 5 : 1, 23° Ré 5 : 2, 24° Fuhrer 6 : 2, 25° Greimel 6 : 3, 32° Greimel 6 : 4 , 35° Rollin 7 : 4, 37° Giger 7 : 5 , 43° Ré 7 : 6 , 45° Ré 7 : 7. 
Cartellino giallo per Guldimann, Fuhrer D. , Kriegel, Röllin, Fuhrer D. , Müller, Greimel, blu per Lehmann, Ré, Ruggiero I. , Vanina, Rosso per Francazio e Mosimann. 
Arbitri : Lewis e Grossniklaus. 
 
Leggendo le note iniziali si può sicuramente immaginare una partita combattutissima e fallosa, ricca di colpi di scena e capovolgimenti di fronte. Una partita dai due volti con i padroni di casa sugli altari il primo tempo e gli ospiti nel secondo. Niente di tutto ciò è successo sabato. La partita l’hanno giocata gli arbitri che alla fine hanno rovinato un incontro decisivo sì , ma per niente giocato con cattiveria dagli attori principali. L’inizio dell’incontro ci presenta un Biasca contratto, che subisce l’iniziativa dell’avversario che si porta subito in vantaggio sfruttando un contropiede regalato a metà pista, che raddoppia poco dopo in modo chiaramente irregolare ( invasione di area) che si porta sul 3 a 0 grazie a un primo rigore regalato e sul 4 a 0 sfruttando la superiorità numerica a seguito della  prima espulsione di Francazio. I numerosi e rumorosi supporters biaschesi presenti hanno iniziato a riprendersi gustandosi il primo gol da antologia di Ré, un gesto tecnico che ha raccolto gli applausi convinti di tutti i presenti. Dopo poco il Thunerstern allunga nuovamente ma Ré ristabilisce le distanze con un tiro improvviso al volo dalla distanza che sorprende il pur attento Hauert. Con le difese piuttosto allegre possiamo gustarci il sesto gol, molto ben preparato da Fuhrer e concluso da Mosimann e il rigore trasformato da Greimel che fissa il risultato alla pausa sul 6 a 3. 
Nella ripresa ingenuamente Francazio si fa espellere ( rosso) per provocazione. I quattro minuti di superiorità esaltano Stadler che abbassa la saracinesca e con classe e anche qualcosaltro respinge tutto. Su una sua respinta Greimel si invola in contropiede e supera un arrabbiatissimo Hauert con una bella finta. Al termine dell’assedio Rollin riesce a trovare il pertugio: siamo sul 7 a 4. La superiorità numerica per espulsione di Lehmann permette a Giger con un preciso tiro di ridurre ulteriormente le distanze e poco dopo Ré trasforma il tiro diretto assegnato per atterramento fuori area. Gli arbitri ora hanno innervosito anche i padroni di casa che si vedono raggiunti da una precisa conclusione di Ré nel sette. Mancano cinque minuti al termine e lo spettacolo continua, le coronarie sono messe a dura prova e assistiamo a quello che non avresti potuto neanche lontanamente immaginare . Dapprima Stadler si esalta respingendo un rigore. Mancano meno di tre minuti al termine. Ruggiero si fa espellere per una inutile reazione. Tiro diretto parato da Stadler. Nell’azione seguente un incolpevole Vanina viene espulso per due minuti. Il conseguente tiro diretto è respinto da Stadler. Il Biasca costretto a giocare gli ultimi minuti con due uomini, Ré e Greimel, e un onnipresente Stadler riesce a respingere l’assedio del quartetto bernese e alla fine strappa un pareggio che forse non basterà per raggiungere i play off . Questo è sport, sabato una parte mancava!
Pareggia il Biasca sulla pista dei campioni svizzeri / 23.01.2010 
 
Weil - Biasca  2 : 2 
 
Note. 
Weil: Shatter, Werner, Bross, Guedelha,Wenger,Wörner,Abraha,Kaul,Dietrich 
Biasca: Ruggiero C., Giger, Ruggiero I. , Merenti, Greimel, Ré, Vanina, Meroni,Francazio, Stadler. 
Reti: 14° Wörner 1 . 0, 18° Ré 1 : 1, 35° Wenger 2 : 1, 38° Ré 2 : 2. 
Aritri : Eggimann e Gisler 
Spettatori : 200 
 
Il più che meritato pareggio conquistato dal Biasca sulla pista dei campioni svizzeri permette ai ticinesi di continuare a sperare di strappare al Thunerstern la qualifica ai play off. A due giornate dal termine delle qualifiche i giochi sono ormai fatti per le prime cinque posizioni: rimane aperta la corsa all’ultima poltrona. Lo scontro diretto di sabato prossimo a Thun dovrebbe chiudere i discorsi. Le due partite da recuperare per la compagine bernese sono proibitive e per il club ticinese diventa indispensabile la vittoria alla Muhrhalle. La squadra vista all’opera sabato in Germania è piaciuta molto, un ritrovato Francazio in regia ( il migliore in pista ), ha diretto senza pecche la difesa e ha orchestrato  le azioni offensive. Il Biasca ha saputo schiacciare i campioni nella propria metà pista, ha fatto circolare con efficacia la pallina ed ha tentato in tutti i modi di impensierire e superare un sempre attento e spesso fortunato Dietrich. Tutta la squadra ha dato il massimo sfruttando i sempre geniali inviti di Francazio e contrastando con ordine tiri e entrate degli avversari. La forza e la tecnica di Ré in area ancora una volta gli hanno permesso di ottenere una doppietta e di far gridare altre volte al gol dopo alcuni tentativi geniali e imprevedibili ma altrettanto sfortunati. L’uscita di pista nel corso del secondo periodo di Ruggiero per infortunio è risultata ininfluente grazie alla grande prestazione di Giger e Greimel che lo hanno egregiamente sostituito. Il grande merito di questo Biasca è stato quello di averci sempre creduto e di avere sempre cercato di ottenere la posta piena. Solo la sfortuna gli ha impedito di realizzare l’impresa: a due minuti dal termine Francazio con un tiro imprendibile dalla distanza colpiva l’incrocio e pochi secondi dopo, lanciato in contropiede, riusciva con una finta a far sdraiare Dietrich e a superarlo con un perfido lob… che però colpiva la traversa, ricadeva dietro le spalle dell’estremo difensore che riusciva ad allontanarlo. 
Peccato, il Biasca avrebbe veramente meritato di più ! 
Biasca vittorioso in trasferta / 16.01.2010 
 
Dornbirn - Biasca  6 : 7 
 
Note: 
Dornbirn:Künz,Kessler,Reichen,Schwendinger,Geuze,Witzemann,Schrattner,Hammerer,Stockinger,Wagner 
Biasca: Tatti,Ruggiero,Bergamelli,Greimel,Ré,Vanina,Meroni,Francazio,Stadler 
Reti: 4°, 10°, 12°  Schwendinger ; 15° , 21°, 22°,22° Ré, 29° Vanina, 31° Ruggiero, 33° Francazio, 40°, 42°Schrattner, 44° Reichen 
Spettatori : 150 
Arbitri: Grossniklaus, Armati. 
 
