Si chiude una stagione da sogno         /       20.06.2009 
 
Biasca -  Uttigen  2 : 0 
 
Note: 
Biasca: Ruggiero C. , Bergamelli, Ruggiero I. , Merenti, Meroni, Ré, Vanina, Rodoni, Giger, Stadler 
Uttigen: Langenegger, Mühle, Saurer, Lanz, Shaffer, Häfliger, Gurtner, Wenger, Shaffer, Wenger 
Reti: 19° Vanina 1: 0 ; 35° Ré 2 : 0. 
Arbitri: Minder e Eggimann 
Spettatori : 300 
 
Il Biasca si è congedato dal suo affezionatissimo pubblico con una convincente vittoria che gli permette di confermare il quinto posto finale in questo interminabile campionato  che ha laureato per la prima volta una squadra tedesca campione svizzero. L’apertura del nostro campionato alle squadre estere e un regolamento assai carente permette queste situazioni quasi paradossali: l’anno prossimo a rappresentare la Svizzera nella coppa campioni sarà una squadra tedesca. Avremo inoltre una squadra austriaca che ha conquistato la promozione nella massima divisione svizzera : il Dornbirn. Probabilmente questo sta a indicare una perdita di competitività e di livello delle nostre squadre  che arrischia di pesare nelle diverse competizioni europee. 
Il campionato, e questo è doveroso ricordarlo, è stato vinto da una grande squadra, che ha giocato un hockey di ottimo livello con una rosa di giocatori di tutto rispetto che annovera un professionista francese e alcuni giocatori svizzeri nazionali o ex nazionali. 
Il quinto rango conquistato dai biaschesi va considerato un ottimo risultato, risultato che avrebbe potuto ancora essere migliore se l’allenatore Ré avesse potuto contare sempre sulla rosa completa. Problemi legati allo studio e al lavoro hanno sempre condizionato la formazione che, e ci piace ricordarlo, è formata nella quasi totalità da giocatori provenienti dal vivaio e con un’età media inferiore ai 23 anni.  
La partita di sabato non è stata una partita di liquidazione: per fortuna era in gioco la quinta posizione che potrebbe aprire la strada alle competizioni europee. Già dall’inizio il Biasca si dimostra molto più intraprendente e presenta un bel gioco variato e divertente che costringe l’Uttigen nella sua metà pista lasciando solo aperta la possibilità al contropiede. La buona disciplina difensiva chiude però molto bene anche questo spiraglio e i padroni di casa imbastiscono azioni su azioni. Risulta comunque problematico superare il portiere della nazionale Langenegger, sempre ben coperto dai compagni. Al 19° Vanina riesce con una bellissima azione personale a portarsi tutto solo davanti alla gabbia e a superare con una conclusione imparabile l’estremo difensore. Il primo periodo si conclude senza altre segnature, anche se diverse conclusioni fanno gridare al gol. Nella ripresa Ré presenta ancora lo stesso quartetto e cerca di chiudere la partita . Lo spettacolo è di buon livello ma i due portieri fanno a gara a superarsi. Sì, perché anche gli ospiti si sono fatti più attivi e cercano di agguantare almeno il pareggio. Al 35° il Biasca raddoppia con Ré che fa tutto da solo: lancia la pallina nell’angolo e va a riprenderla, ritorna verso il centro e fulmina Langenegger con una conclusione di polso. A questo punto gli ospiti rinunciano a lottare e si limitano a difendere. Non ci saranno più reti, anche se in alcune occasioni è la traversa a sostituire il portiere . Al termine i giocatori vengono chiamati dalla curva Est per il giusto tripudio e ringraziamento per una stagione intensissima e indimenticabile.
I campioni svizzeri espugnano il Palaroller  /  13.6.2009 
 
BIASCA  :  WEIL   4 : 10 
 
Note:  
Biasca: Ruggiero C. , Bergamelli. Ruggiero I. , Merenti, Meroni, Ré, Rodoni, Giger, Rodoni,Tatti 
Weil: Mohr,Werner, M. , Behringer , Bross, Landrin, Wenger , Worner, Abraha, Dietrich, Winkler 
 
Reti: 2° Bross 0 : 1; 10° Winkler 0 : 2 ; 17° Landrin 0 : 3;  24° Landrin 0 : 4;  32° Merenti 1 : 4; 
35° Landrin 1 : 5; 36° Landrin 1 : 7 ; 39° Ruggiero 2 : 7 ; 40°  Giger 3 : 7;  41° Ruggiero 4 : 7;  
41° Wenger 4 : 8; 44° Bross 4 : 9 ; 47° Landrin 4 : 10. 
 
Cartellini : Giallo per Ré, blu per Landrin. 
Arbitri : Lewis e Garcia 
Spettatori : 180 
 
Nulla da fare per il Biasca , ancora confrontato con troppe assenze,  contro i campioni svizzeri scesi in Ticino al completo e con l’obiettivo  di legittimare il titolo appena conquistato. Il Biasca ha cercato di contrastare la subito evidente superiorità ospite giocando una buona partita di contenimento e cercando di pungere in contropiede. Va comunque sottolineato il fatto che il risultato suona un po’ pesante per i padroni di casa che avrebbero meritato un po’ più di fortuna sotto rete, dove per stanchezza, imprecisione o solamente sfortuna, hanno sciupato almeno 4 clamorose occasioni . Il rientro dopo più di un mese di Ruggiero ha portato molto più ritmo e velocità mentre anche Merenti ha raggiunto una buona condizione e ha giocato un’ottima partita suggellata dal primo meritatissimo gol in stagione. 
Il gioco presentato dai campioni fatto di azioni veloci ed elaborate con un giocatore sempre pronto a dettare l’ultimo passaggio sotto rete, ancora sostenuto da una notevole condizione dopo un campionato lungo e impegnativo e dalla forza di alcune individualità di eccezionale livello 
( Landrin e Wenger sopra tutti) , ha deliziato il palato del pubblico presente . Anche i biaschesi non hanno sostenuto il ruolo di semplice comparsa e ne è così uscito un incontro piacevole da seguire anche se la vittoria ospite  non è mai stata messa in dubbio. 
L’allenatore Ré ha iscritto in formazione 3 juniori e ha dato loro l’opportunità di scender in pista: Tatti, Meroni e Rodoni non l’hanno deluso lottando su ogni pallina e dimostrando di voler diventare il futuro di questo Biasca.  
Sabato prossimo termina con lo scontro casalingo contro l’Uttigen questo campionato troppo lungo, che ha però portato molte soddisfazioni al club ticinese. Non possiamo non ricordare la partecipazione a due turni di coppa CERS, il cammino fino alle semifinali di coppa svizzera e il quinto posto finale da raggiungere matematicamente proprio sabato contro la diretta concorrente. 
Ricordiamo che dopo la partita ci sarà al Palaroller la festa di chiusura con griglia e musica.
Il Biasca conquista un punto a Ginevra / 30.05.2009 
 
Ginevra- Biasca 2 : 2 
 
Note:  
Ginevra : Cavadini, von Daniken T. , Zieri, Jaquet, Monroy, Rosset, Infante, Brentini, von Daniken V. , Walzer 
Biasca: Tatti, Boll, Bergamelli, Merenti, Meroni, Ré, Vanina, Giger, Stadler. 
Reti: 2° Ré 0 : 1 ; 12° Brentini 1 : 1; 27° Brentini 2 : 1 ; 35° Ré 2 : 2. 
 
Pronto riscatto del Biasca che in trasferta, dopo la pesante sconfitta di Wimmis, impone il pari al Ginevra dopo una partita emozionante e giocata su ottimi livelli. Ré è ancora alle prese con una panchina corta e convoca tre Juniori impegnati con la nazionale U17 in un torneo di preparazione proprio a Ginevra: Tatti, Meroni e Boll. I padroni di casa partono subito aggredendo il Biasca e costringendolo nella propria metà pista. E’ però molto difficile entrare nel quadrato difensivo biaschese, molto alto e ben disposto. Al primo contropiede, siamo al secondo minuto, Ré devia in rete un tiro di Giger. I ginevrini però non demordono e davanti a un numeroso e competente pubblico non lasciano nulla di intentato per conquistare la posta piena. La difesa del Biasca, disposta con un eccellente Stadler  tra i pali blocca però tutti i tentativi di entrata degli attaccanti, costringendoli a tentare soluzioni da fuori controllate con sicurezza da Stadler. In mischia Brentini riesce a colpire la pallina e a indirizzarla dove il portiere non può arrivare: siamo al 12° . Ancora più convinti i padroni di casa riprendono a macinare il loro gioco mentre gli ospiti si affidano al contropiede e all’inventiva di Ré che semina il panico tra i difensori ospiti ogni volta che supera la linea dell’antigioco. Il primo periodo termina in parità, risultato che rispetta in pieno quanto visto in pista. All’inizio della ripresa alcune ghiotte occasioni portano un generosissimo Merenti in zona gol, ma è ancora Brentini a raddoppiare al 27°. Il Ginevra tenta di chiudere la partita aumentando il ritmo ma Stadler blocca tutti i tiri indirizzati verso la sua  porta e sull’altro fronte il solito Ré colpisce due pali in pochi minuti. Il Biasca non riesce, complice anche la stanchezza, a costruire azioni pericolose. Al 35° Ré , al termine di un’ubriacante azione personale, supera Cavadini dopo averlo fatto sdraiare. Con calma e intelligenza i biaschesi controllano il risultato, allentando il ritmo e mantenendo la pallina , accontentandosi del più che meritato pareggio. Termina  così , senza vincitori, uno scontro che non aveva ormai più importanza per la classifica ma che è sempre molto sentito dalle uniche squadre latine di questi play off. Campione svizzero,   la matematica ma non la geografia lo suggella, per la prima volta è il Weil, che ha  comunque dominato senza ombra di dubbio l’intera stagione. Il Biasca, stratosferico nelle qualifiche, ha pagato in questi play off l’impossibilità di schierare la rosa completa. A due giornate dal termine e con due incontri casalinghi da disputare può ancora ambire al quarto posto. 
Le troppe assenze bloccano il Biasca / 03.05.2009 
 
Uttigen — Biasca 7 : 2 
 
Note: 
Uttigen: Langenegger, Lanz, Saurer, Hochuli, Shaffer R. , Häfliger, Gurtner, Wenger, Shaffer S 
Biasca: Ruggiero C. , Zani, Bergamelli, Meroni, Ré, Rodoni, Bordin E. , Giger, Stadler. 
Reti: 14° Häfliger 1:0 ; 17°Häfliger 2:0 ; 22° Shaffer 3 : 0 ; 23° Ré 3 : 1 ; 30° Ré 3:2 ; 30° Wenger 4 : 2 ; 43° Lanz  5 : 2 ; 43° Häfliger 6 . 2 ; Shaffer 7 : 2. 
Arbitri : Armati, Eggimann 
 
Sceso in pista con una formazione rimaneggiata e estemporanea il Biasca non ha potuto nè saputo trovare validi argomenti per impensierire un pur modesto Uttigen. In questi play off le troppe assenze sono un vero problema per Ré che non riesce a schierare una squadra competitiva  e all’altezza delle aspettative. Anche domenica le assenze di Vanina, Merenti, Ruggiero, Bordin e Cimatti hanno obbligato l’allenatore a dover richiamare Zani e a convocare due juniores. Il quartetto proposto all’inizio, ma anche i successivi, non avevano mai giocato assieme in partita. Naturale quindi l’approssimazione nel gioco difensivo ,mentre il gioco offensivo è praticamente vissuto sulle invenzioni di Ré. Subito i padroni di casa hanno preso in mano le redini del gioco, imprimendo alla gara un ritmo molto veloce che ha saputo mettere in difficoltà gli ospiti, mai convincenti e presenti sul piano difensivo. Le reti ottenute a scadenze regolari sono tutte state viziate da errori personali, ma fino al 30° il risultato è rimasto aperto, con gli ospiti pronti ad approfittare al meglio delle occasioni create. Non c’è veramente molto da aggiungere al commento, se non che il risultato finale suona un po’ pesante per i biaschesi.  
La pausa di due settimane permetterà a Ré di recuperare gli assenti e di preparare al meglio la sfida casalinga con il Thunerstern prevista per giovedì 21 maggio. Finalmente potremo rivedere all’opera il Biasca al completo e motivato al punto giusto che ci ha regalato le grandi soddisfazioni in un campionato giocato alla grande fino a quando cartellini e ferimenti hanno bloccato una tabella di marcia che ci ha fatto sognare a lungo. 
Per l’assegnazione del titolo svizzero i giochi sembrano ormai fatti: come previsto l’organizzazione e la rosa del Weil hanno al giro di boa praticamente permesso di raggiungere questo bellissimo traguardo.  
Risultati e classifica: 
Uttigen — Biasca 7 : 2 
Thunerstern — Weil 2 : 4 
Wimmis — Ginevra 6 : 4 
Weil 34 ; Thunerstern 26 ; Wimmis 24; Ginevra 21; Biasca 17; Uttigen 16. 
Doppio turno tribolato per il Biasca / 25-26.04.09 
 
