2019-2020 - Roller Club Biasca

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2019-2020

ArticoliTutti
LNA / 25 gennaio 2020
Il Biasca supera l’Uri e resta in corsa per i playoff
Biasca 8 - 5 Uri

Serviva una vittoria, per il morale, per la classifica e per tutto l’ambiente. Missione compiuta dunque per il Biasca che, con un sontuoso 8-5, ha fatto suo il “derby del Gottardo” superando l’Uri. Bene dunque, ma non certo benissimo, se si analizza come questa vittoria sia arrivata. Pronti via ed è subito 1-0, con Gregorio Boll che devia imparabilmente un tiro di Orlandi, dopo appena 30 secondi di gioco. Il Biasca prende coraggio e, pur concedendo qualche ripartenza evitabile, riesce a raddoppiare, al termine di una pressione prolungata conclusa con tiro di Gregorio Boll ribadito in rete da Giger dopo la respinta del portiere. Molteplici le occasioni non sfruttate dai ticinesi per andare su un comodo 3-0, sono quindi gli ospiti ad accorciare sul 2-1 trasformando un rigore. I padroni di casa si riportano però subito nuovamente avanti di due reti, grazie ancora a Gregorio Boll, imbeccato magistralmente da Orlandi da dietro la porta. Il classico “gol sbagliato gol subìto” vale anche nel Roller, Scanavin fallisce il 4-1 a tu per tu con il portiere e, sulla ripartenza, sono gli urani a segnare il 3-2 proprio prima della pausa. La seconda frazione è caratterizzata da numerose occasioni su ambo i fronti, con i padroni di casa a fare gioco, lasciando però ampi spazi per il contropiede. Sfruttando un errore in impostazione da parte degli ospiti Gregorio Boll riparte e trovatosi solo davanti al portiere, lo supera portando i suoi sul 4-2. Sullo slancio il Biasca allunga poi su un comodo 5-2, grazie a una bordata di Orlandi dalla corta distanza. Sin qui tutto bene dunque, se non fosse che, nei restanti 20 minuti di partita i campioni in carica mostrano tutti i loro limiti nella gestione del punteggio, offrendo puntualmente il fianco alle ripartenze degli ospiti. I padroni di casa, nervosi nonostante il margine di vantaggio, commettono 3 falli in rapida successione, arriva così il 5-3 degli ospiti su rigore, mentre viene sbagliato il tiro diretto per decimo fallo di squadra che avrebbe potuto definitivamente riaprire la sfida. Uno scatenato Gregorio Boll firma il poker sfruttando al meglio un bellissimo assist di Scanavin per il 6-3 che di fatto chiude la partita. Pochi secondi dopo una bella discesa di capitan Ruggiero porta la settima rete. Negli ultimi 3 minuti di gioco c’è ancora spazio per due segnature degli ospiti e l’8-5 finale di Scanavin. Bene dunque per la vittoria da 3 punti che lancia al meglio l’importantissimo trittico Diessbach-Ginevra-Wimmis che con ogni probabilità deciderà il destino dei biaschesi in soli otto giorni. Tra il 2 e il 9 febbraio, prima di andare a fare carnevale, una visita al Palaroller è dunque obbligatoria, Ruggiero e compagni hanno bisogno del miglior tifo per la fase calda della stagione.
Marco Maggini

EUROLEGA 18.01.2020
Un Biasca dai due volti sconfitto a Monza
Monza 6  - 4 Biasca

La quarta sfida di Eurolega, nella quale i ticinesi hanno affrontato il Monza, ha mostrato le due anime del Biasca di questa stagione. Nella prima frazione infatti i ragazzi di Orlandi non sono praticamente mai riusciti a entrare in partita, mentre sull’altro fronte i brianzoli hanno colpito a scadenze regolari e con relativa facilità non trovando particolari resistenze. A metà del primo tempo il punteggio era già di 3-0 con il Biasca resosi pericoloso unicamente in occasione del gol annullato a Scanavin, immediatamente dopo il provvisorio 2-0. Il primo tempo chiusosi con un’inequivocabile 5-0 lasciava quindi temere il peggio per il prosieguo del match. Come dicevamo il Biasca ha però due volti e spesso sembra lottare con se stesso per riuscire a esprimersi. Infatti nella seconda parte di gara va in scena un'altra sfida. Certo, si potrà obiettare che i padroni di casa, forti dell’ampio margine, abbiano abbassato un po’ il ritmo. Dopo i rigori trasformati da Orlandi e Ruggiero è però tornata a essere partita vera, con il Monza che ha sciupato ben tre rigori e otto minuti di superiorità numerica per chiudere definitivamente la contesa. Il 5-3, sempre di Orlandi, ha fatto credere in una rimonta che avrebbe avuto il sapore storico, prima della sesta rete dei padroni di casa. Gli ultimi minuti della partita hanno visto esordire tra i pali, Michele Büchler (classe 67!), con compagni di squadra e i tifosi esultanti a ogni sua parata, come se si trattasse di un gol, il Roller Biasca è anche questo. La rete di Rodoni negli ultimi secondi di partita ha fissato il punteggio sul 6-4. Questa sconfitta porta con sé due certezze per i biaschesi: giocando come nel primo tempo, ben difficilmente si riuscirà a raggiungere il 4° posto sinonimo di playoff. Questa squadra ha però tutte le carte in regola per inanellare una serie di vittorie che le garantirebbero l’accesso alla lotta per il titolo. Quanto fatto nel secondo tempo ne è la prova. Sabato alle 17 contro l’Uri andrà in scena il primo di una serie di “spareggi” che stabiliranno quale dei due volti mostrati è quello più realistico.
Marco Maggini
LNA 11.01.2020
Per il roller club Biasca è in partenza l’ultimo treno per i playoff!
Montreux 4 - 0 Biasca