Il Biasca ha fatto di tutto per complicarsi la vita in Austria. Dopo un inizio catastrofico, 0 a 3 dopo 12 minuti , ha saputo recuperare ancora nel corso del primo periodo, portandosi con un poker di Ré sul 4 a 3. Nella ripresa ha controllato la partita portandosi comodamente sul 7 a 3, per poi in tre minuti permettere all’avversario di rientrare, mantenendo comunque un esiguo vantaggio che gli ha permesso di conquistare 3 importantissimi punti. 
Al fischio di inizio è il Biasca a condurre la partita, proponendo interessanti trame offensive. La squadra austriaca soffre il ritmo imposto dai biaschesi ma al quarto minuto un tiraccio non contrastato da metà pista sorprende Stadler che non lo vede partire. Senza affanni la compagine di Ré riprende a macinare il suo gioco offensivo, dimenticando completamente di contrastare i frequenti tiri indirizzati da lontano verso la porta. Così una deviazione di un pattino permette ai padroni di casa di raddoppiare e poco dopo, una corta respinta viene ribattuta in rete : siamo sul 3 a 0. Ré chiama il time out, fa entrare Vanina al posto di Greimel e sarà proprio Vanina a suonare la carica con un tiro dalla distanza deviato in rete da Ré. Gli austriaci subiscono il colpo e un incontrollabile Ré porta i suoi sul 4 a 3. Nella ripresa c’è solo il Biasca in pista e dapprima Vanina, poi Ruggiero e infine Francazio portano a sette le reti degli ospiti. Tranquilli, con un vantaggio importante, i biaschesi continuano a costruire occasioni che vengono immancabilmente sprecate. Così, gol sprecato  gol subito, in tre minuti i padroni di casa riescono a portarsi sul 7 a 6. Mancano sette minuti alla sirena e ora la paura di rovinare la festa attenaglia Stadler e compagni che però riescono, pur correndo alcuni grossi rischi, a vincere una importante partita.
Il Biasca sconfitto di misura a Diessbach / 10.01.2010 
 
Diessbach - Biasca  2 : 1 
 
Il risultato calcistico va addebitato alla grande prestazione dei due portieri che si sono superati nel bloccare le numerose e pericolose conclusioni indirizzate nella loro porta. La vittoria dei padroni di casa, che hanno giocato come al solito una partita intensissima sulla loro pista, risulta un po’ pesante per il Biasca che non avrebbe demeritato almeno il pareggio. Il fondo particolare, unico al mondo, composto di piastrelle di plastica,  risulta molto scivoloso se non si usano delle rotelle con una gomma molto molle e penalizza molto chi non le possiede e che si trova obbligato a compiere veri esercizi di equilibrio soltanto per rimanere in piedi. Questo fatto attesta ulteriormente la bella partita dei ticinesi, superati a pochi minuti dalla sirena finale da un rigore concesso forse con troppa magnanimità. Bisogna comunque riconoscere a questo Diessbach il suo valore. Il suo gioco è basato sul virtuosismo e sull’inventiva di Kiessling, un vero folletto , gran trascinatore e sempre una spina nel fianco della difesa avversaria. L’arrivo di due giocatori portoghesi ha dato sicurezza a tutta la squadra che si esprime su ottimi livelli. 
Il primo periodo si è concluso a reti inviolate, nonostante le tante occasioni create sui due fronti. Nella ripresa è Kiessling a superare dopo una insistente azione personale Stadler con una precisa conclusione di polso nel sette. Al 13° , in una fase di gioco in superiorità numerica per l’espulsione di Bandi, è Greimel a pareggiare con una bella conclusione al volo su invito smarcante di Ré. Quando ormai il pareggio sembrava la giusta conclusione dell’incontro ancora Kiessling riusciva ad arrivare per primo sulla pallina del rigore ribattuta dalla transenna e a superare un incolpevole Stadler a terra. Il Biasca ha tentato in tutti i modi di arrivare al pareggio ma, vuoi per sfortuna, vuoi per  la bravura del portiere avversario non ci è riuscito. 
Il prossimo impegno , in Austria contro il Dornbirn, dovrebbe riportare punti in cascina per continuare a mirare l’obiettivo play-off. 
Il Biasca ha giocato con: Ruggiero C. , Ruggiero I. , Giger, Merenti, Greimel, Ré, Vanina, Francazio, Meroni , Stadler. 
Coppa CERS: esce il Biasca per la differenza reti 
 