Biasca - Ginevra 3 : 6 
 
Biasca - Wimmis 4 : 6 
 
Questo pazzo calendario prevedeva per il Biasca un doppio confronto interno con le due contendenti al terzo posto. Purtroppo gli infortuni e le assenze hanno imposto una squadra rimaneggiata nel quartetto e con poche alternative ai cambi.  Ancora una volta il gran cuore di Ré e compagni ha permesso al sempre più numeroso  pubblico di assistere a due scontri interessanti sotto tutti i punti di vista, con i padroni di casa visibilmente inferiori per l’ organico,ma non per il gioco espresso. Le pesanti assenze di Ruggiero e Bordin obbligano Ré a presentare un quartetto inedito composto da Merenti, Vanina, Ré e Giger, con Ruggiero tra i pali e con Cimatti e Bergamelli in panchina. In previsione del doppio confronto i padroni di casa si vedono obbligati a cercare di rallentare il gioco per risparmiare energie . Contro il Ginevra che presenta il collaudato gioco di squadra veloce, sempre efficace e variato negli schemi diventa difficile trovare gli argomenti per controbattere ma la velocità di Cimatti e l’efficacia e la tecnica di Ré tengono aperto il risultato fino alla fine. Vanina e Giger chiudono bene la difesa ma una involontaria deviazione di pattino permette a Matter di aprire le marcature. Pochi secondi dopo Ré pareggia riprendendo al volo una respinta di Cavadini . Monroy , Brentini  e ancora Matter portano i ginevrini alla pausa sul risultato di 4 a 1. Nella ripresa Ré riduce le distanze al 30°, riaprendo la partita , ma ancora gli ospiti con Brentini e Monroy si portano sul 6 a 2. Le sempre spettacolari conclusioni di Ré non hanno la necessaria fortuna e solo al 44° riesce con una bella deviazione su  appoggio di Vanina a superare Cavadini. La partita si chiude con questo risultato che rispecchia i valori visti in pista. 
Domenica altra partita contro una squadra il Wimmis che ha recuperato tutti i suoi giocatori infortunati e che presenta il solito gioco veloce, maschio per non dire intimidatorio. Purtroppo gli arbitri non intervengono e la partita diventerà dura, con il pubblico che fischia sonoramente ad ogni intervento arbitrale e con i giocatori di casa impegnati a non rispondere alle provocazioni bernesi.  Ré deve rinunciare a Merenti , fermo per somma di ammonimenti e presenta in panchina due Juniores. Meroni e Rodoni. Il Biasca riesce a controbattere efficacemente tutte le iniziative ospiti mantenendo aperta la partita. Alla rete di Althaus risponde Ré con un veloce contropiede che lo porta a tu per tu con Wasem che non può evitare la segnatura. Wenger riporta in vantaggio i suoi ma Vanina conclude una bellissima azione corale con un preciso rasoterra . Geiser riesce a entrare in una difesa troppo larga e supera Stadler ma al 22° Ré pareggia. Il tempo di riportare la palla al centro e Leuenberger su punizione trova il pertugio dove infilare la palla del 4 a 3.Nella ripresa Althaus aumenta il distacco ma ancora Ré riporta sotto il Biasca. Vanina troppo nervoso si fa espellere e per i padroni di casa la situazione si fa drammatica. Il Biasca non demorde ma la stanchezza e l’arbitraggio non gli permettono di recuperare. E’ anzi ancora Gmür a fissare il risultato finale sul 6 a 4 che premia oltre misura gli ospiti. 
Le troppe assenze hanno impedito al Biasca di raccogliere quei punti che gli avrebbero permesso di issarsi saldamente al terzo posto, ma il campionato è ancora lungo e molte soddisfazioni potranno ancora essere raccolte.
Biasca eliminato in semifinale ai rigori / 25.04.2009 
 
Uttigen - Biasca 5 : 4 
 
Note: 
Uttigen: Langenegger, Mühle, Saurer, Hochuli, ShafferS. , Häfliger, Gurtner, Wenger T. , Shaffer R. , Wenger M. 
Biasca: Ruggiero C. , Bergamelli, Ruggiero I. , Merenti, Ré, Vanina, Bordin, Giger, Tatti 
Reti:  10° Vanina 0 : 1; 17° Häfliger 1 : 1 ; 32° Ré 1 : 2; 37° Bordin 1 : 3 ; 39°Shaffer R.  2 : 3;  49° Saurer 3 : 3 ;  rigori Ré, Häfliger, Wenger. 
Cartellini : giallo per Saurer, Häfliger, Shaffer S. , blu per Merenti 
Arbitri : Minder, Eggimann 
Spettatori 200 
 
Incredibile ma vero! Dopo tutti i pasticci della Federazione legati al più che incomprensibile giallo dei sorteggi la stessa Federazione non trova di meglio che convocare per dirigere la partita i soli due arbitri di Wimmis, paese situato a 12 Km da Uttigen. Non sono gli arbitri che hanno giocato l’incontro, ma l’hanno condizionato per le diverse unità di misura applicate. Vergogna! 
Fatte queste doverose e poco sportive premesse proviamo a  commentare una vera partita di coppa, giocata dalle due squadre a viso aperto, con momenti di supremazia di gioco alternati per le due formazioni, con l’appendice dei tempi supplementari e la soluzione affidata alla lotteria dei calci di rigore. Il Biasca parte presentando Ruggiero tra i pali e il quartetto formato da Ruggiero, Vanina, Bordin e Ré. Le battute iniziali ci presentano un Biasca molto attento e superiore a tutta pista ai rivali. La logica conseguenza di questa superiorità è la rete di Vanina ottenuta dopo una decina di minuti . Gli ospiti potrebbero incrementare il vantaggio, ma vuoi per mancanza di concretezza, vuoi per meriti dell’avversario la contesa viene rimessa in discussione da una rete di Häfliger su rigore concesso sì giustamente, ma del tutto uguale al fallo non ravvisato per l’atterramento di Ré in area avvenuto 10 ( ! ) secondi prima. Un fallo cattivo e pericoloso su Bordin, che meritava il rosso e il tiro diretto, viene bellamente ignorato da Minder e socio, che però espellono per due minuti Merenti per un normalissimo aggancio. Il Biasca , subito il pareggio, si perde, e i padroni di casa prendono saldamente in mano le redini del gioco, facendo fare gli straordinari a un efficacissimo e perfetto Ruggiero che riesce a bloccare tutte le conclusioni dirette nella sua rete.  La ripresa inizia senza l’apporto di Ruggiero Ivan in difesa, menomato da una botta alla caviglia. La sua mancanza si farà sentire soprattutto nel calmare il gioco e nel possesso palla importantissimi per gestire il risultato  nei momenti finali di arrembaggio dei padroni di casa. Il Biasca si porta sul 3 a 1 grazie a due belle conclusioni di Ré e di Bordin , risultato a 12 minuti dalla sirena. Anche la bella rete di Shaffer non sembra mettere in discussione il risultato che viene sciaguratamente rimesso in parità da un grossolano e inutile errore in attacco e da una mancata chiusura difensiva. Due errori consegnano il pareggio su un piatto d’argento ai padroni di casa che rimandano la qualifica ai tempi supplementari che vedono due squadre impegnate soprattutto nel non rischiare in fase difensiva. La lotteria dei rigori è la logica conseguenza di questo atteggiamento e i bernesi dimostrano di essere più freddi e fortunati superando per due volte un ottimo Ruggiero contro la sola conclusione vincente di Ré. 
Termina così l’avventura in coppa per il Biasca, che può ora concentrarsi sui  play off, in una stagione che va già considerata positiva sotto tutti i punti di vista. Nel prossimo fine settimana i ragazzi di Ré saranno impegnati in un doppio turno casalingo che li vedrà affrontare in due incontri casalinghi sabato il Ginevra alle 17.00 e domenica il Wimmis alle 16.00 . Ricordiamo che sabato alle 14.30 gli juniores B affronteranno in anteprima il Ginevra in un incontro valido per il titolo svizzero di categoria.
Un incredibile Biasca espugna la Muhrhalle   /  4.04.2009   
 
Thunerstern - Biasca  3 : 5 
 
Note: 
Thunerstern: Hauert, von Allmen S. ,, Müller, Lehmann, Mosimann, Reichen, Fuhrer, Röllin, Gurtner 
Biasca: Ruggiero C. , Ruggiero I. , Merenti, Meroni, Ré, Vanina, Bergamelli, Stadler 
Reti: 4° Müller 1: 0; 10° Lehmann 2 : 0;  13° Vanina 2 : 1; 16° Mosimann 3 : 1;  28° Ré 3 : 2; 33° Vanina 3 : 3 ; 34° Ré 3 : 4 ; 49° Ré 3 : 5. 
Cartellini: giallo per Ré, Vanina,Müller, Mosimann, Fuhrer, blu per Merenti, von Allmen S. , Mosimann, Reichen. 
Arbitri: Armati, Grossniklaus 
Spettatori 150 
 
Al termine del primo periodo con i padroni di casa in vantaggio per 3 a 1 e il Biasca che aveva dato moltissimo e con un solo cambio a disposizione , nessuno avrebbe scommesso un solo centesimo sulle possibilità di rimonta. Ma la grande disciplina tattica unita a un cuore da leoni e, diciamolo,  anche a una certa presunzione bernese, ha permesso di ottenere una vittoria strameritata, che probabilmente toglie molte speranze al Thunerstern di poter conquistare un nuovo titolo di campione svizzero. Avevamo scritto settimana scorsa della forza e della compattezza del Weil: dopo aver affrontato le due pretendenti al titolo possiamo senza ombra di dubbi confermare la prima impressione, quella cioè che la squadra tedesca è attualmente nettamente superiore per qualità tecniche e tattiche a tutte le altre pretendenti. 
Il Biasca schiera al via Stadler fra i pali con Ruggiero e Vanina in difesa e Ré e Merenti in attacco. All’inizio Ré dispone la squadra a uomo e riesce a contenere le prime sfuriate dei padroni di casa. Una indecisione difensiva permette comunque  a Müller di aprire le marcature . La buona disposizione difensiva protegge alla meglio un sempre attento Stadler e i bernesi  non riescono come vorrebbero a raddoppiare. Considerati i pochi cambi a disposizione Ré passa alla difesa a quadrato, meno dispendiosa, ma molto efficace e che permette di proporre veloci ripartenze che mettono in serie difficoltà la difesa avversaria . Dopo il raddoppio di Lehmann al 10° viziato da un grossolano fallo non rimarcato dalla coppia arbitrale è Vanina al 13° a rifinire una veloce azione di contropiede iniziata da Ruggiero che lancia Ré, abile a liberare in area Vanina che concretizza. Dopo alcuni minuti Mosimann supera Stadler con un tiro da fuori che passa tra una selva di gambe e si infila nel solo buco possibile. Il Biasca reagisce con alcune belle conclusioni di Ré che riesce da solo a far ammattire i difensori con ripetuti gesti tecnici da manuale. Alla pausa il risultato è giusto, i padroni di casa hanno meritato il vantaggio. Nella ripresa aumentano il ritmo cercando di sfiancare gli avversari, invece di controllare la partita e di colpire a colpo sicuro. Il quadrato ospite riesce a respingere gli assalti dei prevedibili attaccanti e il Biasca comincia a pungere sempre più con i suoi velocissimi e precisissimi contropiedi. Così al 28° Ré devia in rete una conclusione dalla distanza di Vanina. Lo stesso Vanina riesce dopo alcuni minuti a pareggiare superando abilmente Hauert su passaggio smarcante di Ré. Quasi increduli i padroni di casa si lanciavano all’arrembaggio della porta biaschese , in modo molto confuso ma continuo, trovando però un Pascal formato saracinesca. Solito contropiede e l’opportunista Ré ribatte in rete una corta respinta di Hauert. I sempre più nervosi padroni di casa si installano nella metà pista avversaria , cercando di trovare la conclusione vincente. Ma Ré e compagni vogliono il colpaccio e riescono a fermare tutte le incursioni. Ruggiero giganteggia in difesa e propone sempre azioni di rilancio. Ré e Vanina mantengono il più possibile palla in attacco lasciando rifiatare i compagni. Merenti, grande prestazione la sua, e Bergamelli danno il massimo, così che la speranza di superare i bernesi prende sempre più consistenza. Al 48° Mosimann atterra Ruggiero lanciato a rete, viene espulso e il conseguente tiro diretto è trasformato con freddezza da Ré che prenota il successo. Nel minuto finale è un arrembaggio unico, ma i 5 leoni biaschesi difendono il risultato con sempre maggior autorità. La sirena finale premia il cuore, ma anche l’eccellente predisposizione tattica di Ré, che ha saputo imbrigliare l’orso bernese. 
Il prossimo confronto vedrà impegnato il Biasca a Uttigen per la semifinale di coppa svizzera: a questo punto sognare una nuova finale non è più utopia!
il Biasca in Germania senza argomenti.   /  29.03.2009  
 
Weil - Biasca 7 : 2 
 
Note: 
Weil: Hermann, Werner, Davi, Winkler, Bross, Landrin, Wenger, Wörner, Abraha, Dietrich. 
Biasca: RuggieroC. , Ruggiero I. , Merenti, Ré, Vanina, Bordin, Giger, Stadler. 
Reti: 1° Bross 1 : 0 ; 2° Ré 1 : 1 ; 5° Wenger 2 : 1 ;  18° Wörner 3 : 1; 22° Wenger 4 : 1 ;  26° Wenger 5 . 1;  29° Ré 5 :2; 43° Wörner 6 : 2 ; 45° Wenger 7 : 2 
Arbitri : Lehn , Giesel 
Spettatori 300 
 