Il Biasca ha iniziato il nuovo anno esattamente come aveva terminato il 2019, ovvero con una sconfitta.
Il 4-0 subìto a Montreux non lascia spazio a tante teorie. La classifica, a sole 6 partite dal termine, è ormai ben delineata e vede i rivieraschi navigare nei bassifondi. La prima sconfitta del 2020 ha praticamente chiuso il discorso 3° posto, con Ginevra, Diessbach e Montreux che, salvo ribaltoni clamorosi, hanno in tasca il biglietto per i playoff per il titolo. L’ultimo posto disponibile per entrare tra le quattro elette se lo contenderanno tutte le altre in un finale di stagione che si preannuncia quanto mai avvincente. Molteplici possono essere le cause di una stagione tanto difficile per i campioni in carica e le partenze di Rè e Figueiredo, ancorché pesanti, non bastano certo a giustificare l’involuzione di una squadra reduce da due finali consecutive. Nulla è ovviamente perduto, poiché il 4° posto dista soli tre punti, ma è imperativo un significativo cambio di marcia, poiché d’ora in poi sarà vietato sbagliare. Sabato Ruggiero e compagni inizieranno il girone di ritorno dell’Eurolega, facendo visita al Monza, una partita che deve servire a ritrovare i giusti stimoli in vista dell’importantissimo incontro di sabato 25 gennaio, quando al palaroller giungerà l’Uri. Ogni partita da qui al termine della regular season per il Biasca sarà una sorta di spareggio per decretare se si potrà lottare per il titolo, come fatto nel recente passato, o se bisognerà pensare a mantenere il posto nell’élite del Roller.
Marco Maggini
LNA / 21.12.2019
Il cuore del Biasca stavolta non basta, la spunta il Dornbirn
Biasca 2-3 Dornbirn (dopo supplementari)

Il Biasca avrebbe certamente voluto terminare questo tribolato 2019 in bellezza, rilanciando una stagione più complicata del previsto, con l’aggancio al 4° posto. La sconfitta, patita ai supplementari, contro la compagine austriaca del Dornbirn, ha invece confermato tutte le difficoltà che i ragazzi di Orlandi stanno incontrando in questo campionato. La partita tuttavia è sin da subito in discesa per Ruggiero e compagni, con Scanavin che, splendidamente servito davanti al portiere da Orlandi, porta in vantaggio i padroni di casa. I biaschesi sembrano in pieno controllo del match e, galvanizzati dalla rete, si creano una serie incredibile di occasioni per raddoppiare, senza però riuscirci. In una delle rare ripartenze il Dornbirn, contro l’andamento del gioco, sigla il pareggio con Hagspiel. La rete lascia il segno nella testa dei ticinesi che, ancora frastornati, subiscono anche il sorpasso 63 secondi più tardi. Il Biasca cerca una reazione, ma il palo nega il 2-2 a Orlandi prima della pausa. Nella ripresa i campioni in carica cercano di sfruttare la loro caratteristica migliore: le emozioni; mettendo in campo tutta la grinta che, in questa stagione si è vista solo a sprazzi. Inizialmente sono ancora i ferri a negare il gol ai padroni di casa, poi una bella triangolazione Orlandi, Ruggiero, Scanavin non si concretizza. Il Dornbirn fallisce, a due riprese, l’occasione per allungare su rigore e, poco più tardi Gregorio Boll riesce a realizzare il meritato 2-2. Nonostante si giochino i restanti 14 minuti praticamente a una porta sola, il fortino del Dornbirn resiste fino al 50°. Nel primo tempo supplementare gli ospiti passano a condurre nuovamente con una bella azione corale che permette a Gomez di siglare il 2-3. La reazione di Gregorio Boll è immediata, ma questa volta è l’asta a impedire la rete. I padroni di casa si gettano disperatamente in avanti e a pochissimi secondi dalla fine uno strepitoso intervento del portiere ospite mantiene invariato il punteggio e regala la vittoria ai suoi. Il Biasca si congeda quindi dal proprio pubblico con una sconfitta, tuttavia l’attitudine mostrata nelle ultime partite è quella giusta. Il 4° posto, sinonimo di playoff, dista solamente due punti, per raggiungerlo però sarà indispensabile unire alla ritrovata attitudine quell’efficacia che solo qualche mese fa aveva permesso a questi ragazzi di inanellare una serie impressionante di vittorie.
Marco Maggin
Ciao Gianni!
Dopo una lunga malattia gestita senza paura e combattuta fino alla fine si è spento nella sua Piacenza  Gianni Fermi, figura di spicco dell’hockey pista internazionale e che è stato per 7 anni tesserato come arbitro del Roller Club Biasca. Nato a Piacenza nel 1959 inizia l’avventura di arbitro internazionale nel 1992 che lo ha visto fischietto attento e apprezzato in più di 2'000 partite tra le quali ben 4 finali mondiali, 6 finali di Coppa Campioni,  2 Coppe intercontinentali e 9 finali scudetto in Italia: carriera strepitosa che gli ha valso nella vicina penisola l’appellativo di Pierluigi Collina dell’hockey. Nel 2016 è stato nominato dalla Federazione italiana designatore arbitri di serie A, ruolo che ha ricoperto fino all’ultimo. Ma lui era un uomo d’azione, il suo grande amore per l’hockey, l’esperienza e la competenza, uniti alla voglia di essere protagonista attivo, per una serie di coincidenze fortunose e particolari lo hanno portato a Biasca, arbitro di un Club alla disperata ricerca, per iscrivere la squadra nel massimo campionato, di un arbitro già formato e competente
.
Così il Roller Club Biasca ha avuto l’occasione unica di conoscere una signora persona prima dell’arbitro severo e inflessibile che con la sola forza dello sguardo e della mimica comunicava con giocatori e dirigenti, senza conoscere una sola parola di tedesco, le sue decisioni sempre pronte e mai sindacabili. La sua competenza riconosciuta a tutti i livelli lo ha portato alla carica di formatore di arbitri anche per la Federazione svizzera. E questa sua passione l’ha trasmessa al figlio Matteo, anche lui apprezzato arbitro della Federazione italiana. Non è mai facile essere arbitro simpatico e apprezzato:  Gianni c’è riuscito perché  giusto e determinato che ammetteva l’errore eventualmente  dopo la partita, che dall’errore non si è mai fatto influenzare perché da arbitro competente e onesto aveva interpretato una situazione. Ricordo sempre con piacere il primo incontro con Gianni e la moglie Silvana ai Grotti di Biasca quando abbiamo gettato le basi per quella che sarebbe diventata una apprezzatissima e costruttiva collaborazione. Ho conosciuto lo sportivo, il tecnico, la persona, il “ragazzo” entusiasta e innamorato di uno sport che non poteva lasciare o seguire davanti alla TV. Non ho avuto tempo di approfondire la conoscenza al di fuori dell’ambito sportivo, di eventualmente costruire qualcosa in più della semplice stima e sono convinto di aver sprecato una grossa opportunità.
Alla moglie Silvana, ai figli Sara e Matteo giungano i più riconoscenti pensieri e  sentite condoglianze da tutta la famiglia del Roller Biasca.
Ciao Gianni e grazie di tutto.
Brill, ex presidente RC  Biasca