Mérignac - Biasca  5 : 2 
 
Il Biasca ha mancato la qualifica agli ottavi di coppa CERS solo per la differenza reti, seppur confrontato con una compagine con un organico di tutto rispetto che conta, oltre ad alcuni nazionali molto quotati,  dei giocatori molto ben preparati fisicamente e con un pattinaggio e una tecnica di bastone invidiabili. Anche la grande esperienza internazionale dei suoi migliori elementi ha permesso loro di superare indenni alcuni momenti di difficoltà e di far innervosire gli avversari con abili provocazioni. Preoccupati dal gioco e dalle potenzialità messe in mostra dal Biasca nell’incontro di andata hanno presentato una formazione rimaneggiata , lasciando fuori rosa i giovani e ricorrendo ai loro più  esperti elementi, dimostrando ulteriormente il numero e la forza del loro organico e la qualità del loro hockey. Tutto come da copione ? No , il Biasca ha sfiorato l’impresa, anzi probabilmente l’ha buttata al vento nell’incontro casalingo, quando non è riuscito a chiudere subendo il poco convinto ma tremendamente efficace ritorno dei francesi. La sconfitta con una sola rete di scarto ha permesso ai girondini di affrontare l’incontro casalingo con un grosso vantaggio psicologico. 
Così, subito dopo il fischio d’inizio, hanno preso d’assedio l’area biaschese. Questa impostazione della gara è risultata il leit motiv dell’incontro, rotto soltanto dai veloci ed efficaci contropiedi  avversari. Il Biasca non ha mai rinunciato a giocare, ha difeso a denti stretti la sua porta in cui un eccezionale Stadler ha bloccato tutti, e anche qualcosa in più, i tiri indirizzati nello specchio. La partita è stata giocata su livelli altissimi e il numerosissimo pubblico presente, tra cui una quarantina di tifosi nostrani, ha potuto apprezzare un ottimo spettacolo. Alla fine del primo periodo lo score di 0 a 0 qualificava il Biasca e il risultato era più che meritato. Con un po’ più di fortuna poteva anche essere a favore degli ospiti che hanno colpito un palo e che hanno concluso con più rabbia le loro azioni. 
La ripresa ha riproposto lo stesso scenario. Il ritmo impresso dai francesi ha cominciato a attenuare i riflessi ma il Biasca sembrava poter mantenere il risultato iniziale. Al 12° però il miglior elemento dei francesi, Guillaume Lesca, iniziava e concludeva in modo imparabile una lunga azione che ha chiamato in causa  tutto il quartetto. Il colpo ha fatto traballare il Biasca che ha subito il raddoppio di Hourcq poco dopo. Dopo il time out chiesto da Ré è Greimel che riesce a ridurre lo scarto su suggerimento dello stesso Ré e a ridare speranze ai suoi. La stanchezza e il nervosismo cominciavano a serpeggiare in pista, soprattutto nei francesi, ma purtroppo anche Francazio si lasciava contagiare: una sua reazione permetteva a Lesca di trasformare in due tempi il tiro diretto riportando la qualifica in campo francese. Un bellissimo contropiede iniziato da Merenti non veniva concretizzato e sul rilancio i transalpini portavano a tre le reti di scarto. A quattro minuti dal termine Vanina concludeva imparabilmente, il Biasca tentava in tutti i modi di arrivare almeno ai supplementari ma veniva castigato con la quinta rete che chiudeva definitivamente il discorso qualificazione. Il Biasca esce quindi dall’Europa, lo fa a testa alta e con qualche rammarico. Tutti i giocatori sono scesi in pista, diventa un arduo compito assegnare la palma del migliore poiché tutti hanno dato il massimo e hanno disputato una signora partita. Siccome un nome è giusto indicarlo segnaliamo  Stadler , autore di innumerevoli interventi di classe. 
Il Biasca ha giocato con : Ruggiero Christian, Giger Pietro,Ruggiero Ivan, Merenti Dario, Greimel Patrick, Ré Cleto, Vanina Marzio, Meroni Davide, Francazio Amleto, Stadler Pascal.
Biasca senza idee sconfitto al Palaroller   / 12.12.2009 
 
Biasca - Montreux 2 : 6 
 
Serata no per il padroni di casa che già dall’inizio lasciano chiaramente intendere di non essere nella 
migliore serata. Confrontati con una squadra non irresistibile non hanno saputo trovare argomenti validi per cercare la vittoria. Peccato, perché i punti in palio sabato erano importantissimi e il Montreux , conquistandoli, ha probabilmente ipotecato la qualifica ai play off. Per il Biasca invece i troppi punti persi malamente al Palaroller rendono la strada verso questa qualifica impervia e pericolosa.  
I ticinesi partono presentando un gioco lento, prevedibile , costellato da troppi errori di impostazione e passaggi fuori misura. Le poche conclusioni indirizzate verso la porta trovano Bianchi sempre pronto alla risposta. Al 4° minuto una deviazione al volo in area permette agli ospiti di passare in vantaggio. La risposta del Biasca è però troppo macchinosa e vere occasioni da rete non vengono create, ma riesce ad agguantare il pareggio grazie a Ré che dopo tre tentativi consecutivi riesce a infilare la pallina sotto i gambali del portiere. La rete non produce l’effetto sperato perché il gioco non migliora e la partita continua senza sussulti fino al raddoppio degli ospiti che , sfruttando l’ennesimo errore di impostazione , imbastiscono un veloce contropiede che porta Münger a superare un incolpevole Ruggiero a pochi secondi dalla sirena. Nella ripresa i padroni di casa tentano di raddrizzare una partita difficile e riescono a creare qualche piccolo problema alla difesa ospite. Le ripartente del Montreux fanno molto più male e in due minuti, sfruttando un black out incomprensibile il risultato diventa pesantissimo per il Biasca che si ritrova sotto per 6 a 1. La bella rete di Ruggiero al 42° lascia soltanto l’amaro in bocca ai molti spettatori presenti. Il Biasca finalmente inizia a giocare ma è veramente troppo tardi e il risultato non cambia più. 
Sabato il Biasca sarà impegnato nella partita di ritorno valida per i sedicesimi di coppa CERS a Mérignac. Il compito non si presenta facile, i ticinesi devono difendere il gol di vantaggio conquistato a Biasca in un combattutissimo e spettacolare incontro. Ré e compagni però ci credono e forse sabato la testa era già in Francia: potrebbe essere una spiegazione alla controprestazione offerta.
Doppio turno favorevole al Biasca     /   05/06.12.2009 
 
Biasca - Wimmis 3 : 3 
Uttigen - Biasca  3 : 5 
 
Il Biasca ritorna sopra la linea dopo questo secondo doppio turno consecutivo che, ancora una volta, lo ha visto confrontato con due compagini bernesi. Sabato , nell’incontro casalingo contro un motivatissimo Wimmis, ha sperato fino a pochi istanti dal termine di conquistare la posta piena. La stanchezza dei padroni di casa nel finale di partita ha permesso ai bernesi di rientrare in partita. Hanno saputo approfittare dei numerosi passaggi sbagliati nell’uscire dalla zona di difesa e forse anche della poco razionale volontà  dei biaschesi di incrementare il vantaggio che ha impedito di controllare e mantenere la pallina, addormentando il gioco. A due minuti dal termine una conclusione a lato di Francazio ha dato avvio al contropiede che ha portato Geiser a superare con un preciso tiro nel sette un incolpevole Stadler. Peccato perché il Biasca aveva offerto una prestazione difensiva impeccabile e in attacco solo la gran serata di Wasem ha impedito ai nostri di trasformare in gol le numerose occasioni create.  La partita inizia nel migliore dei modi con Ré che al secondo minuto porta in vantaggio i suoi con una bella girata in area, seguito poco dopo dalla rete di Geiger bravo a liberarsi in area per concludere in rete  un invitante passaggio di Francazio. Häfliger riduce le distanze con un tiro da lontano e la partita prosegue su un buon ritmo fino al pareggio degli ospiti con Wirth all’inizio della ripresa. Francazio sbaglia un tiro diretto ma per fortuna poco dopo Ré trasforma un rigore concesso per un fallo in area. Il Biasca si crea numerosissime occasioni ma purtroppo il risultato non cambia fino alla rete del definitivo pareggio ospite.  
Domenica sulla pista di Uttigen la partita inizia subito in salita per il Biasca sotto di 2 gol dopo appena 3 minuti. Francazio al 6° indovina una conclusione dalla distanza delle sue e riapre la partita per il Biasca ben deciso a cambiarne le sorti. Greimel su uno smarcante passaggio di Ré  pareggia con un gran tiro al volo e poco dopo contraccambia offrendo a Ré una pallina a mezz’aria in area che chiede solo di essere deviata. Da quella posizione Ré difficilmente perdona e supera il portiere con un beffardo lob. Ruggiero poco dopo porta a due le reti di vantaggio e il primo tempo si chiude con il Biasca meritatamente in vantaggio. Nella ripresa il gioco si fa duro con i bernesi molto fallosi ma protetti dagli arbitri che vedono ma non sanzionano un bruttissimo fallo di bastone a gioco fermo di Saurer su Greimel che è obbligato a lasciare la pista. I blocchi sui nostri giocatori vengono effettuati con il bastone alto e per fortuna Ré riesce a rispondere a modo suo, richiamando poi gli arbitri a una più accorta condotta di gara . Francazio viene espulso per due minuti, Stadler riesce a parare due rigori. Il nervosismo in pista aumenta ma per i biaschesi è abbastanza facile controllare la partita, tenendo lontano i giocatori dall’area e chiudendo bene i tiri da fuori di Saurer e Wenger. Al 35° Francazio intercetta la pallina a metà pista e parte in contropiede a superare con una bella finta Walther. A un minuto dal termine i bernesi portano a tre le reti ma ormai le sorti della contesa sono ben salde nelle mani ticinesi che in questo difficile doppio turno conquistano 4 importantissimi punti.  
Sabato alle 17.00 al Palaroller il Biasca affronterà il Montreux in un incontro importantissimo per la qualifica ai play off.
Doppio turno da incubo per il Biasca     /      28/29.11.2009 
 