Opposto a una squadra completa e competitiva in ogni suo reparto il Biasca non ha saputo trarre dal cilindro nessun argomento valido per contrastare la marcia del leader della classifica. La forza di questo Weil sta nella rosa che è competitiva al punto giusto con i titolari che devono sudarsi la convocazione, per cui la condizione fisica è eccezionale. Wenger gioca su livelli stratosferici ben coadiuvato dal professionista francese Landrin. Il portiere della nazionale Dietrich è ormai una sicurezza e i molti giovani crescono con tutta la squadra. Non è quindi da escludere la possibilità che una squadra tedesca possa vincere il campionato svizzero, creando qualche grattacapo a una federazione che ancora una volta non ha saputo prevedere e anticipare gli eventi.  
A questa signora squadra Ré ha opposto una compagine incompleta, con almeno tre giocatori a corto di allenamento, un portiere febbricitante  e con Giger ferito ( ne avrà per tre settimane) dopo pochi minuti di gioco. 
L’inizio della partita non ha certo favorito gli ospiti, sotto di una rete dopo appena 20 secondi di gioco. Bross, incontrastato si infilava tra le maglie della difesa biaschese e superava Stadler con una bella conclusione nel sette. Il fatto di aver iniziato la partita con un’ora di ritardo ha sicuramente influito sulla concentrazione di Ré e compagni che però, grazie a questa doccia fredda, si sono subito ripresi e hanno tentato, riuscendovi nei primi 15 minuti , di contrastare la superiorità dei padroni di casa. Così già al secondo minuto di gioco Ré devia imparabilmente un tiro di Vanina e la partita ricomincia. Al gran ritmo e alla velocità degli avversari i biaschesi oppongono una difesa piuttosto statica ma anche dei veloci contropiedi che permettono a Dietrich di mettersi in mostra. Il Biasca riesce a creare molte più occasioni ma sono i padroni di casa, ogni qualvolta spingono sull’acceleratore, a creare i pericoli maggiori. Significativo il fatto che le prime 5 conclusioni hanno fruttato 2 reti e 3 pali. Dopo il primo quarto d’ora giocato ad armi quasi pari, la maggior condizione dei tedeschi ha obbligato il Biasca nella propria metà pista, con il solo Ré in attacco a cercare di impensierire Dietrich. Veramente troppo poco per sperare nel colpaccio. Così la partita continua senza altri scossoni, con i padroni di casa a segno ancora 5 volte e con un’ottima prestazione tra i pali nella ripresa di Ruggiero. Il quartetto biaschese riesce a limitare i danni, riduce le distanze con Ré che trasforma un tiro diretto ma la supremazia dei padroni di casa non sarà mai messa in discussione. Per contrastare i motivatissimi tedeschi occorre poter schierare tutta la rosa dei giocatori e in condizioni fisiche ottimali, altrimenti diventa veramente difficile pensare di batterli. Le scuole reclute sono finalmente terminate, per i prossimi allenamenti Ré dovrebbe poter contare sulla rosa completa e quindi non si potrà che migliorare.  
Sabato prossimo secondo turno dei play off con la difficile trasferta a Thun, con i bernesi impazienti di  rifarsi della sonora sconfitta subita nelle qualifiche.  
il Biasca accede alla semifinale di coppa svizzera  /  21.03.2009 
 
Biasca  -  Wimmis  6 : 5 
 
Note: 
Biasca: Ruggiero Christian, Cimatti, Ruggiero Ivan, Rodoni, Meroni, Ré, Vanina, Merenti, Giger, Stadler 
Wimmis: Sulzener, Gmür, Wenger, Müller, Pfähler,Leuenberger, Ingold, Althaus, Reinhard, Wasem 
Reti: 2° Reinhard 0 : 1;  4° Vanina 1 : 1 ; 8° Ré 2 : 1;  10° Ingold 2 : 2; 13° Leuenberger 2 : 3; 19° Ré 3 : 3;  19° Reinhard 3 : 4; 31° Cimatti 4:4 ; 37° Cimatti  5 : 4 ; 47° Althaus  5 : 5;                     48°  Cimatti 6:5. 
Cartellini: giallo per Ré e Vanina, blu per Leuenberger, Wenger, Ingold. 
Arbitro:  Grossniklaus. 
Spettatori : 400 
 
Con una partita avvincente e spettacolare il Biasca conquista meritatamente il diritto di accedere alla semifinale di coppa svizzera. Privo dei due fratelli Bordin e di Bergamelli Ré ha potuto finalmente schierare Cimatti, finora assente per motivi di studio,  che è risultato il match winner con una promettente tripletta.Il Wimmis imbottito di ex nazionali ha saputo approfittare al meglio della difesa ballerina del Biasca che ha spesso dimenticato liberi in area gli attaccanti avversari. Così già al secondo minuto di gioco Reinhard , solo in area, approfittava di un favorevole rimbalzo dalla balaustra della pallina e trafiggeva un impotente Stadler. Al quarto minuto Vanina con un perfido tiro dalla sua metà pista superava Wasem coperto ma anche impreparato. Il pareggio galvanizzava i padroni di casa che prendevano saldamente in mano le redini dell’incontro mettendo sotto assedio l’area ospite. Ré all’ottavo portava in vantaggio i suoi con una rete da manuale al termine di un’azione personale. Due minuti dopo Althaus serviva una pallina in area a Ingold che non poteva sbagliare ed era il pareggio. Il Biasca allentava il ritmo e permetteva ai più lenti bernesi di mettersi in mostra sfruttando classe e esperienza che permettevano loro di portarsi in vantaggio con una ripresa di Ingold, solo in area, a sfruttare il solito invitante rimbalzo. Al 19° un atterramento di Vanina veniva sanzionato con un tiro diretto che Ré trasformava con sicurezza. Quando ormai si prospettava un primo tempo in parità Reinhard concludeva un’azione corale con un tiro  ravvicinato che si infilava sotto i gambali di Stadler. Nella ripresa Ré schierava Cimatti che lo ripagava della fiducia facendosi trovare pronto a concludere in rete un suo passaggio smarcante al termine di un’azione corale che ha entusiasmato i presenti. Ancora Cimatti al 37° superava Wasem con una palombella da applausi. La partita sembrava terminata, con gli ospiti stanchi e privi di idee e con il Biasca a gestire palla. Ma la coppa è coppa e un sussulto di Althaus al 47° faceva temere i supplementari. Ma Ré non ci sta, recupera palla, parte da dietro la porta, arriva in area , finge il tiro e inventa un passaggio smarcante per Cimatti pronto dall’altra parte a superare con calma Wasem fuori posizione. Sembra finita ma a pochi secondi dalla sirena Althaus riesce a far correre un grosso brivido ai presenti colpendo , al termine dell’assalto finale, dapprima il palo e poi l’asta. Il fischio finale suggella l’ennesima ottima prestazione del Biasca  che dimostra di aver acquisito quella sicurezza e fiducia che gli permette di sfruttare tutte le opportunità al meglio.
Prossimi appuntamenti : coppa  e play off.         /        14.03.2009 
 
Montreux _ Biasca  3 : 3 
 
Montreux: Oberson, Matti, Rubi, Binhan, Münger, Solioz, Jimenez, Perrochet, Grassi, Bianchi 
Biasca: Stadler, Merenti, Ruggiero , Ré, Vanina, Bordin,  
Reti: 10° Münger 1 : 0 ; 13° Grassi 2 : 0 ; 21° Rubi 3 : 0 ; 23° Ré 3 : 1 ; 42° Bordin 3 : 2 ;            45° Ré 3:3  
Arbitri . Dutoit, Grossniklaus 
Spettatori 100 
 
Il Biasca si presenta al via con una sola riserva in panchina , con molti giocatori assenti per infortunio. La partita non è decisiva: i biaschesi sono classificati da tempo ai play off mentre i vodesi sono condannati dalla matematica al torneo contro la retrocessione. La rivalità sportiva tra i due club prende però il sopravvento e ci offre una bella partita di hockey con vari rovesciamenti. 
All’inizio il Biasca lascia giocare i padroni di casa che, osservando la panchina corta, tentano di imprimere all’incontro un ritmo sostenuto. Ré e compagni si difendono però senza troppi affanni, non disdegnando di colpire in contropiede. Al 10° Münger aggira la gabbia e sorprende Stadler con una perfida conclusione . Dopo pochi minuti l’arbitro Dutoit assegna una rete fantasma a Grassi , con la pallina che viene chiaramente respinta dalla traversa. Il Montreux cambia spesso i suoi giocatori, cerca di sorprendere con veloci azioni gli avversari che però riescono a limitare i danni. Al 21° Rubi si incunea nella difesa un po’ alta e trafigge con un bel tiro Stadler. I pochi argomenti in attacco del Biasca lasciano presagire l’incapacità a raddrizzare l’incontro ma Ré riesce a diminuire lo scarto prima della sirena riprendendo un invitante e maldestro rinvio in avanti di Bianchi su tiro di Bordin. Nella ripresa i biaschesi aumentano il ritmo, si chiudono bene in difesa e approfittano dei recuperi e dei rilanci di Bordin  per imbastire veloci contropiedi che mettono in difficoltà il pur bravo Bianchi. Adesso è il Biasca a dominare ma sotto rete gli manca la necessaria lucidità per trasformare le occasioni in reti. Ci riesce finalmente Bordin al 42° deviando imparabilmente un invitante passaggio di Ruggiero. La rete dà fiducia agli ospiti che prendono d’assalto l’area vodese. Un atterramento di Jimenez ai danni di Ruggiero lanciato in rete viene giustamente sanzionato con un tiro diretto che Ré, con molta freddezza e abilità, trasforma. Gli ultimi minuti di questa contesa ci presentano due squadre che non si accontentano del pareggio e che cercano , più con il cuore che con la testa, di trovare la conclusione vincente , offrendo agli spettatori emozioni intense fino alla sirena, con gli arbitri che, a 7 secondi dal termine, non se la sentono di concedere un giusto rigore ai ticinesi per un rinvio alto di Bianchi.Il punto conquistato regala comunque ai biaschesi il terzo posto finale in classifica, un risultato mai raggiunto dal Club. 
Sabato prossimo alle 17.00 al Palaroller il Biasca affronterà il Wimmis per i quarti di finale di coppa, un Wimmis che punta apertamente alla finale per riscattare un campionato alquanto anonimo. Dopo la parentesi di coppa inizieranno i play off con il Biasca che mira almeno a confermare il terzo posto. La corsa al titolo prevede un torneo con incontri di andata e ritorno, partendo con la metà dei punti conquistati nelle qualifiche. La situazione di partenza si presenta dunque così: 
Weil 22; Thunerstern 20; Biasca e Ginevra 14; Uttigen 13; Wimmis 9
Roller: un Biasca stanco perde a Uttigen / 21.02.2009 
 
Uttigen — Biasca  5  :  3 
 
Note: 
Uttigen: Langenegger, Lanz, Hochuli, Shaffer, Hafliger, Gurtner, Wenger, Shaffer R. , Wenger M. 
Biasca: Ruggiero C. , Merenti, Ruggiero I. , Bergamelli, Ré, Vanina, Bordin , Giger, Stadler. 
Reti: 5° Ré 0 : 1 ;  10° Saurer 1 : 1;  11° Bordin 1 : 2; 19° Shaffer 2 : 2; 24° Saurer 3 : 2 ; 39° Shaffer 4 : 2; 44° Vanina 4:3 ; 45° Wenger 5 : 3. 
Arbitri: Minder e Bally 
Sabato a Uttigen si è visto un buon Biasca nel primo tempo che ha saputo creare occasioni e gioco in attacco, che ha realizzato tre bellissime reti e che si è mostrato nettamente superiore tecnicamente ai padroni di casa  Nella ripresa purtroppo la riconosciuta carenza di condizione ha vanificato quanto di bello costruito nel primo periodo. Per il turno finale la possibilità di avere una presenza continua agli allenamenti dovrebbe risolvere  tutti i problemi di tenuta e presentarci il Biasca pimpante di inizio stagione. E’ Ré a aprire le marcature al quinto con un’azione da dietro la porta che lascia allibito e impotente il gigante Langenegger. Il Biasca controlla la partita, lasciando ai padroni di casa pochi spazi per prevedibili contropiedi.  Una distrazione a centro pista permette a Saurer  di pareggiare ma un minuto dopo Bordin ruba palla e dopo una veloce discesa supera con una bella finta il portiere. Ancora nel primo periodo Shaffer pareggia con una conclusione di polso 
e ancora Saurer beffa con un tiro dalla distanza Stadler coperto. Quando nella ripresa il Biasca potrebbe tentare di rimettere in gioco la partita il solito Minder ( arbitro ?)  si erge a protagonista , condizionando il gioco e innervosendo un Biasca con le idee già annebbiate . Ricorderemo allora solo la bellissima azione che ha portato Vanina in rete e il gioco intimidatorio e cattivo di Wenger Thomas mai sanzionato dai due arbitri.  
Manca un turno incompleto alla fine del torneo preliminare, il Biasca dovrebbe confermare il terzo posto che gli permetterebbe di partire con 15 punti nei play off. I probabili 22 punti di abbuono del Weil ipotecano fortemente la conquista del titolo, che comunque bisogna meritare e conquistare alla fine delle 10 partite del turno finale, con in palio ancora 30 punti.
Un  poker di Vanina e la curva Est proiettano il Biasca  
nei quarti di coppa svizzera / 15.02.2009.  
 