EUROLOEGA / 15 dicembre 19
Buona prova del Biasca, ma il Monza è più cinico.
Biasca 2 - 5 Monza

Nonostante una buona partita i biaschesi hanno rimediato la seconda sconfitta in altrettante partite di Eurolega (tre se contiamo quella decisa a tavolino). A differenza della precedente sfida, questa volta i ticinesi sono però riusciti a tenere testa per lunghi tratti ai loro più quotati rivali, la compagine italiana del Monza. Sorretti da un eccellente Tatti tra i pali, i padroni di casa hanno retto bene all’urto iniziale, creandosi qualche ghiotta occasione per sbloccare il punteggio in contropiede, a immagine dell’opportunità mancata da Orlandi su splendido passaggio di Gregorio Boll a metà della prima frazione. Seguendo il più classico “gol sbagliato, gol subìto”, immediatamente dopo è giunto il vantaggio dei lombardi. Malgrado il duro colpo, il Biasca non si disunisce e Devittori, dopo aver sfiorato il gol, sigla il pareggio da sotto misura dopo uno spunto personale di Orlandi. Sull’onda dell’euforia creata dal gol i ticinesi si creano due ottime possibilità per andare addirittura in vantaggio, tuttavia sia a Giger, sia soprattutto a Gregorio Boll su rigore, manca la necessaria freddezza per concretizzare quanto fatto di buono fin qui. Sull’altro fronte Tatti continua a sfoderare interventi strepitosi iniziando una personale lotta contro gli attaccanti del Monza. Mentre tutti si apprestavano ad andare al riposo con un lusinghiero pareggio, arriva la beffa, con gli ospiti che si portano sul 2-1 a quattro secondi dalla sirena. Episodio che si ripercuote sulla seconda frazione, poiché Tatti viene punito, invero in modo piuttosto severo, con 2 minuti disciplinari per un gesto di stizza dopo il gol subìto, costringendo quindi i compagni di squadra a iniziare il secondo tempo con un uomo in meno. Questa fase viene brillantemente superata dai padroni di casa che si creano anche l’occasione per riportare la partita in parità, ma Gregorio Boll, ben imbeccato da Scanavin non riesce nell’intento. Ci vogliono 3 rigori, al 4°, 9° e 15°, per superare nuovamente Tatti e far pendere definitivamente l’ago della bilancia a favore del Monza, portando il punteggio sul 5-1. Nel finale giunge, meritatamente, la rete di Gregorio Boll che fissa il risultato sul 5-2. Sabato al Palaroller, per l’ultimo appuntamento di campionato del 2019, sarà imperativo far seguire alla buona prestazione anche i 3 punti. Contro gli austriaci del Dornbirn una vittoria potrebbe infatti valere l’aggancio al 4°posto, sinonimo di playoff.
Marco Maggini