Biasca - Thunerstern  2 : 2 
Biasca -  Uttigen  2 : 3 
 
Le due squadre bernesi si sono presentate al Palaroller con il chiaro intento di raggranellare più punti possibili per smuovere una classifica poco interessante e che li vedeva sotto la fatidica linea. Sono riuscite in parte nel loro intento, rubando quattro punti ai padroni di casa . Mai al Palaroller si erano viste queste due blasonate compagini proporre un non gioco così evidente ma, bisogna riconoscerlo, molto redditizio. La partita di domenica è stata la fotocopia di quella del giorno prima: ospiti barricati in difesa con tra i pali due eccezionali portieri, pronti a sganciarsi in avanti con prudenza e approfittando al massimo degli errori dei sempre più sfiduciati avversari. Si è giocato su un terzo della pista, con l’assedio dei padroni di casa a un’area difesa con i denti e con astuzie varie che con il fair play poco hanno da spartite. Le conclusioni dei biaschesi hanno colpito pali, stinchi, bastoni… ma non hanno mai superato la linea di porta. Il muro eretto dai difensori ha impedito ai nostri di poter entrare in velocità, le azioni erano praticamente costruite da fermo, cercando in tutti i modi di superare un avversario sempre in anticipo sulle palline lente davanti alla porta. La sfiducia e la stanchezza hanno poi completato l’opera permettendo agli ospiti di portarsi in vantaggio praticamente con gli unici affondi proposti. Scrivere la cronaca delle due partite diventa impresa impossibile: sarebbe un lungo elenco di azioni , di controllo palla, di occasioni create e non concretizzate che hanno portato anche quella sfiducia nelle proprie possibilità che alla fine ci fa dire che abbiamo giocato, dominato, surclassato gli avversari che però sono riusciti a metterci in difficoltà obbligandoci a costruire il gioco come volevano, senza possibilità di velocizzarlo sfruttando le particolarità dei nostri giogatori. Sarà stato un gioco tatticamente perfetto quello proposto dai nostri avversari, ma che squallore! 
Dopo lo spettacolo offerto nella partita con i francesi, match che ha consumato diverse energie fisiche e mentali, probabilmente il ritorno alla realtà del campionato è risultato più duro del prevedibile. Il doppio turno ha ulteriormente impegnato Ré e compagni che a questo punto avrebbero bisogno di un periodo di recupero. Purtroppo il calendario non dà tregua: il prossimo fine settimana ci sarà nuovamente un doppio turno, con a questo punto, la necessità di ritrovare quei punti persi.
Coppa CERS: al Biasca il primo combattutissimo round  /  21.11.2009 
 
Biasca - Mérignac  3  :  2 
 
Note:  
Biasca: Ruggiero C. , Giger, Ruggiero I. , Merenti, Greimel, Ré, Vanina, Francazio, Meroni, Stadler 
Mérignac : Chibois, Costantin, Lesca O. , Lassartre, Marchand, Hourcq R. , Duval, Lesca G. , Hourcq M. , Laboyrie 
Reti : 8° Ruggiero 1 : 0 ;  13° Ré 2 : 0 ; 17° Ré 3 : 0 ; 21° Lesca 3 : 1 ; 41° Hourcq 3 : 2 
Cartellino blu per Chibois e Hourcq R. 
Arbitro . Van Niestroy ( Germania ) 
Spettatori . 450 
 