Uri — Biasca   3  :  5 
 
Note:  
Uri : Greimel, Gisler P. , Kempf M. , Schuler , Gisler T. , Gehrig, Greimel, Kempf D. , Imhof, Arnold.  
Biasca: Ruggiero C. , Ruggiero I. , Merenti, Bergamelli Naregna Alessio, Meroni, Vanina, Bordin E. , Giger, Stadler 
Reti: 2° Imhof 1:0 ; Gehrig  2: 0 ; 27° Imhof 3 : 0; 35° Ruggiero 3 : 1 ; 36° Vanina 3 : 2 ;  37° Vanina 3 : 3;  39° Vanina 3: 4 ; 48° Vanina  3 : 5. 
Arbitro:  Garcia 
Spettatori 150 
 
Confrontati con una squadra motivata che non ha nascosto la voglia di riscatto in coppa per un campionato fallimentare, i ragazzi di Ré hanno ottenuto domenica una sofferta ma meritatissima vittoria.Assenti per infortunio Ré e Bordin Vittorio tutta la squadra ha lottato per ottenere  un risultato prima e ribaltare poi una situazione sorprendente soprattutto nei numeri. Difatti dopo 27 minuti i padroni di casa erano sorprendentemente in vantaggio per 3 a 0, nonostante il Biasca avesse mostrato miglior gioco e messo in pista un maggior tasso tecnico. L’agonismo e la sete di vittoria degli urani ha impedito agli ospiti di poter sfoggiare quella freddezza nelle conclusioni che avrebbe permesso loro di controllare il risultato. La rete iniziale di Imhof dopo appena due minuti che ha trafitto un incolpevole Stadler dopo un tiro respinto dal palo, non ha cambiato i valori in pista con gli urani a tentare di superare la difesa ticinese con innocui  tiri dalla distanza o cercando di saltare con scarso successo l’avversario in velocità . Il compito dei difensori era abbastanza semplice: bastava chiudere il tiro oppure aspettare l’uomo per bloccare ogni pericolo. Gli attacchi dei biaschesi erano in verità solo un pochino più convinti ed efficaci: il gran lavoro di Bordin che a tutta pista ha recuperato palline e rilanciato contropiedi ha infatti liberato più volte l’uomo al tiro, senza però trovare la minima concretezza o pericolosità. Le troppe occasioni mancate lasciavano presagire il raddoppio degli urani: raddoppio ottenuto a due minuti dalla prima sirena con una bella deviazione di Gehrig su passaggio smarcante da dietro porta di Gisler. Il Biasca reagiva con furia alla seconda rete: siglava una rete regolarissima con Bordin che non veniva vista dall’arbitro e non si vedeva assegnati due evidentissimi rigori per plateali falli in area. Nella ripresa gli ospiti tentavano subito di raddrizzare l’incontro ma dopo alcuni minuti subivano con Imhof la terza rete. A questo punto gli urani si sono richiusi un po’ prematuramente in difesa, la curva Est, presente con una cinquantina di tifosi, ha moltiplicato il suo incitamento suonando la giusta carica per i giocatori che hanno aperto le marcature con un bel tiro da fuori di Ruggiero,  per poi presentare un Vanina in versione goleador che è riuscito a siglare una tripletta in meno di tre minuti. In cinque minuti la situazione era di fatto capovolta: i padroni di casa richiedevano il time out e rientravano più arrabbiati che concreti. Di conseguenza sono fioccati per loro i cartellini , le azioni erano sempre più confuse ma i tiri verso Stadler si sono moltiplicati, causa anche la stanchezza che cominciava a bloccare idee e freschezza ai biaschesi e non permetteva più il giusto anticipo sul tiro o sull’entrata. A questo punto si è visto all’opera il miglior Stadler che è riuscito con classe e calma a respingere tutte le conclusioni indirizzate nella sua porta. Al 48° Vanina in contropiede firmava il suo primo e importantissimo poker in serie A, tagliando le gambe ai  desolati urani. La partita terminava,  tra i cori dei supporters , con una vittoria che ci permette di continuare il cammino in coppa. La squadra ha dimostrato di avere carattere, tutti hanno dato il massimo: da segnalare il positivo  rientro di Merenti dopo un lungo periodo di malattia. Sabato prossimo , con la speranza di poter recuperare almeno Ré, il Biasca affronterà in trasferta l’Uttigen in una partita molto importanza in visione play off.  
La capolista Weil espugna il Palaroller          /   07.02.2009 
 
Biasca — Weil  1 . 2 
 
Biasca: Ruggiero C. , Ruggiero I. , Bergamelli, Ré, Vanina, Bordin E. , Giger, Stadler.  
Weil: Schleith, Wenger, Davi, Winkler, Landrin, Werner. , Wörner. , Abraha, Dietrich. 
Reti : 14° Wörner 0 : 1 ; 37° Ré 1 : 1 ; 41° Wenger 1 : 2 
Arbitri Graf e Eggimann 
Spettatori 300 
 
La partita, molto importante in chiave play off dove la situazione di partenza viene allestita considerando la metà dei punti conquistati nel torneo di qualificazione, è stata interessante e bella da seguire. Le due squadre hanno badato soprattutto a registrare e curare il gioco difensivo, affidandosi a due portieri, Stadler e Dietrich, sempre molto presenti e affidabili. Con le difese attente e chiuse diventava difficile pensare a una scorpacciata di gol: gol che potevano nascere solamente da una invenzione , o soprattutto da un errore. Le azioni di attacco dalle due parti sono state così affidate ai contropiedi e alla velocità, tattica che ha per finire assicurato emozioni e spettacolo. La maggior freschezza fisica e la possibilità di poter contare su buoni cambi ha permesso agli ospiti di dettare i ritmi e di arrivare più freschi alla fine. Probabilmente solo la miglior condizione ha permesso loro di approfittare di un grossolano errore difensivo di Vanina e di portarsi definitivamente in vantaggio al 41° . Fino a quel momento le due squadre avrebbero sicuramente firmato per il pareggio, pareggio che sembrava il giusto epilogo della competizione. 
Considerate l’assenza di Bordin Vittorio e le incredibili situazioni di allenamento di questo inizio anno possiamo tranquillamente affermare che nei play off bisognerà fare attenzione a questo Biasca, non inferiore ai tedeschi e capaci di superare tutte le altre formazioni in lizza per il titolo. Certo è che il Weil si candida apertamente per il titolo di campione svizzero, con la federazione ancora a chiedersi come farà una formazione germanica a rappresentare la Svizzera nella coppa campioni. Al momento attuale il regolamento non prevede niente a questo proposito e questo non è accettabile soprattutto per chi il campionato potrebbe vincerlo sul campo. 
Il prossimo fine settimana si giocherà un turno di coppa svizzera, con i biaschesi impegnati a Seedorf conto l’Uri. Rimarranno poi due partite in trasferta prima di entrare in clima play off.
Inatteso scivolone del Biasca.  / 31.01.2009 
 
Diessbach — Biasca  5  :  2 
 
Note:  
Diessbach: Rubin, Wyss, Schneider, Pfluger, Gerber, Wegmüller, Kiessling, Bandi, Staub, Dubach, 
Biasca: Ruggiero Christian, Ruggiero Ivan, Bergamelli, Bordin Vittorio, Vanina, Bordin Edoardo, Giger, Stadler, assente Ré per infortunio. 
Reti: 3° Kiessling 1 : 0 ; 4° Kiessling 2 : 0;  14° Bordin E.  2 : 1;  20 Wegmüller 3 : 1;  31° Ruggiero I. 3 : 2 ; 33° Wegmüller ç : 2 ; 35° Wyss 5: 2 . 
Cartellini : giallo per Kiessling, Schneider, Gerber, Vanina, Ruggiero I. , Stadler,Bordin V. 
Arbitri : Minder e Bally. 
 
Un irriconoscibile Biasca ha lasciato 3 punti importanti sulla sempre ostica pista di Diessbach. Senza idee in attacco, fermo in difesa, nervoso più del dovuto ha permesso a una squadra che vive della velocità e pericolosità dei due folletti Kiessling e Wegmüller di ottenere una facile vittoria . 
Già all’avvio l’incredibile impostazione tattica dei padroni di casa ha scombussolato le idee dei biaschesi: Kiessling sempre nella metà pista avversaria e una difesa molto dura, anzi quasi cattiva , a tre nell’area con Wegmüller in continuo movimento a pressare gli attaccanti ospiti. Sembrava un invito a nozze per una squadra che può far girare palla in attacco, allargare i difensori creando gli spiragli per i tiri dalla distanza o per le conclusioni delle ali. Niente di tutto ciò: forse le due reti a freddo hanno innervosito i giocatori, già in difficoltà su una pista molto scivolosa. Le poche e deboli conclusioni verso la rete difesa da Rubin si stampavano inevitabilmente sui parastinchi dei difensori, ciò che ci permette di affermare che i bernesi ci hanno surclassato prima di tutto sul piano fisico. E questo per certi versi è anche comprensibile: Giger e Vanina sono a scuola reclute e non si allenano regolarmente, gli altri, per corsi di ripetizione o per altri impegni, incontrano difficoltà a presenziare agli allenamenti, Ré è fermo per infortunio e tutto questo ha fatto sì che nelle ultime settimane agli allenamenti partecipassero tre giocatori. Probabilmente le cause della sconfitta vanno anche addossate a questi fattori. Il risultato della partita è comunque sempre stato in bilico: nonostante le poche idee sembrava proprio che i Biaschesi avrebbero potuto da un momento all’altro rimontare e portarsi in vantaggio perché gli avversari erano veramente superabili. La partita ( brutta ) ha invece continuato a offrire gli stessi scenari e alla fine la sconfitta non ha attenuanti. Sabato prossimo al Palaroller scenderà in pista il Weil: l’occasione per una pronta riscossa è quindi ghiotta ! 
Biasca sempre più convincente ! / 24.01.2009 
 
Biasca — Ginevra  4 : 1 
 
Note: 
Biasca: Ruggiero, Meroni, Bergamelli, Bordin V. , Ré, Vanina, Bordin E. , Giger, Stadler.  
Ginevra: Cavadini, Teixeira, Jimenez, Jaquet, Monroy,Matter, Infante, Brentini, Von Däniken , Schweizer. 
Reti: 16° Vanina 1 : 0; 38° Jimenez 1 : 1 ; 41° Ré  2 : 1 ; 42° Ré  3 : 1 ;  49° Vanina  4 : 1. 
Cartellino giallo per Bordin V. e Monroy. 
Arbitri: Schneider e Grossniklaus. 
Spettatori : 250 
 
Nonostante l’assenza di Ruggiero trattenuto dal corso di  ripetizione ( ! ) il Biasca si è confermato su ottimi livelli e ha superato il Ginevra relegandolo a meno 8 nella classifica che lo vede saldamente piazzato al terzo posto. La compagine guidata da Ré è ormai una bella realtà , una squadra che sa divertire e entusiasmare il pubblico sempre più numeroso e rumoroso. Tutti i giocatori danno il massimo, giocano e si sacrificano per la squadra e sono finalmente consapevoli del loro potenziale. L’esperienza europea è stata dunque gratificante e positiva sotto tutti i punti di vista. Il Ginevra visto all’opera sabato è una squadra giovane, che ha ampi margini di miglioramento, che ha faticato molto a concludere la mole di gioco espressa, merito soprattutto di uno Stadler strepitoso che ha giocato la miglior partita della stagione assieme a Vanina. Tutto l’assetto difensivo del Biasca è stato esemplare con difensori e attaccanti sempre pronti a pressare e a chiudere il tiro , a bloccare l’entrata e a rilanciare velocemente il contropiede. 
L’inizio della partita presenta due squadre che si rispettano e si temono e che preferiscono non rischiare ma giocare sul sicuro. Nonostante questo atteggiamento lo spettacolo è accattivante, il gioco veloce e interessante, con veloci cambiamenti di fronte e azioni in attacco elaborate e ficcanti. Le difese sembrano avere la meglio sugli attacchi e l’unico gol del primo tempo arriva su rigore, concesso per una deviazione di pattino in area , trasformato con freddezza da Vanina.  Nella ripresa il Ginevra tenta di raggiungere il pareggio con insistenza, aiutato dall’atteggiamento quasi rinunciatario del Biasca, che sembra fidarsi troppo della grande serata del suo portiere. Si arriva così al pareggio di Jimenez a seguito di un tiro dal limite dopo un gran gioco preparatorio di bastone che inganna i difensori e Stadler. Il pareggio risveglia i biaschesi che si riportano in vantaggio con Ré che approfitta di un’azione di sfondamento di Vanina, recupera palla in area e supera il portiere dopo averlo aggirato e fatto sdraiare. Un minuto dopo, e siamo al 42°, Ré recupera palla in difesa, parte velocemente in contropiede e riesce a beffare Cavadini con una conclusione di polso incredibile. La terza rete cancella le velleità degli ospiti tanto più che i padroni di casa iniziano a controllare e a tenere palla sul fondo e negli angoli, impedendo il gioco agli ospiti , sempre obbligati al fallo per tentare di agguantare la pallina. A pochi secondi dalla sirena Vanina, a conclusione di un’ottima prestazione , riesce a concludere in modo spettacolare in rete un incontenibile contropiede . 
Sabato prossimo il Biasca sarà impegnato a Diessbach contro una squadra ormai condannata al torneo contro la relegazione ma che vorrà dimostrare di poter superare i ticinesi che, da parte loro, vorranno far lievitare il bottino di punti per i play off. 
il Biasca esce a testa alta dalla coppa CERS   / 17.01.2009.   
 