LNA / 8 dicembre 19
Il Biasca ci prova fino all’ultimo, ma vince il Diessbach
 
Diessbach 7 - 4 Biasca

Il Biasca inizia la sempre ostica trasferta di Diessbach con il giusto piglio, pronti via e Orlandi porta in vantaggio i suoi dopo una bella combinazione con Ruggiero. Nemmeno il tempo di esultare però che il Diessbach pareggia con il suo capitano Kiessling, il quale, dopo aver saltato Gregorio Boll supera anche Domenech Vals. Sulle ali dell’entusiasmo i padroni di casa vanno anche in vantaggio trasformando un rigore, sempre con Kiessling. Esercizio che non riesce invece sull’altro fronte a capitan Ruggiero poco più tardi. Ci pensa allora Giger a regalare il meritato pareggio ai ticinesi con una pregevole deviazione davanti al portiere, ma, proprio come in occasione del primo gol, bastano pochi secondi per ridare il nuovo vantaggio ai padroni di casa. Le occasioni si susseguono su ambo i fronti e la partita si fa viepiù accesa. È nuovamente Giger deviando, questa volta in modo fortunoso, un appoggio di Ruggiero, a riportare la contesa in equilibrio, almeno fino al rigore trasformato, manco a dirlo, da Kissling prima della pausa. Nella ripresa le squadre si controllano a vicenda ma a metà del secondo tempo i bernesi allungano sul 5-3 grazie a uno spunto personale di Dysli. Nei minuti seguenti succede di tutto e di più con Domenech Valls che para il rigore per il 15°(!) fallo di squadra, mentre Orlandi sigla il penalty del 5-4 per il decimo fallo contro il Diessbach. Il Biasca ci crede e mette in pista tutto il suo carattere, Scanavin con un’autentica magia sfiora il pareggio, purtroppo questo si rivela però l’ultimo spunto pericoloso dei ticinesi prima che nel finale arrivino ancora due reti dei padroni di casa per il definitivo 7-4. Una sconfitta severa, soprattutto nel punteggio, che non rende giustizia alla buona prova disputata dal Biasca. I ragazzi di Orlandi privi dell’ammalato Camillo Boll, hanno infatti venduto cara la pelle e dimostrato di essere ancora capaci di esprimersi sui livelli dello scorso campionato, ora si tratta di ritrovare continuità. Il prossimo impegno è però di quelli proibitivi, sabato infatti, con l’arrivo del Monza, si concluderà l’andata del girone di Eurolega.
Marco Maggini
LNA / 30 novembre 2019
Controprestazione del Biasca, l’Uttigen si impone a sorpresa.
Biasca 4 - 6 Uttigen
Ci sono partite che iniziano male e finiscono peggio, altre che non iniziano affatto, comunque la si voglia leggere, quella di sabato è certamente una delle peggiori sfide giocate dai rivieraschi, da due stagioni a questa parte. Match complicato sin da subito, con i bernesi in vantaggio grazie a Schaffen che devia da sottomisura dopo nemmeno 3 minuti. Tatti, al suo esordio stagionale tra i pali, impedisce agli ospiti di raddoppiare su rigore, ma i suoi compagni paiono abulici e non traspare la consueta grinta a cui i biaschesi ci avevano abituato. Scanavin prova a suonare la carica e, prima di venire inghiottito anche lui dal marasma generale, riesce nel suo intento, fornendo uno spendido assist a Gregorio Boll per il pareggio e siglando personalmente la rete del provvisorio sorpasso quando alla pausa mancano meno di 5 minuti. Poi i padroni di casa si spengono e gli ospiti riescono dapprima a pareggiare e successivamente portarsi sul 3-2 con una gran rete dell’ex Patrick Greimel. Nella ripresa il Biasca avrebbe la ghiotta occasione per rimettere la sfida sui giusti binari, grazie a 4 minuti di superiorità numerica, ma un po’ di imperizia e il portiere ospite sempre preciso nei suoi interventi, impediscono ai ticinesi di impattare la contesa. La conferma definitiva che non sia serata la si ha quando i ferri della porta dell’Uttigen tintinnano a più riprese, prima che i bernesi vadano nuovamente a segno, con il solito Greimel, capitalizzando al meglio i due minuti con l’uomo in più. Orlandi prova a riportare sotto i suoi siglando il 4-3 con un tiro ravvicinato, quando al termine mancano 11 minuti, ma l’aria del Ticino è decisamente rigenerante per Greimel che firma la tripletta personale affossando definitivamente le speranze dei padroni di casa. Il Biasca infatti si getta in avanti senza costrutto e viene puntualmente punito da una ripartenza ospite che vale il 6-3. La quarta rete dei locali ad opera di Rodoni non rende meno amara la pillola. Gli avversari del Biasca affrontano, giustamente, i campioni in carica sempre con il massimo impegno nel tentativo di fare il colpaccio, se sull’altro fronte non c’è invece la giusta concentrazione sin dalle prime battute, il rischio di andare in contro ad altre inopinate sconfitte è quindi concreto. C’è poco tempo per meditare sugli errori commessi, il che non è per forza un male, certo è che nel prossimo match servirà ben altro piglio. Sabato infatti nella trasferta di Diessbach, andrà in scena la riedizione della finale per il titolo.
Marco Maggini

EuroLega / 16 novembre 2019
Troppo Porto per il Biasca
Biasca 1 - 12 Porto

Sette minuti e 33 secondi, tanto è durata l’imbattibilità dei campioni svizzeri del Biasca di fronte alla corazzata dei campioni portoghesi e vice campioni europei del Porto. Contro ogni pronostico, e nell’incredulità generale, sarebbero tuttavia stati i ticinesi ad andare in vantaggio, quando ancora non erano trascorsi 5 minuti dall’inizio del confronto, se la deviazione di Scanavin non fosse stata, giustamente, annullata per bastone alto.
Il 12-1 finale non lascia molto spazio alle interpretazioni e la dice lunga sul divario tecnico-atletico che separa le due squadre, con i lusitani che sono, semplicemente, di un’altra categoria. Da un lato dei professionisti che si allenano ogni giorno, dall’altro dei volenterosi dilettanti che provano con passione e abnegazione a contenere i danni. Con 8 reti nel primo tempo e 4 nel secondo il Porto ha dimostrato di non essere venuto in Ticino per una scampagnata e, forse colpiti nell’orgoglio da quel “quasi 1-0” dei minuti iniziali, gli ospiti hanno giocato partita vera per almeno tre quarti di gara, colpendo ogni qual volta ogni se ne presentava l’occasione. In fondo, per la realtà del Biasca, potersi confrontare con i migliori giocatori d’Europa, rappresenta già un traguardo, aldilà del prevedibile esito della sfida. La rete nel finale di gara del rientrante Giger, con una bella deviazione su tiro del giovane Devittori, ha comunque permesso, al festante pubblico di un gremitissimo Palaroller, di gioire, per davvero questa volta, pur trattandosi di un velleitario 12-1. Una cosa è forse bene sottolineare: in un’epoca in cui si sente, purtroppo, spesso parlare di scontri o tafferugli dopo le partite, il clima a Biasca è invece stato quello di festa vera. Al fischio finale, nonostante il pesante passivo, la Curva viola ha lungamente omaggiato i campioni avversari e gli stessi giocatori si sono intrattenuti con i tifosi locali per le foto di rito. Lo sport sa essere anche questo, in un mondo ideale dovrebbe essere la regola, non un’eccezione che fa notizia.
Marco Maggini

PREVENDITA EUROLEGA
Il Roller Club Biasca comunica che, presso il negozio Millennium Sport & Moda di Biasca, è in corso la prevendita in vista degli impegni europei casalinghi previsti per:
  • Sabato 16 novembre 2019: RCB – FC Porto - Sabato 14 dicembre 2019: RCB – HRC Monza - Sabato 15 febbraio 2020: RCB – CE Noia
Tutte le partite hanno inizio alle ore 17.00 presso il Palaroller di Biasca.
L’accesso del pubblico è possibile a partire dalle ore 16.00 presentando il proprio abbonamento (Club Viola, Club 111 + EL, Abbonamento + EL, socio attivo) oppure il
biglietto di entrata, disponibile alle seguenti tariffe:
  • -CHF 35.- “Abbonamento Eurolega” con biglietti per le tre partite casalinghe - CHF 15.- Entrata singola adulto - CHF 10.- Prezzo ridotto* *per ragazzi in formazione tra i 16 e i 26 anni e beneficiari di rendita AVS - CHF 0.- per bambini fino al compimento del 16° anno
Visto il numero limitato di posti a disposizione, tutti gli appassionati sono invitati ad acquistare per tempo il biglietto: il controllo delle entrate sarà garantito da una ditta si sicurezza esterna, di conseguenza sarà indispensabile presentare un abbonamento o un biglietto.
Gli abbonati che non potessero essere presenti a uno degli incontri sono invitati a comunicare tempestivamente la propria assenza in modo da poter adattare il numero di entrate disponibili.
Il RCB ringrazia la SRG SSR per la collaborazione che offrirà la possibilità, a chi non riuscisse a essere presente al Palaroller, di seguire le partite contro Porto e Monza in diretta su www.rsi/sport/streaming (o, per chi disponesse del servizio, azionando il tasto rosso del telecomando).
Il comitato RCB ringrazia tutti per la collaborazione che permetterà di vivere tre grandissimi eventi sportivi all’insegna del fair-play!
Per informazioni o richieste: contact@rollerbiasca.ch.