Il Biasca inizia la gara con Stadler in porta e con Ré, Francazio, Ruggiero e Giger, un quartetto molto difensivo. I francesi partono subito con un gran ritmo , presentando un ottimo hockey offensivo, veloce , variato e molto tecnico. La buona disposizione difensiva del Biasca riesce a impedire le conclusioni e a tenere lontano dall’area gli attaccanti. Per i primi 5 minuti il Biasca controlla il gioco senza sbilanciarsi troppo in avanti. Al 7° Ré chiama il time out, toglie Giger e inserisce Vanina, un giocatore molto più votato all’offensiva. Adesso è il Biasca a dettare il gioco. Dapprima Vanina colpisce in pieno il palo facendo gridare al gol e subito dopo un contropiede imbastito da Ré che recupera palla a metà pista viene concluso imparabilmente in rete da Ruggiero. 
E’ il miglior momento del Biasca che delizia il numeroso pubblico con un gioco essenziale ma efficacissimo. Al 12° Chibois riceve due minuti per un colpo di bastone: il conseguente rigore è però malamente fallito da Francazio. La superiorità numerica viene sfruttata al meglio da Ré, ben smarcato da Ruggiero, che conclude in rete da posizione ravvicinata. Gli ospiti tentano una timida reazione ma sono sempre i padroni di casa a offrire le maggiori emozioni. Al 17° Ré firma la doppietta al termine di un’azione elaborata che lo porta a trafiggere l’incolpevole Laboyrie. 
Per fermare il Biasca l’allenatore francese chiama il time out, ridisegna la squadra ordinando un gioco molto più offensivo. Lesca e Hourcq dimostrano tutto il loro valore trascinando la squadra verso una possibile rimonta. Al 21° un passaggio sbagliato permette a Lesca di presentarsi davanti a Stadler e con classe e freddezza lo supera. E’ un brutto colpo per i biaschesi che si chiudono in difesa e riescono con molto affanno ad arrivare alla sirena senza subire ulteriori segnature.Alla ripresa del gioco le due squadre tentano in tutti i modi di arrivare in rete. Più elaborato é il gioco dei francesi, che tentano in tutti i modi di superare l’uomo senza riuscirci,  ma caricando i padroni di casa di pericolosi  falli di squadra. Molto più essenziali i movimenti dei padroni di casa che risultano molto più pericolosi colpendo per due volte la traversa. Al 35° l’espulsione per due minuti di Hourcq permette al Biasca di usufruire di un tiro libero che potrebbe chiudere la contesa. Purtroppo Francazio non riesce a trasformare in rete questa ghiotta occasione. La stanchezza comincia ad appannare un po’ le menti dei giocatori mentre l’esperienza e la condizione dei nazionali francesi permettono loro di portare pericoli a ripetizione alla porta ben difesa da Stadler. Al 41° Hourcq raccorcia le distanze e i transalpini cominciano a credere seriamente alla possibilità di arrivare al pareggio. Nel contempo nei biaschesi comincia a serpeggiare la paura di rovinare tutto quanto fatto. I falli di squadra sono ormai 8, mancano 5 minuti al fischio finale e i francesi vengono invitati dal loro allenatore a cercare platealmente di caricare ulteriormente la tabella. La bella prestazione difensiva del Biasca impedisce loro di concludere e giocano quindi la carta del decimo fallo di squadra, che comporterebbe la sanzione del  tiro diretto. Per fortuna l’arbitro non ci casca e si arriva la fischio finale con la meritata vittoria dei padroni di casa.  
Ci sembra doveroso, e lo facciamo  con immenso piacere , segnalare il grande fair play in pista e sugli spalti durante un incontro importante e combattuto sportivamente. 
La partita di ritorno si giocherà in dicembre a Mérignac. I francesi hanno impressionato ma possiamo credere alla forza di questo  Biasca , che ha tutte le carte in regola per tentare quello che sarà un colpaccio. br
Aspettando l’incontro di coppa CERS il Biasca blocca il Weil sul pari       /     14.11.09 
 
Biasca - Weil  2 : 2 
 
Note: 
Biasca:Ruggiero C. , Giger, Ruggiero I. , Merenti, Greimel, Ré, Vanina, Meroni, Francazio, Stadler 
Weil: Shaller, Werner, Lain, Bross, Wenger, Wörner, Abraha, Diertrich, Kaul. 
Reti:  7° Wenger  0 : 1 ; 9° Ré 1 : 1 ; 35° Greimel 2 .: 1 ; 38° Wenger 2 : 2. 
Cartellini : giallo per Francazio , Vanina, Abraha, Werner, Lain, blu per Wörner. 
Arbitri : Lewis e Armati 
Spettatori  350 
 
Al termine dell’incontro, esemplare per intensità e soprattutto per il fair play mostrato dalle due contendenti, per ragioni diverse i due allenatori erano molto soddisfatti. Soddisfatto Schneider per il sudato pareggio e altrettanto Ré per la prova dei suoi che hanno dimostrato di essere pronti per l’appuntamento europeo di sabato prossimo. 
L’incontro è stato veloce, intenso , con i campioni svizzeri più precisi nell’interpretare variati schemi basati sulla classe e sulla concretezza come play maker di Wenger, sulla furbizia dell’emergente Werner e sulla forza di un collettivo molto preparato fisicamente e mentalmente. 
All’imbattuta capolista hanno fatto eco i convinti argomenti del Biasca, concentrato in difesa davanti a un buon Stadler e impegnato sul fronte offensivo a sfruttare i contropiedi, le discese di Ruggiero e le sempre spettacolari invenzioni di Ré sugli smarcanti appoggi di Francazio.Al 7° è Wenger a deviare imparabilmente in rete un appoggio di Wörner. Poco dopo gli risponde Ré che devia in porta un tiro dalla distanza di Vanina. Nel primo periodo il risultato non cambia più, non per mancanza di conclusioni pericolose ma grazie alla prestazione eccellente dei due portieri. 
Nella ripresa l’andamento del gioco non muta, ma sono i padroni di casa a cercare con maggior insistenza la via del gol. Al 35° a Greimel riesce una conclusione quasi impossibile, con le spalle girate alla porta, che supera un esterrefatto Dietrich. Gli ospiti abbozzano una reazione che è però ben controllata e che non procura seri grattacapi a Stadler. Ci vuole un’invenzione di Wenger al 38° con un tiro improvviso e precisissimo per arrivare al pareggio. La partita continua con veloci cambiamenti di fronte, ma è il Biasca a credere maggiormente nella vittoria e a cercarla. Nei minuti finali sfiora più volte il gol del vantaggio che a questo punto sarebbe ampiamente meritato. La sirena finale permette agli ospiti di tirare un grosso respiro di sollievo e di incasellare un punto guadagnato , a onor del vero, più che onestamente. 
La prestazione dei ragazzi di Ré ha convinto e divertito il numeroso pubblico presente. La squadra ha giocato su buoni ritmi , ha saputo mantenere la calma e la concentrazione per tutto l’incontro e ha presentato un gioco variato e veloce. Gli avversari hanno dimostrato di essere una squadra molto tecnica , disposta molto bene in pista, con il portiere della nazionale Dietrich in ottima forma e che sa applicare a memoria gli schemi studiati. 
Sabato il campionato è in pausa per permettere la disputa delle coppe europee. Il sorteggio per i sedicesimi di finale della coppa CERS è stato abbastanza favorevole per i biaschesi. La squadra francese del Mérignac ha concluso lo scorso campionato al terzo posto e ha vinto la coppa di Francia. Sono le sole notizie che siamo riusciti a trovare. Per il resto le informazioni sono abbastanza contradditorie e molto soggettive. Sappiamo che il valore delle squadre nazionali si equivale e, detto questo,  possiamo tranquillamente e sportivamente sostenere che le possibilità di passare il turno vanno suddivise al 50%, a tutto vantaggio dello spettacolo. 
Bisognerà affrontare la partita con la giusta motivazione e concentrazione, chiusi e attenti in difesa, cercando di sorprendere i francesi con la velocità dei nostri giocatori. La pazienza e il rigore tattico potrebbero portare una vittoria anche di misura, che obbligherebbe però i galletti nella partita di ritorno a dover assolutamente cercare la via del gol , regalando ai biaschesi la possibilità di usufruire del contropiede, la loro migliore arma. 
Ré si dichiara tendenzialmente fiducioso, convinto che il giusto approccio potrebbe aprirci la porta degli ottavi. Al Palaroller sabato alle 18.00 si attende il pubblico delle grandi occasioni per sostenere i nostri ragazzi che vogliono continuare a sognare.  
Un avvio sfavorevole castiga il Biasca          /     07.11.2009 
 