Blanes - Biasca  6 : 1  
 
Blanes: Freixes, Benito, Sanchez,Rodriguez, Gonzalez,Plaza, Armengol,Ridaura, Calonge, Serrano.  
Biasca: Ruggiero C. , Ruggiero I. , Bergamelli, Meroni, Giger, Ré, Vanina, Stadler.  
reti: 4° Plaza 1 : 0 ; 6° Plaza 2 : 0;  8° Vanina  2 : 1 ; 17° Benito  3 : 1 ; 24° Plaza  4 : 1; 27° Armengol  5 : 1 ; 30° Rodriguez 6 : 1.  
Arbitro : Jacquard Xavier ( Francia )  
 
Il Biasca lascia la competizione europea con una prestazione maiuscola confrontato con una delle migliori squadre europee che mira apertamente alla conquista del trofeo  CERS. L’hoquéi patin in Spagna è molto seguito, nella prima liga sono presenti 16 squadre, tutte professioniste,  e il campionato , dove il Barça domina, vede il Blanes fra i protagonisti. La Spagna è campione del mondo e europeo in carica e nella nazionale giostra un ‘icona del roller iberico , quel Ramon Benito plurititolato e regista inamovibile del Blanes. Anche sabato la differenza di valori in pista si è potuta notare, ma la voglia di ben figurare ha trasformato i biaschesi in eroici gladiatori che si sono difesi e hanno cercato di colpire in contropiede fino alla sirena finale. Sostenuti da un tifo eccezionale per tutta la durata dell’incontro portato da più di sessanta tifosi, praticamente tutta la curva Est  ha seguito la squadra,  Ré e compagni, privi per l’occasione di due punti di forza come i fratelli Bordin, hanno fornito una prestazione difensiva eccezionale mentre, complice la differenza di condizione e il pressing a tutta pista degli iberici, hanno faticato ad arrivare in zona tiro. Le varie conclusioni indirizzate a rete hanno comunque trovato un incredibile Freixes sempre pronto alla risposta. Nel primo tempo, alle due reti di Plaza, ha risposto Vanina con un tiro dalla distanza che, grazie al velo di Ré,  ha ingannato l’estremo difensore. Fin quasi al 18° il risultato è rimasto sul 2 a 1 con gli spagnoli a divertire il pubblico con azioni veloci e ficcanti e i biaschesi a entusiasmarlo con recuperi incredibili. Il risultato al suono della sirena era fissato sul 4 a 1, Nella ripresa la fisionomia della partita non cambiava, i contropiedi erano portati praticamente con un solo uomo e diventava ancora più difficile trovare conclusioni pericolose  Anche i recuperi in difesa erano sempre più problematici e  prima Stadler e poi Ruggiero si sono dovuti superare per evitare ulteriori capitolazioni. Tutta la squadra ha giocato al massimo: l’allenatore ha dato la possibilità  di scendere in pista alla rosa completa e i giocatori hanno risposto alla fiducia e all’opportunità con una prova encomiabile sotto tutti i punti di vista, voluta anche per ringraziare quello che gli spagnoli non avranno mai e che ci invidiano apertamente, il nostro meraviglioso pubblico! Il parziale di 2 a 0 nella ripresa la dice lunga sulla prestazione difensiva del Biasca che alla fine ha ricevuto i complimenti dell’allenatore e più volte campione del mondo Sucarrats e di tutta la compagine spagnola.  
Per il Biasca ritornano ora gli impegni di campionato e di coppa svizzera: sabato prossimo alle 17.00  affronterà al Palaroller il Ginevra, eliminato anche lui dalle coppe europee da una squadra catalana, e in corsa con i ticinesi per i primi posti della classifica del torneo di qualificazione.
Convincente successo esterno del Biasca che conferma il terzo posto in classifica  / 10.01.2009 
 
Uri — Biasca  1 : 4     
 
Note: 
Uri : Schuler , Gisler, Furrer, Wirsch, Gisler, Imhof, Ducley, Arnold 
Biasca: Ruggiero C. , Ruggiero I. , Bergamelli, Ré, Vanina, Giger, Bordin E. , Tatti. Assenti Stadler, Bordin V., Cimatti. 
Reti: 25° Bordin 0 : 1; 27° Ré 0: 2 ; 31° Imhof 1 : 2 ;  41° Ré  1 : 3 ; 48° Ré 1 : 4. 
Cartellini : giallo per Ré, Bordin , Vanina, Wirsch, Gisler, Imhof,  
Arbitri : Minder, Garcia 
Spettatori 150. 
 
Il Biasca torna da Seedorf con la matematica certezza della raggiunta qualifica ai play off e con la convinzione di poterli giocare da protagonista. Il prossimo fine settimana i biaschesi affronteranno il Blanes nella  gara di ritorno valida per gli ottavi di coppa CERS in Spagna. Le possibilità di passare il turno sono oggettivamente nulle ma permane la convinzione di poter disputare una bella partita non dando per scontato una facile vittoria iberica. La raggiunta qualifica ai play off permette a Ré di pianificare e preparare al meglio la fase finale che partirà da metà marzo . Per un mese dovrà fare a meno in settimana di ¾ della squadra assenti per servizio militare, motivi di lavoro o studio. Da metà febbraio potrà però lavorare la condizione e preparare al meglio i play off. 
Sulla pista urana, confrontato con il fanalino di coda in quello che rimane il derby del Gottardo di roller, il Biasca dal fischio di inizio prende in mano le redini della partita controllando agevolmente la sfuriata iniziale dei padroni di casa. Ben chiuso in difesa, con un giocatore sempre a pressare e impedire il tiro, gli ospiti riescono a tenere lontano dall’area gli avversari che non riescono a trovare argomenti validi per impensierire un attento Ruggiero. Le azioni di attacco dei biaschesi sono improntate su improvvisi cambiamenti di ritmo e affondi con veloci tagli che creano il panico tra i difensori ospiti. Un ottimo Arnold tra i pali e molta fortuna portano a una sola segnatura nel primo periodo. E’ il coriaceo Bordin a cercare con ripetuti tentativi il buco, trovandolo con un preciso back and. Nella ripresa la fisionomia della partita non cambia con i biaschesi sempre pericolosi in attacco e attenti in copertura. Al 27° una respinta di Arnold con la mano su tiro di Ruggiero trova Ré a centro pista che al volo lascia partire un incredibile siluro che si infila nel sette . La sola indecisione difensiva, con due giocatori a cercare la pallina dimenticando Imhof libero in area, permette ai padroni di casa di ridurre lo scarto e di ricominciare a sperare. Ma la differenza di valori e di gioco non metterà mai in dubbio il risultato. Al 41° Ré beffa il portiere tirandogli la pallina sulla schiena da dietro la porta, mentre pochi minuti dopo lo stesso Ré dopo insistita azione personale firma la sua ennesima tripletta. Vittoria molto importante e tonificante dunque per questo Biasca che dimostra la sua forza e capacità di approccio alla partita con la giusta motivazione , rispettando l’avversario ma senza più quel timore riverenziale che in passato lo ha messo spesso nei guai.
Il Biasca ferma e strapazza l’imbattuta capolista !        20.12.2008 
 
Biasca — Thunerstern 7 : 1 
 
Note: 
Biasca: Ruggiero C. , Ruggiero I. , Bergamelli, Bordin V. , Ré , Vanina , Bordin E. , Giger , Stadler. 
Thunerstern : Heger, Von Allmen S. ,M. , Müller, Pfenninger, Mosimann , Gempeler, Fuhrer, Röllin, Gürtner 
Reti: 26° Ré 1 : 0 ; 34° Fuhrer 1 : 1 ; 35° Bordin V. 2 : 1 ; 41° Vanina 3 : 1 ; 44° Bordin E. 4 : 1 ; 45° Bordin V. 5 : 1 ; 46° Bordin E. 6 : 1 ; 49° Bordin E. 7 : 1 
Cartellini gialli per Ré, Bordin E. , Ruggiero , Vanina, Fuhrer, blu per Röllin. 
Arbitri : Grossniklaus , Graf 
Spettatori 280 
 
Il Biasca ha confezionato per i suoi affezionatissimi sostenitori il miglior regalo di Natale possibile infliggendo la prima sconfitta stagionale alla capolista Thunerstern e giocando una delle sue migliori partite di sempre al Palaroller. Il risultato non fa una grinza , la superiorità dei padroni di casa è stata impressionante. Concentrati sin dall’inizio i biaschesi hanno eretto un muro davanti a un ritrovato Stadler annullando tutti i tentativi di entrata dei bernesi che mai hanno trovato il modo per liberare l’uomo in area. Stadler non ha dovuto far altro che controllare i tiri da fuori, dimostrandosi sempre pronto anche quando con discutibili interpretazioni i due direttori di gara hanno sanzionato ben tre rigori : i tre incaricati si sono visti respingere le conclusioni dal dischetto da interventi spettacolari ed eccezionali. La forza e la voglia di vincere di questo Biasca si è vista subito, quando le decisioni arbitrali hanno penalizzato oltre misura l’agonismo profuso: praticamente i primi tre interventi difensivi sono stati sanzionati con un cartellino. Già dall’inizio è il Biasca a mostrare le azioni migliori : gli attaccanti biaschesi impegnano più volte un attento Gurtner in difficili interventi. Il gol è nell’aria , le occasioni si moltiplicano ma non si concretizzano. Il ritmo della partita è impressionante, i bernesi non si arrendono alla superiorità biaschese e passano al gioco verbale e plateale, cercando ( e trovando ) la compiacenza di una coppia arbitrale poco ispirata. Il primo tempo termina a reti inviolate ma lo spettacolo è stato di qualità. All’inizio della ripresa il Biasca cerca con più insistenza la via della rete: Vanina inventa uno slalom con passaggio smarcante per Ré che non sbaglia e al volo infila un incolpevole Gurtner. Gli ospiti subiscono il colpo e Ré e compagni cercano di approfittarne. Il raddoppio sembra solo una questione di minuti ma arriva il pareggio ospite con una deviazione in area di Ruggiero che inganna Stadler. La rabbia per l’autorete non taglia le gambe a Ré e compagni che dopo un minuto si riportano meritatamente in vantaggio con una bella azione personale di Bordin V. In pista c’è una squadra che domina e cerca di consolidare il vantaggio, i frastornati bernesi non trovano più argomenti per fermare le ripetute e sempre più convinte azioni offensive avversarie. Al 41° Vanina devia imparabilmente in rete un invito di Ré e porta il risultato sul 3 a 1. La partita è ormai saldamente in mano biaschese e la voglia di battere la capolista esalta i giocatori in pista che riescono ancora a superare un incolpevole Gurtner per quattro volte: il mattatore è Bordin Edo che riesce con abilità e opportunismo a siglare una tripletta spettacolare e meritata  mentre suo fratello Vittorio firma la sua prima doppietta. 
Il Biasca conferma l’imbattibilità casalinga ma soprattutto i grandi progressi per una squadra giovane che ha ancora margini di miglioramento. La forza di questa squadra è l’umiltà e l’unità di tutto un gruppo che , sostenuto da un pubblico eccezionale che anche sabato si è dimostrato il giocatore in più , ha dimostrato con i fatti di aver meritato il premio sportivo di miglior squadra biaschese per il 2008.  
Coppa CERS : la pista scivolosa condiziona nella ripresa lo spettacolo.  / 13.12.2008 
 
Biasca - Blanes  2 : 7 
 
note: 
Biasca: Ruggiero C. , Meroni, Ruggiero I. , Bordin V. , Ré , Vanina,  Bordin E. , Giger, Stadler 
Blanes: Freixest, Benito, Sanchez, Rodriguez, Gonzales, Plaza, Armengol, Ridaura, Calonge. 
reti: 5° Benito 0 : 1 ; 11° Ridaura 0 : 2 ; 21° Armengol 0 : 3; 33° Sanchez 0 : 4 ; 35° Sanchez  0 : 5; 40° Sanchez 0: 6; 44° Armengol 0 : 7 ; 47° Ruggiero 1 : 7 ; 48° Vanina 2 : 7. 
Cartellini : blu per Ruggiero e Armengol. 
Arbitro : Derek Bell ( GB ) 
Spettatori :  600 
 
Un’imprevista e fastidiosa condensa ha condizionato nella ripresa il gioco delle due squadre rendendo scivoloso e al limite del praticabile il fondo in piastrelle del Palaroller. Peccato, perché nel primo periodo la partita aveva mantenuto alla grande le promesse della vigilia. La formazione spagnola ha deliziato il pubblico presentando un gioco variato, veloce ed essenziale, con numeri di tecnica di bastone incredibili. Hanno impressionato in bene anche i biaschesi entrando subito in partita e dimostrando con i fatti di non avere nessun timore riverenziale verso questo squadrone. Come era prevedibile l’inizio della contesa vede un Biasca attento e chiuso in difesa che cerca di impensierire un eccellente Freixest con le deviazioni in area di Ré sui tiri da fuori . Gli spagnoli invece fanno girare palla in zona di attacco e appena possono cercano di saltare l’avversario approfittando dell’immancabile blocco mai fischiato dall’arbitro. A tratti aumentano improvvisamente il ritmo cercando di portare fuori posizione i difensori e liberare l’uomo al tiro: ed è grande hockey ! Il rientrante Stadler si mette in mostra con alcuni begli interventi , mentre il ritmo della partita si mantiene su livelli altissimi. Al 5° il pressing di due giocatori sul portatore di palla dà i suoi frutti e permette ai catalani di lanciare il primo contropiede della partita: due passaggi e un velocissimo Benito si fa trovare solo davanti a Stadler che deve capitolare. Il raddoppio lo ottiene Sanchez a seguito di una lunga azione corale mentre il terzo gol di Armengol nasce da un giochetto di bastone che lascia impietrito Stadler. Per Ré e compagni è molto più difficile portarsi in zona tiro. La difesa a uomo attenta e implacabile permette, anche grazie alla grande esperienza, di bloccare o almeno di rallentare l’azione, anche quando si tenta di partire saltando il difensore la piccola spinta o il bastone bloccano ogni tentativo. Come alternativa rimangono i tiri da fuori ma anche in questo caso il pressing impedisce precisione e forza. La volontà non fa difetto ai biaschesi che tentano in ogni modo di arrivare al gol senza riuscirci. La partita è dunque veloce e interessante da seguire anche se il risultato non sarà mai messo in discussione. Alla pausa il 3 a 0 rispecchia i valori visti in pista, ma il gioco dei padroni di casa permette di sperare nella ripresa di arrivare a renderlo meno pesante. Purtroppo la grande umidità ha condizionato il gioco rendendo il fondo della pista bagnato e quindi scivoloso. La difficoltà di pattinaggio dei giocatori ha abbassato velocità e ritmo e la partita è proseguita senza più poter offrire i livelli di gioco raggiunti nel primo tempo. Segnaliamo ancora i 4 gol degli spagnoli ma anche un eurogol di Ruggiero smarcato da Ré in area dopo un’azione iniziata da Giger, In questo caso possiamo senz’altro affermare che l’allievo ha superato il maestro, tanto che anche gli sportivissimi e simpaticissimi spagnoli hanno applaudito. Il secondo gol per i padroni di casa l’ha ottenuto Vanina con un gran tiro dal limite che ha infilato imparabilmente il sette. 
Al termine il pubblico ha lungamente applaudito dimostrando di aver apprezzato lo spettacolo offerto e di aver capito le difficoltà incontrate nella ripresa. Per il Roller Biasca poter competere al Palaroller con  una grande squadra è ormai una realtà, un appuntamento da ripresentare! 
1/8 coppa CERS , spettacolo garantito al Palaroller 
 
