Roller Club Biasca by Elio Laffranchini

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30.09.2016
La sfida biaschese.
L’8 ottobre inizia con la Coppa svizzera  la nuova stagione per il Biasca che si presenta  con il dichiarato obiettivo di figurare tra i protagonisti. La squadra è praticamente quella dell’anno scorso con Brill riconfermato nel doppio ruolo di  allenatore-giocatore.  Quest’anno a sostituire Tiziano impossibilitato per motivi di studio ad allenarsi è  stato ingaggiato Adrian Vallina e va segnalato anche l’arrivo del diciannovenne Giacomo Scannavin da Sandrigo impegnato  con gli studi a Lugano e con tanta voglia di giocare. La rosa a disposizione sarà completata dall’innesto a turno di un giovane proveniente dal vivaio. Al Palaroller si attende il debutto contro il Montreux in Coppa svizzera con tanta dichiarata voglia di rivincita dopo l’entusiasmante play off della scorsa stagione. Per l’ottava volta il Biasca si è qualificato per la coppa CERS e affronterà in novembre  la compagine spagnola dell’Igualada, una delle più titolate e forti squadre europee. Al Palaroller lo spettacolo è dunque assicurato anche per i palati più fini.
Ma vediamo di conoscere  Adrian Vallina, il nuovo portiere del RC Biasca.

Adrian, presentati e ricorda velocemente i tuoi trascorsi sportivi.
Sono nato a Oviedo ( Spagna) il 6 dicembre 1989: Ho iniziato presto con l’hockey pista nelle giovanili del mio paese dai 6 ai 14 anni. Ho giocato il campionato spagnolo U17 nella formazione del Grado: Sono quindi passato al Lyceo La Coruña nella squadra U20 vincendo il campionato spagnolo di categoria. Con la prima squadra , come secondo portiere, ho giocato e vinto la coppa CERS. Ho giocato nel campionato francese nel 2012/13, sono poi passato a Alcoy in Spagna. Le ultime due stagioni le ho giocate in Italia a Cremona. Come già detto ho vinto i campionati regionali juniores in Asturia, il campionato U20 in Spagna, una coppa CERS, con l’Alcoy la coppa del Principe di Spagna, sono stato vice campione europeo U17, e con il Biasca… vedremo!
Cosa è l’hockey pista in Spagna?
È uno sport diffuso specialmente in Catalogna e Galizia ed è giocato a livello professionistico. Si gioca un hockey molto tattico e fisicamente impegnativo. La Spagna è una delle nazionali più titolate in questo sport assieme a Portogallo, Argentina e Italia.


Quali sono stati i più forti giocatori con cui hai giocato?
Senza dubbio Reinaldo Garcia a Lyceo, un giocatore argentino funambolico e attivo a tutta pista, tecnicamente impressionante e che sapeva trasmettere la sua voglia di vincere a tutta la squadra.Come portiere il mio idolo e compagno sempre a Lyceo Jaume Llaverola, catalano che ha vinto tutto quanto un giocatore può sognare di vincere.
L’avversario più pericoloso che hai incontrato?
Giocare contro Pedro Gil per un portiere è sempre uno stimolo ma anche un incubo. Sa tirare da tutte le posizioni, di polso, in back hand, di forza. Non è mai prevedibile ed è fisicamente fortissimo. Sa giocare in ogni posizione ed è pericoloso da qualsiasi angolo di pista.
Quali sono i tuoi punti di forza?
Mi considero un portiere con molto carattere, sempre attivo e mobile in porta, che vuole comandare la difesa e non sopporta di essere superato, anche in allenamento. Un portiere nell’hockey vale il 50% della squadra, se si vuole vincere il portiere deve essere al top e superarsi. Questo è il mio compito a Biasca!
Come giudichi la tua squadra e l’ambiente di Biasca?
C’è un ambiente incredibile che non ho mai trovato da nessuna parte. È una squadra di amici che si divertono a giocare ma sanno mettere cuore e grinta quando è necessario. Non conosco molto l’hockey svizzero ma sono convinto che potremo giocarci tutte le partite.
Quali sono i tuoi obiettivi della stagione?
Il mio motto è “ superare sempre gli obiettivi”. Ci vediamo in pista!
RCB 2016-17







 
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