Ginevra -  Biasca  7 : 3 
 
Note:  
Ginevra: Cavadini, von Däniken T. , Ortola, Jaquet, Monroy, Matter, Desponds, Brentini, von Däniken, Schweizer 
Biasca: Ruggiero C. , Giger, Ruggiero I. , Greimel, Ré , Vanina, Francazio, Stadler 
Reti:  3° Desponds 1 : 0 ; 4° Monroy 2 : 0 ; 5° Brentini 3 : 0 ;  9° Brentini 4 : 0 ; 16° Vanina 4 : 1 ; 18° Desponds 5 : 1 ;37° Vanina 5 : 2 ; 40° Ruggiero 5 : 3 ; 44° von Däniken 6 : 3 ; 45° Monroy 7 : 3 
Cartellini: giallo per von Däniken, Desponds, Ortola, Francazio, Ruggiero, Ré, blu per Greimel e Brentini 
Arbitri : Dutoit e Eggimann 
Spettatori 150 
 
Catastrofica entrata in materia per il Biasca che si ritrova sotto di quattro reti dopo neanche dieci minuti di gioco . Dopo il primo vantaggio ottenuto da Desponds con un tiro non irresistibile e il raddoppio di von Däniken è stato Brentini a firmare la sua doppietta approfittando dello sbandamento tra le fila dei biaschesi, tutti protesi a cercare di rubare la pallina dimenticandosi dei giocatori che, ben aiutati dai blocchi dei compagni,  potevano saltare l’uomo e arrivare facilmente al tiro. Dopo il time out chiesto da un arrabbiatissimo Ré l’atteggiamento è cambiato, fermo restando il fatto che recuperare quattro reti al Ginevra non è affatto semplice. Ma i biaschesi ci hanno creduto e hanno cominciato a giocare nell’intento di riaprire la partita. Una bella deviazione di Vanina in area riapre le speranze e subito dopo Ré raddoppia : solo l’arbitro non vede la pallina oltre la riga e annulla . Il Biasca pressa e gioca, la partita è veloce e piacevole da seguire. Al 18° Desponds aggancia con il bastone Francazio che cade: tutti si fermano attendendo l’espulsione e il conseguente  tiro diretto. Gli arbitri non intervengono e Desponds che scaltramente ha continuato tutto solo si presenta davanti a Stadler e lo supera. Le giuste proteste degli ospiti portano soltanto alcuni cartellini e molto nervosismo. Nella ripresa è il Biasca a farsi preferire e a portarsi con Vanina e Ruggiero sul 5 a 3. La rimonta non è più una chimera, Ré e compagni ci credono e insistono sbilanciandosi nella ricerca della rete che avrebbe sicuramente messo in crisi un Ginevra già in difficoltà nel contenere le folate offensive dei biaschesi.  La rete viene purtroppo solo sfiorata più per sfortuna che per meriti particolari dell’avversario . La rete è però nell’aria ma l’espulsione   per proteste di Greimel permette ai padroni di casa di giostrare con un uomo in più. La superiorità numerica porta  von Däniken a infilare al 45° il punto della sicurezza, seguito poco dopo dalla settima rete che chiude definitivamente l’incontro. 
E’ piaciuta la reazione del Biasca ma preoccupa l’approccio alla partita: per la seconda volta il Ginevra sa approfittarne e riesce a costruire la vittoria nei primi minuti dell’incontro. Già sabato nell’incontro casalingo con i campioni svizzeri del Weil bisognerà correre ai ripari e conquistare i tre punti,  ricordando tra l’altro che fra 15 giorni arriverà al Palaroller il Mérignac per il primo incontro valido per la coppa CERS.
l Biasca è bello e convincente ma sfortunato e sconfitto.      /          31.10.2009 
 
 
Biasca - Ginevra 2 : 3 
 
Note:  
Biasca: Ruggiero C. , Giger, Ruggiero I. , Merenti, Greimel, Ré, Vanina, Meroni, Francazio, Stadler 
Ginevra: Cavadini, von Däniken T., Ortola, Matter, Monroy, Rossel, Desponds,Brentini,von Däniken V., Walker 
Reti: 11° Desponds 0 : 1; 14° Brentini 0 : 2; 28° Ré 1 : 2; 32° Desponds 1 : 3; 37° Vanina 2 : 3. 
Cartellini: giallo per Francazio, Ruggiero, von Däniken, blu per Trentini 
Arbitri: Minder e Dutoit 
Spettatori : 250 
 
Il Biasca si presenta ai suoi tifosi ben deciso a riscattare la deludente prestazione di Montreux , affrontando senza complessi un imbattuto e ambizioso Ginevra . Le migliori occasioni all’inizio sono dei biaschesi che però per poca precisione non sono capitalizzate. Così all’11° alla prima distrazione difensiva Desponds infila Stadler con un tiro di precisione millimetrica. Il Biasca accusa il colpo e gli ospiti ne approfittano per salire in cattedra, dimostrando a tutti quanti la forza e la compattezza del loro quartetto base. Questa superiorità sfocia nel raddoppio di Brentini, viziato forse da un fallo per bastone alto. Ré chiama il time out e i padroni di casa rientrano in pista più attenti e ben decisi a rimettere in gioco la partita che si fa interessante, veloce e aperta. Alla compattezza e alla disciplina tattica dei ginevrini si contrappone l’inventiva e la fantasia di Ré e Francazio che riescono più volte a mettere in difficoltà l’avversario. E’ ora il Biasca a condurre il gioco e a cercare in modo  molto più convinto la conclusione vincente. Bisogna aspettare però il terzo minuto della ripresa per concretizzare: Ré ruba palla a metà pista , riesce a presentarsi solo davanti a Cavadini e lo supera con una bella finta. Il Biasca ora è padrone della pista ma l’efficacia della difesa ospite, sempre con due giocatori a pressare molto alto, rende difficile le entrate e le conclusioni. Purtroppo un’esitazione difensiva nel liberare l’area permette all’opportunista Desponds di allungare. La reazione rabbiosa dei padroni di casa porta al 3 a 2 pochi minuti dopo, rete ottenuta con un tiro dal limite dell’area da Vanina. Da questo momento è solo Biasca che tenta in tutti i modi di arrivare al pareggio. La fortuna purtroppo non è dalla loro: alcune incredibili e spettacolari conclusioni di Ré finiscono per un niente a lato e i tiri dei suoi compagni non hanno miglior sorte .  Il fischio finale sancisce una vittoria che premia forse troppo un Ginevra che ha faticato sicuramente più del previsto ma che ha giocato una partita perfetta dal punto di vista tattico. 
E’ piaciuto molto l’atteggiamento del Biasca che ha tentato con tutte le sue forze di vincere questa partita, che ci ha sempre creduto e ha giocato le sue carte come meglio poteva.  
Sabato prossimo rivincita a Ginevra in un anticipo del girone di ritorno che promette spettacolo.
Pesante sconfitta per il Biasca in trasferta.        /      25.102009 
 