Sabato 13 dicembre alle 17.00 : Biasca — Blanes 
 
Per la prima volta il Palaroller ospiterà per una competizione europea una compagine professionista spagnola, il Blanes dei fratelli Ridaura, di Ramon Benitez e Miguel Sanchez, di Armengol, per non citare che i più conosciuti , una squadra che saprà offrire spettacolo e hockey ad altissimi livelli. Il compito per il Biasca non si preannuncia quindi facile, ma l’entusiasmo, la voglia di ben figurare, il gran cuore e la possibilità di giocarsi la partita della vita al Palaroller contro una delle più forti formazioni europee dovrebbero essere le carte vincenti per garantire forti emozioni. Il Blanes, presente al torneo finale a quattro della coppa campioni dell’anno scorso, vincitore sabato scorso nel sempre seguitissimo derby contro il Lloret ,  ben rappresenta la scuola spagnola di hockey pista, fondata su una tecnica sopraffina, sulla velocità di esecuzione, su schemi variati e spettacolari , complementari a una difesa attenta che non concede regali a nessuno. I successi delle compagini di club spagnoli e della nazionale,  campione del mondo nel 2006 a Montreux, vengono minuziosamente preparati e ottenuti sfruttando sempre cinicamente gli errori degli avversari. Chiaro il monito per Ré e compagni: già dall’inizio la concentrazione in pista dovrà essere al massimo. Nella prima partita contro gli inglesi l’emozione iniziale aveva permesso agli ospiti di aprire le marcature e di crearsi altre ghiotte occasioni: contro gli spagnoli un simile atteggiamento sarebbe il preludio a una goleada dalle prevedibili conseguenze. 
L’allenatore — giocatore del Biasca dimostra però di avere le idee in chiaro: può contare su un buon quartetto base, sul rientro di Stadler fra i pali , sull’entusiasmo dei rincalzi con le due reclute, Vanina e Giger, purtroppo a corto di preparazione. “ In casa non partiamo battuti “ afferma sornione Ré. “ Se riusciamo a superare i primi dieci minuti senza prendere gol ci sarà da divertirsi e la partita potrebbe anche riservare sorprese agli spagnoli. Sono molto più forti, tecnici, preparati di noi, però pretendo da tutti grinta e cuore: partiamo dallo zero a zero! “ 
L’occasione per gli appassionati e per gli sportivi di vedere al Palaroller una grande del roller mondiale è più unica che rara e, come detto, lo spettacolo è garantito! 
Roller:  un Biasca dai due volti mantiene l’imbattibilità casalinga e conferma il terzo posto / 30.11.08 
 
Biasca - Wimmis 7 : 6 
Note:  
Biasca: Ruggiero C. , Ruggiero I. , Bergamelli, Bordin V, . Ré , Vanina ; Bordin E. , Giger , Tatti. Assenti : Stadler e Cimatti 
Wimmis: Sulzener, Wenger, Müller, Leuenberger, Ingold, Pfähler, Gertsch, Del Nilo. 
Reti :4° Ruggiero 1 : 0 ;5°Bordin V. 2 : 0 ;22°Leuenberger 2 : 1 ;22°Leuenberger 2 : 2 ; 22° Ingold 2 : 3 ; 26° Ré 3 : 3 ; 29° Ré 4 : 3 ; 30° Ruggiero 5 : 3 ; 34° Leuenberger 5 : 4 ;  42° Ingold 5 : 5 ; 44° Ingold  5 : 6 ; 45° Ré 6 : 6 ; 49° Ré 7 : 6. 
Cartellii gialli per Pfähler, , Leuenberger, Müller, Ré,; blu per Bordin V. e Ingold. 
Arbitri : Graf e Jung 
Spettatori 160  
 
Meritata e importantissima vittoria del Biasca domenica contro un rimaneggiato Wimmis. I bernesi sono scesi in Ticino con una rosa ridotta all’osso per cartellini e infortuni, ma ci hanno creduto fino  in fondo, lottando come leoni  e mantenendo il risultato sempre in forse. Il Biasca visto all’opera domenica è stato croce e delizia per gli affezionati sostenitori, offrendo momenti di gioco altamente spettacolari e facendoli disperare con improvvisi buchi di idee e di gioco che hanno ingigantito meriti e bottino degli avversari. 
Ré scende in pista con il quartetto base assieme ai fratelli Bordin e Ruggiero e subito i padroni di casa sovrastano gli avversari per intensità e qualità di gioco. Non crediamo di esagerare affermando che nei primi dieci minuti della partita abbiamo visto il miglior Biasca di questi ultimi anni che ha saputo gestire palla e proporre trame offensive da manuale. Dopo 5 minuti il risultato di 2 a 0 lasciava presagire una vittoria facile e netta. Purtroppo la superiorità di gioco, solamente per mancanza di cattiveria sotto porta, non produceva i frutti sperati ed è bastato un minuto di black out difensivo per permettere ai bernesi di portarsi senza particolari meriti in vantaggio per 3 a 2 a pochi minuti dalla pausa. All’inizio della ripresa i biaschesi riportavano la chiesa al centro del villaggio con tre reti che fissavano il risultato  sul 5 a 3. Ma come per il primo tempo, dopo il dominio e una superiorità di gioco quasi disarmante il calo dei padroni di casa permetteva agli ospiti di rimettere in discussione il risultato e, anzi, di portarsi a 6 minuti dal termine in vantaggio per 6 a 5. In pista si era vista una sola squadra ma il Wimmis aveva sfruttato con grande opportunismo le poche occasioni create e si trovava senza crederci a un niente dalla vittoria. Il nervosismo cominciava a serpeggiare fra i padroni di casa che riprendevano in mano le redini dell’incontro ma avevano ormai perso la lucidità necessaria per trasformare in reti le tante occasioni create. Quando ormai si affievolivano le speranze di raddrizzare la partita un grande Ré inventava due azioni e trovava due splendide conclusioni , una a 27 secondi dalla sirena, che regalavano la giusta ricompensa all’unica squadra che aveva dimostrato di meritare la vittoria. Sabato prossimo per il Biasca ci sarà il turno di riposo, prima della grande sfida contro gli spagnoli del Blanes, valida per gli ottavi di finale della coppa CERS: un appuntamento da non mancare sabato 13 dicembre alle 17.00 al Palaroller. 
SC Thunerstern — RC Biasca 5 : 2 / 23. novembre 2008 
 
Note:  
 
Thun: Reichen, Von Allmen S, Von Allmen M, Mueller, Lehmann, Mosimann, Gemperle, Fuhrer, Röllin, Gurtner. 
Biasca: Ruggiero C, Ruggiero I, Bergamelli, Re’, Vanina, Bordin E, Giger, Tatti.  (Indisponibili: Bordin V.,  Stadler e Merenti infortunati,  Cimatti motivi di studio). 
 
Reti: 12° Bordin E, 14° Mueller, 14°Ruggiero I, 18° Lehmann, 20° Lehmann, 23° Röllin, 37° Mueller. 
Arbitri: Minder e Eggimann 
Cartellini: giallo per Gemperle, Ruggiero I, Von Allmen M, Röllin. 
Spettatori: Mur Halle di Thun 200. 
 
 
Partita di alta classifica quella di domenica sera a Thun. La squadra locale veniva da otto vittorie consecutive in altrettante partite. Il Biasca dal canto suo veniva da una serie di risultati positivi e dal brillante passaggio del turno in coppa CERS contro gli Inglesi del Bury con la qualifica per gli 1/8 di finale. Il tutto lasciava presagire una partita di alto livello agonistico e di grande contenuto tecnico. E così in effetti è stato. 
Il Biasca, anche se rimaneggiato si è presentato a Thun con lo spirito e la mentalità giusta per affrontare i primi della classe.        
La partita è iniziata su ritmi altissimi. Il Thun ha cercato di mettere pressione alla difesa del Biasca già dai primi minuti con combinazioni veloci, precise ed efficaci che però sono andate regolarmente a “cozzare” contro un reparto arretrato ben disposto e sorretto da un Ruggiero impeccabile fra i pali. Per alleggerire la pressione iniziale dei padroni di casa, il Biasca partiva regolarmente in contropiede con azioni spettacolari e pericolose. La prima rete del Biasca cadeva al 12° minuto a conclusione di un’azione coarale da “manuale del Roller”; combinazione Ré-Ruggiero-Bordin con goal di quest’ultimo. Il Thun però non si lasciava intimorire e ritornava a macinare gioco, riuscendo però a pareggiare solo con una botta da fuori area a portiere coperto, con la pallina che si infilava imparabilmente sbattendo prima contro la base del montante. Anche il Biasca non si lasciava impressionare e spostava il baricentro del gioco più avanti. Alcune ripetute azioni d’attacco mettevano in crisi la difesa del Thun dove  il portiere Gurten toglieva le castagne dal fuoco alla bell’è meglio in più d’ una occasione, dimostrando di essere il degno erede dei fratelli Hauert.  
Dopo una paurosa mischia in area del Thun, con il Biasca a cercare il gol a tre riprese durante la stessa azione, la difesa di casa”spazzava” in modo irregolare regalando un sacrosanto rigore agli ospiti che Ruggiero I, trasformava con freddezza portando il risultato sul 2 a 1 al 14° min. 
A questo punto i ragazzi di Re’ cominciavano a credere nel colpaccio, ma non avevano fatto i conti con la vecchia volpe Lehmann che dopo essersi fatto parare un rigore da un ottimo Ruggiero, riusciva a reimpossessarsi della pallina ed in seconda battuta a buttarla dentro. 
Due minuti dopo sempre Lehmann  sorprendeva la difesa del Biasca questa volta colpevolmente immobile, infilando una pallina all’apparenza innocua, dritta sul secondo palo. 
Subito il colpo il Biasca cercava di riordinare le idee, ed impostare la partita come ad inizio incontro, ma al 23° min. un’improvvisa staffilata da fuori di Röllin andava ad infilarsi imparabilmente nel sette, fissando il risultato del primo tempo sul 4 a 2 per i padroni di casa. 
Al rientro dalla pausa, il Thun impostava la partita come nel primo tempo su ritmi elevati, convinto 
a voler chiudere definitivamente la partita al più presto. Davanti però si trovava un Biasca che solo con la forza di volontà riusciva a contrastare le furiate avversarie ed a riproporre dei “contro” ma senza più idee e convinzioni. La migliore freschezza atletica, e la “panchina” più lunga  risultavano a quel momento essere delle armi in più che il Biasca ormai sfinito non aveva. 
Al 37° min. Mueller chiudeva definitivamente l’incontro siglando la rete del 5 a 2. 
Da notare, nei minuti finali ha esordito il portiere degli Juniori Tiziano Tatti (classe 1996) a difesa della porta del Biasca. 
 
Il Biasca torna a casa convinto della sua forza, ed ha dimostrato di non essere nella parte alta della classifica solo per caso. Probabilmente le tossine residue della coppa Europa, le assenze per studio, per le scuole reclute e gli infortuni vari hanno inciso più del dovuto. Per giocare alla pari con un Thunerstern di questo livello, non si può assolutamente concedere nulla. 
CONTINUA L’AVVENTURA IN EUROPA PER UN BIASCA SEMPRE PIÙ  CONVINCENTE  / 15. novembre 2008 
 
Bury - Biasca 3 : 7 
 
Note: Bury; Conroy, Willis, Jupp , Oaten, Holmes, Golding, White, Bischop, Walker, Milne. 
Biasca: Ruggiero C. , Ruggiero I. , Bergamelli, Meroni, Rè. Vanina, Bordin E. , Giger, Stadler. 
Reti: Willis 1 : 0, Bordin 1 : 1, Ré 1 : 2, Ruggiero 1 : 3, Ré 1: 4 , Bordin 1 : 5 , Ré 1 : 6 , Ruggiero 1 : 7, Holmes 2 : 7 , Holmes 3 : 7. 
Cartellino giallo per Willis, Jupp, Bischop, blu per Walker. 
Arbitro : Maury ( Francia ) 
Pista di Herne Bay (spettatori 240) 
 
 
I cinquanta tifosi che hanno seguito in trasferta il Biasca hanno potuto assistere a una partita divertente con i ticinesi che sin dall’inizio hanno preso in mano le redini del gioco. La prevedibile sfuriata iniziale dei padroni di casa che hanno cercato di imporre  un gioco aggressivo e anche un po’ intimidatorio non ha dato l’esito sperato. La buona disposizione dei giocatori in pista, il maggior tasso tecnico e la differenza di condizione hanno infatti permesso a Ré e compagni di gestire  senza affanni la partita e, una volta passati in vantaggio, di cercare con convinzione quella vittoria che la differenza di valori in campo lasciava presagire. Tutti i giocatori a disposizione sono scesi in pista, dallo juniore Meroni Davide ( 15 anni ) al rientrante, dopo infortunio, Bergamelli.Erano invece assenti per impegni di lavoro Bordin Vittorio e Cimatti.Come per l’incontro di andata sono gli inglesi a passare per primi in vantaggio, sfruttando uno dei pochi errori difensivi del Biasca. Per riordinare le idee Ré chiamava subito il time out chiedendo ai suoi compagni più determinazione e concretezza. Dopo pochi minuti Bordin con una bella deviazione al volo in area portava le squadre in parità e Ré due minuti dopo riusciva a raddoppiare con una insistente azione personale. A un minuto dalla pausa Ruggiero trovava l’angolo alto con un preciso tiro da fuori e fissava il risultato alla pausa sul 3 a 1. Nella ripresa gli inglesi non riuscivano più a impensierire gli ospiti che gestivano con sicurezza la partita, e andavano regolarmente in rete ogni volta che aumentavano il ritmo. Si arrivava così sul risultato di 7 a 1 con ancora una doppietta di Ré e una rete ciascuno per Bordin e Ruggiero. A questo punto gli inglesi sono passati al gioco duro, guadagnandosi molti cartellini e i cori dei supporters ticinesi. Ré richiamava i suoi a un gioco meno aggressivo, il che permetteva a Holmes di firmare una doppietta rendendo il risultato meno amaro per gli inglesi. 
Esame superato quindi per questo Biasca che piace sempre di più, che dimostra di saper attaccare ma anche di saper gestire le diverse situazioni e che ha ancora ampi margini di miglioramento. Negli ottavi di coppa CERS l’avversario ( i professionisti spagnoli del Blanes) saranno un osso molto più duro da mordere, ma al Palaroller il 13 dicembre nell’incontro di andata, saremo pronti ! Forza ragazzi !   
Il Biasca è pronto per l’Inghilterra. 
 