Wimmis 3 - 8 Biasca / 09.11.2019
Il Biasca a valanga sul Wimmis

Bella vittoria del Biasca che, con un sonoro 8-3, si è imposto nel Canton Berna, al termine di una partita condotta dall’inizio alla fine. Pronti via ed è subito gol, grazie al vicentino Scanavin che supera il portiere locale dopo aver aggirato la gabbia, concludendo così un pregevole spunto personale con il classico “alza e schiaccia”. Il pareggio dei locali arriva in modo fortuito con un passaggio sbagliato che sorprende Domenech Vals tramutandosi in rete. Il Biasca non si disunisce e trova immediatamente il nuovo vantaggio, sull’asse Ruggiero-Scanavin-Gregorio Boll, al termine di un’azione tutta di prima. Successivamente è Alberto Orlandi a mettere la firma sul tabellino dei marcatori, fulminando da pochi passi il portiere avversario con una conclusione al volo. I padroni di casa si rifanno sotto, immediatamente dopo la ripresa del gioco, con un tiro deviato in modo sporco davanti a un incolpevole Vals, prima che Orlandi ristabilisca le due lunghezze di vantaggio ancora nella prima metà del primo tempo con un tiro secco quanto preciso. Il Biasca ipoteca poi il successo con Rodoni, che sigla il 2-5, a pochi secondi dalla pausa. Nella ripresa il monologo dei campioni in carica continua; alla rete di capitan Ruggiero risponde Jimenez per il momentaneo 3-6, prima che Devittori e Gregorio Boll fissino il punteggio finale sul 3-8. Pur privi dell’infortunato Giger (al suo posto schierato il giovane Ariele Darani, classe 2000), i biaschesi hanno dunque disputato un ottimo incontro, inaugurando al meglio la nuova maglia celebrativa del titolo ottenuto a giugno. Con questa roboante vittoria, raggiungono infatti il Diessbach al quarto posto di una classifica sempre più francofona che vede Ginevra e Montreux nelle prime due posizioni. L’attesissimo debutto in Eurolega contro il Porto di sabato prossimo alle 17:00 è pertanto lanciato nel migliore dei modi.
Marco Maggini
Uri 1 - 3 Biasca / 27.10.2019
I fratelli Boll sbancano Uri

Al termine di una partita condotta ampiamente, molto più di quanto non dica il 3-1 finale, il Biasca si impone in terra urana. Il punteggio stretto è merito dei due portieri, da una parte Figueiredo, opposto per la prima volta ai suoi ex compagni di squadra, ha saputo rintuzzare costantemente le bordate dei ticinesi, mentre sull’altro fronte il suo omologo, Domenech Valls, è stato semplicemente impeccabile lungo tutto l’arco della sfida.
La partita si sblocca già nelle sue fasi iniziali, grazie a Gregorio Boll che in tuffo supera, con una prodezza, il portiere dei padroni di casa. Il Biasca non riesce a legittimare nel punteggio una certa supremazia sul piano del gioco e l’Uri pareggia su rigore quando al termine del primo tempo mancano poco più di due minuti. La reazione dei ragazzi di Orlandi è però immediata e Camillo Boll riporta in vantaggio i suoi, con un’azione insistita, ancora prima della pausa.
Nella ripresa i campioni in carica si creano parecchie occasioni per allungare, senza però riuscire a mettere al sicuro il risultato, mentre i padroni di casa si affidano al contropiede per cercare il pareggio. La bravura dei due portieri tiene inchiodato il punteggio fino a 8 minuti dal termine, quando Gregorio Boll trasforma il rigore che vale il 3-1 finale e la doppietta personale.
Grazie a questa vittoria il Biasca si stacca dal fondo classifica e lancia la rincorsa per un posto tra le prime quattro, sinonimo di playoff per il titolo. Prossimo impegno il 9 novembre, nuovamente in trasferta, contro il Wimmis.
Marco Maggini
Trasferta EUROLEGA CE Noia

COMUNICATO 18.10.2019.pdf

Il comitato del Roller Club Biasca ha valutato attentamente la situazione creatasi in Catalogna a seguito della condanna di alcuni leader del movimento indipendentista. Durante questa settimana vi sono state diverse manifestazioni volte a bloccare la mobilità sia verso l’esterno (occupazione dell’aeroporto El Prat con centinaia di voli cancellati), sia all’interno con barricate e occupazioni su strade e autostrade. Di conseguenza il viaggio verso Barcellona e soprattutto dall’aeroporto verso la sede della partita di Eurolega contro il CE Noia potrebbe essere molto difficoltoso. A ieri sera, 36 voli erano già stati cancellati in direzione di Barcellona e altri si stanno aggiungendo in queste ore. Nella giornata di oggi è indetto uno sciopero generale, che potrebbe essere il culmine delle manifestazioni. I richiami alla calma da parte di molti leader politici (di ogni estrazione), l’ipotesi di coinvolgimento dell’Esercito da parte del governo centrale e l’affermazione della vicepresidente del governo che parla di una situazione “molto complessa” e che gli interventi saranno “determinati ma prudenti” permettono di ipotizzare che la situazione sia effettivamente potenzialmente problematica. In particolare nessuna fonte diplomatica o governativa spagnola o estera, offre garanzie sull’evolversi della situazione, che potrebbe terminare in modo pacifico come tutti speriamo, ma che potrebbe avere anche ulteriori manifestazioni più o meno violente. Date queste premesse il comitato del Roller Club Biasca ritiene non vi siano le condizioni per garantire una trasferta serena e sicura per giocatori, staff e accompagnatori e ha deciso di rinunciare alla partenza, assumendosi la responsabilità e il rischio di eventuali conseguenze organizzative e finanziarie, che in questo momento sono per il comitato di secondaria importanza. La direzione sportiva del Roller Club Biasca continuerà a portare avanti la negoziazione con la federazione internazionale e il club avversario per ottenere il rinvio della partita.
Il comitato RCB
Ginevra 6 - 3 Biasca / 12.10.19
Rien ne va plus a Biasca?
 