Montreux - Biasca 8 : 2 
 
Note:  
Montreux: Oberson, Jimenez,Perrochet, Solioz, Rubi, Munger, Matti, Grassi, Kaufmann, Bianchi 
Biasca : Giger, Ruggiero I. , Merenti, Greimel, Ré, Vanina, Meroni, Francazio, Stadler. 
Reti : 13° Münger 1 : 0 ; 23° Münger  2 : 0 ; 24° Münger 3 : 0 ; 27° Grassi 4 : 0 ; 32° Münger 5: 0; 36° Münger 6 : 0 ; 42° Ré 6 : 1; 43° Francazio 6 : 2 ; 44° Perrochet 7 : 1 ; 45° Rubi 8 : 2. 
Cartellini: Giallo per Münger, Oberson, Vanina, Giger, Francazio; blu per Solioz 
Arbitri: Schneider, Lewis 
Spettatori: 150 
 
Serataccia per i ragazzi di Ré: costretti da un poco sportivo Montreux a cambiare la tenuta a pochi istanti dall’inizio e vittime dei soliti ignoti che hanno visitato lo spogliatoio sono stati superati da una non irresistibile squadra che ha comunque saputo approfittare al meglio della serata no dei ticinesi. Il Biasca non è mai entrato in partita, nel primo tempo il portiere avversario ha dovuto effettuare un solo facile intervento tanto la mira dei biaschesi era sfasata. Nel Montreux ha giganteggiato il velocissimo Münger ed è piaciuto Grassi sacrificato in regia ma sempre presente e molto attivo. Questi due giocatori hanno praticamente fatto il bello e il brutto tempo e gli avversari sono rimasti a guardare senza mai riuscire ad almeno infastidirli. Se i tiri indirizzati verso Oberson sono stati veramente pochi i passaggi sbagliati e le possibilità di contropiedi regalate sono lì  a dimostrare che il Biasca veramente non c’era. Serata da dimenticare , o meglio, da ricordare per non ripetere. All’inizio della partita, pur giocando sottotono, è il Biasca a crearsi le occasioni migliori ma è sempre mancato l’ultimo tocco. Gli errori individuali permettono ai padroni di casa di andare alla pausa sul 3 a 0 e la ripresa non porta sostanziali cambiamenti: il pesante risultato finale è la logica conseguenza di una partita mai giocata.  
Questi tre punti buttati al vento dovranno però essere recuperati sabato al Palaroller contro il Ginevra , compito non facile ma neanche impossibile se pensiamo a tutte le qualità che il Biasca non ha portato in pista sabato. 
Nell’altro scontro in calendario ieri il Weil ha agevolmente superato il Dornbirn per 10 a 0 e, nonostante alcune importanti partenze, si candida una volta ancora come pretendente al titolo.
Successo per un Biasca cinico e concreto          /      18.10.2009 
      
Biasca - Diessbach  5 : 3 
 
Biasca: Tatti, Giger, Ruggiero, Merenti, Greimel, Ré, Vanina, Francazio, Meroni, Stadler 
Diessbach: Figueiredo, Schneider, von Allmen, Salzmann, Wegmüller,Kissling,Bandi, Rodriguez, Perret. 
Reti: 3° Ré 1 : 0 ; 4° Kissling 1 : 1 ; 5° Ré 2 : 1 ; 24° Salzmann 2 : 2 ;  26° Francazio 3 : 2 ; 44° Ruggiero  4 : 2 ; 46° Vanina 5 : 2 ; 48° von Allmen 5 : 3. 
Cartellini: giallo per Ré, Vanina, von Allmen ;  blu per Bandi, e Kissling 
Arbitri : Armati , Minder 
Spettatori : 200 
 
Due  partite casalinghe e due successi: miglior avvio non era preventivabile per questo Biasca che ha dimostrato di possedere l’esperienza e le qualità per gestire al meglio le partite. Confrontato con un avversario sempre ostico che quest’anno può contare su  tre nazionali e due nuovi giocatori portoghesi , ha faticato per conquistare la posta piena commettendo troppi errori di impostazione che per fortuna gli avversari non hanno saputo sfruttare al meglio. Ha sempre saputo reagire al ritorno prevedibile e anche bene organizzato dei bernesi  per poi colpirli a pochi minuti dalla fine con una doppietta che li ha demoralizzati ma non è riuscita a togliere loro la speranza di recuperare. 
La partita è stata vivace, giocata su buoni ritmi che hanno permesso frequenti e veloci cambiamenti di fronte. Come prevedibile sono gli ospiti che cercano di portarsi in vantaggio e di sorprendere Stadler e compagni sfruttando la velocità di Kissling e cercando con conclusioni da lontano di indovinare l’eventuale deviazione in area. La risposta dei padroni di casa arriva al terzo minuto con Ré a cui riesce una deviazione impossibile su invito da lontano di Francazio. Gli ospiti non ci stanno e pareggiano poco dopo con Wegmüller che sorprende Stadler in mischia. In contropiede il Biasca si riporta in vantaggio ancora con Ré che conclude con un tiro al volo nel sette la veloce azione corale. Lo spettacolo è garantito: tre reti in cinque minuti con le squadre che si affrontano a viso aperto e con velocissimi cambiamenti di fronte. Il nervosismo degli ospiti dimostra chiaramente la loro volontà di credere nella posta piena ma la prestazione difensiva del Biasca permette di limitare i seri pericoli per Stadler. Al 24° l’ennesimo un errore di impostazione sfocia in un velocissimo contropiede che permette a Salzmann di pareggiare. Si va dunque alla pausa in parità e al rientro Francazio fulmina con un tiro, probabilmente deviato in area, un incolpevole ma nervosissimo  Figueiredo. Il Biasca tenta di gestire l’esiguo vantaggio lasciando l’iniziativa agli ospiti , sfruttando la pericolosità di Ré in contropiede ma tentando troppo spesso la conclusione da lontano. Migliora nello stesso tempo la difesa e diminuiscono di molto gli errori di impostazione per cui la partita , nonostante il poco confortevole vantaggio, rimane saldamente in mano ai padroni di casa. Al 44° Ruggiero indovina finalmente lo specchio della porta con un gran tiro e le lunghezze di vantaggio si portano a due. Il Biasca capisce che è il momento di  insistere approfittando dello scoramento avversario e chiude la partita con Vanina che al volo ribatte una deviazione in avanti di Figueiredo. Gli ospiti, mai domi, tentano ancora di rimettersi in gioco ma riescono solamente ad addolcire la pillola con von Allmen a un minuto dal termine. 
Sabato prossimo prima trasferta per i ticinesi , impegnati a Montreux nella ricerca della prima vittoria esterna.
Il Biasca parte con il piede giusto.      /        10.10.2009 
 