Biasca — Uttigen 5 : 3  / 8 novembre 2008 
 
Note:  
Biasca: Ruggiero C. , Ruggiero I. , Bergamelli, Bordin V. , Ré, Vanina, Bordin E. , Stadler. 
Uttigen: Langenegger, Mühle, Saurer, Schaffer, Walther, Häfliger, Gurtner, Hochuli, althaus, Walther. 
Reti: 12° Gurtner 0 : 1; 31° Bordin Edo 1 : 1 ; 36° Bordin E. 2 : 1 ; 38° Ruggiero I. 3 : 1 ;  38° Althaus 3 : 2 ; 40° Hochuli 3 : 3 ;  41° Bordin E. 4 : 3 ; 49° Ré 5 : 3. 
Cartellini : giallo per Bordin E. , Ré, Schaffer, Althaus, Mühle, blu per Häfliger. 
Arbitri : Armati e Eggiman 
Spettatori 280. 
 
Partita delicatissima sabato al Palaroller per il Biasca , chiamato a confermare gli ottimi risultati fin qui ottenuti ma soprattutto confrontato con un avversario diretto,  forte e affamato di punti. L’esame è stato superato a pieni voti, in pista il Biasca ha dimostrato di possedere una marcia in più rispetto ai bernesi, scesi in Ticino con una formazione rinnovata rispetto alla scorsa stagione, giovane ma molto interessante. L’inizio è nettamente a favore del Biasca che riesce a imporre il suo gioco, dettando un ritmo tranquillo. Gli ospiti si adeguano, subiscono l’iniziativa dei padroni di casa e riescono solo a sprazzi a impensierire Stadler, che neutralizza con sicurezza i pochi tiri indirizzati nella sua porta. Sull’altro fronte Ré e compagni non riescono a concludere con la necessaria cattiveria le tante occasioni create e il gigantesco Langenegger, aiutato in almeno tre occasioni dai pali , mantiene l’inviolabilità della sua porta. Si arriva al dodicesimo minuto e Gurtner in area, con una bella trottola si libera di due difensori e supera Stadler con un tiro nel sette. Il gol illude forse gli ospiti che cercano di addormentare ancora di più una partita bella ma fino a quel momento giocata con molta tranquillità. Si arriva così alla pausa con il Biasca in crescendo per ritmo e gioco e con i bernesi che riescono a presentare trame interessanti solamente fino al momento delle conclusioni, poco incisive e  sempre prevedibili . Nella ripresa il Biasca scende in pista molto più convinto, impone un altro ritmo alla partita e blocca gli avversari nella loro zona di difesa.Al 31° Bordin Edo scende sulla sinistra, aggira la gabbia e supera con un tiro rasoterra Langenegger mal piazzato. Il Biasca comincia veramente a crederci e dopo pochi minuti ancora Bordin conclude una bella azione corale con un fortissimo tiro al volo che non lascia speranze all’estremo difensore ospite. Dopo due  minuti è Ruggiero che porta a due le reti di vantaggio con una bella conclusione che sorprende Langenegger forse coperto. Sembra l’inizio di una goleada ma il solito Althaus , lasciato libero per pochi secondi, conclude imparabilmente in rete dalla distanza. Il Biasca fatica a reagire e Hochuli riporta le squadre in parità a dieci minuti dal termine. Tutto da rifare quindi , ma per fortuna i fratelli Bordin inventano una rete pesantissima: è ancora Edo a concludere un illuminato invito da dietro la porta del fratello. A questo punto Ré chiama il time out e ordina ai suoi di rallentare il ritmo e di soprattutto di tenere palla, innervosendo gli avversari e obbligandoli al fallo. La tattica funziona, a pochi istanti dal termine anche il portiere si porta in attacco ma i bernesi vengono castigati da Ré che, recuperata una pallina in difesa , con un preciso tiro che attraversa tutta la pista infila a porta vuota. 
Ottimo affare quindi per il Biasca che si issa al secondo posto della classifica ma che soprattutto vede aumentare lo scarto tra i primi e la fatidica linea che esclude dai play off. Inoltre è un’ulteriore iniezione di fiducia per il ritorno di coppa CERS sabato in Inghilterra dove Ré e compagni cercheranno di staccare lo storico biglietto di accesso agli ottavi di una coppa europea. 
 
IL ROLLER CLUB BIASCA VOLA IN INGHILTERRA 
Battesimo europeo con doppio incontro in Coppa Cers Biasca internazionale. La squadra di roller hockey del Borgo rivierasco partecipa quest’anno alla Coppa Cers, l’equivalente della Coppa Uefa calcistica, competizione organizzata dalla federazione europea. Militante nella serie A svizzera già da un decennio dopo una storica promozione, il Roller club Biasca incontrerà la squadra inglese della piccola cittadina di Bury Saint Ed­munds (Inghilterra orientale, 130 chilometri da Londra) il 18 ottobre in casa e il 15 novembre in trasferta in un doppio confronto (andata e ritorno) preliminare. La qualificazione è stata raggiunta nella scorsa stagione grazie al quinto rango ottenuto dai biaschesi nel cam­pionato di serie A (le prime quattro ac­cedono alla Champions League mentre la quinta, appunto, partecipa alla Cers). « Quello dello scorso anno è stato il miglior risultato nella storia del club e ora ci aspettiamo un grande sostegno per fare bene anche nella competizione europea », racconta da noi raggiunto il presi­dente René Linsi. L’obiettivo centrato la scorsa stagione rende molto fiero lui che è stato anche uno dei soci fondatori, nel 1985, del Roller club (per chi non cono­scesse la disciplina, si pratica con basto­ne e pattini a rotelle su una pista in piastrelle). Importante lo sforzo al quale è chiamata la società per organizzare il doppio evento, in particolare la trasferta autunnale in Inghilterra: « Ci stiamo attivando alfine di attirare qualche nuovo sponsor per questo evento speciale: tutti i nostri giocatori sono dilettanti e si pagano di tasca propria anche il materiale da gioco ma la trasferta vogliamo sostenerla noi come club », spiega il presi­dente accennando soprattutto al volo aereo per raggiungere il Regno Unito. Bury St. Edmund, cittadina industriale e commerciale di 35 mila abitanti, si trova a meno di cinquanta chilometri dalla celebre località accademica di Cambridge. Detentore della Coppa Cers è il Tenerife. La società di Biasca spera di poter superare il turno accedendo così agli ot­tavi di finale. L’impresa non sembra im­possibile perché il campionato inglese è su un livello inferiore rispetto a quello svizzero in cui il Roller club se la cava in maniera egregia. Si attende un buon pubblico per l’incontro di andata sabato 18 ottobre al Palaroller al Vallone.  
Il Biasca inciampa a Weil / 1° novembre 2008 
 
Weil -Biasca  4 : 2 
 
Note: 
reti : 15° Mohr 1 : 0 ; 22° Mohr 2 : 0 ; 22° Landrin 3 . 0 , 30° Bordin V.  3 . 1; 36° Ré 3 : 2; 40° Mohr 4:2. 
Cartellini : blu per Mohr e Landrin; gialli per Stadler e Bordin V. 
Spettatori  300. 
Weil : Schleith, Werner, Winkler, Mohr, Bross, Landrin, Wörner, Abraha, Dietrich. 
Biasca: Ruggiero C. , Ruggiero I. , Bergamelli, Bordin V. , Ré, Vanina, Bordin E. , Stadler. 
Arbitri : Jung e Grossniklaus. 
 
Il risultato di 3 a 0 alla fine del primo periodo lasciava poche speranze a un Biasca fino a quel momento volonteroso ma pasticcione e sprecone. I tedeschi , quando sono in vantaggio, sanno far valere la loro forza fisica e ricorrono al gioco duro per mantenerlo. Quando poi gli arbitri non sanzionano con il necessario rigore questo ostruzionismo, per gli avversari diventa difficile riuscire nel recupero. Merito del Biasca è quello di averci tentato seppur con molta approssimazione e imprecisione. La sconfitta quindi ci sta tutta, l’importante è saper reagire, ritrovare gioco e concretezza già sabato nell’incontro casalingo contro l’Uttigen. La partita inizia come previsto con i tedeschi che impongono un ritmo forsennato. Invece di cercare di rallentarlo i ragazzi di Ré si adeguano e non riescono a proporre il loro gioco, veloce sì , ma molto più ragionato e sornione. Le occasioni per aprire le marcature vengono annullate dai due portieri che si prenotano per il ruolo di protagonista. La prima rete arriva per merito di Mohr, abile a deviare al volo un invito in area di Landrin. Dopo pochi minuti un  rinvio in area alto viene giustamente sanzionato e il tiro dal dischetto di Mohr supera Stadler. Il Biasca incontra qualche difficoltà nel liberarsi dal  pressing molto alto degli avversari e un errore di impostazione permette a Landrin di presentarsi tutto solo in area e di superare con una bella finta Stadler. Nella ripresa i padroni di casa rallentano il ritmo , controllano palla e bloccano le iniziative avversarie con falli non solo tattici ma anche cattivelli. Dopo cinque minuti un velo di Ré su un tiro di Bordin Vittorio confonde Dietrich , il Biasca riduce le distanze e comincia a credere nel recupero. Ré con un tiro rasoterra angolatissimo riduce ulteriormente lo scarto e la convinzione di potercela fare permette al Biasca di salire in cattedra. E’ il migliore momento per gli ospiti che mettono alle corde un Weil disorientato. Purtroppo le conclusioni non sono all’altezza del gioco e la rete del pareggio si fa attendere. Arriva invece al quarantesimo, a seguito di un bel contropiede a tre, la rete del 4 a 2 che chiude la partita. 
Prossimo appuntamento , prima del ritorno di coppa CERS in Inghilterra, sabato alle 17.00 al Palaroller , ospite di turno l’Uttigen. 
Risultati e classifica: 
Ginevra — Montreux 5 : 1 
Uri — Thunerstern 2 : 4 
Diessbach — Wimmis 5 : 0 
Weil — Biasca 4 : 2 
Thunerstern  6 / 18; Ginevra 5 / 13; Weil 5 / 12 ; Biasca 6 / 12; Uttigen 5 / 7; Diessbach 7 / 6; Wimmis 6 / 5 ; Montreux 5 / 3; Uri 7 / 0
Successo in zona Cesarini per il Biasca / 25.10.2008 
 
Biasca - Diessbach  2 : 1 
 
Note: 
Biasca: Ruggiero C. , Ruggiero I., Bergamelli, Bordin V., Ré, Vanina, Bordin E., Giger, Stadler. 
Diessbach: Rubin, Wyss, Schneider, Pfluger, Gerber, Wegmüller, Kissling, Bandi, Wirth, Dubach. 
reti: 17° Ré 1:0 ;  22° Bandi 1: 1; 49° Ruggiero 2 :1. 
Cartellini: giallo per Bordin V. e Wegmüller, blu per Bordin E. e Schneider. 
Arbitri :  Graf e Lewis 
Spettatori 250. 
 
La vittoria ottenuta con una rete di scarto, per lo più ottenuta a 13 secondi dalla sirena, ci fa affermare che questo Biasca , sempre bello da vedere pur se come sabato commette qualche errore di impostazione di troppo, ha forse effettuato quel salto di qualità che da tempo ci si aspettava. La squadra , anche se non nella migliore serata, sa farsi rispettare e giocare per la posta piena. Merito di un collettivo collaudato, unito e consapevole della sua forza. I tre punti di sabato , che proiettano  il Biasca al secondo posto della classifica, permettono di guardare alle prossime difficili e insidiose trasferte con molta tranquillità. Ré ha potuto disporre della rosa quasi al completo, mancava solo Cimatti, e ne ha approfittato per provare le diverse impostazioni. Anche il Diessbach visto all’opera sabato è forse il miglior Diessbach mai visto e il penultimo posto in classifica gli va sicuramente molto stretto. I due nazionali Kissling e Wegmüller, hanno trovato finalmente dei compagni all’altezza e presentano un gioco spesso imprevedibile che libera gli attaccanti al tiro. Ne è risultata una partita interessantissima, aperta , con frequenti cambiamenti di fronte e l’alternarsi della supremazia di gioco. L’ha spuntata il Biasca, una vittoria ai punti meritata, dopo una contesa che ha divertito il numeroso pubblico accorso al Palaroller. La rete ottenuta da Ruggiero a una manciata di secondi dal termine, dopo un salvataggio quasi miracoloso di Stadler alcuni istanti prima , ha liberato la tensione dei presenti , sfociata in un urlo liberatorio che ha quasi sicuramente raggiunto il centro del paese. Ci fa inoltre piacere segnalare il fair-play dei giocatori delle due squadre e del pubblico, confrontati con un arbitraggio poco convincente,  che ha creato dei momenti di forte tensione in pista. Sabato il Biasca si recherà a Weil in una trasferta sempre difficile, su una pista da sempre ostica e ostile. 
Domenica al Palaroller si sono giocati due turni del campionato svizzero Juniori B. La compagine di casa, diretta da Marzio Vanina, ha conquistato due convincenti successi che consolidano il primato in classifica dei biaschesi , imbattuti dopo 8 gare del campionato  valido per la qualifica ai play off, matematicamente già raggiunti. Bravi ragazzi ! 
il Biasca supera l’esame di inglese. / 18.10.2008 CERS 
 
Biasca . Bury St, Edmunds  8  : 1 
 
Note :  
Biasca: Ruggiero Christian, Cimatti, Ruggiero Ivan, Bordin Vittorio, Ré, Vanina, Bordin Edo, Giger, Stadler. 
Bury: Conroy, Darren, Jupp, Oaten, Holmes, Amaral, White, Bishop, Walter , Milne. 
Arbitro Da Prato Alessandro ( I ) 
Spettatori: 520 
Reti : 6’ Oaten 0:1, 14’ Ré 1:1, 17’  Giger 2 : 1, 19’Ruggiero, 3:1, 26’Ré 4 : 1,  31 Ré 5 : 1, 37’ Ré 6 : 1, 38’ Ruggiero 7 : 1, 44’ Ré 8 . 1. 
Penalità  Cartellino giallo per Ré,Vanina, Holmes, blu di due minuti per Bordin Vittorio, blu di 5 minuti per Walker. 
 