È forse un po’ presto per parlare di crisi già alla quarta partita di campionato, la terza sconfitta consecutiva per il Biasca deve però suonare come un campanello d’allarme. Impegnati nella, sempre difficile, trasferta di Ginevra, i ragazzi di Orlandi non sono riusciti a invertire la tendenza che li vede arrancare in questo avvio di stagione. I ticinesi hanno dovuto inseguire nel punteggio i padroni di casa lungo tutto l’arco della gara, pur avendo avuto le loro occasioni per sbloccare il match. I fatti salienti del primo tempo si svolgono tutti in meno di due minuti, tra il 19° e il 20° arrivano infatti le segnature di Mata e Garcia Mendez per i romandi prima della bordata di Scanavin che permette al Biasca di accorciare sul 2-1. Giger e Gregorio Boll avrebbero potuto riportare il risultato in parità, ma è nuovamente il Ginevra ad andare in rete, dapprima ancora con Mata che si infila tra Orlandi e Gregorio Boll come una lama nel burro, poi con un bel tiro di Desponds che vale il 4-1. Parita chiusa? Neanche per sogno, poiché se è vero che il Biasca, in questo inizio di stagione, sta facendo più fatica del previsto, l’indomito carattere dei rivieraschi è una costante. Orlandi su rigore e Scanavin in contropiede riportano i ticinesi fin sul 4-3, prima dell’uno-due micidiale che in soli 19 secondi fissa lo score sul 6-3 con la tripletta personale di Mata e ancora Garcia Mendez. Si dice spesso che tre indizi facciano una prova, la terza sconfitta in quattro partite è allora indubbiamente la prova che qualcosa non sta funzionando a dovere tra le fila dei campioni in carica. Settima posizione in classifica, davanti solo al Wimmis (che ha però due partite in meno) e la neopromossa Wolfurt. Le 21 reti incassate in 4 partite dicono che quella del Biasca sia la seconda difesa più perforata del campionato… Quali sono i motivi per una differenza di prestazioni tanto netta rispetto a soli 5 mesi fa, quando i ticinesi si laureavano campioni svizzeri? I giocatori sono praticamente gli stessi, non bastano certamente il ritiro di Rè e il cambio di portiere come spiegazione. Il problema, forse, è da ricercare dunque più nella testa di questi stessi giocatori. La scorsa stagione il Biasca affrontava ogni partita con quella “cattiveria agonistica” figlia della cocente sconfitta nella finale della stagione precedente, quest’anno sembra esserci invece una sorta di appagamento per quanto si è riusciti a fare. Nulla di drammatico sia chiaro, tutto umanamente comprensibile, sarà però importante fare quanto prima quel “click mentale” e ritrovare la “fame” per tornare a essere il vero Biasca. Il prossimo impegno è la prima, storica, partita di Coppa Campioni che vedrà i ticinesi recarsi in Spagna per affrontare i professionisti del Noia, non certo l’incontro ideale per fare il pieno di fiducia, può però essere vista come un’occasione per giocare una partita senza la pressione di fare risultato e acquisire ulteriore esperienza da far fruttare in campionato e iniziare la “remuntada”.
Marco Maggini
Biasca 2 - 6 Montreux / 05.10.2019
Biasca sterile, Montreux ringrazia
Una legge non scritta dello sport recita “chi sbaglia paga” e il roller, pur essendo uno sport particolare, non sfugge a questa massima. Ne ha avuto la dimostrazione lampante sabato il Biasca, capace di crearsi una montagna di ghiotte occasioni da rete, nelle fasi iniziali della sfida contro il Montreux, senza però riuscire a cavare il classico ragno dal buco. I padroni di casa aggrediscono sin da subito i vodesi e le opportunità per sbloccare la sfida, sui bastoni di Orlandi, Scanavin e Gregorio Boll, sono di quelle da non sbagliare. Invece un Oberson impeccabile, un palo e parecchia imperizia del Biasca non smuovono lo 0-0. Sull’altro fronte nel frattempo si registra solo una sporadica apparizione dalle parti di Domenech Valls. Ampiamente contro l’andamento del gioco, praticamente dal nulla, arriva la doppietta di Pujals Marine in soli 95 secondi che porta così gli ospiti sullo 0-2. Il portiere biaschese è quindi bravo a non far crollare la baracca, mentre i compagni continuano una sorta di lotta personale, infruttuosa, nei confronti del suo omologo e il Montreux sentitamente ringrazia per questo doppio vantaggio mentre si va alla pausa. Nella ripresa si inverte il campo, non la tendenza. I campioni in carica ci provano con tutte le forze ma, nemmeno quando, dopo 4 minuti, grazie a una rete di rapina di Gregorio Boll dimezzano lo scarto, riescono a cambiare l’inerzia della sfida. Poco dopo arriva infatti il 3-1 di Armero Guixe su rigore. Orlandi prova a suonare la carica sfruttando al meglio uno splendido assist di Ruggiero in superiorità numerica ma, la rete del 3-2, è l’ultima gioia per i ticinesi. Gli ultimi dieci minuti l’arbitraggio passa in “modalità random” trasformando la partita in una battaglia di nervi con decisioni incomprensibili da ambo le prospettive. Nel finale saltano un po’ tutti gli schemi, l’arrembaggio del Biasca è però dettato più dal cuore che dalla ragione, finendo così per offrire puntualmente il fianco agli ospiti che si rivelano implacabili, punendo i padroni di casa con un severissimo 6-2 finale. Il Biasca avrebbe sicuramente vinto ai punti, se fosse stato un incontro di boxe, purtroppo però nel Roller contano le reti e non la mole di gioco. I vodesi rientrano quindi a casa con i tre punti, mentre ai padroni di casa resta la consapevolezza che la strada è quella giusta, a patto di continuare a lavorare e mettere quel pizzico di “fame” in più davanti al portiere, necessaria a tramutare in rete quanto prodotto, magari già a cominciare dalla prossima sfida, la sempre ostica trasferta di Ginevra in programma sabato.
Marco Maggini