Biasca - Dornbirn 8 : 5 
 
Biasca: Ruggiero C. , Giger, Ruggiero I. , Merenti, Greimel, Ré, Vanina, Meroni, Francazio, Stadler. 
Dornbirn: Künz, Kessler, Schwendinger, Witzemann,Schrattner,Hammerer,Kanio, Stockinger,Wagner. 
Reti: 4° Ré 1 : 0 ; 8° Ré 2 : 0 ; 11° Schwendinger 2 : 1 ; 13° Schwendinger 2 : 2 ;      17° Francazio 3 : 2 ;  19° Ré 4 : 2 ;  19° Greimel 5 : 2 ;  23° Francazio 6 : 2;  37° Witzemann 6 : 3 ; 42° Hammerer  6 : 4;  46° Francazio 7 : 4;  47° Witzemann 7 : 5 ;  49° Vanina 8 : 5. 
Cartellini : blu per Witzemann, Vanina, Greimel. 
Arbitri : Graf e Sommer. 
Spettatori: 300 
 
Va considerato più che positivo il debutto del Biasca in questo singolare campionato svizzero confrontato con una formazione austriaca che è al suo quarto incontro in questo inizio torneo. Approfittando forse della miglior condizione gli ospiti partono cercando di imporre all’incontro un ritmo forsennato . La maggior esperienza dei ticinesi permette loro di far male anche quando gli avversari stanno mostrando le cose migliori. Senza affanno coprono bene il loro portiere tenendo l’avversario lontano dall’area e al 4° un tiro dalla distanza di Francazio viene deviato imparabilmente in rete da Ré. La rete galvanizza i biaschesi che cominciano a far girare palla cercando l’entrata e il tiro in rete. Ci riesce poco dopo Ré che infila un attento Künz nel sette. 
C’è una sola squadra in pista che però giochicchia permettendo agli ospiti di portarsi in parità con due conclusioni da lontano. Il pareggio risveglia i biaschesi che aumentano il ritmo e offrono al calorosissimo pubblico azioni veloci con conclusioni che mettono in seria difficoltà il pur bravo portiere ospite.Al 19° Francazio trasforma con sicurezza un rigore concesso per bastone alto in area, mentre due minuti più tardi Ré fa tris con un gran tiro dal limite dell’area. Nello stesso minuto Greimel segna il suo primo gol ticinese rifinendo una stupenda azione corale. Ancora Francazio inventa un tiro da una posizione impossibile che lascia Künz esterefatto.Si va dunque alla pausa con i padroni di casa meritatamente in vantaggio per 6 a 2. Nella ripresa Ré e compagni mantengono le redini del gioco senza forzare le conclusioni. Un attimo di indecisione permette al Dornbirn di riaprire la partita con due belle conclusioni dei suoi migliori giocatori. Ancora una volta lo spavento risveglia i ticinesi che si riportano a tre lunghezze di vantaggio grazie a una velocissima azione di contropiede iniziata da Ré e rifinita da Francazio con una conclusione imparabile. Gli ospiti riducono ancora le distanze ma Vanina mette  la parola fine all’incontro segnando l’ottava rete . 
Il Biasca ha dimostrato di avere una gran bella squadra , che ripresenta i gemelli del gol Ré e Francazio in piena forma e che finalmente può contare su una rosa di giocatori valida e competitiva. La prima partita è servita per ritrovare le giuste sensazioni contro una squadra che è scesa in Ticino per tentare il colpo gobbo . Sabato prossimo l’esame sarà ancora  più severo , sempre al Palaroller , contro i bernesi del Diessbach , una squadra sempre ostica e imprevedibile.
Debutto casalingo per il Biasca.              /   08.10.2009 
 
Sabato alle 17.00 al Palaroller il Biasca affronterà nella prima di campionato la neo promossa compagine austriaca del Dornbirn. Il massimo campionato svizzero è una competizione da alcuni anni aperta anche a squadre austriache, tedesche e francesi. L’anno scorso, per la prima volta, il titolo è stato vinto da una formazione “ straniera”, la squadra tedesca del Weil, che ha saputo mettere in riga tutte le avversarie. Il boccone è risultato molto amaro per l’orgoglio elvetico e alcune squadre ( Ginevra e Wimmis in particolare) si sono notevolmente rinforzate per ritornare sul gradino più alto. 
Il campionato si annuncia ancora una volta molto aperto, con il Ginevra nelle vesti di favorita, anche perché i campioni del Weil hanno perso per strada alcune importantissime pedine. 
I ticinesi, allenati per la terza stagione da Ré che fungerà ancora da allenatore-giocatore, dopo l’ultima esaltante stagione non intendono più essere considerati soltanto dei comprimari. L’obiettivo podio è stato chiaramente dichiarato e non si nasconde la voglia di portare finalmente in Ticino un titolo importante. Le partenze dei fratelli Bordin per motivi di studio e lavoro, sono state compensate dal ritorno di Francazio e dall’arrivo di Greimel, uno juniore molto promettente cresciuto nell’Uri. Quest’anno non ci saranno giocatori impegnati nella scuola reclute, per cui gli allenamenti dovrebbero potersi svolgere regolarmente e con una presenza costante. 
Per la seconda volta il Biasca sarà impegnato in coppa CERS: dopo gli inglesi del Bury e gli spagnoli del Blanes il 21 novembre al Palaroller sono attesi i francesi del Mérignac, un’ottima e non predestinata avversaria, farcita di nazionali che dovrebbe garantire emozioni e spettacolo. L’auspicato passaggio agli ottavi sarà tutto da guadagnare visto che le possibilità sono equamente suddivise. 
Per tornare a sabato il Biasca scenderà in pista con la nuova maglia, offerta da Pentagraniti e Fornoni Elettricità, contro una compagine di cui si sa ben poco, ma che sicuramente si presenterà in Ticino per cercare i primi punti nel massimo campionato svizzero.