Il Biasca ipoteca il passaggio agli ottavi di coppa CERS con una pesante vittoria frutto di una prestazione collettiva da incorniciare. Tutti i giocatori della rosa sono scesi in pista con il cuore e con una immensa voglia di vincere. All’inizio le note dell’inno nazionale e l’emozione di giocare davanti a un pubblico così numeroso e caloroso hanno bloccato gambe e testa dei giocatori che hanno faticato a entrare in partita. Al 6° Oaten approfittava di un ‘ indecisione difensiva per aggirare la gabbia e superare Stadler. La doccia fredda risvegliava i biaschesi che cominciavano a proporre il loro gioco piacevole e concreto. Agli ospiti sempre più senza argomenti per contrastare gli avversari restava da giocare solo la carta del contropiede,  con poco successo tra l’altro, perché il Biasca giocava molto attento e chiuso con sempre due giocatori sulla linea di antigioco. La velocità di Ruggiero e gli assist sempre precisi dei fratelli Bordin trovavano sempre un incontrollabile Ré pronto alla conclusione. Proprio l’allenatore giocatore trascinava i compagni verso una vittoria storica e meritatissima. Se Ré è stato il mattatore con 5 reti tutti i suoi compagni lo hanno sostenuto , giocando una partita in crescendo fisicamente e per qualità di gioco. I frastornati inglesi ricorrevano sempre più al fallo tattico, mai cattivo e sempre sanzionato da un ottimo direttore di gioco, l’italiano Da Prato. Le numerose interruzioni favorivano però le ripartenze dei padroni di casa, lestissimi ad approfittare delle punizioni come nel caso della quinta rete , ottenuta a seguito di  un’azione con palla ferma da manuale. Il Biasca quasi al completo ha dimostrato di essere una bella realtà, che sa proporre un gioco variato e che può guardare al futuro con ottimismo.  La cronaca termina qui con i complimenti a tutto il collettivo, al meraviglioso pubblico e con la consapevolezza che il ritorno in Inghilterra potrebbe regalare a Biasca un incredibile passaggio agli ottavi di coppa e la possibilità quindi di portare al Palaroller una delle più forti formazioni professioniste spagnole e del mondo, il Blanes che l’anno scorso ha disputato le finali di coppa campioni, un sogno che si avvera ?  
Sabato prossimo per il campionato svizzero il Biasca ospiterà il Diessbach, al Palaroller alle 17.00
Corriere del TicinoGIOVEDÌ 16 OTTOBRE 2008 PDF
Un Biasca sottotono cade a Ginevra / 12.10.2008 
 
Ginevra - Biasca  8  : 2 
 
Il Biasca non è riuscito sabato a trovare gli argomenti validi per contrastare i campioni svizzeri in una partita cominciata subito in salita. Difatti dopo appena una ventina di secondi Brentini apriva lo score con una conclusione che sorprendeva Stadler . I biaschesi, con in corpo le tossine del recupero di mercoledì e la lunga trasferta, tentavano con molta volontà ma con poca fortuna di rientrare in partita. La sfuriata , controllata con molta esperienza dai padroni di casa, sfociava in alcune conclusioni neutralizzate con efficacia da Schweizer. I pericoli maggiori in questo momento della partita li correva la squadra ospite, in difficoltà di fronte alla velocità dei contropiedi avversari che prendevano con calma in mano le redini della partita. Si passava così sul risultato di 3 a 0. Dopo il time out chiesto da Ré e le contromisure adottate Giger segnava una bella rete , riaprendo la contesa. E’ stato il miglior momento del Biasca che ha saputo mettere sotto pressione il Ginevra cercando in tutti i modi la via del gol. La mancanza di freschezza e di lucidità non permetteva di raggiungere il meritato, a questo punto , pareggio. Si andava alla pausa sul risultato di 3 a 1 . Al rientro, ancora una volta , dopo 12 secondi, Infante otteneva il punto del 4 a 1 che tagliava definitivamente le gambe agli ospiti. La partita continuava su ritmi blandi dalle due parti, con la superiorità del Ginevra che portava al risultato finale di 8 a 2. La seconda rete biaschese porta la firma di Vanina. Il risultato finale premia in modo eccessivo i campioni svizzeri forti sì , ma anche molto fortunati nelle conclusioni mentre castiga il Biasca, chiamato ad affrontare due incontri in tre giorni con la panchina molto corta . 
Sabato alle 17.00 ci sarà dunque il debutto in coppa Europa per il Biasca che recupererà sicuramente Bergamelli e Bordin Vittorio e che quindi potrà affrontare gli inglesi del Bury con la formazione al completo,  se potrà schierare anche Cimatti.  
 
Successo casalingo e primato per il Biasca / 08.10.08 
 
Biasca — Uri   5 :
 
Con la vittoria ottenuta nel recupero di mercoledì al Palaroller il Biasca si issa al comando della classifica in compagnia del Thunerstern. Il successo è stato molto più netto di quanto indichi il risultato. La compagine di casa , scesa in campo priva di ben tre titolari, ha infatti dominato per lunga parte l’incontro e solamente nel finale ha permesso agli ospiti di rendersi pericolosi e di sperare nel colpo gobbo. Nel primo tempo si è visto una sola squadra che ha saputo presentare un hockey di buon livello, mantenendo per lunghi tratti il possesso palla e cercando con elaborate e veloci combinazioni di liberare l’uomo al tiro. Sono così giunti a intervalli regolari le reti per i biaschesi. La prima l’ha ottenuta Ré, che si è liberato in area, ha fatto sdraiare il portiere e l’ha superato con un perfido lob. Dopo pochi minuti Ruggiero ha trovato il sette e al 18° Bordin Edo ha concluso con un potente tiro un’azione corale. Ruggiero ha firmato una tripletta superando ancora due volte l’incolpevole portiere ospite. Nella ripresa il Biasca ha cercato di controllare la partita rallentando notevolmente il ritmo e favorendo il ritorno degli avversari, che si sono portati a una lunghezza, rimettendo in gioco il risultato. Senza più riuscire a esprimersi come nel primo periodo il Biasca controllava comunque la partita senza particolari affanni e poteva festeggiare il secondo successo casalingo. La squadra vista all’opera mercoledì può guardare all’incontro al vertice di sabato a Ginevra con la certezza di poter competere ad armi pari con i campioni svizzeri in carica. 
Il Biasca ha giocato con : Ruggiero Christian, Ruggiero Ivan, Giger, Bordin, Ré, Vanina, Tatti, assenti Bergamelli, Bordin Vittorio e Merenti. 
Classifica: Biasca , Thunerstern 9 ; Ginevra, Weil  6 ; Uttigen 4 ; Diessbach 3 ; Wimmis 1 ; Montreux , Uri 0. 
 
il Biasca c’è / 20.09.08 
 
Biasca — Montreux  3 : 2 
 
Nella partita dell’esordio casalingo il Biasca ha confermato il bel gioco proposto a Wimmis, superando dopo una partita intensa ed emozionante il Montreux che ha presentato una squadra giovane e interessante. Specialmente nel primo periodo concluso in vantaggio hanno messo in difficoltà un Biasca che si è creato molte occasioni ma che non ha mai trovato la conclusione vincente. Così un bel tiro dalla distanza di Ruby superava un incolpevole Stadler.  In pista le due squadre mantenevano aperto il risultato con veloci cambiamenti di fronte e con i due portieri che diventavano  i veri protagonisti dell’incontro, strappando applausi a scena aperta per tutta una serie di efficacissimi interventi. Nella ripresa il Biasca si presentava più convinto ma anche più fresco e prendeva saldamente in mano le redini del gioco,  obbligando gli ospiti a chiudersi in difesa e bloccando facilmente quei tentativi di contropiede sempre più prevedibili. Al 29° Ruggiero trovava l’angolino con un forte tiro e Oberson non poteva far altro che raccogliere la pallina dalla rete. Il pareggio galvanizzava i padroni di casa che sempre più convinti pressavano gli avversari alla ricerca del gol del vantaggio. Stanchi e a corto di idee subivano la seconda rete, messa a segno da Ré su invito di Bordin Vittorio. A questo punto il Biasca rallentava il ritmo e teneva palla cercando solamente le conclusioni sicure. I vodesi non trovavano più argomenti per impensierire il Biasca che riusciva, a un minuto dal termine,  a imbastire un velocissimo contropiede con Bordin Edo pronto a deviare imparabilmente in rete il passaggio di Ruggiero. La partita sembrava chiusa e il comprensibile rilassamento dei padroni di casa permetteva a Münger di riportare sotto il Montreux a nove secondi dalla sirena,  ma era ormai troppo tardi.  
La squadra allenata da Ré dimostra di essere in buona condizione, chiude molto bene in difesa e sa proporre interessanti e variate azioni in attacco. Si avvicina l’esordio europeo, previsto il 18 novembre al Palaroller che ospiterà il Bury St. Edmunds : le premesse per un grande spettacolo ci sono tutte. 
Il campionato si ferma per permettere lo svolgimento dei campionati europei U20 ai quali partecipa anche Vanina Marzio. Auguri a lui e alla nazionale svizzera per grandi soddisfazioni ! 
Il Biasca ha giocato con : Ruggiero Christian , Ruggiero Ivan , Bordin Vittorio, Bordin Edo, Vanina, Giger, Ré, Stadler. 
 
Risultati e classifica: 
Ginevra — Diessbach  10 : 1 
Weil — Uri 7 : 1 
Biasca, Thunerstern, Ginevra  6; Weil, Diessbach 3;  Uttigen , Wimmis 1 ; Montreux, Uri 0.
 
il Biasca parte con il botto / 13.09.08 
 
Wimmis — Biasca 0 : 1 
 
Il Biasca conquista i suoi primi 3 punti nella trasferta d’esordio sulla sempre ostica pista di Wimmis. Il risultato calcistico non deve trarre in inganno: la partita è stata emozionante con i padroni di casa a cercare con insistenza la via del gol e con i ragazzi di Ré ben organizzati e chiusi in difesa, sempre pronti al contropiede. Bisogna sottolineare la grande prestazione di Stadler, attento e preciso in ogni suo intervento, praticamente insuperabile. E’ piaciuto questo Biasca, concreto, concentrato e ben impostato. All’inizio le squadre si studiano cercando con azioni elaborate di arrivare in zona gol. Il ritmo è sostenuto, più fisico il gioco del Wimmis, molto più sornione quello del Biasca . Le occasioni migliori sono degli ospiti con Ré e Bordin Edo che a più riprese impensieriscono Del Nilo. Bordin Edo riesce a superarlo approfittando di una corta respinta , ma il gol viene annullato per un fantomatico fallo sul portiere. Al 16° Ruggiero tenta una conclusione : il palo  respinge ma lo stesso Ruggiero ribatte in rete. Il gol taglia gambe e idee al Wimmis, ma il Biasca non riesce per sfortuna e precipitazione ad approfittarne. La ripresa presenta una squadra furiosa, arrembante ma confusa nel cercare il pareggio. Stadler e compagni  riescono senza affanni a difendere l’esiguo vantaggio. In questo frangente l’esperienza, la calma e la classe di Toto Bordin infondono a tutta la squadra la necessaria tranquillità e fiducia nei propri mezzi. Negli ultimi momenti della partita si assiste all’assedio dell’area biaschese, ma sempre più convinti e decisi i giocatori ospiti respingono tutti gli assalti senza affanni. Il gioco e le idee dei bernesi diventano prevedibili e lenti , il Biasca controlla e mantiene palla sugli assi, rompendo ulteriormente il ritmo degli avversari. E’ stata una vittoria ottenuta grazie a una perfetta impostazione tattica, ma soprattutto perché tutti hanno giocato per la squadra, con cuore , rispettando le consegne nel più completo fair play.  
Il Biasca di quest’anno è una squadra giovane, con un’età media inferiore ai 23 anni, che ha ancora moltissimo margine di miglioramento. La partecipazione alla coppa CERS , l’equivalente della coppa UEFA nel calcio, potrebbe diventare un’altra occasione di crescita, ma non dimentichiamo che l’obiettivo dichiarato per quest’anno rimane la qualifica ai play off.  
Il Biasca ha giocato con: Ruggiero Christian, Ruggiero Ivan, Giger, Bordin Toto, Bordin Edo, Vanina, Ré , Stadler.