Dornbirn 6-4 Biasca / 28.9.19
Biasca sprecone, a Dornbirn arriva la prima sconfitta.
Padroni di casa molto aggressivi, infatti nei primi minuti piovono falli di squadra da entrambi i lati ed i rivieraschi sembrano risentirne. Così come da andatura del gioco i primi ad andare in vantaggio sono gli austriaci che con Fässler, abile a ribadire in rete un passaggio al secondo palo, sfruttano i troppi spazi concessi dagli uomini di Orlandi. Dopo il timeout degli ospiti Capitan Ruggiero si dimostra ancora implacabile dal dischetto del rigore, concesso per un evidente fallo di piede commesso da Garcia in un momento di grande pressione da parte del Biasca. A seguito del pareggio i biancoviola hanno però il demerito di ridurre il ritmo e permettere al Dornbirn di rialzare la cresta. Sugli sviluppi di un contropiede Hagspiel e Fässler, che firma così una doppietta, riportano i loro in vantaggio, risultato mantenuto fino alla pausa. Al rientro in pista il Biasca sembra avere di nuovo in mani le redini della partita, dopo un minuto e mezzo Gregorio Boll non riesce a realizzare un tiro diretto e nei due minuti di power-play seguente i rivieraschi non riescono a mettere particolare pressione ad un ottimo Mirantes anzi, finito il periodo di penalità, un po’ contro l’andamento del gioco, è ancora il Dornbirn a passare con un controllo sbagliato di Hagspiel che diventa una deviazione imparabile al sette, è il 30esimo. Il Biasca comincia allora a giocare sul serio e nei dieci minuti seguenti bombarda la porta di Mirantes ma vuoi per imprecisione, per mancanza di cattiveria si scontrano con l’estremo spagnolo in forza agli austriaci, senza ricavarne frutti. La sfuriata del Biasca é purtroppo un fuoco di paglia poiché al 42esimo è Sahler ad insaccare il 4-1 e poi il 5-1 in 2 minuti, in entrambe le occasioni a conclusione di contropiedi in cui la retroguardia biaschese non fa buona figura. Sono due minuti di black-out totale in cui il nuovo acquisto Domenech Valls è chiamato a coprire le lacune dei suoi compagni. Appena 4 secondi dopo il gol del 5-1 è Gregorio Boll a mostrare l’orgoglio e a scaricare un missile, da dietro la metà campo, in fondo al sacco. Ciò non basta però a raddrizzare la serata nera di quasi tutta la squadra rivierasca e infatti Gomez dal Torno insacca dopo tre (!) ribattute la palla del 6-2, con la difesa biaschese di nuovo nei panni della bella addormentata. Poco dopo Gregorio Boll mette pressione ad un avversario ma è punito con un più che severo cartellino blu, Domenech para il conseguente tiro diretto e tutti i tentativi seguenti degli austriaci. Negli ultimi 3 minuti il Biasca tenta l’ultimo assalto con tutto l’orgoglio che la contraddistingue e abbellisce lo score con le marcature di Orlandi, che realizza il tiro diretto conseguente al decimo fallo austriaco (arrivato dopo 25 minuti dal 9°), e di Camillo Boll, che realizza su un tiro al volo al termine di un contropiede imbastito da Ruggiero.

CB
Biasca 7-3 Wolfurt / 21.9.19
Capitan Ruggiero sblocca il Biasca
 
Leggendo il 7-3 sul tabellino si potrebbe pensare alla classica passeggiata per i campioni in carica contro la neopromossa Wolfurt. Niente di più sbagliato, poiché la giovane compagine austriaca ha saputo tenere in scacco i padroni di casa fino al rigore del 4-2 di Gregorio Boll, giunto quando al termine della partita mancavano 6 minuti. Inizialmente infatti il Biasca ha sì controllato ampiamente il gioco ma, complice forse un po’ di comprensibile ruggine estiva, ha anche sprecato molto e ci è voluto un rigore di Ruggiero per sbloccare il match. Gli ospiti però non si sono disuniti e, sorretti dall’ottimo portiere Manzanero, hanno saputo tenere fede al loro game plan, contenendo alla perfezione le sfuriate del Biasca e portando il risultato fino alla pausa. La ripresa si apre con Orlandi che, su rigore, manca l’occasione di regalare il doppio vantaggio ai suoi. Nemmeno un minuto dopo gli ospiti raggelano il palaroller, superando per la prima volta il neo acquisto David Domenech Valls sugli sviluppi di una punizione. Subìto il pareggio il Biasca cambia marcia e, dopo una bella discesa di capitan Ruggiero, Gregorio Boll si fa trovare pronto nello slot per portare nuovamente in vantaggio i campioni in carica. Dopo due reti annullate al Biasca è ancora Ruggiero ad andare in rete da sotto misura, dopo uno splendido assist di Orlandi da dietro la porta. Passano pochi istanti e il Wolfurt accorcia sul 3-2, prima del citato rigore di Boll del 4-2. I padroni di casa dilagano poi nel finale con la tripletta personale di Boll e le reti di Orlandi e Giger, intervallate dalla terza segnatura ospite. Buona la prima quindi per il Biasca, il quale, nell’inedito ruolo di squadra da battere e privo anche di Scanavin convalescente, ha fattore ruotare tutti gli uomini a disposizione, dando spazio anche ai giovani Devittori e Mancina. Domenech Valls è parso meno spettacolare del suo predecessore, ma altrettanto efficace. La prossima sfida vedrà il Biasca affrontare, in trasferta, l’altra compagine austriaca del campionato. I ragazzi di Orlandi saranno infatti impegnati a Dornbirn.
Marco Maggini

Saluto comitato
Care amiche e cari amici del Roller Club Biasca,
il sogno si è avverato! Un grandissimo ringraziamento a tutte quelle persone che si sono impegnate negli anni per il club, lo hanno sostenuto in ogni forma e a chi è riuscito a concretizzare sul campo lo storico risultato della scorsa stagione! Rinnoviamo in tal senso anche un ringraziamento a tutti gli sponsor, agli abbonati e a tutti i sostenitori. La grande novità della stagione sarà evidentemente la partecipazione all’Eurolega (equivalente della Champions League calcistica): la nostra squadra è stata inserita nel gruppo composta da FC Porto, CE Noia e HRC Monza. Gli impegni si preannunciano proibitivi, ma sarà l’occasione per dimostrare, di fronte alle compagini professionistiche più forti d’Europa, la grinta e la caparbietà della nostra squadra e l’entusiasmo della nostra Curva Est. I tre impegni casalinghi e le tre trasferte costituiranno un onere importante per il club anche dal punto di vista organizzativo e finanziario. La guardia va mantenuta alta non solo dal punto di vista societario, ma anche da quello sportivo. Il pericolo è evidentemente di eccedere nel rilassamento dopo un tale risultato, ma Alberto Orlandi - e la gratitudine per il suo lavoro è sempre da sottolineare - saprà motivare ancora una volta vecchi e nuovi giocatori in vista degli obiettivi stagionali, che nei sogni (visto che sognare non costa nulla) si chiamano Coppa svizzera e difesa del titolo. Oltre alla prima squadra difenderanno i colori viola anche i ragazzi della LNC, della U17 e della U13, che vedrà l’esordio in campionato di alcuni prodotti della scuola roller, che continuerà la sua regolare attività con l’integrazione - speriamo - di tanti nuovi piccoli e appassionati giocatori e giocatrici! Il supporto di tutti gli appassionati, attraverso il tifo, la presenza alle partite e i contributi di ogni forma, è ancora vitale per proseguire il sogno!
Vi aspettiamo al Palaroller!
Per il comitato RCB
Gianni Totti, presidente

Pronti per una stagione difficile
Potrebbe apparire strano, di primo acchito, definire la stagione alle porte come difficile. Chi segue lo sport però sa bene quanto sia sì arduo vincere, ma ancora più complicato sia confermarsi al vertice. Ecco perché il campionato 2019-2020, che inizierà sabato 21 settembre contro la neopromossa Wolfurt, non è sicuramente dei più semplici per i rivieraschi. Dopo la cavalcata trionfale, che ha portato i ragazzi di Orlandi sul tetto nazionale (finale al meglio delle 5 sfide contro il Diessbach vinta per 4-1), le aspettative sono ovviamente alte. Il presidente Totti però non si nasconde: “sognare non costa nulla, allora perché non pensare di poter realizzare la doppietta coppa svizzera e difesa del titolo?”, parole certamente ambiziose, ma dettate dalla consapevolezza nei propri mezzi lasciata in eredità dallo scorso campionato. Come in quella passata, anche in questa stagione, il Roller Club Biasca sarà impegnato su ben tre fronti. Oltre i già citati campionato e coppa svizzera, ci sarà infatti la prima, storica, partecipazione alla “Champions League” di Roller. Nel girone del Biasca sono inserite la compagine spagnola del Noia, gli italiani del Monza e il Porto, finalista della scorsa edizione. L’annata 2019 – 2020 sarà difficile anche perché ci sono state due partenze pesanti nella rosa. Dapprima l’inatteso trasferimento del portiere Figueiredo a Uri ha costretto la società a lavorare alacremente già in agosto per trovare una spalla da affiancare al confermatissimo Tiziano Tatti. La situazione si è risolta al meglio, grazie all’arrivo del giovane spagnolo David Domenech Valls (classe 1995), che avrà il compito, certo non facile, di rimpiazzare il portoghese. Con la consacrazione del titolo nazionale, si è conclusa degnamente la splendida carriera di Cleto Rè, che nonostante i suoi 37 anni ha saputo trascinare di peso la squadra nei playoff, sia a suon di gol sia a livello di carisma in pista. I più ottimisti sognano un ripensamento dell’ultimo minuto, ma le speranze sono ridotte a un lumicino. Rè avrà comunque il ruolo di allenatore della U17 e della neocostituita formazione giovanile U13. Da ultimo, ma non per questo meno importante, ci sono poi le dimissioni, annunciate già un anno fa, dello storico direttore sportivo Edward Boll, il quale resterà tuttavia vicino alla società. Il suo ruolo sarà ricoperto da un gradito ritorno nella famiglia viola, quello dell’ex giocatore Samuele Rossi. C’è parecchia carne al fuoco per il presidente Totti e i suoi collaboratori. Per riuscire a confermare le aspettative sarà imprescindibile il lavoro a testa bassa da parte di tutti e un graduale inserimento dei giovani in prima squadra. Simbolo della strada da intraprendere i giovani prodotti del vivaio biaschese Mattia Bigiotti e Timoty Devittori, con quest’ultimo che, proprio in questi giorni, ha impressionato, con un bottino personale di 10 reti con la maglia della nazionale, agli europei under 17 svoltisi in Portogallo e conclusi al quarto posto per la Svizzera.
Marco Maggini

Care amiche e cari amici del Roller Club Biasca,
vi aspettiamo tutti a
Spartyto
per la presentazione della squadra
sabato 31 agosto alle 22.00
Vi ricordiamo inoltre che
i cuochi del Roller riaprono la cucina dopo la pausa estiva:
è un piacere invitarvi alla Cena sociale prevista a margine dell’Assemblea di venerdì 6 settembre 2019 dalle ore 18.15

MENU CENA SOCIALE
Aperitivo
Stinco di maiale e polenta

Torta e caffè
Per i soci attivi e i soci passivi (Club 111 e Club viola) la cena è OFFERTA, per gli accompagnatori il costo è di 20 franchi
Vi aspettiamo numerosi!
Per motivi organizzativi è gradita
l’iscrizione alla cena entro lunedì 2 settembre 2019
per SMS allo 079/353.04.59 (Giovanna)


Roller Club Biasca – Curva EST
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